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	<title>Edizione Aprile 2018 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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		<title>Gazzetta Svizzera informa e aiuta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 18:04:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/Presidente-Andrea-Pogliani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Grazie per il vostro contributo Cari lettori,questa edizione di Gazzetta Svizzera viene recapitata anche a coloro che hanno scelto la modalità di lettura online. Il motivo sta nell’opportunità di rammentarvi che il vostro contributo economico è fondamentale per proseguire e migliorare le nostre attività. Gazzetta Svizzera è l’unico periodico pubblicato in lingua italiana che vi</p>
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	<p>Grazie per il vostro contributo</p>
<p>Cari lettori,</p>
<p>questa edizione di Gazzetta Svizzera viene recapitata anche a coloro che hanno scelto la modalità di lettura online. Il motivo sta nell’opportunità di rammentarvi che il vostro contributo economico è fondamentale per proseguire e migliorare le nostre attività. Gazzetta Svizzera è l’unico periodico pubblicato in lingua italiana che vi informi delle novità legislative dell’ordinamento svizzero. Novità che possono avere conseguenze dirette sulla situazione dei cittadini svizzeri residenti in Italia. Le sue rubriche vi forniscono preziose informazioni su di una casistica che può applicarsi a molti di Voi. </p>
<p>In Gazzetta Svizzera trovate spesso anche informazioni sulla formazione e sugli impieghi di lavoro in Svizzera. Gli articoli a cura dei Circoli Svizzeri vi offrono notizie sulle attività svolte dai nostri concittadini nella penisola. Ampio spazio è dato anche ai principali eventi culturali che hanno luogo nelle città italiane, a cui i Circoli Svizzeri non vogliono mancare. Una nuova rubrica dal titolo “Uno/a di Noi” è stata attivata per raccontarvi la storia della vita di Svizzeri che si sono stabiliti in Italia e qui hanno creato qualcosa di significativo. Infine, con piacere, vi informo che abbiamo migliorato il nostro sito internet, cui vi prego sin d’ora di registrarvi per ricevere le future newsletter (www.gazzettasvizzera.org).</p>
<p>Utilizzate quindi il bollettino postale allegato a questo numero di Gazzetta Svizzera. L’importo da versare è a vostra discrezione ma, come d’abitudine, il nominativo di coloro che abbiano versato una somma pari o superiore ad euro 50,00 verrà pubblicato in una apposita sezione, con speciale ringraziamento. Per chi lo desiderasse, è possibile corrispondere il contributo anche tramite bonifico bancario, alle seguenti coordinate bancarie: 1) dall’Italia, sul conto corrente postale italiano intestato a «Associazione Gazzetta Svizzera», IBAN IT91 P076 0101 6000 0003 2560 203; 2) dalla Svizzera, su conto corrente postale svizzero intestato a «Associazione Gazzetta Svizzera», IBAN CH84 0900 0000 6900 7894 4, BIC POFICHBEXXX.</p>
<p>Molto cordialmente.<br />Andrea Giovanni Pogliani</p>
<p>Associazione Gazzetta Svizzera – Presidente<br />info@gazzettasvizzera.org</p>
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		<title>Nonostante il chiaro risultato la SSR/SRG sotto pressione</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/nonostante-il-chiaro-risultato-la-ssr-srg-sotto-pressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 17:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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	<p>No a Billag, ma nuovo quadro operativo</p>
<p>L’esito della votazione (71,6% di contrari) non sorprende, ma il numero di no ha superato tutte le previsioni. Il popolo svizzero ha quindi detto chiaro e tondo che vuole un servizio pubblico, finanziato con il canone e che serva a tutto il paese, comprese le minoranze linguistiche. La campagna è stata insolitamente lunga e accesa. </p>
<p>Un esito positivo – per alcuni – avrebbe significato la scomparsa della SSR/SRG, o perlomeno un suo importante ridimensionamento.</p>
<p>Un mercato totalmente libero in questo settore non è sicuramente gradito. Le stesse radio/televisioni private non lo vogliono, in parte perché ricevono una piccola quota del canone e in parte perché capiscono di avere una funzione complementare al servizio pubblico.</p>
<p>Molti votanti contro l’iniziativa auspicavano però un risultato più tirato. Essi giudicano la SSR/SRG troppo invadente, troppo costosa e, da qualche parte, troppo di sinistra. Anche l’aver trasformato il canone in un’imposta che tutti devono pagare, pure chi non usa radio e TV e le aziende, non ha giovato alla causa.</p>
<p>Ora ci si sono però promesse da mantenere, ma non solo con la riduzione del canone, ma con una completa riconsiderazione del ruolo e della funzione del servizio pubblico.<br />Ignazio Bonoli</p>
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		<title>Le banche svizzere e il monitoraggio fiscale</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/le-banche-svizzere-e-il-monitoraggio-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 17:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Legale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" />Che cosa va inserito nel Quadro RW? Gentili Avvocato Wiget e Signor Engeler,vi sottopongo una questione che riguarda sicuramente altri lettori.Sono doppio cittadino svizzero italiano, così come anche mia madre. Mia madre è residente in Italia; aveva accumulato dei piccoli risparmi presso un primario istituto bancario della Svizzera Romanda. Non li aveva dichiarati al fisco</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" /><div id="pl-1626"  class="panel-layout" ><div id="pg-1626-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1626-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1626-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Che cosa va inserito nel Quadro RW?</p>
<p>Gentili Avvocato Wiget e Signor Engeler,<br />vi sottopongo una questione che riguarda sicuramente altri lettori.</p>
<p>Sono doppio cittadino svizzero italiano, così come anche mia madre. Mia madre è residente in Italia; aveva accumulato dei piccoli risparmi presso un primario istituto bancario della Svizzera Romanda. Non li aveva dichiarati al fisco italiano ed allora ha fatto le pratiche per la regolarizzazione (voluntary disclosure), andate a buon fine.</p>
<p>Nel mese di febbraio 2018 ha inviato all’istituto bancario svizzero copia della dichiarazione dei redditi italiana, per dimostrare che li aveva dichiarati nel famoso “quadro RW”. <br />L’istituto svizzero ha risposto che la documentazione “non era conforme”, perché nella dichiarazione non compare il nome della banca, ed ha suggerito tre opzioni<br />1. trasferire i risparmi in un conto bancario in Italia<br />2. inviare una lettera di un avvocato<br />3. inviare una dichiarazione dei redditi dove compare il nome dell’istituto bancario<br />il punto 3) non è praticabile, lo Stato italiano non prevede, nel “quadro RW”, l’indicazione del nome; il punto 1) mi lascia alquanto perplesso: la Svizzera è così ricca che non è più interessata ai depositi bancari? In merito al punto 2) non capisco perché si debba cercare (e pagare) un avvocato per un questione che riguarda i rapporti tra Svizzera e Italia. Se il “il quadro RW” non prevede il nome della banca, non possiamo certo noi inventarci un modello di dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Per il momento abbiamo inviato alla banca svizzera, una autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà) ed una lettera del commercialista di mia madre, spiegando che i risparmi sono stati dichiarati nel quadro RW. Siamo in attesa di una loro risposta.</p>
<p>Sperando che il quesito sia di pubblico interesse, invio i miei migliori saluti<br />M.M. (Prov. di Roma)</p>
<hr />
