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	<title>Edizione Dicembre 2018 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 May 2019 14:29:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Edizione Dicembre 2018 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<item>
		<title>I profumi delle spezie l’hanno spuntata sugli articoli di legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/wasa-hires-flury-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Gli svizzeri all’estero su Instagram Il giurista Raphael Flury si è appassionato per l’Africa dell’Est durante un viaggio con lo zaino in spalla. Questo Svizzero all’estero, di 28 anni, dirige ora un’impresa che produce e vende spezie biologiche a Zanzibar. Il mio lavoro: avevo voglia di gestire, il prima possibile, un’attività non convenzionale e interessante,</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/i-profumi-delle-spezie-lhanno-spuntata-sugli-articoli-di-legge/">I profumi delle spezie l’hanno spuntata sugli articoli di legge</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p><strong>Gli svizzeri all’estero su Instagram</strong></p>
<p>Il giurista Raphael Flury si è appassionato per l’Africa dell’Est durante un viaggio con lo zaino in spalla. Questo Svizzero all’estero, di 28 anni, dirige ora un’impresa che produce e vende spezie biologiche a Zanzibar.</p>
<p>Il mio lavoro: avevo voglia di gestire, il prima possibile, un’attività non convenzionale e interessante, nell’ambito economico. È molto gratificante lavorare con prodotti naturali quali la cannella, il pepe, la vaniglia e i chiodi di garofano e imparare, allo stesso livello dei piccoli agricoltori, come questi prodotti vengono fabbricati e trasformati.</p>
<p>La mia Tanzania: il paese è immenso e possiede diverse zone climatiche. Il contesto di vita e le attività all’aperto sono dunque gradevoli. Le mie escursioni domenicali verso le spiagge di sabbia fine hanno un’aria quasi surrealista rispetto alle turbolenze della quotidianità.</p>
<p>La mia Svizzera: il luogo della propria nascita è una delle rare decisioni della vita sulla quale non si può influire. Dovremmo rallegrarci di crescere in un paese stabile, sicuro, pacifico e ben organizzato. All’estero, esistono molti modi di vita alternativi che potrebbero, tuttavia, offrire ad alcuni Svizzeri maggiori soddisfazioni.</p>
<p>Il mio cuore: per convinzione, ho partecipato ad ogni elezione quando vivevo in Svizzera, ma non ci riesco sfortunatamente sempre in quanto Svizzero all’estero. Mi dispiace che il voto elettronico nel mio cantone d’origine non funzioni più da alcuni anni a causa di un problema di sicurezza.</p>
<p>L’intervista completa è stata pubblicata su swissinfo.ch, il servizio online della Società svizzera di radiodiffusione e televisione SSR/SRG, disponibile in dieci lingue. Vivete anche voi all’estero? Allora inviate le vostre foto Instagram dall’hashtag</p>
<p>#WeAreSwissAbroad</p>
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		<title>Novità: sdoganamento attraverso Smartphone</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/novita-sdoganamento-attraverso-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/xxx-xxx-Quick_Zoll_FR-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Con QuickZoll, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) compie un passo importante verso la digitalizzazione. Lanciata nella primavera 2018, l’applicazione smartphone si rivolge ai privati che entrano in Svizzera e trasportano merci destinate ad un uso privato o a regali. In precedenza, i viaggiatori dovevano dichiarare gli acquisti effettuati all’estero, i loro souvenir delle vacanze o</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/xxx-xxx-Quick_Zoll_FR-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3782"  class="panel-layout" ><div id="pg-3782-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3782-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3782-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Con QuickZoll, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) compie un passo importante verso la digitalizzazione. Lanciata nella primavera 2018, l’applicazione smartphone si rivolge ai privati che entrano in Svizzera e trasportano merci destinate ad un uso privato o a regali.</p>
<p>In precedenza, i viaggiatori dovevano dichiarare gli acquisti effettuati all’estero, i loro souvenir delle vacanze o i loro regali per lo sdoganamento in occasione del passaggio della frontiera svizzera, sia a voce, sia mediante un formulario cartaceo (cassetta delle dichiarazioni). Era particolarmente complicato per i viaggiatori del treno che non desideravano scendere alla frontiera. Le merci possono ora essere registrate in modo digitale, indipendentemente dal luogo, 48 ore prima di attraversare la frontiera, e i dazi possono essere pagati direttamente.</p>
<p>Il luogo di residenza svolge un ruolo importante nello sdoganamento. Per le Svizzere e gli Svizzeri all’estero, QuickZoll si applica se essi hanno con sé regali per la loro famiglia e i loro amici o se importano generi alimentari, tabacco e alcool per il loro consumo personale al di là dei limiti autorizzati (ad esempio 1 litro di superalcoolici per adulto). Per contro, gli effetti personali, come un equipaggiamento da sci personale, sono esonerati dall’imposta.<br />
QuickZoll semplifica l’importazione in Svizzera. Tuttavia, lo sdoganamento digitale dei certificati d’esportazione non è (ancora) possibile. Inoltre, il paese da cui provengono le merci resta responsabile del rimborso dell’IVA.</p>
<p>L’applicazione QuickZoll per smartphone è uno dei primi risultati del programma di trasformazione DaziT, che semplificherà e digitalizzerà i servizi dell’AFD per i privati e le imprese entro la fine del 2026. Maggiori informazioni: www.quickzoll.admin.ch</p>
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		<title>Comunicazioni da Palazzo Federale – Dicembre 2018</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/comunicazioni-da-palazzo-federale-dicembre-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="scudo crociato" decoding="async" />Votazioni popolari federali Il Consiglio federale è tenuto a decidere quattro mesi prima della data della votazione popolare i temi da sottoporre. Il seguente tema sarà posto in votazione il 10 febbraio 2019: • «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)» Altre date di votazione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="scudo crociato" decoding="async" /><div id="pl-3760"  class="panel-layout" ><div id="pg-3760-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3760-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3760-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Votazioni popolari federali</strong></p>
<p>Il Consiglio federale è tenuto a decidere quattro mesi prima della data della votazione popolare i temi da sottoporre. Il seguente tema sarà posto in votazione il 10 febbraio 2019:<br />
• «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)»</p>
<p><strong>Altre date di votazione nel 2019: 19 maggio, 20 ottobre, 24 novembre.</strong><br />
Le informazioni dettagliate sui temi oggetto delle votazioni (opuscolo informativo delle votazioni, comitati, raccomandazioni del parlamento e del Consiglio federale, voto elettronico, ecc.) sono disponibili sul sito www.admin.ch/votazioni.<br />
Informazioni sulle elezioni del Consiglio nazionale del 20 ottobre 2019 possono essere consultate al seguente indirizzo:<br />
www.ch.ch/elezioni2019</p>
<p><strong>Iniziative popolari</strong><br />
Prima della chiusura redazionale, sono state lanciate le seguenti iniziative popolari federali (data limite per la raccolta delle firme tra parentesi):<br />
• «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» (16.04.2020)<br />
Potete consultare la lista delle iniziative popolari in corso su:<br />
www.bk.admin.ch &gt; Diritti politici &gt; Iniziative popolari &gt; Iniziative in sospeso</p>
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		<item>
		<title>Elezioni federali 2019: il portale ufficiale delle elezioni è online</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/elezioni-federali-2019-il-portale-ufficiale-delle-elezioni-e-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/Elections_quadratisch_fr-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Piattaforma informativa che verrà costantemente aggiornata ch.ch/it/Elezioni2019 è il link verso la piattaforma elettorale ufficiale per le elezioni federali del 2019. Il sito sarà costantemente arricchito di informazioni all’attenzione degli elettori e dei candidati fino alla pubblicazione dei risultati delle elezioni. Esso contiene anche una sezione per le Svizzere e gli Svizzeri all’estero. L’anno prossimo</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/elezioni-federali-2019-il-portale-ufficiale-delle-elezioni-e-online/">Elezioni federali 2019: il portale ufficiale delle elezioni è online</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/Elections_quadratisch_fr-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3749"  class="panel-layout" ><div id="pg-3749-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3749-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3749-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Piattaforma informativa che verrà costantemente aggiornata</strong></p>
