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	<title>SECO Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>SECO Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Successo dell’integrazione nel mercato del lavoro svizzero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 19:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Settembre 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/08/Workplace-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />L’integrazione o il reinserimento nel mercato del lavoro svizzero è una sfida importante che alcuni uomini e donne coraggiosi sono pronti ad affrontare. Ci sono molti fattori da considerare quando si sceglie un percorso professionale. Ecco alcuni elementi su cui riflettere, sfide e opportunità, per aiutarvi a prevedere il vostro futuro inserimento professionale in Svizzera. Il multilinguismo</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/integrazione-mercato-lavoro-svizzero-svizzeri-all-estero/">Successo dell’integrazione nel mercato del lavoro svizzero</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/08/Workplace-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-25341"  class="panel-layout" ><div id="pg-25341-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-25341-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25341-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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		><h3 class="widget-title">Integrazione nel mercato del lavoro svizzero: sfide, strategie e opportunità per gli svizzeri all’estero</h3>
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	<p><strong>L’integrazione o il reinserimento nel mercato del lavoro svizzero è una sfida importante che alcuni uomini e donne coraggiosi sono pronti ad affrontare. Ci sono molti fattori da considerare quando si sceglie un percorso professionale. Ecco alcuni elementi su cui riflettere, sfide e opportunità, per aiutarvi a prevedere il vostro futuro inserimento professionale in Svizzera.</strong></p>
<p>Il multilinguismo in Svizzera è una variabile da considerare quando si cerca un lavoro. La conoscenza di almeno una lingua nazionale è un requisito quasi essenziale per ottenere un lavoro. Le lingue straniere possono anche essere una risorsa importante in molti settori, come gli affari internazionali, l'ospitalità e il turismo. Tuttavia, questi requisiti linguistici possono costituire una barriera al rientro per i nostri concittadini.</p>
<p>Lo stesso vale per i costi di insediamento o reinsediamento in Svizzera. Questo fattore spesso incoraggia gli svizzeri che tornano all'estero a dirigersi prima verso le regioni in cui vivono i loro parenti, anche solo per beneficiare dell’aiuto per l'alloggio. Si tratta ovviamente di una strategia legittima, ma Christine Joray, ricercatrice presso la SECO nella Divisione Mercato del lavoro e reinserimento, sottolinea l'importanza di effettuare un'analisi preliminare: «<em>Un'analisi delle aziende e dei datori di lavoro potenziali situati nella regione scelta è essenziale per il successo del futuro inserimento professionale in Svizzera</em>». È quindi una buona idea fare una scelta informata su dove vivere.</p>
<p>Anche una valutazione delle competenze, per definire in anticipo il proprio piano di carriera, può rivelarsi fruttuosa. Il riconoscimento del diploma è spesso l'esplicito requisito legale per esercitare una professione in Svizzera. La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) è responsabile del riconoscimento delle qualifiche estere. La rete internazionale ENIC-NARIC riunisce gli organismi di riconoscimento dei Paesi membri dell'UE e/o del Consiglio d'Europa. La Croce Rossa Svizzera è responsabile dei diplomi nel settore sanitario.</p>
<p>I nostri connazionali che vivono all'estero hanno innegabili punti di forza quando si tratta di candidarsi per un posto di lavoro. L'esperienza internazionale e le competenze interculturali acquisite vivendo all'estero sono particolarmente apprezzate dalle aziende internazionali. La maggior parte dei datori di lavoro ricerca anche alti livelli di adattabilità e resilienza.</p>