<p><strong>Risposta</strong><br />Caro Lettore, <br />grazie della sua e-mail e dell’interessante questione che oggi ci sottopone. Anche le Vostre lettere sono per noi un importante “termometro” dei problemi che spesso in pratica noi svizzeri all’estero dobbiamo affrontare. Le rispondo volentieri io, dunque, d’accordo con l’amico Robert Engeler.<br />Le confermo, innanzitutto, che la situazione di Sua mamma non è proprio isolata, anche se, come sempre, ogni caso fa un po’ storia a sé.<br />Le confermo, poi, anche che le soluzioni che, Vi sarebbero state proposte, come Lei ci suggerisce, sono effettivamente bizzarre.<br />Bene ha fatto naturalmente Sua mamma a regolarizzare la sua posizione con il Fisco italiano, facendo emergere i suoi risparmi, attraverso la oramai ben nota Voluntary Disclosure, sulla quale tante parole abbiamo speso su queste pagine. È evidente che, a questo punto, Sua mamma non si è avvalsa di una fiduciaria, né ovviamente ha fiscalmente rimpatriato le sue disponibilità, e pertanto, avendo mantenuto il conto corrente all’estero deve compilare il Quadro RW.<br />Dobbiamo allora verificare in prima battuta quali sono gli obblighi in relazione al Quadro RW ed alle indicazioni che con esso vanno fornite.</p>
<p><strong>I dati del Quadro RW</strong><br />Ebbene, va ricordato che il quadro RW assolve alle funzioni di monitoraggio del Fisco italiano previste dal famigerato D.L. n. 167/1990 (e successive modifiche).<br />A tale scopo, le indicazioni che vanno fornite sono relative alla disponibilità, alla tipologia di investimenti, alla tipologia di possesso ed al luogo in cui l’attività o l’investimento è detenuto, anche tramite specifici codici, e sono le seguenti:<br />• la valorizzazione degli importi;<br />• il conto corrente, le azioni o obbligazioni, i fondi e gli immobili, ecc.;<br />• piena proprietà, nuda proprietà, usufrutto, ecc.;<br />• il codice identificativo Paese.</p>
<p><strong>Le “soluzioni” della banca</strong><br />E vediamo allora in particolare le soluzioni che Vi sono state prospettate.</p>
<p>1. Il trasferimento dei fondi in Italia<br /> È una proposta sorprendente, che chiaramente “cozza” con la volontà di Sua madre, che già all’epoca della Voluntary Discosure aveva deciso di non voler rimpatriare i suoi averi, mentre lo poteva fare. E, difatti, proprio per questo probabilmente avrà anche firmato il c.d. “waiver” che consentiva alla banca di fornire le informazioni al Fisco italiano, ove richiesto in tal senso.<br /> In realtà, è probabile che questa soluzione sia solo un modo un po’ “spiccio” per la banca svizzera di evitarsi un “costo” di compliance per clienti che vengono oramai spesso visti più come un “problema” che un opportunità.<br /> Dal canto Vostro, è chiaro che la soluzione non può essere di interesse, né di soddisfazione.</p>
<p>2. La dichiarazione dell’avvocato<br /> Immagino che la banca voglia una dichiarazione di un legale che possa certificare l’avvenuta regolarizzazione. Ciò in effetti fornirebbe alla banca un elemento di rassicurazione sufficiente e convincente in ordine alla posizione della mamma. In questo senso, la richiesta non appare irrazionale, né anomala. <br /> Peraltro, come Lei correttamente segnala, ciò comporterà per Voi dei costi per l’attività del professionista, il quale ragionevolmente non potrà assumersi un rischio di questo tipo, se non dopo un accurato vaglio della documentazione disponibile.</p>
<p>3. Dichiarazione dei redditi contenente il nome della banca<br /> Qui, in effetti raggiungiamo il paradosso e non posso che darLe ragione. Abbiamo già visto quali sono i dati che vanno comunicati con il quadro RW della dichiarazione dei redditi per di più con codici appositi e precisi, e non si parla di istituti bancari, né di indicazioni di tale natura.<br /> Non è dunque possibile integrare il modulo a piacimento della banca svizzera, né esiste un modello di dichiarazione diverso da quello che Voi avete utilizzato.</p>
<p><strong>La soluzione da Voi adottata</strong><br />In risposta alle richieste della banca, invece, Voi avete inviato un’auto-certificazione corredata da una lettera del commercialista della mamma, la quale spiega che quelli indicati nel Quadro RW sono proprio i risparmi in Svizzera presso la banca romanda.<br />Mi sembra una soluzione tutto sommato ragionevole, sia per l’auto-certificazione con la quale un soggetto si assume la responsabilità anche penale in ordine alla veridicità delle proprie dichiarazioni, sia per la lettera del commercialista a conferma titolata della suddetta dichiarazione.<br />Soprattutto quest’ultimo documento potrebbe risultare risolutivo. Non ne conosco ovviamente il contenuto ma se la banca ritenesse la missiva esauriente sotto questo profilo, potrebbe ritenerla equivalente alla lettera dell’avvocato, che pure vi era stata richiesta.</p>
<p><strong>Il mio consiglio</strong><br />Qualora la Vostra banca non fosse ancora soddisfatta (e prima di cambiarla!), Le suggerirei magari un passo ulteriore.<br />Dato che sua mamma ha fatto ricorso alla Voluntary Disclosure, potreste integrare la documentazione già fornita all’istituto di credito svizzero con la copia dell’istanza di Voluntary Disclosure presentata a suo tempo, eventualmente munita anche della ricevuta telematica.<br />A quel punto, non dovrebbero più sussistere dubbi sulla completezza e correttezza della dichiarazione dei redditi e del Quadro RW, neanche per il più pignolo dei bancari.<br />Spero di esserle stato utile e Le sarò grato se vorrà magari tenerci aggiornati sugli sviluppi di questa “kafkiana” vicenda, così da poterne informare anche i nostri Lettori.</p>
<p>Ne approfitto, poi, per augurare a tutti una Buona Pasqua.</p>
<p>Avvocato Markus W. Wiget</p>
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		<title>Brillante conferma nella città di Zurigo della coalizione rosso-verde e del sindaco</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/brillante-conferma-nella-citta-di-zurigo-della-coalizione-rosso-verde-e-del-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 17:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/Corine-Mauch-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Elezioni e votazioni cantonali e comunali Ancora una volta l’attacco del municipale Filippo Leutenegger (ex-Svizzero in Italia) alla poltrona di sindaco della città di Zurigo è fallito. Sostenuto da una coalizione di liberali, UDC e popolari democratici, il liberale radicale non è andato oltre il settimo posto su nove eletti. L’operazione è perfino costata parecchio</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/brillante-conferma-nella-citta-di-zurigo-della-coalizione-rosso-verde-e-del-sindaco/">Brillante conferma nella città di Zurigo della coalizione rosso-verde e del sindaco</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p>Elezioni e votazioni cantonali e comunali</p>
<p>Ancora una volta l’attacco del municipale Filippo Leutenegger (ex-Svizzero in Italia) alla poltrona di sindaco della città di Zurigo è fallito. Sostenuto da una coalizione di liberali, UDC e popolari democratici, il liberale radicale non è andato oltre il settimo posto su nove eletti. L’operazione è perfino costata parecchio all’UDC, ma soprattutto al PPD. Infatti, quest’ultimo partito perde non solo l’unico rappresentante in Municipio, ma perfino i propri rappresentanti in Consiglio comunale.</p>
<p>Chiara invece l’affermazione della coalizione rosso-verde, che ottiene la maggioranza assoluta (con 3 socialisti e 2 Verdi) e conferma la sindaca uscente Corine Mauch al primo turno con 53’300 voti contro i 27’094 di Leutenegger e i 3’145 di Andreas Hauri (Verdi liberali). Anche l’elezione del Consiglio comunale conferma l’avanzata rosso-verde: dei 125 seggi, 43 (+4) vanno ai socialisti, 9 ai Verdi, 10 (+2) alla Lista alternativa. L’UDC perde invece 6 seggi e si ferma a 24, mentre i liberali restano a 21, come gli evangelisti e il PBD a 4. I Verdi liberali guadagnano 1 seggio e salgono a 14.</p>
<p><strong>Errore a Winterthur</strong> – Nella città di Winterthur sono mancate circa 2’000 schede al primo conteggio. Al secondo spoglio i Verdi hanno dovuto cedere un seggio in Consiglio comunale al PBD. In Municipio sono stati eletti 3 socialisti, 2 liberali, 1 Verde, e 1 PPD. Per l’elezione del sindaco sarà necessario un secondo turno, per il quale i socialisti presentano Yvonne Beutler contro il PPD Michael Künzle. In Consiglio comunale i seggi sono così ripartiti: socialisti 18 (+3), Verdi 5, Verdi liberali 7, UDC 10 (-3), liberali 8 (+1), PPD 3 (-1), Lista alternativa 2, PBD 1, Evangelisti 4, altri 2 (-1).</p>
<hr />