<p>ch.ch/it/Elezioni2019 è il link verso la piattaforma elettorale ufficiale per le elezioni federali del 2019. Il sito sarà costantemente arricchito di informazioni all’attenzione degli elettori e dei candidati fino alla pubblicazione dei risultati delle elezioni. Esso contiene anche una sezione per le Svizzere e gli Svizzeri all’estero.</p>
<p>L’anno prossimo avrà luogo un grande sondaggio: il 20 ottobre 2019, i cittadini svizzeri eleggeranno i membri del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati (le due Camere del Parlamento svizzero) per la legislatura 2019–2023.</p>
<p>Da alcune settimane, l’Amministrazione federale ha lanciato un portale d’informazione per I cittadini. Il portale è utilizzato congiuntamente dalla Cancelleria federale e da ch.ch, il sito internet della Confederazione, dei cantoni e dei comuni.<br />
ch.ch/Elezioni2019 contiene già una rubrica con informazioni dettagliate per cantone per tutti coloro che si sono candidati al Consiglio Nazionale o al Consiglio degli Stati. Esso contiene informazioni generali sull’organizzazione delle elezioni delle due Camere, un dizionario dei termini elettorali, una pagina FAQ e un quiz elettorale per testare le vostre conoscenze elettorali.</p>
<p>Durante l’anno elettorale, saranno pubblicati costantemente nuovi contenuti su ch.ch/Elezioni2019: nella primavera 2019, saranno pubblicate per ogni cantone le spiegazioni dettagliate sulle procedure di elezione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. Sul portale delle elezioni, troverete delle risposte a domande quali: quando riceverò il materiale di voto e chi devo contattare se non lo ricevo? Come compilare le schede di voto? Quali errori devo evitare? Chi ha il diritto di voto? Dove e quando posso votare? Devo iscrivermi per poter votare? Il sito internet fornisce anche informazioni pratiche sul modo con cui le persone disabili possono votare.</p>
<p>Il 20 ottobre 2019, tutti i risultati delle elezioni nazionali e del Consiglio degli Stati saranno pubblicati su ch.ch/Elezioni2019. Ciò è possibile grazie alla collaborazione con l’Ufficio federale di statistica.</p>
<p>Le Svizzere e gli Svizzeri all’estero possono inoltre partecipare alle elezioni federali. Per la Quinta Svizzera, esiste una sezione speciale su ch.ch/Elezioni2019, che viene costantemente aggiornata durante l’anno elettorale con informazioni utili per i candidati e gli elettori di ogni cantone.</p>
<p>Gli elettori possono anche ottenere informazioni sulle elezioni mediante strumenti multimedia, in particolare grafici interattivi, illustrazioni e anche video esplicativi.<br />
Le istruzioni di voto ufficiali per le elezioni in Consiglio nazionale completano l’offerta.<br />
Il portale ch.ch/Elezioni2019 è disponibile in cinque lingue (tedesco, francese, italiano, romancio e inglese). Tutti i video esplicativi sono inoltre disponibili nel linguaggio dei segni, affinché anche le persone sorde o ipovedenti possano seguire le spiegazioni di voto. Inoltre, il contenuto è adeguato ai bisogni dei ciechi e degli ipovedenti.</p>
</div>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/elezioni-federali-2019-il-portale-ufficiale-delle-elezioni-e-online/">Elezioni federali 2019: il portale ufficiale delle elezioni è online</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		<title>Offerte estive 2019 del Servizio dei giovani</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/offerte-estive-2019-del-servizio-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/08-Schwingen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La prossima estate, il Servizio dei giovani dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero OSE proporrà campi di lingue e di vacanze ai giovani Svizzeri all’estero che hanno 15 anni o più. Maggiori informazioni sulle offerte e l’apertura delle iscrizioni a partire dal 7 gennaio 2019 su www.swisscommunity.org/it/jugendangebote. Tutte le offerte comprendono la possibilità di chiedere un sostegno</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/offerte-estive-2019-del-servizio-dei-giovani/">Offerte estive 2019 del Servizio dei giovani</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/08-Schwingen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3724"  class="panel-layout" ><div id="pg-3724-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3724-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3724-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>La prossima estate, il Servizio dei giovani dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero OSE proporrà campi di lingue e di vacanze ai giovani Svizzeri all’estero che hanno 15 anni o più. Maggiori informazioni sulle offerte e l’apertura delle iscrizioni a partire dal 7 gennaio 2019 su www.swisscommunity.org/it/jugendangebote. Tutte le offerte comprendono la possibilità di chiedere un sostegno finanziario.</p>
<p><strong>Le nostre offerte:</strong><br />
dal 13.07. al 26.07.2019 Campo sportivo 1 e Challenge Suisse<br />
dal 13.07. al 26.07.2019 Campi linguistici tedesco e francese<br />
dal 27.07. al 09.08.2019 Campo sportivo 2 e campo all’aperto<br />
dal 03.08. al 18.08.2019 Campo politico e culturale</p>
<p>Su richiesta, vi inviamo volentieri per posta il nostro opuscolo informativo con una panoramica delle nostre offerte. La chiusura delle iscrizioni è fissata al 15 marzo 2019. Il Servizio dei giovani vi fornirà volentieri maggiori informazioni:</p>
<p>Organizzazione degli Svizzeri all’estro OSE, Servizio dei giovani, Alpenstrasse 26, 3006 Berna, Svizzera<br />
Tel. +41 (0)31 356 61 24, Fax +41 (0)31 356 61 01<br />
E-Mail: youth@aso.ch</p>
<p>http://www.swisscommunity.org/de/jugendangebote</p>
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	<p>«Lotta svizzera» al campo per giovani: Approccio di una vecchia tradizione svizzera – e questo con i pantaloni da lotta</p>
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	<p><strong>Campo estivo per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni</strong><br />
<strong>Da fine giugno a fine agosto 2019</strong></p>
<p>Da fine giugno a fine agosto 2019, i giovani Svizzeri all’estero potranno trascorrere bei momenti nel campo estivo di due settimane con una quarantina di altri giovani provenienti da tutto il mondo e scoprire nel contempo la Svizzera e la sua cultura. La procedura d’iscrizione ai campi estivi avrà inizio il 7 gennaio 2019. Le date dei campi estivi 2019 sono le seguenti:</p>
<p>da sa 29.06. a ve 12.07.2019<br />
da sa 13.07. a ve 26.07.2019<br />
da sa 27.07. a ve 09.08.2019<br />
da sa 10.08. a ve 23.08.2019</p>
<p>Informazioni più dettagliate sulle varie offerte (luoghi, gruppi di età, ecc.) saranno disponibili sul nostro sito a partire dalla metà di dicembre 2018: www.sjas.ch/it. Su richiesta, vi invieremo volentieri per posta il nostro opuscolo informativo con una panoramica delle nostre offerte. La chiusura delle iscrizioni è fissata al 15 marzo 2019.</p>
<p>La Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero intende offrire a tutti i giovani Svizzeri all’estero almeno una possibilità di conoscere la Svizzera. Di conseguenza, potranno essere concesse riduzioni sul costo della partecipazione in casi debitamente giustificati. Il corrispondente formulario può essere ordinato compilando il formulario di iscrizione. L’ufficio è a vostra disposizione per ulteriori informazioni:</p>
<p>Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero (FGSE)<br />
Alpenstrasse 26, 3006 Berna, Svizzera<br />
Tel. +41 (0)31 356 61 16, Fax +41 (0)31 356 61 01<br />
E-Mail: info@sjas.ch / www.sjas.ch</p>
</div>
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	<p>Celebrazione del 1° Agosto al Ballenberg</p>
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	<p>Il gruppo di giovani incontra il presidente della Confederazione Alain Berset (al centro, sullo sfondo) che ci invita al «Meet’n’Greet» di Palazzo federale</p>
</div>
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		<title>Momenti carichi di emozioni nella seconda patria: scene tratte dai campi</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/momenti-carichi-di-emozioni-nella-seconda-patria-scene-tratte-dai-campi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/04-Girls-girls-girls-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Vacanze in Svizzera per ragazzi e adolescenti Ragazze con pantaloni per la lotta in tessuto pesante, giovani in montagna a stretto contatto con le capre locali, degli intrepidi sul bordo del precipizio di Saas Grund e degli studenti che imparano le lingue sulle rive del lago di Ginevra: sono i ragazzi e i giovani Svizzeri</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/momenti-carichi-di-emozioni-nella-seconda-patria-scene-tratte-dai-campi/">Momenti carichi di emozioni nella seconda patria: scene tratte dai campi</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/04-Girls-girls-girls-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3711"  class="panel-layout" ><div id="pg-3711-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3711-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3711-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Vacanze in Svizzera per ragazzi e adolescenti</strong></p>
<p>Ragazze con pantaloni per la lotta in tessuto pesante, giovani in montagna a stretto contatto con le capre locali, degli intrepidi sul bordo del precipizio di Saas Grund e degli studenti che imparano le lingue sulle rive del lago di Ginevra: sono i ragazzi e i giovani Svizzeri all’estero che soggiornano durante i campi estivi nella loro seconda patria dei momenti emozionanti e memorabili.</p>
