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	<title>matrimonio Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>matrimonio Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Naturalizzazione svizzera. Cosa deve dimostrare un coniuge per la cittadinanza svizzera?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/naturalizzazione-svizzera-cosa-deve-dimostrare-un-coniuge-per-la-cittadinanza-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 17:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Settembre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Legale]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/legal1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Egr. Avv. Wiget, Sono socia della Società Svizzera, sede di Milano, coniugata con cittadino svizzero residente all’estero, figlio di madre svizzera coniugata con un italiano. Attualmente siamo residenti a Varese, con progetto di trasferimento nel Canton Ticino. Non abbiamo figli. Qualche settimana fa ho letto un articolo sulla Gazzetta Svizzera – “Cittadinanza Svizzera il passaporto</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/naturalizzazione-svizzera-cosa-deve-dimostrare-un-coniuge-per-la-cittadinanza-svizzera/">Naturalizzazione svizzera. Cosa deve dimostrare un coniuge per la cittadinanza svizzera?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/legal1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-24256"  class="panel-layout" ><div id="pg-24256-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-24256-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24256-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><em>Egr. Avv. Wiget,</em></p>
<p><em>Sono socia della Società Svizzera, sede di Milano, coniugata con cittadino svizzero residente all’estero, figlio di madre svizzera coniugata con un italiano. Attualmente siamo residenti a Varese, con progetto di trasferimento nel Canton Ticino. Non abbiamo figli.</em></p>
<p><em>Qualche settimana fa ho letto un articolo sulla Gazzetta Svizzera – “Cittadinanza Svizzera il passaporto rossocrociato resta ancora molto ambìto” - e la Sua cortese e concreta risposta ad un lettore italiano che chiedeva precisazioni in merito.</em></p>
<p><em>Mi permetto di disturbarLa direttamente sul tema sottoponendoLe il mio caso. Da tempo sto considerando la presentazione di domanda di naturalizzazione agevolata ai sensi dell’art. 21 LCit, e in merito alle condizioni richieste verte il mio quesito di ammissibilità.</em></p>
<ol>
<li><em>Soggiorni in Svizzera</em></li>
</ol>
<p><em>Ho frequentato e frequento la Svizzera per motivi personali di svago, vacanze ed acquisti, e professionali.</em></p>
<ol start="2">
<li><em>Rapporti stretti con la Svizzera</em></li>
</ol>
<p><em>Tempo fa mi è stato detto che occorre presentare gli scontrini relativi ai miei soggiorni in Svizzera, risalendo nel tempo. Non le nascondo un po’ di sconcerto. Naturalmente non sono in possesso di alcuno scontrino, ma invece, posso citare un rapporto concreto di lunga data (decenni) presso primario istituto di credito svizzero.</em></p>
<ol start="3">
<li><em>Lingue della Confederazione</em></li>
</ol>
<p><em>Sono madrelingua italiana, e parlo correntemente inglese, tedesco, francese, spagnolo.</em></p>
<ol start="4">
<li><em>In tema di referenze, posso indicare varie persone presso la Società Svizzera di Milano e colui che gestisce il mio rapporto bancario svizzero.</em></li>
</ol>
<p><em>In considerazione del quadro sopra descritto, fatti salvi ulteriori requisiti, sono a chiederLe se posso almeno avviare la pratica. Ringrazio per la cortese attenzione e per ogni delucidazione e consiglio sul tema che vorrà condividere. Con viva cordialità,</em></p>
<p><em>(P.M. – Varese)</em></p>
<hr />
<p>Gentile Lettrice,</p>
<p>molte grazie per la Sua lunga lettera, e mi scuso se ho dovuto accorciarla per poterla pubblicare e per poter rispondere in questa sede ai Suoi dubbi, o almeno a parte di essi, approfondendo la materia della cittadinanza con maggiori dettagli e precisazioni. Spero di avere comunque colto e adeguatamente sintetizzato i profili di maggior interesse per Lei.</p>
<p>Venendo dunque al tema sollevato, va ricordato, anche a tutti i nostri lettori, che la Legge Federale sulla Cittadinanza del 20 giugno 2014 (LCit) prevede la naturalizzazione, oltre a quella ordinaria (artt. 12 e ss. LCit) anche quella agevolata (artt. 20 e ss. LCit). Essa opera, ad esempio, nel caso, come il Suo, di chi abbia sposato un cittadino svizzero.</p>