<p><strong>Elezioni cantonali<br /></strong><br />A <strong>Friburgo</strong> sarà necessario un secondo turno per completare il governo cantonale, in sostituzione di Marie Garnier. Restano in lista Didier Castella (PLR) e Valeria Piller Carrard (PS). Anche nel semicantone di <strong>Obvaldo</strong> sarà necessario un secondo turno. Al primo sono stati eletti solo gli uscenti. L’UDC tenterà per la prima volta di entrare in governo. In Gran Consiglio, PS e UDC guadagnano 2 seggi ognuno. Il PPD rimane la prima forza, ma perde tre seggi, mentre i liberali ne perdono due.<br />A <strong>Nidvaldo</strong> i cinque uscenti sono stati confermati in Consiglio di Stato, nel quale entrano anche un altro liberale e un altro UDC. In Parlamento. L’UDC ha però perso due seggi e il PPD uno. A <strong>Glarona</strong>, il PBD conserva il seggio in governo e anche gli altri quattro membri sono stati rieletti. Per il Gran Consiglio si vota il 10 giugno.</p>
<hr />
<p><strong>Votazioni cantonali<br /></strong><br /><strong>Vaud</strong> – È stata respinta l’iniziativa per l’introduzione di un’assicurazione obbligatoria per le cure dentarie. Proposta dalla sinistra, l’iniziativa è stata bocciata dal 57,5% dei votanti. Sarebbe stata finanziata (costo 300 milioni circa) con un sistema simile a quello dell’AVS.<br /><strong>Friburgo</strong> – le organizzazioni politiche dovranno rivelare le loro fonti di finanziamento: l’iniziativa cantonale che lo esige è stata approvata dal 68,5% dei votanti. Sostenuto dalla sinistra, il progetto era stato combattuto da PPD, PLR e UDC.<br /><strong>Svitto</strong> – Un’iniziativa analoga della Gioventù socialista è stata accolta, con una risicata maggioranza del 50,28%; i partiti dovranno pubblicare i finanziamenti ricevuti per elezioni o votazioni.<br /><strong>Giura</strong> – I giurassiani, con il 53,7% di voti, sono contrari a depositi di scorie radioattive nei vicini di Soletta e Argovia.<br /><strong>Argovia</strong> – Gli studenti dovranno rimborsare un terzo delle borse di studio che ricevono dal Cantone. Il cosiddetto modello “splitting” è previsto da una revisione della legge sulle borse di studio, approvata dal 61,1% dei votanti.<br /><strong>Zurigo e Berna</strong> – I cittadini hanno sonoramente bocciato, con oltre il 76% dei voti, iniziative sostenute da comitati vicini all’UDC contro il nuovo piano di studi per la Svizzera tedesca (“Lehrplan 21”). Le iniziative chiedevano di sottoporre le decisioni sui programmi scolastici al Parlamento e in caso di referendum al verdetto popolare.<br /><strong>Berna</strong> – Via libera, con il 51,6% dei voti, a una nuova linea di tram fra Berna e Ostermundigen, approvando un credito di 102 milioni. I lavori cominceranno al più presto nel 2022 e dureranno circa cinque anni.<br /><strong>Basilea-Campagna</strong> – Niente voto ai 16enni e agli stranieri residenti: i votanti hanno chiaramente respinto – con maggioranze superiori all’80% - due iniziative in tale senso, presentate dai movimenti giovanili di PS e Verdi.<br /><strong>Basilea-Città</strong> – I votanti hanno accolto (62%) un’iniziativa dei Verdi liberali per ridurre da 10 a 3 anni le rendite previdenziali agli ex-rappresentanti del Governo ed ex-presidenti dei tribunali.<br /><strong>Lucerna</strong> – respinta con il 62% dei voti un’iniziativa del PS per alloggi accessibili a tutti: chiedeva che il Cantone cedesse immobili e terreni a prezzi modici a enti di utilità pubblica e Comuni.<br /><strong>Vallese</strong> – Nuova Costituzione: la proposta è stata accettata da oltre il 72% dei votanti. I lavori saranno condotti da un’assemblea costituente.<br /><strong>Appenzello Esterno</strong> – Il 72,5% dei votanti ha accolto il principio di una revisione totale della Costituzione; il compito è affidato al Parlamento.<br /><strong>Sciaffusa</strong> – È stata approvata (52,6% di sì) una revisione di legge che accorda più autonomia ai Comuni in materia di protezione del patrimonio.<br /><strong>San Gallo</strong> – Approvato (62,4%) un credito di 48,6 milioni di franchi per risanare il teatro del capoluogo che risale al 1968. La ristrutturazione era combattuta soprattutto dall’UDC.</p>
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		<title>Cose belle dalla Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/cose-belle-dalla-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 17:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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	<p><strong>Val Bavona (Canton Ticino)</strong> - Alcuni angoli paesaggistici del Canton Ticino presentano una natura selvaggia, aspra, quasi impenetrabile, e proprio per questo bellissima, affascinante. Uno di questi angoli dovette colpire lo sguardo della regista tedesca Leni Riefenstahl agli inizi degli anni Trenta: la Val Bavona. Amante della montagna, nelle sue escursioni perlustrò la Vallemaggia e, giunta a Foroglio, scoprì povere case sottostanti a dirupi e ad una stretta e feroce cascata, con il lungo ponticello in legno e gli ammassi di grosso pietrame sul fiume Bavona. Ecco trovata la scenografia naturale per il film che aveva in mente da tempo.<br />Helene Bertha Amalie Riefenstahl detta Leni, nata a Berlino nel 1902, dopo essere stata un’affermata ballerina classica fu attrice in importanti film, divenendo una stella del cinema muto e poi sonoro. In molte pellicole ambientate in montagna impersonava una giovane atletica e avventurosa. Essendo di bell’aspetto, si presentò per il film “L’angelo azzurro” che venne poi assegnato a Marlene Dietrich. La chiamarono a Hollywood ma preferì restare in Germania, dove non solo divenne regista ma anche produttrice con la propria casa cinematografica, Leni Riefenstahl Productions. Dopo un breve praticantato, che incluse le riprese della seconda edizione dei Giochi olimpici invernali di St. Moritz, si dedicò con successo alla regia. Nel 1932, in Val Bavona, girò e interpretò il suo primo film, “La bella maledetta” (Das blaue Licht), che fu menzionato tra i migliori film stranieri dell’anno (1934) dal National Board of Review of Motion Pictures. La visione del film è possibile su Youtube Italia anche per chi non comprende il tedesco, poiché in parte è in lingua italiana e il resto sottotitolato.</p>
<p><strong>Dalla Val Bavona a Hitler</strong><br />Proprio in Val Bavona, nelle pause concesse dalle riprese svolte, come detto, nel villaggio di Foroglio con favolose scene sotto la famosa cascata, Leni Riefenstahl leggeva con tale trasporto il libro “Mein Kampf” tanto da voler subito assistere all’imminente comizio elettorale del partito nazista (NSDAP). Leni restò impressionata dalla decisa oratoria di Adolf Hitler, mentre a quest’ultimo piacque molto il film appena terminato, “La bella maledetta”. <br />Nonostante Hitler si considerasse un artista, non otteneva credito nell’ambiente culturale tedesco, pertanto pensò a Leni quale braccio destro artistico per descrivere al mondo una Germania fiera e potente. I due si incontrarono e Leni Riefenstahl fu ingaggiata per girare film di propaganda nazista.<br />Nel 1933 la Riefenstahl, con le riprese del congresso del partito nazista, conclude il film (vedibile su Youtube) “La vittoria della fede” ritenuto da Hitler un capolavoro.<br />Il film fu girato a Norimberga, città che diede il nome alle leggi razziali antisemite. L’anno dopo fu suo un altro fondamentale film di regime: “Il trionfo della volontà” (su Youtube). Nel 1938 altro film celebrativo richiestole da Hitler, su suggerimento del ministro della propaganda Joseph Goebbels, fu “Olympia”, del 1936, sulle olimpiadi di Berlino, del quale fu anche produttrice per evitare le continue intrusioni di Goebbels. Non solo è il suo film migliore dell’epoca, ma ancor oggi è ritenuto uno dei più grandi film sullo sport mai realizzati. <br />La Riefenstah iniziò a disinteressarsi del partito poiché, da vera documentarista ed eccezionale fotografa, mirava a spaziare su altri temi di suo interesse. Già poco più che ventenne Leni Riefenstahl si era rivelata una grande artista e, nonostante le polemiche che la investirono, fu riconosciuta tale anche dopo la caduta del nazismo.</p>
<p><strong>Per gli amanti dei luoghi selvaggi</strong><br />La Val Bavona, impervia e solitaria, può vantare di essere stata teatro di un pezzo di storia del cinema europeo per merito di questa artista che, a 34 anni, il Time mise in copertina per l’indiscusso valore e l’abilità tecnica e narrativa dimostrata con le sue opere concepite in Europa e in Africa. Una carriera straordinaria anche per la durata, infatti, realizzò il suo ultimo film “Meraviglie d’acqua” quando aveva ben 100 anni. </p>