<p>Andare in bicicletta, passeggiare, fare la lotta, le arrampicate, chiacchierare, fare festa: le immagini parlano da sole. La Fondazione per i Giovani Svizzeri all’estero (FGSE) e il servizio dei giovani dell’OSE organizzano ogni anno dei corsi e dei campi per gli Svizzeri all’estero che hanno tra gli 8 e i 25 anni, ciò che rende possibile la realizzazione di simili clichés.</p>
<p>Gli obiettivi dei progetti per i ragazzi e i giovani sono:</p>
<p>• i partecipanti imparano a conoscere meglio la loro seconda patria, la Svizzera.<br />
• giovani Svizzeri all’estero giunti da tutto il mondo si riuniscono.<br />
• La comprensione della mentalità e del modo di vita della seconda patria, nonché della sua cultura, della sua storia e della sua società è così favorita.<br />
• Ogni giovane Svizzero all’estero ha diritto ad almeno un soggiorno in Svizzera. Allo scopo di rendere accessibile questo soggiorno a tutti, raccogliamo donazioni per sostenere finanziariamente le famiglie più sfavorite, sia contribuendo al campo e/o alle spese di trasferimento.</p>
<p>Per poter portare a buon fine questi progetti, è necessaria la cooperazione di numerosi benefattori. Ogni anno, quasi 160 operatori e 30 famiglie ospitanti lavorano per permettere ai giovani Svizzeri all’estero di trascorrere un eccellente soggiorno in Svizzera. Oltre agli obiettivi menzionati sopra, la qualità dei progetti è pure molto importante. I campi estivi e invernali sono pianificati e messi in atto conformemente alle direttive “Gioventù+Sport” (G+S) in vigore in Svizzera. Allo scopo di preparare bene i nostri operatori, viene svolto ogni anno un corso di formazione apposito. I corsi di lingue sono organizzati in collaborazione con ottime scuole di lingue.</p>
<p>La Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero ha organizzato quest’estate nove campi di vacanze per ragazzi. In totale, vi hanno partecipato 339 ragazzi in età tra gli 8 e i 14 anni originari di oltre 70 paesi. Il Servizio dei giovani ha organizzato cinque campi per la gioventù, tre corsi di lingue e vari soggiorni in famiglie ospitanti durante l’estate. In totale, 200 giovani provenienti da più di 60 paesi hanno partecipato alle azioni a favore dei giovani. È un piacere constatare che tutti i campi e i corsi della FGSE e del servizio dei giovani dell’OSE hanno registrato il “tutto esaurito”.</p>
</div>
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	<p>Giovani su una via ferrata vicino a Saas Grund.</p>
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	<p>I campi all’aperto del Servizio dei giovani sono anche esperienze di vita in gruppo. Qui, sul colle dell’Euschelpass, nella regione di Jaun.</p>
</div>
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	<p>Imparare le lingue, significa anche imparare a conoscere la Svizzera: Studentesse in lingue in occasione di un’escursione di una giornata al castello di Chillon.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-3711-0-1-6" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="7" ><div
			
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	<p>Incontro sulla cima con alcune capre: incontro di un genere particolare al campo sportivo per i giovani di Saas Grund.</p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/momenti-carichi-di-emozioni-nella-seconda-patria-scene-tratte-dai-campi/">Momenti carichi di emozioni nella seconda patria: scene tratte dai campi</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		<title>Nuova guida che tratta problemi delle assicurazioni sociali in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/nuova-guida-che-tratta-problemi-delle-assicurazioni-sociali-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Risponde a coloro che si pongono domande sul sistema di protezione sociale L’essere umano è incitato alla mobilità, il mondo degli affari diventa sempre più internazionale. È pertanto essenziale informarsi sulle principali disposizioni in materia di diritto delle assicurazioni. La nuova guida «Arbeiten oder Leben im Ausland - wer ist in der AHV versichert?» contribuisce</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/nuova-guida-che-tratta-problemi-delle-assicurazioni-sociali-in-svizzera/">Nuova guida che tratta problemi delle assicurazioni sociali in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p>Risponde a coloro che si pongono domande sul sistema di protezione sociale</p>
<p>L’essere umano è incitato alla mobilità, il mondo degli affari diventa sempre più internazionale. È pertanto essenziale informarsi sulle principali disposizioni in materia di diritto delle assicurazioni. La nuova guida «Arbeiten oder Leben im Ausland - wer ist in der AHV versichert?» contribuisce a una migliore comprensione. Con un linguaggio chiaro e accessibile, la guida spiega dove sono assicurate le persone che lavorano all’estero o che sono sul punto di emigrare. La pubblicazione si rivolge a coloro che desiderano partire per l’estero o che vi risiedono già, col desiderio di consigliare i «ritardatari», dal loro arrivo, in materia di AVS. Grazie agli esempi tratti dalla vita quotidiana e ai questionari, le condizioni e le clausole pertinenti sono più facili da comprendere. Nell’introduzione, l’autore si china sulle basi giuridiche del diritto delle assicurazioni sociali a livello nazionale e internazionale. La pubblicazione studia l’assicurazione da contrarre da parte dei salariati e delle persone che desiderano installarsi per conto proprio all’estero o che lavorano in vari paesi e anche di coloro che non svolgono nessuna attività lucrativa e desiderano comunque emigrare.</p>
<p>L’autore tratta separatamente i regolamenti in vigore negli Stati dell’Unione europea (UE/Associazione europea di libero scambio AELS), gli Stati contraenti e non contraenti, illustrando le situazioni con numerosi esempi e riassunti. Le persone che svolgono un’attività all’estero vi trovano preziose informazioni sul modo di procedere per mantenere la loro iscrizione all’AVS. Il libro costituisce anche un manuale pratico all’attenzione dei professionisti che si occupano di risolvere casi transfrontalieri. Grazie al linguaggio facilmente accessibile, la persona che non ha nessuna cognizione in materia, potrà familiarizzarsi con la tematica. La guida è disponibile solo in lingua tedesca (MUL)<br />
SYBILLE KÄSLIN, CHRISTINE VON FISCHER, «Arbeiten oder Leben im Ausland - wer ist in der AHV versichert?» – 236 pagine, edizione Stämpfli Berna, CHF 78.</p>
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		<title>Consigli di educationsuisse sulla formazione in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/consigli-di-educationsuisse-sulla-formazione-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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	<p>Università o apprendistato professionale?</p>
<p>Università o apprendistato professionale? Due percorsi differenti che però non si escludono l’un l’altro. Infatti, il sistema di formazione svizzero si contraddistingue per la sua spiccata flessibilità. Esistono diverse strade per iniziare una formazione o una scuola, oppure di passare a una formazione o scuola di altro tipo. Le possibilità di formazione sono molteplici e variegate. Sulla nostra pagina web www.educationsuisse.ch troverete una panoramica generale sul sistema di formazione in Svizzera.</p>
<p>Chi ha intenzione di studiare in Svizzera con un diploma di liceo estero dovrebbe informarsi con largo anticipo sulle condizioni d’ammissione; a volte l’ammissione viene negata per una materia fondamentale mancante. In seguito bisogna trovare l’indirizzo universitario giusto. Il sito web di swissuniversities, www.studyprogrammes.ch, può essere utile per la ricerca. Molte università, scuole universitarie professionali e alte scuole pedagogiche organizzano giornate d’informazione (porte aperte) che si tengono di solito in autunno e inverno. Molti atenei offrono anche un servizio di orientamento universitario.</p>
<p>Chi dopo la scuola dell’obbligo oppure il liceo intende fare un apprendistato, può scegliere tra circa 250 professioni. Il sito web del servizio ufficiale di orientamento professionale e universitario, www.orientamento.ch, offre tantissime informazioni sui profili professionali e le relative formazioni, consigli utili e molto altro. Una volta delimitato il campo d’interesse, uno stage d’orientamento da 1 a 5 giorni in un’azienda può essere utile per conoscere più da vicino la professione. La ricerca di un posto d’apprendista comincia normalmente almeno un anno prima dell’inizio dell’apprendistato. A volte le aziende richiedono un test attitudinale (p. es. multicheck) che bisogna allegare alla propria candidatura.<br />
Una soluzione transitoria può costituire un’alternativa per chi ancora non sa quale formazione scegliere. Tutti i cantoni offrono diversi tipi di anni scolastici supplementari oppure un anno di preparazione alla professione.</p>
<p>Buone conoscenze di una lingua nazionale sono importanti per portare a termine con successo una formazione in Svizzera. Sapere bene l’inglese rappresenta senz’altro un vantaggio, ma non è tuttavia sufficiente. Soltanto alcuni corsi universitari a livello universitario (Master) vengono proposte unicamente in inglese. (RG)</p>
<p>Potete richiedere direttamente le brochure sulle singole tematiche, ricevere informazioni generali oppure una consulenza personalizzata, anche per la scelta della formazione professionale o degli studi scrivendo a info@educationsuisse.ch oppure telefonando a +41 (0)31 356 61 04). Le nostre collaboratrici parlano italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo.</p>