<p>Ma il fatto del mero matrimonio, come giustamente ci ricorda la Sua lettera, non basta. Vi sono altri requisiti necessari per ottenere la cittadinanza svizzera.</p>
<p>***</p>
<p>La norma di cui all’art. 21 LCit richiede in primo luogo che l’interessata/o si sia integrato, e ciò si desume se ricorrono i seguenti criteri d’integrazione previsti dall’art. 12 LCit, richiamati per la naturalizzazione ordinaria ma anche per quella agevolata.</p>
<p>Innanzitutto è necessario da parte del richiedente il<strong> rispetto della sicurezza e dell’ordine pubblici. </strong>Ciò significa non violare in modo grave o ripetuto disposizioni di legge e decisioni delle autorità, adempiere importanti doveri di diritto pubblico o privato, e non approvare o incoraggiare pubblicamente un crimine o un delitto contro la pace pubblica, un genocidio, un crimine contro l’umanità o un crimine di guerra, e infine non avere precedenti penali qualificati.</p>
<p>Inoltre, è richiesto il rispetto <strong>dei valori della Costituzione federale, </strong>ovvero dei principi dello Stato di diritto e l’ordinamento fondato sulle libertà e sulla democrazia della Svizzera, nonché dei diritti fondamentali quali la parità tra uomo e donna, il diritto alla vita e alla libertà personale, la libertà di credo e di coscienza e la libertà di espressione.</p>
<p>Tali aspetti vengono controllati e viene steso un rapporto di indagine, e per il candidato residente all’estero all’esito di un’indagine condotta dalle autorità consolari svizzere svolta sul territorio in cui vive il richiedente, per verificare sia la sua fedina penale pulita e l’assenza di procedimenti penali a suo carico in Svizzera o in altri Paesi, sia la sua reputazione finanziaria, in base a pendenze con il fisco locale o pignoramenti subiti.</p>
<p>Inoltre, deve essere comprovata la capacità di sapersi <strong>esprimere in una lingua nazionale</strong> <strong>svizzera</strong> nella vita quotidiana, oralmente e per scritto. È però prescritto un livello specifico di conoscenza, e può persino essere richiesta una certificazione.</p>
<p>Occorre anche la<strong> partecipazione alla vita economica svizzera,</strong> da intendersi per i non residenti anche come indipendenza economica, e cioè che l’interessato sia in grado di provvedere autonomamente e stabilmente al proprio mantenimento.</p>
<p>È pure previsto, laddove possibile,<strong> l’incoraggiamento e sostegno all’integrazione</strong> del coniuge, del partner registrato o dei figli minorenni sui quali è esercitata l’autorità parentale, ad esempio anche stimolando l’acquisizione di competenze linguistiche di una lingua nazionale dei figli, oppure la partecipazione alla vita sociale e culturale della società in Svizzera.</p>
<p><strong>I Cantoni possono poi prevedere condizioni ulteriori.</strong></p>
<p>Se il richiedente non risiede in Svizzera, i suddetti requisiti si applicano <strong>per analogia</strong>, e quindi compatibilmente con le condizioni del Paese di residenza.</p>
<p>Inoltre, il richiedente <strong>non deve compromettere la sicurezza interna o esterna</strong> della Svizzera, criterio che viene soddisfatto se la persona interessata non fa parte, ad esempio, di organizzazioni terroristiche o di criminalità organizzata.</p>
<p>Tuttavia, i requisiti appena illustrati costituiscono condizioni necessarie ma non sufficienti in casi come quello che stiamo ora analizzando.</p>
<p>In particolare, l’art. 21 LCit, che Lei correttamente cita per il coniuge di un cittadino svizzero, prevede la naturalizzazione agevolata per il coniuge straniero che viva da <strong>sei anni in unione coniugale</strong> con il coniuge svizzero ma congiuntamente all’ulteriore, in ultimo ma non per questo meno importante, requisito dell’esistenza di <strong>stretti vincoli con la Svizzera</strong>.</p>
<p>Si tratta del requisito principale ed imprescindibile per chi non è residente in Svizzera, ed anche del meno agevole da dimostrare, data la Sua astrattezza ed apparente indeterminatezza.</p>
<p>In particolare, negli anni più recenti, essendosi ampliata la platea dei soggetti titolati a chiedere la naturalizzazione agevolata, il concetto di "stretti vincoli" è divenuta più rigorosa.</p>