<p>Come si presenta la Valle Bavona ai nostri giorni? Come ieri. E per questo, amatissima da coloro che rifuggono dal turismo di massa. Il paradiso di chi cerca un luogo naturale fuori del comune, sottomesso alle altissime pareti rocciose delle Alpi Svizzere del Canton Ticino. Un luogo fatto di silenzio e semplicità, anzi di rusticità: niente hotels, moderni ristoranti o centri di benessere, bensì case e casette in pietra viva con i loro orticelli a formare un paesaggio che, nonostante l’aspra cornice di rocce, sassi e ripide pareti, infonde un senso di autentica armonia. <br />Gli alberi secolari dei boschi della Val Bavona, valle di origine glaciale, sono attorniati da massi scivolati giù con remote gigantesche frane. Il territorio ha subìto numerose alluvioni e scoscendimenti. Il fiume Bavona nasce da un ghiacciaio e percorre in libertà tutta la stretta Valle incontrando piccoli nuclei abitati, alcuni dei quali presentano case in legno prive dei energia elettrica e dove si usano anche le turbine ad acqua come se il tempo si fosse fermato (a parte qualche abitante che ha optato per i pannelli solari). Il villaggio di Foroglio colpisce per la sua incombente, rumorosa, spumosa cascata di quasi 100 metri.<br />E quando la cascata si unisce al fiume Bavona, ecco generarsi schizzi e vaporose nubi sotto le quali i visitatori prendono il sole ammirati da questo gioco della natura. Queste nubi acquose sono ben visibili nelle sequenze del film “La bella maledetta” girato da Leni Riefenstahl. A Foroglio, in un grotto risalente al 1928, “La Froda”, è esposta una galleria fotografica con le scene del film.</p>
<p>lorefice.annamaria@gmail.com</p>
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	<p>Una scena del film “La bella maledetta” sotto la cascata.</p>
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	<p>Una riva pietrosa del fiume a Foroglio.</p>
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	<p>Hitler con la regista Leni Riefenstahl.</p>
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	<p>Copertina del Time dedicata alla regista.</p>
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		<item>
		<title>Incontro dei soci del Circolo Svizzero di Bologna al Teatro Comunale della città</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/incontro-dei-soci-del-circolo-svizzero-di-bologna-al-teatro-comunale-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 17:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/BOLOGNA-Prove-dOrchestra-nel-Teatro-Comunale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Finale con il concerto di prova dell’orchestra diretta da Olli Mustonen Il Circolo Svizzero di Bologna, Modena e Reggio Emilia ha inaugurato l’anno di attività 2018 con un incontro che ha avuto luogo presso il Teatro Comunale di Bologna sabato 24 febbraio. Nonostante le pessime condizioni metereologiche, un notevole gruppo di soci ha risposto all’appello</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/BOLOGNA-Prove-dOrchestra-nel-Teatro-Comunale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-1616"  class="panel-layout" ><div id="pg-1616-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1616-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1616-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Finale con il concerto di prova dell’orchestra diretta da Olli Mustonen</p>
<p>Il Circolo Svizzero di Bologna, Modena e Reggio Emilia ha inaugurato l’anno di attività 2018 con un incontro che ha avuto luogo presso il Teatro Comunale di Bologna sabato 24 febbraio.</p>
<p>Nonostante le pessime condizioni metereologiche, un notevole gruppo di soci ha risposto all’appello del Presidente Tomaso Andina e del rinnovato Consiglio Direttivo che oggi può contare anche sull’impegno di alcuni svizzeri di nuova generazione.</p>
<p>Abbiamo avuto così la piacevole compagnia dei nostri affezionati soci “storici” unitamente a quella di più giovani leve iscritte di recente.</p>
<p>La riunione ha preso il via nella Sala Rotonda dedicata al grande compositore tedesco Christoph Gluck, con la cui opera “Il trionfo di Clelia” su testo di Pietro Metastasio, fu inaugurato il teatro nel 1763. Il Presidente ha dato il benvenuto seguito da un discorso del Vicepresidente Prof. Gian Paolo Salvioli.<br />Dopo un graditissimo pranzo, l’incontro è proseguito con la visita del teatro sotto la guida esperta del Dott. Valentino Corvino che, lungo il percorso, ne ha illustrato la magnificenza architettonica, le particolarità tecniche e la gloriosa storia musicale.<br />Dopo i ricorrenti incendi dei piccoli teatri di legno inglobati negli antichi palazzi nobiliari, gli amministratori bolognesi vollero andare incontro alle esigenze dei cittadini edificando il primo teatro pubblico in pietra. La costruzione fu affidata all’architetto teatrale Antonio Galli Bibiena che ne fece un capolavoro di eleganza scenografica e di perfezione acustica ad un tempo. La sua tipica forma “a campana” infatti ne fa ancora oggi una delle sale predilette da orchestre, direttori e cantanti di tutto il mondo per la eccellente resa nella propagazione del suono.</p>
<p>Lo sfarzoso auditorium di questa complessa macchina da spettacolo, con la sua suddivisione in quattro ordini di palchi, con palco reale, loggione e platea, rifletteva un po’ le differenze sociali del pubblico del Sette e Ottocento: dall’aristocrazia prospera e gaudente che organizzava cene e festini nei retropalchi durante le recite, ai ceti inferiori che vi assistevano stando in piedi in platea.<br />La nostra guida ha poi ricordato i personaggi che resero celebre la tradizione musicale bolognese: in primis Padre Giovanbattista Martini, che ebbe fra i tanti allievi all’Accademia Filarmonica il giovanissimo Mozart. A seguire passarono su questo palcoscenico Farinelli, Rossini, Colbran, Malibran, Mariani, Stolz, Verdi, Mascagni, Puccini, Respighi, per citare solo i nomi più noti.</p>
<p>Nel 1871 un giovane e ancora poco noto Wagner riscosse qui un grande successo con la prima del Lohengrin, considerata allora “musica dell’avvenire”, tanto che i bolognesi gli conferirono la cittadinanza onoraria e da allora ogni anno misero in cartellone una sua opera. Questo diede origine a due fazioni di appassionati: i verdiani e i wagneriani che spesso si affrontavano in pubbliche dispute.<br />Altro episodio che è stato ricordato è stato quello dello “schiaffo a Toscanini”. Nel 1931 il Maestro si rifiutò di dirigere ad apertura di un concerto, presenti Ciano e Arpinati, l’inno fascista Giovinezza, e all’uscita fu aggredito da alcune camicie nere; fatto che indusse Toscanini a trasferirsi in America e tornare solo a guerra finita.</p>
<p>Non meno attraente è la scoperta di tutto ciò che lo spettatore non vede ma costituisce il grande ingranaggio nel quale confluisce il lavoro coordinato di macchinisti, elettricisti, attrezzisti, sarti, truccatori etc… Attraverso una scaletta angusta si accede al sottoplatea, che contiene il “golfo mistico” per l’orchestra e conserva ancora l’alloggio per il maestro suggeritore. In questo sotterraneo sono in parte visibili le imponenti murature che sostengono alla base l’edificio ed è tutt’ora collocata una grandiosa macchina a pantografo, che serviva a sollevare, abbassare e basculare l’intera platea, in occasione di festeggiamenti che coinvolgevano anche più di mille persone. Questo meccanismo, con una gigantesca ruota lignea al centro ed un sistema di pulegge, rocchetti, bilancieri e cordami ancora in grado di funzionare, costituisce già di per sé uno spettacolo.<br />Il nostro incontro si è concluso con il concerto di prova dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del giovane maestro finlandese Olli Mustonen nella doppia veste di direttore d’orchestra e di pianista.</p>
<p>Il programma si apriva con l’impetuoso dialogo tra pianoforte e orchestra che caratterizza la brillantezza dell’ultimo concerto (n. 5) di Beethoven, soprannominato “imperatore” forse perché composto nel 1809 durante l’occupazione di Vienna da parte di Napoleone.</p>