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		<item>
		<title>Sottoscritta in 137 paesi la petizione dell’OSE sul voto elettronico</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/sottoscritta-in-137-paesi-la-petizione-dellose-sul-voto-elettronico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 00:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Inoltrata a Berna Il voto elettronico dev’essere accessibile a tutti gli Svizzeri all’estero entro il 2021: l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) ha inoltrato il 30 novembre questa domanda alla Cancelleria federale. Migliaia di Svizzeri all’estero sostengono questa richiesta. La petizione online dell’OSE, nella quale essa auspica il voto elettronico, è sostenuta in tutto il mondo</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/sottoscritta-in-137-paesi-la-petizione-dellose-sul-voto-elettronico/">Sottoscritta in 137 paesi la petizione dell’OSE sul voto elettronico</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3689"  class="panel-layout" ><div id="pg-3689-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3689-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3689-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Inoltrata a Berna</p>
<p>Il voto elettronico dev’essere accessibile a tutti gli Svizzeri all’estero entro il 2021: l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) ha inoltrato il 30 novembre questa domanda alla Cancelleria federale. Migliaia di Svizzeri all’estero sostengono questa richiesta. La petizione online dell’OSE, nella quale essa auspica il voto elettronico, è sostenuta in tutto il mondo nel senso più letterale del termine. Alla fine del periodo di raccolta delle firme, i cittadini svizzeri di 137 paesi hanno firmato la petizione, che è stata presentata alla Cancelleria federale il 30 novembre. Per questo migliaia di persone sostengono la rivendicazione che la Svizzera attui il più rapidamente possibile un sistema di voto e di elezioni elettronico. La petizione inviata al Consiglio federale e al Governo chiede espressamente che il voto elettronico sia reso possibile per tutti gli Svizzeri all’estero entro il 2021.</p>
<p>L’OSE stessa conferma la sua posizione: secondo essa, il voto elettronico è il solo mezzo per garantire a tutti gli Svizzeri all’estero l’esercizio dei loro diritti civici. 172’100 Svizzeri all’estero sono iscritti su un registro elettorale e possono dunque votare ed esercitare il loro diritto di voto in Svizzera. Ma ciò si limita spesso alla semplice volontà di esercitare i diritti civici: siccome i documenti elettorali arrivano spesso troppo tardi, gli elettori che vivono lontano dal loro paese d’origine si trovano spesso nell’impossibilità di votare. In occasione della riunione del Consiglio degli Svizzeri all’estero dello scorso 10 agosto, il Congresso di Visp ha sottolineato che il voto elettronico è il solo mezzo per garantire agli Svizzeri all’estero l’esercizio dei loro diritti civici.</p>
<p>Con questa petizione, gli Svizzeri all’estero rafforzano la pressione in materia. Tuttavia, si attende ancora la reazione del Consiglio federale e del Governo alla petizione: al momento di mandare in stampa, l’autorità non aveva ancora risposto alla domanda dell’OSE.<br />
(MUL)</p>
<p>www.evoting2021.ch</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Il peggio (non) è passato”: aneddoti di una mamma italiana in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/il-peggio-non-e-passato-aneddoti-di-una-mamma-italiana-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 23:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/Libro-Linda-foto-libro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Interessante, divertente, istruttivo il libro di Linda Fallea Per gentile concessione dell’autrice e dell’editore (islandbooks), Gazzetta Svizzera è lieta di pubblicare alcuni capitoli del libro che Linda Fallea ha dedicato all’esperienza – sotto vari aspetti, ma soprattutto quello della maternità – della sua emigrazione in Svizzera. In contesti diversi e talvolta distanti (almeno quanto da</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/il-peggio-non-e-passato-aneddoti-di-una-mamma-italiana-in-svizzera/">“Il peggio (non) è passato”: aneddoti di una mamma italiana in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/Libro-Linda-foto-libro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3656"  class="panel-layout" ><div id="pg-3656-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3656-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3656-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Interessante, divertente, istruttivo il libro di Linda Fallea</strong></p>
<p>Per gentile concessione dell’autrice e dell’editore (islandbooks), Gazzetta Svizzera è lieta di pubblicare alcuni capitoli del libro che Linda Fallea ha dedicato all’esperienza – sotto vari aspetti, ma soprattutto quello della maternità – della sua emigrazione in Svizzera. In contesti diversi e talvolta distanti (almeno quanto da Zurigo alla Sicilia), i nostri lettori potranno apprezzare e magari rivivere momenti importanti delle loro esperienze di emigranti in Italia. Accanto alla presentazione del testo e dell’autrice ospitiamo oggi, oltre al primo capitolo, anche la prefazione di Alice Malerba.</p>
<p><strong>Introduzione</strong><br />
Amelia, passionale come Sofia Loren, ama la sua Italia, il mare e la pizza, ma soprattutto ama il suo ragazzo, tanto da lasciare tutto per diventare sua moglie e seguirlo a Zurigo. Si trova, dunque, in una terra estranea ma che adora; qui, finalmente, può mettere a frutto gli anni di studio e i sacrifici fatti all’università, intravedendo di già una scintillante carriera. Il destino beffardo, però, gioca d’anticipo e inaspettatamente Amelia si trova a vivere -con il suo temperamento- l’avventura più sconvolgente della sua vita: la maternità! Senza perdere il suo spiccato senso dell’umorismo, fatica non poco a ritrovarsi tra pannolini e responsabilità di ogni sorta. Decide così di partecipare ad un gruppo d’ascolto per genitori, dove ciascuno annota le proprie esperienze su di un diario che, se vorrà, potrà condividere con il gruppo. Dopo aver ascoltato gli altri in rigoroso silenzio (complice una iniziale non perfetta competenza linguistica), esce fuori in tutta la sua entusiasmante italianità! È così che, volta dopo volta, attraverso i suoi racconti spassosi e concreti, Amelia “ammalia” i genitori presenti alle riunioni, trasportandoli in un continuo viaggio tra finzione e realtà, portando al gruppo il suo punto di vista un po’ diverso e a tratti esilarante.<br />
Per acquistare il libro https://islandbooks.ch/verlag/</p>
<p><strong>Prefazione (di Alice Malerba)</strong><br />
Linda ha il volto solare di una donna che non passa inosservata: lunghi capelli ramati che scappano voluminosi da qualunque tentativo di contenimento; un sorriso contagioso che sembra aprirsi sempre, a priori, per tutti; occhi di un verde tanto brillante da trapassare il filtro vitreo degli occhiali per colpire al centro l’obiettivo della sua innata curiosità. Può intimidire inizialmente tanta vitalità, ma lei è la rappresentazione vivente della sua terra d’origine, che predomina a dispetto della sobrietà del luogo in cui vive con la sua famiglia. Il suo modo di essere racconta molti aspetti del suo libro: la scrittura scorrevole e immediata che sa coinvolgere qualunque genere di lettore, diverte e scalda, proprio come lei, già dai primi minuti di conoscenza. Poi, a fermarsi ed ascoltarla, emerge gradualmente una sensibilità sottile e profonda, con la quale guarda alla sua esperienza di vita. Ed è la stessa lente con cui ha indagato tra le parole scritte, alla ricerca di riflessioni che scavassero oltre la tenerezza e l’esilarante, per trovare un senso per se stessa e anche per noi lettori.</p>
<p>Ogni capitolo può essere letto e goduto nel suo con-testo divertente, dolce, a volte curioso; oppure inseri-to nel filo drammaturgico che lega indissolubilmente ogni pensiero e che racconta anche le difficoltà, i duri momenti di disorientamento, le nostalgie di una donna e madre nella sua vita all’estero.</p>
<p>Ciò che emerge lampante a fine lettura è la costante ricerca della commistione tra due culture, quella italiana e quella svizzera, con l’obiettivo di crescere figli sereni e integrati, senza mai escludere le origini famigliari. Lo sguardo attento di Linda sul suo mondo trasmette simpatia e empatia; ci si riconosce senza bisogno di vivere in Svizzera, perché le rela-zioni umane che racconta sono universali e presenti nella vita di tutti. Ho apprezzato questa lettura perché ricca di curiosità per chi non conosce il contesto culturale in cui l’autrice è immersa; ma anche intrisa di ironia che è la chiave su cui Linda Fallea costruisce le sue trame e ci permette, anche nei finali più malin-conici, di ritrovarci con un sorriso.</p>
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	<p><em>Linda Fallea Buscemi nasce a Palermo (Italia) dove, dopo gli studi umanistici, si laurea in giurisprudenza. All’età di ventinove anni si trasferisce a Zurigo (città d’origine del marito), dove nascono i suoi due figli. Qui si diploma Consulente VAE (validazione degli apprendimenti esperienziali - IUFFP di Lugano) e in qualità di formatrice di adulti insegna italiano come lingua straniera e italiano giuridico-commerciale. È collaboratrice editoriale; la cultura italiana è la sua passione ed è per questo che organizza incontri legati alla sua diffusione nella Svizzera tedesca. Sempre a Zurigo, approfondisce le tecniche del Playback theatre -Teatro dell’improvvisazione- e si dedica al volontariato. Ama dipingere ad olio e la Sicilia è presente, oltre che nei suoi quadri, dentro ad ogni cosa che fa.</em></p>