<p>Tale legame si può declinare in svariate maniere e l’Ordinanza sulla Cittadinanza svizzera (OCit) del 17.6.2016 ha poi recepito e ridefinito in maniera più chiara e precisa gli indici già adottati nella prassi.</p>
<p>Vediamo in concreto cosa significa tutto ciò.</p>
<p>Naturalmente, <em>in primis</em> vengono i <strong>viaggi e le vacanze nella Confederazione</strong>, sintomo di un legame reale, affettivo e fisico con la Svizzera, e non meramente formale. È prescritto anche un dato quantitativo minimo nei sei anni precedenti la domanda, e cioè l’aver soggiornato in Svizzera almeno a tre riprese per almeno cinque giorni ogni volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È evidente che questi soggiorni devono essere comprovati. Lo scontrino o la fattura è il modo più agevole per dimostrarli, ma possono essere utili anche biglietti del treno o aereo, ad esempio. Sotto questo aspetto la prassi svizzera, almeno per la mia esperienza professionale, è molto ragionevole, mentre altri Paesi sono assai più rigidi e, anche per la sola residenza, non accettano biglietti aerei e nemmeno con carte d’imbarco quale prova di ingresso e soggiorno nel territorio nazionale.</p>
<p>Inoltre, si presuppone che il coniuge straniero possieda <strong>conoscenze basilari del contesto geografico, storico, politico e sociale</strong> della Svizzera. Occorrerà pertanto dimostrare una certa conoscenza ed interesse per gli eventi e per la vita politica svizzera, dalle occasioni culturali alle principali istituzioni.</p>
<p>Da ultimo si richiede che vengano intrattenuti <strong>contatti con cittadini svizzeri</strong>. Sotto tale profilo, rileva la prova della presenza in Svizzera di persone che conoscono personalmente l’interessata/o, e dunque rapporti e frequentazioni con parenti, ove esistenti, ed amici nella Confederazione. Si tratta di un requisito per il quale può essere sufficiente una dichiarazione del cittadino svizzero.</p>
<p>I soggiorni ed i contatti devono, infatti, essere confermati da persone di riferimento domiciliate in Svizzera ma le autorità di polizia cantonali controllano la veridicità di tali relazioni.</p>
<p>Sono importanti anche eventuali <strong>contatti con cittadini o associazioni elvetiche all’estero</strong>, e dunque anche l’iscrizione e frequentazione di circoli o istituzioni svizzere nel proprio paese di residenza a riprova della partecipazione alla vita della colonia svizzera.</p>
<p>Poi può essere altresì utile il fatto di lavorare per un’azienda svizzera o l’intrattenere rapporti di affari e bancari in Svizzera, o ancora l’aver frequentato una scuola svizzera all’estero.</p>
<p>*          *          *</p>
<p>Ora, immagino che sui criteri di integrazione quali il rispetto dell’ordinamento svizzero e dei valori della Costituzione federale, si possa dare per presupposto che nel Suo sussistano, così come credo si possa escludere il pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza interna ed esterna svizzera.</p>
<p>Non vedo poi alcun problema nemmeno per la conoscenza di almeno una lingua nazionale, dato che, come mi scrive, ne parla ben tre correntemente.</p>
<p>Lo stesso dicasi per la Sua indipendenza economica, che Lei pure conferma.</p>
<p>Anche le frequentazioni di altri svizzeri in Italia è senz’altro elemento che avvalora la Sua integrazione.</p>
<p>Mancano però all’appello, secondo quanto Lei stessa mi scrive, elementi relativi a contatti con cittadini svizzeri domiciliati nella Confederazione, e dati sui Suoi soggiorni e viaggi in Svizzera. Senza tali requisiti non possono ritenersi integrati gli stretti vincoli con la Svizzera ma credo di tali circostanze si possa agevolmente dare evidenza, recuperando prove nella memoria e nella documentazione in Suo possesso.</p>
<p>In conclusione il consiglio che posso dare è quello di provare a “scartabellare” tra i Suoi ricordi e viaggi, magari ritroverà qualche elemento utile.</p>
<p>L’altro consiglio che Le posso rivolgere è quello di affidarsi ad un professionista per valutare la sua situazione specifica, sia quanto ai presupposti sia per la sussistenza dei requisiti.</p>
<p>Infine, penso sia più opportuno avviare la pratica solo una volta raccolti tutti gli elementi e verificata la prova oggettiva degli stessi. La pratica può richiedere già un notevole lasso di tempo per una conclusione positiva e non è utile prolungarla ulteriormente fornendo una documentazione solo parziale.</p>