<p>Nella seconda parte il maestro ha voluto rendere omaggio al conterraneo Jean Sibelius con due celebri pagine sinfoniche: la cosiddetta “sinfonia dei cigni” (1919), ispirata dalla visione di un volo di cigni nel vasto cielo nordico, ed in chiusura il poema “Finlandia” (1899), un accorato inno alla patria e al risveglio dell’indipendenza minacciata dall’impero russo.<br />Tutta la manifestazione si è conclusa con gli applausi e i calorosi saluti dei soci che hanno condiviso allegramente questa brillante parentesi aperta in una grigia giornata invernale.</p>
<p>Angiola Andina</p>
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		<title>Chi conferma la nullatenenza in Svizzera?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/chi-conferma-la-nullatenenza-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 17:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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	<p>Zuständig ist die Steuerverwaltung des Kantons</p>
<p>Lieber Herr Engeler</p>
<p>Vor Jahren habe ich mit Ihnen versucht, etwas gegen die Aufhebung der AHV für Auslandschweizer in EU-Staaten zu unternehmen.<br />Nun habe ich eine Frage. Mein Mann, Italienischer Staatsbürger, arbeitet nicht mehr, und das Patronat der INPS in Florenz hat ihm geraten, eine Soziale Pension zu beantragen, bis er seine Pension kriegt, (was Ende Jahr der Fall ist, wenn sie es nicht wider hinausschieben). Nun muss ich beweisen, dass ich in der Schweiz keine Pension beziehe und nichts besitze. Das muss ich vom zuständigen Amt in der Schweiz bestätigen lassen. Für die Pension wird das die AHV sein, aber welches Amt ist zuständig für Immobilien und Wertschriften, die ich nicht besitze? Das Bankkonto mit den 2’000.-- Sfr., das ich habe, habe ich schon angegeben. <br />Die Botschaft hat mir nicht weiterhelfen können. Vielleicht wissen Sie, an welches Amt ich mich wenden muss?<br />Ich hänge den Brief des Patronats der INPS an und den Beleg meiner Zahlung an die Gazzetta Svizzera vom letzten Mai.</p>
<p>Mit herzlichen Grüssen.<br />A.K.</p>
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		<title>Il Cedro esclusiva calabrese&#8230; considerato “frutto sacro” dagli ebrei di tutto il mondo</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/il-cedro-esclusiva-calabrese-considerato-frutto-sacro-dagli-ebrei-di-tutto-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 17:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/COSENTINO-cedro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />L’Assemblea del Circolo Svizzero Cosentino in attesa del Congresso Sabato, 10 marzo, il Circolo Svizzero Cosentino ha tenuto l’Assemblea Generale al Centro Storico di Cosenza, nel ristorante “Calabria Bella” presso il Duomo. Ovviamente, l’attenzione maggiore di questo incontro si proiettava sul Congresso prossimo. A questo riguardo, vorremmo parlarvi di un’altra eccellenza ed esclusività calabrese, IL</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/il-cedro-esclusiva-calabrese-considerato-frutto-sacro-dagli-ebrei-di-tutto-il-mondo/">Il Cedro esclusiva calabrese&#8230; considerato “frutto sacro” dagli ebrei di tutto il mondo</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/COSENTINO-cedro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-1651"  class="panel-layout" ><div id="pg-1651-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1651-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1651-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>L’Assemblea del Circolo Svizzero Cosentino in attesa del Congresso</p>
<p>Sabato, 10 marzo, il Circolo Svizzero Cosentino ha tenuto l’Assemblea Generale al Centro Storico di Cosenza, nel ristorante “Calabria Bella” presso il Duomo. Ovviamente, l’attenzione maggiore di questo incontro si proiettava sul Congresso prossimo.</p>
<p>A questo riguardo, vorremmo parlarvi di un’altra eccellenza ed esclusività calabrese, IL CEDRO.<br />Un frutto che cresce sul litorale tirrenico a circa 77 km da Cosenza, tra Cetraro, passando da Diamante fino a Santa Maria del Cedro, un tratto di 35 km. Ciò che rende il cedro così prezioso, è che solo qui trova il terreno e il micro-clima adatto per poter crescere e sviluppare il suo profumo, le sue proprietà antiossidanti. <br />Da aprile a giugno, quando esplode la fioritura, bianca con i contorni violacei, il visitatore viene conquistato dalla suggestione del luogo. Lungo i filari di piante si sprigiona un odore particolare, insieme dolce e agre, che ti si infila nelle narici e resta nella testa. Un profumo di sacro celebrato dai poeti di ogni epoca, come ricorda Franco Galiano, autore di tanti testi sull’argomento. <br />Il frutto – ci spiegano i contadini – non ama il freddo e per maturare ha bisogno di temperature miti, al riparo da venti forti o sciroccosi e da gelate. È per questo che un tempo, le coltivazioni si proteggevano con le canne, oggi sostituite dalle reti. <br />Aspettando l’estate tra religione e natura.</p>
<p>Citato per ben settanta volte dalla Bibbia, per la religione ebraica, è il frutto più prezioso. Non è un caso se i rabbini di tutto il modo, ogni estate, tra luglio e agosto, si danno appuntamento proprio a Santa Maria del Cedro. E insieme ai contadini del posto selezionano uno ad uno i cedri migliori per la festa delle Capanne (Sukkoth).</p>
<p>La Calabria dei contadini delle mani callose, delle comunità greco-ortodosse e dei santuari cristiani che si specchiano nel mare si scopre ancora più multiculturale. Crocevia di popoli e culture. Culture diverse che nei secoli hanno trovato su questo nostro terreno un humus fecondo. Sembrerebbe, infatti, che a introdurre questa coltivazione siano stati proprio gli ebrei ellenizzati durante le loro migrazioni. La qualità più pregiata– il liscio di diamante– fiorì proprio alle foci del fiume Abatemarco, dopo la caduta di Gerusalemme.<br />Secondo un’antica tradizione israelita fu Dio stesso a indicare a Mosè, durante l’esodo del popolo ebraico verso la Terra Promessa, il cedro (etròg) come una delle quattro piante da utilizzare in occasione della celebrazione religiosa dei Tabernacoli o delle Capanne.</p>
<p>Oltre al mondo ebraico, la raccolta è destinata alle aziende di trasformazione locali e il frutto viene impiegato per la produzione di liquori, creme, confetture, dolci, gelati, sorbetti. Il Consorzio regionale del cedro di Calabria – afferma il presidente Angelo Adduci – per la qualità liscia diamante ha di recente richiesto la Denominazione di origine protetta (Dop) di Santa Maria del Cedro. <br />Il cedro è anche apprezzato per le caratteristiche organolettiche che ne fanno un agrume dalle particolari proprietà antiossidanti. Un potente alleato contro l’invecchiamento e per il benessere fisico le cui caratteristiche in ambito farmaceutico erano già note all’autorevole scuola medica salernitana tra l’XI e il XII secolo. Nessuna meraviglia, dunque, – commenta Francesco Fazio, medico oncologo – se la Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia) ha scelto proprio il fiore di questo frutto come simbolo della giornata del malato oncologico che quest’anno si terrà il prossimo 20 maggio.</p>
<p>Elisabeth Grosso-Huerzeler/Maja Domanico-Held</p>
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		<item>
		<title>Pensione INPS – pensioni svizzere – dove ci conviene vivere da pensionati?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/pensione-inps-pensioni-svizzere-dove-ci-conviene-vivere-da-pensionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 16:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=1629</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Non far dipendere la scelta solo dal vantaggio fiscale Egregio signor Engeler, Io compirò quest’anno 58 anni e mia moglie ne ha compiuti 52 proprio lunedì. Ho lavorato per 28 anni in Italia, da 10 anni a Zurigo. Mia moglie è insegnante di italiano in aspettativa e non può lavorare. Il papà di mia moglie</p>
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	<p>Non far dipendere la scelta solo dal vantaggio fiscale</p>
<p>Egregio signor Engeler,</p>
<p>Io compirò quest’anno 58 anni e mia moglie ne ha compiuti 52 proprio lunedì. Ho lavorato per 28 anni in Italia, da 10 anni a Zurigo. Mia moglie è insegnante di italiano in aspettativa e non può lavorare. Il papà di mia moglie di 83 anni, ipovedente perché ha perso totalmente la vista da un occhio e improvvisamente rimasto vedovo alla fine del 2014, si è riunito con noi a Zurigo dal 2015. Mia moglie lo supporta quotidianamente, condividendo la nostra abitazione.</p>