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	<p>“Il peggio (non) è passato”: aneddoti di una mamma italiana in Svizzera – Islandbooks –<br />
«Svizzerizzazione» di una mamma italiana</p>
<p>Lo so… lo so… in italiano non si dice svizzerizzazione, ma visto che l’Accademia della Crusca ha accettato petaloso – ossia pieno di petali – come un possibile nuovo termine da inserire nel vocabolario della lingua italiana, credo che svizzerizzazione possa ben indicare il processo di integrazione in terra elvetica e mi piace concedermi, dunque, tale bizzarria terminologica. Del resto -mi chiedo- perché sul vocabolario troviamo, per esempio, “francesizzazione” (che indica un adattamento agli usi o alle abitudini francesi) e non anche svizzerizzazione? Ho il difetto (o il pregio…) di mettere in discussione quasi tutto e tutti, soprattutto me stessa. Mi presento: sono Amelia!</p>
<p>A prescindere dalla cittadinanza svizzera – ottenuta senza grandi difficoltà, in quanto moglie di un italosvizzero –, ripensando al mio processo d’integrazione a Zurigo, devo riconoscere che questo si sia avviato dal mio ingresso per la prima volta in sala parto. Fino a quel momento avevo mantenuto pressoché intatta quasi ogni abitudine della mia vita precedente; ma attenzione… non sto parlando certo di reincarnazione: mi riferisco a quel bagaglio culturale fatto di tradizioni, abitudini, cicli che scandiscono il trascorrere degli anni e degli eventi della vita di una persona, in una terra piuttosto che in un’altra. Certo, quando si cambia paese da adulti, una sorta di rinascita c’è, anzi è auspicabile. L’integrazione, si sa, è un processo piuttosto lungo, ma ci vuole sempre un input che lo avvii e sono sicura che, nel mio caso, il motore si sia acceso nel giro di alcune ore (… alcune si fa per dire: oltre ventiquattro di travaglio!). Fatto sta che in quell’occasione ho visto cambiare tutto, ma proprio tutto, in una clinica bellissima… al contrario di me -trafelata, sguardo infuocato e riccioli per aria-. La “mutazione” fisica, cominciata nove mesi prima, era solo l’inizio dell’ineluttabile cambiamento di vita nel quale mi trovavo a scivolare pericolosamente e ad una velocità indescrivibile. In quella stanza che non sapeva di clinica (ma di hotel di lusso) tutto era bello e perfetto… l’esatto opposto di come invece mi sentivo io dentro. Ogni cosa sembrava pronta ad accogliere la mia piccola, oltre ai miei nove chili (per fortuna quasi tutti riposti nella pancia, che nell’ultimo mese costituiva una serissima minaccia per chiunque mi capitasse a tiro, dato che sembrava esplodere da un istante all’altro). Quel quattordici marzo, nella sala parto, ho capito davvero che non ci sarebbe stata mai più volta, nella mia vita, in cui addormentandomi non avrei pensato a mia figlia; ma credo di poter far risalire proprio a quel giorno anche il vero inizio del mio processo di svizzerizzazione. L’ansia di “partorire in tedesco” è l’unica paura di una donna in attesa che non ho trovato in nessuna -dico nessuna- delle migliaia di pagine che mi sono sciroppata durante i nove mesi di gravidanza! Ho letto di non so quante paure che tormentano le madri nel corso di questi benedetti 9 mesi, ma nulla sulla mia di trovarmi in sala parto a dover tradurre o chissà, forse piangere in lingua tedesca! Questa incredibile ansia (per esempio, che i medici, nel tafferuglio, potessero dire parole per me incomprensibili, ma magari di vitale importanza) trovandomi sul fatto, ha lasciato subito il posto all’istinto di sopravvivenza; così ho cominciato a respirare ritmicamente, con la precisione di un orologio svizzero, come una macchina costruita a bella posta per un fine determinato: mettere al mondo la mia creaturina. Sentivo il mio respiro forte e controllato, mentre mio marito (cianotico tendente al verdastro) sudava, guardandomi incredulo e completamente esterrefatto -penso sinceramente che l’incredibile energia sprigionata da una donna che partorisce possa schiaffeggiare a pieno diritto l’ego di qualsiasi uomo, senza più possibilità, per lui, di vera ripresa-. Ad un certo punto la levatrice (non la lavatrice… come diceva sempre la mia ginecologa!) mi ha detto, con l’accento di Papa Ratzinger, “BuonCiorno, signora! Lei può anche pianCere o Cridare”… Ho avuto la sensazione, ripensandoci, che in quella stanza, all’improvviso, tutta la mia italianità fosse letteralmente implosa e non capivo se ciò costituisse un bene o un guaio. La mia bambina, dal canto suo, è venuta al mondo senza piangere e senza gridare. È stato ascoltando il suo silenzio che ho capito come i suoi geni paterni (quelli svizzeri, intendo) si stessero manifestando fin da subito: niente urla, niente tragedie ed io che ne ero la madre, non volevo essere da meno. Inebetita all’idea che a quella creaturina, d’ora in poi, avrei dovuto pensarci io -in qualsiasi parte del mondo-, ho realizzato quale fosse il mio nuovo ruolo, quello di madre! Siccome, però, i guai di rado vengono da soli e sono come le ciliegie – uno tira l’altro –, quello che mi ha sconvolta di più è stato capire che non solo ero madre ma ero una mamma italiana nella Svizzera tedesca… Paura! Ricordo di avere provato una indescrivibile e profondissima paura! Tutto era diverso. La mia compagna di stanza – che aveva partorito il giorno prima – per dirmi che il suo bebè dormiva “come un ghiro” (così diremmo in Italia), sorrideva dicendo che era “come morto”… come mooorto??? Ma che dice questa? In Italia non te lo sogni neppure di mettere la parola morto nella stessa frase in cui parli di un neonato! Porta male e in ogni caso è di un impareggiabile cattivo gusto! L’assurdità della situazione mi ha fatto sentire un forte ronzio nelle orecchie, ma piano piano mi sono sorpresa a ridere con lei. Mi cominciava a piacere sorridere di cose per le quali, prima, mai al mondo avrei riso. Una calma improvvisa sembrava dirmi che è bello stare qui. Non c’erano fuori dalla stanza orde di persone, parenti che l’ultima volta ti hanno vista splendida e raggiante il giorno del matrimonio (in abito da sposa) e che ora restano impalati lì ad aspettare di vedere come allatti (che orrore!). Penso che in clinica quel ronzio nelle orecchie non fosse altro che l’accensione del motore… il via alla mia consapevole volontà di integrazione: l’inizio della mia svizzerizzazione, appunto! Integrarsi, senza mai snaturarsi, non è un guaio… anzi! Del resto, per dirla con Seneca, “non c’è vento favorevole per chi non sa in che porto vuole andare”.</p>
<p>lindafallea.buscemi@hotmail.com<br />
Per comprare il libro www.islandbooks.ch</p>
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	<p>La città di Zurigo, città nella quale vive Amelia, la mamma italiana che racconta le sue avventure. teatro dell’integrazione della mamma italiana.</p>
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		<title>Palermo 18-19 maggio 2019 &#8211; siamo pronti ai nastri di partenza e voi?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/palermo-18-19-maggio-2019-siamo-pronti-ai-nastri-di-partenza-e-voi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 23:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/PALERMO-IMG_8576-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />81° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia Qualche piccola anticipazione Gentili Connazionali, un anno fa sembrava tanto lontano ma adesso la data d’inizio del prossimo Congresso del Collegamento Svizzero in Italia si avvicina a grandi passi ed è ormai dietro l’angolo! Dopo una lunga ma utilissima e fruttuosa riunione organizzativa con la Presidente del Collegamento</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/palermo-18-19-maggio-2019-siamo-pronti-ai-nastri-di-partenza-e-voi/">Palermo 18-19 maggio 2019 &#8211; siamo pronti ai nastri di partenza e voi?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/PALERMO-IMG_8576-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3629"  class="panel-layout" ><div id="pg-3629-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3629-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3629-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>81° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia</p>
<p>Qualche piccola anticipazione</p>
<p>Gentili Connazionali, un anno fa sembrava tanto lontano ma adesso la data d’inizio del prossimo Congresso del Collegamento Svizzero in Italia si avvicina a grandi passi ed è ormai dietro l’angolo! Dopo una lunga ma utilissima e fruttuosa riunione organizzativa con la Presidente del Collegamento Svizzero Irène Beutler-Fauguel, che si è conclusa con una piacevole cena in compagnia dei membri del comitato del Circolo Svizzero di Palermo e Sicilia Occidentale, siamo pronti a darvi qualche piccola anticipazione per suscitare il vostro interesse e stuzzicare un po’ la vostra curiosità!</p>
<p>A partire dalla Gazzetta di questo mese e in tutti i prossimi numeri troverete di volta in volta informazioni sempre più dettagliate e utili alla partecipazione , quindi da questo momento… occhio alla Gazzetta non perdetene più neanche un numero!</p>