<p>Spero così di essere stato sufficientemente chiaro e, nell’augurare a tutti una buona ripresa dopo la caldissima pausa estiva, Vi porgo i miei migliori saluti.</p>
<p><em>Avv. Markus Wiget</em></p>
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		<title>Residenza fiscale Italiana, AIRE e regime dei frontalieri</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/residenza-fiscale-italiana-aire-e-regime-dei-frontalieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 17:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[regime fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/legal1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Gentilissimo Avvocato, Mi scuso in anticipo per il disturbo, le scrivo perché ho letto varie sue rispose sulla Gazzetta e le ho trovate sempre molto puntuali e precise. Facendo abuso della sua pazienza le delineo in breve la mia situazione famigliare. Sono un cittadino italiano e a breve dovrei iniziare un lavoro in Canton Ticino</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/residenza-fiscale-italiana-aire-e-regime-dei-frontalieri/">Residenza fiscale Italiana, AIRE e regime dei frontalieri</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/legal1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-23969"  class="panel-layout" ><div id="pg-23969-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23969-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23969-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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		><h3 class="widget-title">Trasferire la residenza in Svizzera con la famiglia in Italia. Dubbi e problemi</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>Gentilissimo Avvocato,</em></p>
<p><em>Mi scuso in anticipo per il disturbo, le scrivo perché ho letto varie sue rispose sulla Gazzetta e le ho trovate sempre molto puntuali e precise. </em><em>Facendo abuso della sua pazienza le delineo in breve la mia situazione famigliare. </em><em>Sono un cittadino italiano e a breve dovrei iniziare un lavoro in Canton Ticino (permesso B), mi iscriverò a breve all'Aire e metterò la residenza in Svizzera. La mia compagna continuerà al momento a lavorare in Italia. </em><em>Ora, fra un anno e mezzo circa abbiamo verosimilmente in programma di sposarci. </em><em>Qualora la mia futura sposa continuasse a risiedere in Italia e lavorare in Italia e io in Svizzera lavorando in Svizzera, rischio di dover pagare di fatto anche una parte (consistente) di tasse in Italia?</em></p>
<p><em>In sostanza vorrei capire se un matrimonio e/o la presenza di figli residenti in Italia faccia automaticamente figurare come centro d'interessi l'Italia, obbligando a pagare qui le tasse...<br />
</em><em>Ne approfitto anche per chiedere se sia possibile per un cittadino italiano prendere residenza in Svizzera e lavorare da frontaliero in Italia.</em></p>
<p><em>Grazie in anticipo per la grande disponibilità.<br />
</em><em>S.B. (località non indicata)</em></p>
<hr />
<p>Caro Lettore,</p>
<p>La ringrazio per Le sue gentili parole ma, come faccio sempre con i nostri Lettori, chiedo anche a Lei l’importanza di un piccolo contributo che, quale apprezzamento concreto, ci consente di continuare a pubblicare la Gazzetta Svizzera undici volte all’anno, e a fornire così a nostra volta un concreto aiuto a tutti gli Svizzeri in Italia che ci leggono e che hanno necessità di informarsi – non solo sui temi legali.</p>
<p>L’ho ribadito anche stavolta e non mi stancherò mai di farlo.</p>
<p>Così come non mi stancherò mai di affrontare la tematica della residenza fiscale che è questione molto sentita a tutti i livelli e a tutte le età dagli Svizzeri in Italia.</p>
<p>Ciò non solo perché può costituire il primo passo di una carriera professionale o di un’attività imprenditoriale, ovvero, l’ultima fase della vita in cui ci si vuole godere la pensione, ma soprattutto perché coinvolge anche aspetti emotivi e sentimentali allorquando si deve decidere “dove metter su famiglia”, come nel Suo caso, e questo anche il fisco italiano lo sa.</p>
<p><strong>La residenza in Svizzera</strong></p>
<p>La residenza in Svizzera, e più precisamente in Ticino, nel Suo caso risulterà effettiva.</p>
<p>Il permesso di dimora ”B” per gli stranieri che soggiornano in Svizzera a lungo termine, nel suo caso come cittadino UE/AELS ha una durata di cinque anni sul presupposto della sussistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, o comunque continuativo.</p>