<p>Eccole alcune specifiche domande:<br />Pensione Svizzera AHV – 2 e 3 pilastro: come verrà tassata in Italia/Svizzera?<br />Come possiamo migliorare la quota di mia moglie?<br />Pensione Italiana: come verrà tassata in Svizzera?<br />Possiamo richiedere un supporto per compiti assistenziali per il papà?<br />Il padre di mia moglie può richiedere un sussidio per inabilità?<br />Sicuramente ho tralasciato qualcosa e la prego di valutare secondo la sua esperienza quali altri aspetti potrebbero essere utili per noi in merito a questi aspetti.</p>
<p>La ringrazio fin d’ora per la sua risposta e resto a sua disposizione per qualunque ulteriore informazione.<br />L. Z.</p>
<hr />
<p><strong>Risposta</strong></p>
<p>Gentile lettore,<br />per esperienza di vita Le consiglio di non far dipendere il luogo di vita da pensionati da qualche vantaggio fiscale che, come Lei vedrà, non è poi fondamentale e che può facilmente cambiare nel tempo. Al vantaggio fiscale vanno contrapposti i costi della vita, nettamente più alti a Zurigo. La felicità non dipende tanto della cilindrata della macchina ma piuttosto dell’affetto dei propri cari. Vivere da solitario si adatta a pochi. Detto questo, fa bene informarsi a tempo su tutti gli aspetti per poi decidere a ragion veduta. Cerco di risponderle il più vicino possibile alla realtà, potendo solo stimare grossolanamente sulle sue pensioni futuri: sia in Italia che in Svizzera, le imposte sul reddito sono progressive, in Svizzera si aggiunge l’imposta sulla sostanza. Ho preso come base delle rimunerazioni medio-alte.</p>
<p><strong>AVS:</strong> I contributi AVS si basano esclusivamente sui redditi di lavoro; non esistono contributi volontari. Eccezione: Chi non ha un reddito di lavoro pagherà un contributo calcolato sulla sostanza e/o sulla capitalizzazione di un’eventuale pensione. Ogni persona si costruisce la propria posizione assicurativa. Fa eccezione il o la coniuge: Quando il marito rispettivamente la moglie ha un reddito doppio al minimo, il partner senza reddito è esente da contribuzione. Questo è il caso di Sua moglie. Quando Lei andrà in pensione (attualmente a 65 anni) Lei prenderà una rendita AVS calcolata su Suoi contributi ed anni di contribuzione. Quando maturerà la pensione di Sua moglie, i contributi Suoi e quelli di Sua moglie (in questo caso 0) versati durante il periodo di matrimonio verranno sommati e suddivisi per 2; in più la somma delle due rendite sarà solo il 150% della Sua rendita.</p>
<p><strong>Ci sono due tipi di contribuzioni figurative:</strong> per l’educazione dei figli e per l’assistenza a grandi invalidi. Quella per l’educazione dei figli fino a 16 anni verrà calcolata al momento di andare in pensione; nessun’attività preliminare è necessaria. Se vi verrà applicata, verrà automaticamente suddivisa su Voi due in parti uguali. Quella per l’assistenza ai grandi invalidi invece va chiarita e dichiarata in anticipo: il Vostro medico curante Vi potrà dire se ci siano i presupposti per dichiarare Suo suocero grande invalido (Hilflosenentschädigung) e indicarvi la pratica. A differenza di quella sui figli, viene concessa soltanto dal momento che la pratica è valida e certificata.</p>
<p>Restando sul posto di lavoro in Svizzera fino alla pensione, stimo la Sua rendita mensile e in base alle tabelle odierne in Fr. 900.- (x 12); quando anche Sua moglie avrà raggiunto l’età di pensionamento, in Fr. 680.- mensili per ciascuno di Voi due. Residenti in Italia pagano sulla rendita AVS soltanto una imposta cedolare secca del 5%. Pertanto, questa rendita non va più dichiarata al fisco italiano. In Svizzera, la rendita viene tassata come ogni altro reddito (ci arrivo più avanti).</p>
<p><strong>Pensione professionale (2° pilastro):</strong> Se andate via dalla Svizzera al momento di andare in pensione (o prima), il Vostro capitale accumulato verrà trasferito in un “Freizügigkeitskonto” del quale potete disporre liberamente. Se invece volete che sia trasformato in pensione mensile, dovrete farlo prima della partenza. In Svizzera, anche questa pensione sarà tassata come normale reddito, con residenza in Italia pure come normale reddito.<br />3° pilastro: Il 3° pilastro è un risparmio fiscalmente agevolato ed è considerato come semplice risparmio libero dopo l’età del pensionamento.</p>
<p><strong>Pensione INPS:</strong> Invece di aspettare la pensione di vecchiaia, Lei potrà richiedere, quando il totale degli anni di contribuzione italiani e svizzeri raggiungono il numero minimo richiesto e Lei con l’età minima corrispondente, la pensione di anzianità. Unico piccolo handicap: Al momento di godere della pensione di anzianità, Lei non deve avere in essere nessun contratto di lavoro. (Il giorno dopo sì).</p>
<p><strong>Confronto tassazione:</strong> Non conoscendo i Suoi redditi di tutta la vita, non posso che fare una stima su un reddito medio/alto almeno nell’ultimo decennio, e con una certa diminuzione nel passato. E non ho tenuto conto della pensione italiana di Sua moglie, perché mi manca qualsiasi indicazione. Molto grossolanamente posso dirle che la Sua tassazione a Zurigo (vicina ai minimi svizzeri) si situerà intorno al 15%, in Italia intorno al 30%.</p>
<p><strong>Ulteriori informazioni:</strong> Per ulteriori informazioni La prego di rivolgersi all’ACLI di Zurigo. Sono grandi specialisti in materia.</p>
<p>Con i migliori auguri.</p>
<p>Robert Engeler</p>
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		<title>Sostenitori che hanno versato 50 €uro o più nel 2° semestre 2017</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/sostenitori-che-hanno-versato-50-euro-o-piu-nel-2-semestre-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 16:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/Presidente-Andrea-Pogliani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Un grazie di cuore a tutti! È per me un grande piacere poter ringraziare i nostri sostenitori, ossia coloro che ci aiutano con un contributo di 50 Euro e oltre. E’ grazie a persone come Voi che Gazzetta Svizzera può proseguire il suo compito di informare tutti gli Svizzeri d’Italia, e migliorare i suoi servizi</p>
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	<p>Un grazie di cuore a tutti!</p>
<p>È per me un grande piacere poter ringraziare i nostri sostenitori, ossia coloro che ci aiutano con un contributo di 50 Euro e oltre. </p>
<p>E’ grazie a persone come Voi che Gazzetta Svizzera può proseguire il suo compito di informare tutti gli Svizzeri d’Italia, e migliorare i suoi servizi – anche a mezzo del nuovo sito internet – in continua evoluzione. Come d’abitudine, il nominativo dei sostenitori viene pubblicato. Ovviamente però, un ringraziamento va anche a chi ha versato un contributo inferiore.</p>
<p>Mi scuso sin d’ora con chi, pur avendo versato la somma da sostenitore, non dovesse trovare il suo nominativo nell'elenco pubblicato sul nuovo numero di aprile 2018, scaricabile anche in <a href="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/PDF/2018-04.pdf">formato PDF</a>. <br />Ciò è dovuto alle tempistiche occorrenti per visualizzare e registrare tutti i versamenti. In ogni caso, abbiamo in programma di effettuare la pubblicazione dei sostenitori anche nel sito internet www.gazzettasvizzera.org. Molto cordialmente.</p>
<p>Andrea Giovanni Pogliani<br />Associazione Gazzetta Svizzera – Presidente<br />info@gazzettasvizzera.org</p>
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		<title>La vostra esperienza ci interessa!</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/la-vostra-esperienza-ci-interessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 15:58:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />I consigli dell’OSE – Assicurazione malattia L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) ha deciso di porre l’accento sulla problematica dell’assicurazione malattia degli Svizzeri all’estero. Vorremmo conoscere le difficoltà incontrate in questo campo e i problemi pratici che si pongono a ognuno di voi in quanto Svizzeri all’estero. Inoltre, se avete fatto buone esperienze o se avete</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-1672"  class="panel-layout" ><div id="pg-1672-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1672-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1672-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>I consigli dell’OSE – Assicurazione malattia</p>