<p>Cominciamo dalla tematica che quest’anno sarà: “La Svizzera… opportunità e difficoltà? Istruzione, lavoro, impresa e start-up”. La scelta condivisa insieme al Comitato del Collegamento è stata ritenuta interessante in quanto: la tematica è attuale dal punto di vista sociale, professionale e formativo, può dare spunti e idee che potrebbero potenzialmente aprirsi su nuovi progetti in/con la Svizzera, si adatta a diversi contesti: lo studio e la formazione, l’impiego e la vita personale in generale, e soprattutto è interesse e utilità per adulti e giovani.</p>
<p>La tematica verrà affrontata e sviluppata da diversi punti di vista ( economico, aziendale, formativo, politico, sociale) e potremo ascoltare e confrontarci con diversi relatori italiani e svizzeri che testimonieranno, per ciascuno degli ambiti individuati, esperienze vissute e strategie innovative di successo e potranno darci qualche consiglio utile per chi volesse “fare impresa” o avviare una start-up.</p>
<p>Non mancheranno i momenti dedicati alle “chiacchiere” informali per conoscerci, socializzare, rivedere amici e conoscenti, alla degustazione dei migliori prodotti enogastronomici della Sicilia, alla scoperta di alcuni dei luoghi e monumenti più suggestivi e rappresentativi della città di Palermo, alla musica e al divertimento… ma… non voglio svelare tutto adesso… vi garantisco soltanto che faremo di tutto per farvi trascorrere due giorni indimenticabili nella meravigliosa città di Palermo! La redazione di Swiss Info ci “accompagnerà” durante i giorni del Congresso per testimoniare e raccontare i momenti più salienti di questi due giorni.</p>
<p>A proposito dei giovani ho anche il piacere di anticipare che oltre l’Unione Giovani Svizzeri che rappresenterà l’Italia al Congresso avremo anche il piacere del coinvolgimento attivo e partecipazione dei rappresentanti dell’YPSA (Youth Parliament Swiss Abroad). È la prima volta che il Congresso del Collegamento Svizzero in Italia collabora con il gruppo internazionale dei giovani svizzeri e l’intento è non soltanto quello di offrire “un’apertura” internazionale agli scambi fra i giovani ma vogliamo sottolineare con forza la volontà di investire sui giovani perché questo significa investire sul futuro di tutti noi. I giovani hanno delle potenzialità infinte di creatività e innovazione, hanno grandi capacità di progettare, inventare scoprire, sanno essere competenti, tenaci e competitivi ! Qualcuno ha scritto che “nessuna generazione, mai, ha avuto la cortesia di farsi da parte per dare spazio ai giovani.” … io non sono d’accordo, non è utile per i giovani che gli adulti si facciano da parte ma dobbiamo aiutarli a diventare protagonisti accompagnandoli nel loro processo di crescita e formazione, dobbiamo porci come delle risorse che permettano loro di diventare “attori” e soprattutto “autori” della costruzione del loro futuro e del loro essere futuri cittadini del mondo autonomi e responsabili… noi ci siamo e quindi invito tutti i giovani svizzeri a partecipare al Congresso e dare il loro contributo.</p>
<p>L’YPSA si sta già mobilitando e scoprirete in Gazzetta tutte le sorprese che i vostri coetanei stanno preparando per voi!<br />
Per adesso credo che possa bastare… appuntamento alla prossima Gazzetta con nuove informazioni ricche di particolari sempre più interessanti !</p>
<p>Claudia Corsell</p>
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	<p>Una pausa meritata durante la preparazione del Congresso.</p>
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		<title>Relatrici VIP, formazione in Svizzera, incontri insospettabili e tanta allegria!</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/relatrici-vip-formazione-in-svizzera-incontri-insospettabili-e-tanta-allegria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 23:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/USG1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Grande successo del Congresso Unione Giovani Svizzeri a Bologna Noi ragazzi dell’Unione Giovani Svizzeri ci siamo ritrovati sabato 27 e domenica 28 ottobre a Bologna per il nostro Congresso annuale ed è stato un incredibile successo: abbiamo partecipato infatti in più di settanta tra ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia! Il Congresso si è</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/relatrici-vip-formazione-in-svizzera-incontri-insospettabili-e-tanta-allegria/">Relatrici VIP, formazione in Svizzera, incontri insospettabili e tanta allegria!</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/USG1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3611"  class="panel-layout" ><div id="pg-3611-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3611-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3611-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Grande successo del Congresso Unione Giovani Svizzeri a Bologna</p>
<p>Noi ragazzi dell’Unione Giovani Svizzeri ci siamo ritrovati sabato 27 e domenica 28 ottobre a Bologna per il nostro Congresso annuale ed è stato un incredibile successo: abbiamo partecipato infatti in più di settanta tra ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia!</p>
<p>Il Congresso si è aperto con i saluti della Presidente dell’UGS, Angela Katsikantamis, e di Irène Beutler-Faguel, Presidente del Collegamento Svizzero in Italia. Abbiamo inoltre avuto il piacere di accogliere la Console di Roma Marinella Menghetti Coutinho, la Console di Milano Jocelyne Berset e il Console Onorario di Bologna Francesco Andina. La conferenza è stata presieduta da due relatrici: Ruth von Gunten di educationsuisse che ci ha fornito utilissime informazioni sulle possibilità di studio in Svizzera e l’attrice, scrittrice e regista Giorgia Würth (anche lei italo-svizzera) che ha parlato della sua esperienza lavorativa a cavallo tra i due paesi. Dopo la conferenza abbiamo pranzato tutti assieme ad una lunga tavolata gustando tipici piatti bolognesi (uno tra tutti: lasagna!) per poterci calare al meglio nell’atmosfera della nostra città ospite.</p>
<p>Approfittando del fatto che l’incontro fosse in una città così meravigliosa, abbiamo fatto un giro turistico per il centro della “città rossa”, così chiamata per via dei mattoni utilizzati per la costruzione dei palazzi. Ci siamo informati sulle curiosità storiche e ci siamo gustati la vista dei monumenti più famosi, come la Cattedrale di San Petronio, il Nettuno e le Torri degli Asinelli. I ragazzi svizzero-bolognesi ci hanno poi raccontato che si dice che correre due volte intorno alla fontana porti fortuna per chi deve fare un esame! Ed ecco che cinque o sei di noi ci si son messi a correre attorno! Chissà se funzionerà…! In seguito abbiamo intrapreso un percorso turistico inusuale dal titolo “Bologna Magica” dove le guide hanno narrato il fascino dell’astrologia, della caccia alle streghe e dello studio delle erbe medicinali a Bologna. Infine ci siamo dati appuntamento per cenare tutti insieme e dopo esserci vestiti per l’occasione, siamo andati in un fantastico ristorante in centro “Il santo bevitore” che consigliamo caldamente e che ringraziamo per l’accoglienza! Una cenetta deliziosa tra lasagne, tortellini e una grigliata di carne accompagnata da patate al forno, in sintesi: non ci siamo fatti mancare nulla! Ma qui viene il bello: la giovane cameriera del ristorante, Alessia, si rivela essere svizzera pure lei! L’abbiamo subito coinvolta e invitata a partecipare all’evento e, con la promessa che si sarebbe unita a noi il giorno seguente, abbiamo continuato la nostra serata per vivere la vita notturna di Bologna. Ci siamo quindi diretti nei famosi portici di Bologna, gremiti di studenti tra schiamazzi e fragorose risate a goderci la serata in allegria.</p>
<p>Il giorno seguente ci siamo avventurati nel “museo delle cere anatomiche” di Bologna e anche qui abbiamo fatto un incontro che merita di essere raccontato. Angela, la presidente dell’UGS, ha chiesto a un ragazzo se poteva farci una foto di gruppo. Il ragazzo, interrompe la chiamata che stava facendo e acconsente. Fatto lo scatto, si allontana. Angela vede sul cellulare una chiamata persa da un numero sconosciuto e richiama. Incredibilmente vediamo il ragazzo della foto avvicinarsi e dire: “Mi sa che stai chiamando me”. Lo stupore sul volto di Angela è indescrivibile… insomma avevamo incrociato uno svizzero (che non conoscevamo), che cercava di contattarci per raggiungerci. Per giunta è pure medico, l’ideale per il “museo delle cere anatomiche”! Così anche Matteo è diventato uno dei nostri. Dopo aver concluso la giornata in bellezza mangiando tigelle, ci siamo salutati dicendo: “Arrivederci a Palermo 18-19 maggio 2019!”.</p>
<p>Cogliamo l’occasione per ringraziare il Collegamento svizzero per il sostegno senza il quale non sarebbe stato possibile invitare le nostre relatrici né avere accesso ad una sala congressi!<br />
Desideriamo ringraziare infine di tutto cuore le nostre relatrici, la Console Menghetti-Coutinho e la Console Berset, il Circolo Svizzero di Bologna per il prezioso aiuto e la presenza il giorno del Congresso, il Console onorario Francesco Andina e tutti i ragazzi che hanno partecipato.</p>
<p>Ringraziamo poi per i fantastici gadget Swissinfo (zainetti, block notes, penne, stickers) e Ricola (occhiali da sole, caramelle, power bank, tisane etc.)!<br />
Seguiteci nel prossimo articolo sulla gazzetta svizzera dove troverete l’intervista a Giorgia Würth e il riassunto dell’intervento di Ruth von Gunten sul sistema di formazione in Svizzera!<br />
Chi non avesse potuto partecipare all’evento può trovare il video registrato (professionalmente) dell’intero Congresso (suddiviso in tre parti) nella nostra pagina Facebook Unione Giovani Svizzeri e su YouTube.</p>