<p>Esso differisce dal permesso di domicilio “C” che si ottiene dopo 5 anni di dimora.</p>
<p>Correttamente Lei si iscriverà all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) o cancellandosi nel Comune italiano di residenza, o iscrivendosi al Consolato di competenza all’estero che provvederà a comunicare al Comune di provenienza la Sua nuova residenza all’estero, e conseguentemente la cancellazione in Italia.</p>
<p>Ebbene, la Legge Finanziaria 2024 ha rimodulato il regime sanzionatorio in materia di obblighi anagrafici, prevedendo anche una sanzione da 200 a 1’000 euro in caso di omessa dichiarazione di trasferimento di residenza dall’estero (entro 20 giorni) o all’estero (entro 90 giorni).</p>
<p>Naturalmente dovrà disporre di un’abitazione adeguata e non dovrà trascorrere in Italia troppo tempo, come ora vedremo.</p>
<p><strong>La residenza fiscale in Italia </strong></p>
<p>Premesso quanto sopra, allo stato nessun problema dovrebbe sorgere per via del rapporto con la Sua compagna. I “dolori”, per così dire, possono venire con il matrimonio, come Lei ha già intuito, soprattutto in seguito alla recente riforma della fiscalità internazionale varata con Legge delega n. 111 del 9.8.2023.</p>
<p>Come già scritto su queste pagine, in base al TUIR (art. 2) l’iscrizione all’anagrafe italiana della popolazione residente, ovvero la residenza o il domicilio in Italia, per la maggior parte del periodo d’imposta determinano la residenza fiscale e la soggezione al fisco italiano.</p>
<p>In questa delega, però, è contenuta anche la revisione della disciplina della residenza fiscale, armonizzata anche con i principi generali dell’Unione Europea e internazionali, che restringe ancor più le maglie della rete del fisco.</p>
<p>Da un lato viene (finalmente) abolita la presunzione assoluta di residenza fiscale per chi è iscritto all’anagrafe italiana, consentendo così al contribuente di esercitare il legittimo diritto alla prova contraria sul domicilio effettivo.</p>
<p>Nel caso poi della Svizzera, la cancellazione della stessa dalla famigerata “<em>black-list</em>” dei paradisi fiscali a partire dal 1° gennaio 2024, riconduce opportunamente il rapporto con il fisco italiano in termini di parità, eliminando la inversione dell’onere della prova a carico del contribuente.</p>
<p>Dall’altro lato, tuttavia, in merito al domicilio si è conferita espressamente prevalenza alle relazioni personali e famigliari del soggetto, ponendo in secondo piano gli interessi economici.</p>
<p>La formulazione adottata di domicilio quale “<em>luogo in cui si sviluppano, in via principale, le relazioni personali e familiari della persona</em>” non pare delle più felici.</p>
<p>Alcun ripensamento (pur auspicato dal sottoscritto) sotto questo profilo vi è stato da parte del Legislatore, data anche la cogenza della legge-delega, e nemmeno una mitigazione nel decreto attuativo adottato (D. Lgs. n. 209 del 27.12.2023), di talché un rapporto coniugale in cui uno dei coniugi, tanto più se con i figli minorenni, risieda in Italia, implica un rischio enorme di attrazione dei redditi esteri dell’altro coniuge alla tassazione in Italia.</p>
<p>Resta, tuttavia, la speranza che in casi controversi di doppia residenza come potrebbe essere il Suo, si faccia corretta applicazione delle disposizioni della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera del 1976 (c.d. <em>tie-breaker rules</em>).</p>
<p>In base a tali principi, infatti, si valuteranno nell’ordine:</p>
<p>- l’esistenza di un’abitazione permanente<br />
- il centro degli interessi vitali<br />
- il luogo di soggiorno abituale<br />
- la nazionalità del soggetto<br />
- da ultimo, un’eventuale accordo tra i due Stati.</p>
<p><strong>Il frontaliere “italiano”</strong></p>
<p>Infine, Le confermo che è possibile anche al residente in Svizzera lavorare come “frontaliere” in Italia.</p>
<p>Ciò purché si rispettino tutti i requisiti, in particolare i 20km ed il rientro quotidiano, in linea di principio, nell’altro Stato.</p>
<p>Magari questa facoltà risolve più agevolmente il problema, o almeno me lo auguro.</p>
<p>*          *          *<br />
Con i miei migliori saluti.</p>
<p><em>Avv. Markus Wiget</em></p>
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