<p>L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) ha deciso di porre l’accento sulla problematica dell’assicurazione malattia degli Svizzeri all’estero. </p>
<p>Vorremmo conoscere le difficoltà incontrate in questo campo e i problemi pratici che si pongono a ognuno di voi in quanto Svizzeri all’estero. Inoltre, se avete fatto buone esperienze o se avete buoni consigli da dare, non esitate a farceli pervenire! Lo scopo di questa iniziativa è quello di poter discutere di questa tematica in occasione della seduta del Consiglio degli Svizzeri all’estero del 10 agosto 2018 a Viège. <br />Vorremmo esaminare le possibilità di migliorare la situazione degli Svizzeri all’estero su questo punto. </p>
<p>Grazie di comunicarci le vostre esperienze e testimonianze, se possibile per e-mail, a info@aso.ch oppure a:<br />Organizzazione degli Svizzeri all’estero – Alpenstrasse 26 – 3006 Berna – Fax 031 356 61 01</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nuova legge sulla nazionalità svizzera entrata in vigore il 1º gennaio 2018</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/la-nuova-legge-sulla-nazionalita-svizzera-entrata-in-vigore-il-1o-gennaio-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 15:56:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/CH_Pass-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Lo straniero legato alla Svizzera può chiedere la naturalizzazione agevolata anche dall’estero Gli stranieri che vivono in regime matrimoniale possono chiedere la naturalizzazione agevolata anche se risiedono all’estero. I cittadini svizzeri che per vari motivi hanno perso la loro nazionalità, possono, a certe condizioni, reintegrare la nazionalità svizzera. Riassumiamo qui le principali domande sui nuovi</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/la-nuova-legge-sulla-nazionalita-svizzera-entrata-in-vigore-il-1o-gennaio-2018/">La nuova legge sulla nazionalità svizzera entrata in vigore il 1º gennaio 2018</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/CH_Pass-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-1680"  class="panel-layout" ><div id="pg-1680-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1680-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1680-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Lo straniero legato alla Svizzera può chiedere la naturalizzazione agevolata anche dall’estero</strong></p>
<p>Gli stranieri che vivono in regime matrimoniale possono chiedere la naturalizzazione agevolata anche se risiedono all’estero. I cittadini svizzeri che per vari motivi hanno perso la loro nazionalità, possono, a certe condizioni, reintegrare la nazionalità svizzera. Riassumiamo qui le principali domande sui nuovi elementi della legge sulla nazionalità.</p>
<p><strong>Mio marito è svizzero e viviamo all’estero. Posso chiedere la naturalizzazione agevolata?</strong><br />
In quanto coniuge di un cittadino o di una cittadina svizzeri, potete chiedere una naturalizzazione agevolata se vivete in comunione coniugale stabile da almeno sei anni e intrattenete rapporti stretti con la Svizzera. Il coniuge svizzero doveva possedere la nazionalità svizzera al momento del matrimonio, oppure averla acquisita più tardi grazie a una reintegrazione o una naturalizzazione agevolata, basata sulla filiazione da padre o madre svizzeri.</p>
<p><strong>Che cosa significa il criterio dei legami stretti con la Svizzera?</strong><br />
I legami stretti con la Svizzera implicano che:<br />
• durante i sei anni prima dell’inoltro della domanda, abbiate soggiornato in Svizzera almeno tre volte e durante almeno cinque giorni ogni volta;<br />
• siate in grado di comunicare oralmente abitualmente in una delle lingue nazionali;<br />
• possediate conoscenze di base sulla Svizzera (geografia, storia, politica, società);<br />
• intratteniate legami con Svizzeri;<br />
• possiate indicare persone di riferimento, residenti in Svizzera, che possano confermare i vostri soggiorni e i vostri contatti.</p>
<p><strong>Quali altre condizioni devono essere soddisfatte?</strong><br />
La naturalizzazione agevolata implica che rispettiate la sicurezza pubblica e l’ordine svizzeri, e non minacciate la sicurezza interna ed esterna della Svizzera, che rispettiate i valori della Costituzione federale, che partecipiate alla vita economica o seguiate una formazione, incoraggiate e sosteniate l’integrazione dei membri della vostra famiglia.</p>
<p><strong>Ho meno di 25 anni, sono svizzero, nato all’estero e non ancora iscritto presso un’ambasciata. Posso perdere la nazionalità svizzera?</strong><br />
Sì, il figlio nato all’estero da madre o padre svizzeri, che possieda un’altra nazionalità, perde la cittadinanza svizzera quando raggiunge i 25 anni, se non è stato iscritto presso un’autorità svizzera all’estero (ambasciata, consolato), oppure in Svizzera (Ufficio dello stato civile), non si è iscritto lui stesso o non ha manifestato per scritto la volontà di conservare la nazionalità svizzera. Ogni persona, a partire dai 22 anni compiuti il 31 dicembre 2017 e non ancora iscritta presso un’autorità svizzera, perde la cittadinanza svizzera a 22 anni, secondo le disposizioni del diritto precedente.</p>
<p><strong>Ho perso la nazionalità svizzera. Posso fare una domanda di reintegrazione?</strong><br />
Sì, ogni persona che abbia perso la nazionalità svizzera può, nei dieci anni seguenti la perdita, inoltrare una domanda di reintegrazione. Questa domanda esige un legame stretto con la Svizzera e la soddisfazione di altre condizioni.<br />
Una volta scaduto il termine, ogni persona che soggiorna in Svizzera da tre anni può inoltrare una domanda di reintegrazione.</p>
<p><strong>Mia nonna è o era svizzera. Posso chiedere una naturalizzazione agevolata?</strong><br />
No. Contrariamente alle disposizioni del diritto precedente, ciò non è più possibile.<br />
Esiste però un caso particolare: il figlio nato da un matrimonio tra una Svizzera e uno straniero, la cui madre possedeva la nazionalità svizzera prima della nascita del figlio, oppure al momento della nascita, può inoltrare una domanda di naturalizzazione agevolata, nella misura in cui la madre ha perso la nazionalità svizzera per matrimonio con il padre straniero e non per perenzione.</p>
<p><strong>Quanto costa una domanda di naturalizzazione agevolata o di reintegrazione?</strong><br />
Un costo di CHF 600.- è dovuto dalle persone maggiorenni, ridotto a CHF 350.- per i minorenni, che non sono compresi nella domanda di naturalizzazione di uno dei loro genitori. Questa cifra copre le spese del Segretariato di Stato alle migrazioni (SEM) e delle autorità cantonali.<br />
La rappresentanza svizzera all’estero, per le prestazioni fornite (consiglio, ricevimento, colloquio, studio, trattamento degli atti civili esteri, trasmissione dell’incarto al SEM, eventuali chiarimenti e ricerche), chiede pure un emolumento, in funzione del tempo effettivo richiesto (CHF 75.- per 30 minuti).<br />
I costi provocati dalla collaborazione di terze persone per il trattamento di atti dello stato civile vengono fatturati a titolo di spese.<br />
Gli emolumenti sono percepiti dalla rappresentanza svizzera competente all’estero.<br />
Devono essere versati in anticipo e non vengono rimborsati se la domanda non viene accettata. All’estero le spese devono essere pagate nella moneta nazionale corrispondente.<br />
Non sono possibili rateizzazioni.</p>
<p>Per maggiori informazioni: www.sem.admin.ch &gt; Entrata &amp; soggiorno &gt; Nazionalità / naturalizzazione &gt; Questioni concernenti il nuovo diritto</p>
</div>