<p>Avete dubbi, informazioni o idee per l’UGS? Contattateci pure per WhatsApp (la via più rapida! +39 3355331270) o via email (unionegiovanisvizzeri@gmail.com) e non dimenticatevi di seguirci su Facebook e Instagram!<br />
E, tenete a mente che questo invito è esteso a tutti i giovani italo-svizzeri e svizzere che si vogliano unire a noi.</p>
<p>Livia Coli<br />
Unione Giovani Svizzeri</p>
<p>Preview: seguiteci nel numero di gennaio!</p>
<p>L’UGS vi aspetta con l’intervista integrale a Giorgia Würth e la spiegazione del sistema di formazione svizzero di Ruth von Gunten di educationsuisse!<br />
Non avete voglia di aspettare? Potete guardare la conferenza registrata (suddivisa in tre parti) sul nostro gruppo Facebook oppure su YouTube. Buona visione!<br />
Se invece avete domande o richieste di info scriveteci pure via WhatsApp al numero +39 335 533 12 70 oppure via e-mail: unionegiovanisvizzeri@gmail.com<br />
Stay tuned!</p>
<p>Unione Giovani Svizzeri</p>
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	<p>Giovani svizzeri interessati ai temi del loro Congresso.</p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/relatrici-vip-formazione-in-svizzera-incontri-insospettabili-e-tanta-allegria/">Relatrici VIP, formazione in Svizzera, incontri insospettabili e tanta allegria!</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		<title>Il 2018 è stato l’anno celebrativo per Däniken e i suoi “antichi alieni”</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/il-2018-e-stato-lanno-celebrativo-per-daniken-e-i-suoi-antichi-alieni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 23:02:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/lore-Erich-von-Daniken-aliens-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Fu uno svizzero a diffondere, dal 1968, la paleoufologia con un bestseller di fama mondiale Lugano – In questo mese si chiude la celebrazione dei 50 anni dall’uscita del primo bestseller “Gli extraterrestri torneranno”, dello svizzero Erich von Däniken, con eventi svolti durante tutto il 2018 nei quali è stato protagonista di convegni e trasmissioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/il-2018-e-stato-lanno-celebrativo-per-daniken-e-i-suoi-antichi-alieni/">Il 2018 è stato l’anno celebrativo per Däniken e i suoi “antichi alieni”</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/11/lore-Erich-von-Daniken-aliens-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3608"  class="panel-layout" ><div id="pg-3608-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3608-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3608-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Fu uno svizzero a diffondere, dal 1968, la paleoufologia con un bestseller di fama mondiale</p>
<p>Lugano – In questo mese si chiude la celebrazione dei 50 anni dall’uscita del primo bestseller “Gli extraterrestri torneranno”, dello svizzero Erich von Däniken, con eventi svolti durante tutto il 2018 nei quali è stato protagonista di convegni e trasmissioni televisive in tutto il mondo.</p>
<p>È stato tra i precursori in un campo che sta appassionando molti: gli alieni presenti sulla Terra in epoche molto remote. Erich von Däniken, ha basato le proprie teorie sullo studio di testi sacri e di importanti resti archeologici sparsi in tutto il globo.</p>
<p>Negli anni giovanili il giovane svizzero di Zofingen, Erich von Däniken, compì il primo viaggio dei suoi sogni in Egitto per vedere da vicino le suggestive piramidi. Esse rientravano nella sua materia di interesse, l’archeologia misteriosa e la paleoufologia (clipeologia). Mentre la guida spiegava l’origine delle piramidi attenendosi alla versione storica ufficiale, nella mente di Erich qualcosa non quadrava: quelle costruzioni maestose erano state davvero realizzate grazie all’abilità degli uomini così come ci raccontano i libri di scuola e di archeologia? Tante altre domande lo tormentavano, come senz’altro succede alle persone intelligenti di fronte alle cose fuori dall’ordinario che costellano la storia del nostro Pianeta e dell’uomo.</p>
<p>Ma non sono in molti a dedicare tanto tempo a cercare risposte attraverso uno studio indipendente e seguendo le proprie intuizioni. È ciò che invece fece il giovane Erich, che già da ragazzino leggeva testi religiosi antichi. Le risposte che iniziava a trovare si allineavano con teorie già esistenti - ma nell’epoca pre-Internet totalmente sconosciute alla massa - formulate da altri ricercatori sull’ipotetico intreccio tra alieni, religioni e archeologia.<br />
Approfondì talmente la materia che, sebbene impegnato professionalmente in un prestigioso albergo svizzero, riuscì a scrivere un libro destinato a cambiare la visione sulla nostra storia a milioni di persone nel mondo.</p>
<p>Il libro “Gli extraterrestri torneranno” che alcuni editori si rifiutarono di pubblicare, uscì nel 1968 e divenne subito un bestseller negli Usa, in Europa e infine un successo mondiale che perdura fino ad oggi. Däniken divenne immediatamente un eminente esperto del settore “antichi astronauti”. Ha scritto di seguito altri famosi 30 libri, ha partecipato a film, trasmissioni e documentari delle principali stazioni televisive internazionali, come la ABC (USA), la ARD e la TSI in Germania e Svizzera.</p>
<p>Oggi, grazie a chi produce informazione alternativa seria, si possono apprendere nuove interpretazioni di Däniken e di tanti altri studiosi, dei testi sacri come la Bibbia o il Corano, e rileggere su nuove basi non solo la storia umana ma addirittura le possibili origini della razza umana.</p>
<p>In questo settore va per la maggiore il ricercatore indipendente Mauro Biglino, che ha tradotto, prima di essere “licenziato”, diciassette libri del testo masoretico della Bibbia per la cattolica Edizioni San Paolo.<br />
Come già aveva fatto Däniken, Biglino ed altri studiosi (per citarne solo alcuni più conosciuti Zecharia Sitchin, Peter Kolosimo, Mario Pincherle) hanno evinto, dalle opere religiose prodotte in tutti continenti, l’esistenza di esseri alieni e il loro rapporto con gli umani.</p>
<p>Non da ultimo hanno teorizzato la nascita dell’Homo sapiens dall’unione di alieni con donne umane. Queste letture sacre e migliaia di reperti archeologici, secondo tali autori, parlano di ciò che successe in epoche remote quando l’umano non aveva ancora inventato la ruota: sperimentazioni e tecnologie straordinarie impiegate dagli extraterrestri, navi spaziali, armi radioattive, clonazioni, robot umanizzati…</p>
<p>In questo campo, Erich von Däniken è stato il ricercatore più seguito al mondo. Dopo il suo primo clamoroso successo de “Gli extrarerrestri torneranno” (divenuto poi il progetto multimediale Chariots of the Gods), ha scritto oltre una trentina di sucessi editoriali tradotti in 28 lingue, tra cui “Gli occhi della sfinge”, “Le vestigia degli Dei”, La storia si sbaglia”, “Gli Dei erano astronauti”. Da questi libri ne sono derivati diversi film e documentari oltreché il discusso Mistery Park di Interlaken.<br />
Le idee di von Däniken hanno dato il via a seguitissime serie TV, come Ancient Aliens di History Channel. Erich von Däniken vive nel Canton Berna, ma è sempre in viaggio per partecipare a tutte le più importanti conferenze internazionali. Molte persone compiono lunghi spostamenti per assistere alle sue relazioni. Diversi film e documentari si possono vedere comodamente online.</p>
<p>Il campo della “teoria degli antichi astronauti” e dell’archeologia misteriosa, è fermamente avversato della scienza ufficiale e denigrato come fantasie New Age. Tuttavia, non foss’altro che per puro divertimento nello speculare su questa straordinaria materia, osservare oggetti, disegni, monumenti che mostrerebbero l’antica presenza di alieni sulla Terra, non è affatto una perdita di tempo, anzi è sicuramente l’occasione per ampliare la propria cultura, stimolare la curiosità su nuove tematiche, viaggiare nei posti più interessanti. E chi non può permettersi troppi viaggi esotici, può reperire molte informazioni sul web e visitare i luoghi più a portata di mano, dato che reperti e siti misteriosi si trovano ovunque, magari non lontano da casa. Inoltre, non si tratta di “credere a qualsiasi teoria”, ma al contrario, di sviluppare una propria visione sul mondo, di allenare il proprio senso critico e non accettare tutte le “verità”, che siano quelle omologate oppure alternative.</p>
<p>lorefice.annamaria</p>
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	<p>l’opera di Tommaso Di Cristoforo Fini, detto Masolino da Panicale (datata prima del 1430) che ritrae la Fondazione della Basilica di Santa Maria Maggiore conservata nel Museo di Capodimonte di Napoli: per molti ricercatori e ufologi è difficile credere a una siffatta dislocazione di nuvole sotto quella principale, né che si tratti di neve dato che l’evento descritto si svolse in agosto. Sulla destra: Erich von Däniken</p>
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	<p>Statuetta di epoca Maya che sembrerebbe vestita con tuta, calzature e casco tipici degli astronauti.</p>
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	<p>Uno tra gli 800 disegni (lunghi anche 180 metri) che compongono le misteriose Linee di Nazca (dal 300 a.C.) nel Perù meridionale, distinguibili nelle loro forme solo dall’alto: “l’Astronauta” largo circa 30 metri.</p>
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	<p>Un bassorilievo egiziano di 4000 anni dove sembra ben delineato in alto un elicottero e, più a destra, un disco volante insieme ad altri veicoli.</p>