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		<title>Sostegno iniziale per formazione in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/sostegno-iniziale-per-formazione-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 15:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/EDU-Jugenddienst-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Servizio dei giovani dell’OSE e educationsuisse Il servizio giovani dell’OSE ed educationsuisse sostengono insieme i giovani svizzeri all’estero che vogliono intraprendere una formazione in Svizzera. Attraverso il programma «Trampolino» li aiutano nella pianificazione e durante l’inizio della loro formazione.Per ogni partecipante vengono organizzati in modo individuale sia la consulenza che il procedimento. Al programma possono</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/EDU-Jugenddienst-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-1669"  class="panel-layout" ><div id="pg-1669-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1669-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1669-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Servizio dei giovani dell’OSE e educationsuisse</strong></p>
<p>Il servizio giovani dell’OSE ed educationsuisse sostengono insieme i giovani svizzeri all’estero che vogliono intraprendere una formazione in Svizzera. Attraverso il programma «Trampolino» li aiutano nella pianificazione e durante l’inizio della loro formazione.</p>
<p>Per ogni partecipante vengono organizzati in modo individuale sia la consulenza che il procedimento. Al programma possono aderire giovani che si sono già iscritti in un ateneo svizzero (Università o Scuola universitaria professionale) o che hanno fatto domanda per un posto di apprendista, come anche giovani che non hanno deciso quale specifico percorso di formazione intraprendere.<br />Le collaboratrici di educationsuisse sono a disposizione per tutte le domande relative a formazione, pianificazione, finanziamento ecc. sia via e-mail, telefonicamente o nel loro ufficio a Berna. Esse consigliano i partecipanti come realizzare il loro piano e li sostengono nel miglior modo possibile.</p>
<p><strong>Abitare presso una famiglia ospitante</strong> <br />Appena è disponibile la lettera di ammissione definitiva dell’istituto di formazione, il servizio giovani dell’OSE verifica la disponibilità di famiglie ospitanti vicine al luogo di formazione. Attualmente sono disponibili solo posti presso famiglie della Svizzera tedesca. I partecipanti arriveranno poco prima dell’inizio della loro formazione in Svizzera e potranno abitare fino a sei mesi in famiglia. La famiglia ospitante mette a disposizione dei giovani una stanza e il vitto e li sosterrà secondo le loro possibilità nel percorso formativo. Uno scambio regolare con i collaboratori e le collaboratrici del servizio giovani dell’OSE e di educationsuisse li aiuterà a risolvere eventuali difficoltà. Si prega di tenere conto che all’inizio della formazione i giovani devono aver compiuto 18 anni.</p>
<p><strong>Costi e finanziamento della formazione</strong> <br />Il contributo forfettario alle spese per la pianificazione e l’organizzazione della famiglia ospitante è di franchi 500.-. Il costo per il vitto e l’alloggio della famiglia ospitante è di franchi 500.- mensili. Per partecipanti, i cui i genitori non hanno i mezzi finanziari adeguati per sostenere tutti i costi durante la formazione, esiste la possibilità di usufruire di borse di studio.</p>
<p><strong>Iscrizione e contatto</strong> <br />Il programma «Trampolino» prosegue per gli anni di formazione 2018/19 e 2019/2020. Per ulteriori informazioni e candidature si prega di contattare educationsuisse e–mail: info@educationsuisse.ch</p>
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		<title>I campi estivi per giovani da 8 a 14 anni</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/i-campi-estivi-per-giovani-da-8-a-14-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 15:48:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/03/ASO_SJAS-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Fondazione dei giovani Svizzeri all’estero Da fine giugno a fine agosto, campi di vacanza di due settimane saranno l’occasione per i giovani Svizzeri all’estero di condividere formidabili momenti con altri 36 o 42 giovani del mondo intero, nonché di scoprire la Svizzera e la sua cultura. I campi organizzati dalla Fondazione per i giovani Svizzeri</p>
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	<p>Fondazione dei giovani Svizzeri all’estero</p>
<p>Da fine giugno a fine agosto, campi di vacanza di due settimane saranno l’occasione per i giovani Svizzeri all’estero di condividere formidabili momenti con altri 36 o 42 giovani del mondo intero, nonché di scoprire la Svizzera e la sua cultura. I campi organizzati dalla Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero propongono la visita di siti turistici, piccole passeggiate alla scoperta dei laghi, delle montagne, dei fiumi e di incantevoli paesaggi, nonché escursioni in città. Alcuni giorni sono pure dedicati ai giochi, alle attività sportive e a diversi atelier organizzati nel campo.</p>
<p>Certamente i partecipanti avranno l’occasione di migliorare le loro conoscenze della Svizzera, sia che si tratti per esempio delle lingue locali, dei canti, delle ricette culinarie, dei giochi, sia di sport tipicamente svizzeri. Vivere con ragazzi venuti da altri paesi e scambiare esperienze con loro, al di là delle barriere linguistiche, culturali e nazionali, è un’occasione unica di creare nuove amicizie e di trascorrere momenti indimenticabili.</p>
<p>Sono ancora disponibili alcuni posti per i nostri campi di vacanza. Troverete informazioni particolareggiate e il formulario d’iscrizione su www.sjas.ch/it/campi/. Su richiesta possiamo pure inviare per posta il nostro opuscolo informativo che vi fornirà una panoramica delle nostre offerte. La Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero vuole offrire a ognuno di questi giovani la possibilità di scoprire la Svizzera almeno una volta in questo modo. Per questo, in casi giustificati, viene concessa una riduzione delle tariffe. Potete chiedere il formulario di riduzione crociando la casella corrispondente sul formulario d’iscrizione. Siamo a vostra disposizione per ogni informazione complementare.</p>
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		<title>Il 96º Congresso degli Svizzeri all’estero si svolgerà a Viège, nel canton Vallese</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/il-96o-congresso-degli-svizzeri-allestero-si-svolgera-a-viege-nel-canton-vallese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 15:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Aprile 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dal 10 al 12 agosto 2018 sui rapporti tra la Svizzera e l’Europa Il 96esimo Congresso degli Svizzeri all’estero si svolgerà dal 10 al 12 agosto 2018 a Viège, nel cuore delle magnifiche Alpi vallesane. Questo congresso, dal titolo “La Svizzera senza l’Europa – l’Europa senza la Svizzera”, dimostrerà che il tema dei rapporti tra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-1662"  class="panel-layout" ><div id="pg-1662-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1662-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1662-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Dal 10 al 12 agosto 2018 sui rapporti tra la Svizzera e l’Europa</p>
<p>Il 96esimo Congresso degli Svizzeri all’estero si svolgerà dal 10 al 12 agosto 2018 a Viège, nel cuore delle magnifiche Alpi vallesane.</p>
<p>Questo congresso, dal titolo “La Svizzera senza l’Europa – l’Europa senza la Svizzera”, dimostrerà che il tema dei rapporti tra la Svizzera e l’Europa va largamente al di là della questione europea.</p>
<p>Esso comporta una dimensione globale, sia che si tratti di politica interna ed esterna, sia delle relative conseguenze economiche.</p>
<p>Uno dei punti forti del congresso sarà l’intervento del segretario di Stato Roberto Balzaretti, nominato alla testa della “Direzione degli affari europei del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) dal Consiglio federale lo scorso 1º febbraio 2018.</p>
<p>Durante il congresso, i partecipanti avranno anche la possibilità di incontrare concittadini provenienti dal mondo intero, di informarsi sull’attualità in Svizzera e di discutere delle loro esperienze rispettive. Appassionati discorsi di personalità notevoli della vita economica e politica svizzera, nonché animazioni provenienti da tradizioni viventi e dal folclore vallesano completeranno il programma di questo 96esimo Congresso degli Svizzeri all’estero.</p>
<p>Troverete più ampie informazioni sulle modalità d’iscrizione sul nostro sito web www.ose-congres.ch</p>
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