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		<title>Con un periodo contributivo minimo quale sarà la mia rendita AVS?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/con-un-periodo-contributivo-minimo-quale-sara-la-mia-rendita-avs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 22:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La prossima votazione su fisco e AVS non concerne le rendite attuali Gentile signor Engeler, sono una cittadina svizzera, con doppia nazionalità, residente in Italia da oltre 33 anni. In Svizzera ho conseguito i miei titoli scolastici e poi ho lavorato fino a che non mi sono trasferita in Italia. Negli ultimi tempi, tanto in</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/con-un-periodo-contributivo-minimo-quale-sara-la-mia-rendita-avs/">Con un periodo contributivo minimo quale sarà la mia rendita AVS?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3603"  class="panel-layout" ><div id="pg-3603-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3603-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3603-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>La prossima votazione su fisco e AVS non concerne le rendite attuali</strong></p>
<p>Gentile signor Engeler,<br />
sono una cittadina svizzera, con doppia nazionalità, residente in Italia da oltre 33 anni.<br />
In Svizzera ho conseguito i miei titoli scolastici e poi ho lavorato fino a che non mi sono trasferita in Italia.</p>
<p>Negli ultimi tempi, tanto in Italia che in Svizzera, si parla periodicamente di riforma della legislazione pensionistica: adesso in Italia “superamento della Legge Fornero e quota 100”, e in Svizzera, ho letto sulla Gazzetta di ottobre, presto si rivoterà (referendum) su fisco e pensioni. Data l’attualità del tema, allegando il mio estratto del conto individuale Le chiedo cortesemente quanto segue:</p>
<p>– a quanto ammonta il periodo lavorativo-contributivo complessivo che ho svolto in Svizzera, in termini di anni e mesi?<br />
– a quanto ammonterà la mia rendita al maturamento dell’età che dà diritto alla pensione (adesso se non sbaglio sono 64 anni per le donne)?<br />
– a chi dovrò rivolgere la domanda per la pensione svizzera e con quanto tempo di anticipo essa va presentata?<br />
La ringrazio infinitamente della Sua gradita risposta.<br />
Distinti saluti.<br />
M.T., S.</p>
<p><strong>Risposta</strong><br />
Gentile lettrice,<br />
La ringrazio della Sua domanda che mi dà la possibilità per ritornare, dopo qualche anno, sul tema della rendita AVS (in Svizzera si chiama rendita AVS, non pensione – forse perché è modesta). Grazie pure per aver versato il contributo volontario; ne troverà la conferma sul numero di aprile del 2019.</p>
<p>Prima di tutto: il probabile referendum su fisco e AVS del quale si parla a pag. 21 della Gazzetta non riguarda le rendite AVS né l’età della pensione. È un referendum contro una legge federale che favorisce fiscalmente le aziende in Svizzera per rispondere ad una richiesta dell’Unione Europea di non applicare più tassi fiscali più favorevoli per le holding svizzere di aziende estere. Per rendere questa riforma più “appetibile” al Parlamento e al popolo, il legislatore ha incluso nella legge un aumento dei contributi della Confederazione, dei datori di lavoro e dei dipendenti per migliorare la situazione finanziaria dell’AVS. Quindi nessun cambiamento per Lei e gli altri presenti o futuri pensionati AVS, anzi una maggiore tranquillità per la situazione finanziaria dell’AVS per i prossimi anni.</p>
<p><strong>Alle Sue domande:</strong><br />
– Lei ha totalizzato 31 mesi di contribuzione AVS. Per l’AVS contano solo gli anni completi, quindi Lei ha raggiunto due anni di contribuzione utili per il calcolo della rendita.<br />
– Secondo il mio calcolo e in base alla tariffa valida dal 2019 (minima per contribuzione completa di CHF 1’185) Lei avrà diritto ad una pensioncina mensile, all’età di 64 anni, di ca. CHF 55. Se Lei riuscisse a lavorare in Svizzera prima dell’età di pensione per altri 5 mesi, la rendita passerebbe a ca. CHF 80.-<br />
– Se Lei gode o avrà diritto ad una pensione italiana, deve presentare la domanda all’INPS provinciale con i moduli che Lei ottiene da loro, diversamente può presentare la Sua domanda direttamente alla Cassa Svizzera di Compensazione, 18 avenue Edmond-Vaucher, CH-1203 Genève con il modulo 318.000.1 scaricabile dal sito www.ahv.ch sotto “Moduli/Internazionale”. Attraverso l’INPS, conviene presentare la domanda 4-5 mesi prima di raggiungere l’età della pensione, a Ginevra è sufficiente un mese prima. Se si ritarda, nessun problema, perché Ginevra pagherà le mensilità arretrate.</p>
<p>Per Lei ed i lettori: È possibile calcolare la rendita futura in via approssimativa direttamente in rete, compilando i dati sotto www.ahv.ch/it/opuscoli-moduli/stima-di-una-rendita-ESCAL. Prima di passare a questo calcolo è tuttavia necessario chiedere alla Cassa di Compensazione un estratto conto completo per conoscere esattamente i periodi di contribuzione.<br />
Le porgo i migliori auguri.</p>
<p>Robert Engeler</p>
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		<title>Non ho mai contribuito all’AVS: ho diritto ad una pensione?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/non-ho-mai-contribuito-allavs-ho-diritto-ad-una-pensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 22:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />L’assistenza sociale spetta al paese di residenza, con rare eccezioni Sono nata a Lucerna nel 1939 da mamma svizzera e da padre italiano sono in possesso di regolare passaporto svizzero e vorrei sapere se posso avanzare richiesta per una pensione. Mi si obietterà perché ho atteso fino ad ora a avanzare tale richiesta, ma fino</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/non-ho-mai-contribuito-allavs-ho-diritto-ad-una-pensione/">Non ho mai contribuito all’AVS: ho diritto ad una pensione?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3577"  class="panel-layout" ><div id="pg-3577-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3577-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3577-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>L’assistenza sociale spetta al paese di residenza, con rare eccezioni</strong></p>
<p>Sono nata a Lucerna nel 1939 da mamma svizzera e da padre italiano sono in possesso di regolare passaporto svizzero e vorrei sapere se posso avanzare richiesta per una pensione. Mi si obietterà perché ho atteso fino ad ora a avanzare tale richiesta, ma fino ad ora ero in grado di vivere la mia vita dignitosamente ora purtroppo a mio marito (italiano) lo stato ha riconosciuto una invalidità del 100% e pertanto mi rivolgo a Voi per sapere se una qualsiasi forma di diritto possa da me essere vantata.<br />
Grazie per l’attenzione.<br />
Maria I.</p>
<p><strong>Risposta</strong><br />
Gentile lettrice,<br />
se Lei si riferisce ad una rendita AVS/AI (assicurazione invalidità) svizzera, dovrei sapere se e per quanto tempo (possibilmente da quando a quando) Lei ha lavorato e quindi pagato dei contributi in Svizzera, e la stessa informazione per Suo marito. Senza contribuzione o con pagamento di contributi AVS sotto 1 anno non c’è diritto a nessun tipo di pensione svizzera.<br />
Cordiali saluti.<br />
Robert Engeler</p>
<hr />
<p>Non ho mai pensato a una pensione derivante da contributi da me versati. Alla morte di mia madre (2003) ho posseduto per poco tempo degli appartamenti nel cantone di …. (ma non ho mai lavorato in Svizzera).<br />
Mi scuso ma ho pensato a una forma di pensione sociale che mi permettesse di vivere dignitosamente. Grazie ancora, per il tempo che le ho preso.<br />
Maria I.</p>
<p><strong>Risposta</strong><br />
Gentile lettrice,<br />
in Svizzera, la contribuzione all’AVS/AI è obbligatoria per tutte le persone residenti. Analogamente, anche le pensioni vengono versate soltanto alle persone che hanno contribuito.</p>
<p>Per accordi internazionali, l’assistenza sociale ai bisognosi è compito del paese di residenza. La Confederazione Elvetica, su iniziativa dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero della quale fa parte la Gazzetta Svizzera, ha emesso nel 1973 una legge che permette alla Confederazione di implementare, se necessario, l’assistenza sociale del paese di residenza ai cittadini svizzeri all’estero. Nel bisogno, rivolgersi al consolato di competenza. Questa assistenza è però limitato ai soli cittadini svizzeri. I cittadini doppi nazionali vengono considerati, sempre per accordo internazionale, cittadini dello stato di residenza, nel Suo caso dell’Italia. Salvo in casi rarissimi di molto particolare attaccamento alla Svizzera la Confederazione interviene per doppi nazionali.</p>
<p>Quando la Confederazione non interviene, ci si può indirizzare – laddove c’è – ad una delle cinque società svizzere di beneficenza in Italia. Gli indirizzi si trovano sotto www.collegamentosvizzero.it. Purtroppo da oltre dieci anni, la società di Beneficenza Roma non esiste più. Una volta esaurita l’assistenza sociale del Suo comune, può tentar di rivolgersi alla Società Svizzera di Beneficenza di Napoli, email leonardodelgiudice73@gmail.com. Questa associazione per statuto interviene in Campania, ma in casi eccezionali di particolare gravità prende talvolta in esame domande di zone limitrofe.</p>
<p>Diversa è invece la situazione per i residenti in Svizzera. Per chi non è sufficiente la rendita AVS, c’è l’integrazione AVS che viene gestita dai cantoni e/o l’assistenza sociale gestita dai comuni.<br />
I migliori auguri.<br />
Robert Engeler</p>
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