<p>Anche le professioni non regolamentate possono rappresentare un'opportunità per i cittadini svizzeri di ritorno in patria. Per molte professioni, come il parrucchiere, il giardiniere autonomo, l'imbianchino, il consulente di marketing, ecc. non esistono leggi o regolamenti federali che impongano condizioni rigorose. Spetta quindi al datore di lavoro valutare il livello del diploma.</p>
<p>È consigliabile informarsi sui vari passi da compiere prima del rientro in patria, per evitare spiacevoli sorprese. Il riconoscimento del diploma non è sempre possibile e può essere molto frustrante. È bene informarsi sui vari passi da compiere prima di tornare a casa, per evitare spiacevoli sorprese. Christine Joray sottolinea che: «<em>Menzionare l'esperienza internazionale nel proprio CV può essere un vero e proprio vantaggio competitivo</em>».</p>
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<p>«Padroneggiare una lingua straniera è un vero vantaggio nella ricerca di lavoro» Christine Joray, SECO</p>
</blockquote>
<p>In Svizzera non esiste un unico elenco centrale di professioni regolamentate, ma diverse autorità federali e cantonali elencano le professioni che richiedono un'autorizzazione, il riconoscimento di diplomi o l'iscrizione a un registro. È inoltre importante notare che esistono differenze cantonali. Nel caso degli architetti, ad esempio, i cantoni di Ginevra, Vaud, Neuchâtel, Friburgo, Lucerna e Ticino non consentono il libero esercizio della professione o l'uso del titolo.</p>
<p>La sanità, l'edilizia, l'ospitalità, la tecnologia e l'ingegneria sono i settori più colpiti dalla carenza di personale. Le carenze possono essere strutturali, temporanee o stagionali. Christine Joray sottolinea che, secondo economiesuisse, entro il 2040 ci sarà una carenza di oltre 430’000 persone nella forza lavoro. Quindi ci saranno molti posti di lavoro da occupare.<strong> </strong></p>
<p><strong>Pianificare è essenziale</strong></p>
<p>Per massimizzare le possibilità di successo, una buona pianificazione prima del rientro in Svizzera rimane una delle chiavi del successo. Informarsi, contattare la propria rete di contatti in loco e preparare fondi sufficienti per sopravvivere nei mesi successivi al trasferimento sono tutti elementi essenziali per un ritorno di successo sul mercato del lavoro svizzero.<strong> </strong></p>
<p><strong>Esistono anche degli aiuti!</strong></p>
<p>Su mandato della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), è stato istituito un servizio di consulenza per i cittadini svizzeri all'estero che desiderano rientrare nel mercato del lavoro svizzero. L'attività di consulenza è stata delegata all'Ufficio dell'economia e del lavoro del Cantone di Basilea Città. L'obiettivo di questo servizio è quello di fornire il miglior supporto possibile agli svizzeri all'estero in cerca di lavoro e di prepararli al loro rientro nel mercato del lavoro. L'ideale è che trovino un lavoro ancora prima di rientrare in patria!</p>
<p><em>Amandine Madziel</em><br />
<em>Schweizer Revue</em></p>
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		><h3 class="widget-title">Da considerare per il ritorno… </h3>
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	<p>■ Padroneggiare almeno una lingua nazionale<br />
■ Essere consapevoli dei costi che comporta il rientro in patria<br />
■ Anticipare la richiesta di riconoscimento del diploma<br />
■ Sondare il mercato del lavoro nella regione prescelta<br />
■ Attivare la propria rete privata: amici, famiglia, ecc.<br />
■ Partecipare ai webinar offerti dal DFAE, dall'ASO e da Soliswiss sul lavoro e sul mercato del lavoro in Svizzera: <a href="https://gazzetta.link/lavoro">gazzetta.link/lavoro</a></p>
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		><h3 class="widget-title">Votazioni federali</h3>
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	<p>Il Consiglio federale decide sulle questioni con almeno quattro mesi di anticipo. Nella riunione del 21 maggio 2025, il Consiglio federale ha deciso di sottoporre a votazione popolare i seguenti punti il 28 settembre 2025:</p>
<p>– Decreto federale del 20 dicembre 2024 concernente l’imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie (FF <em>2025</em> 17);</p>
<p>– Legge federale del 20 dicembre 2024 sul mezzo d’identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici (Legge sull’Id-e, LIdE) (FF <em>2025</em> 20).</p>
<p>Tutte le informazioni sui temi in votazione (opuscolo esplicativo, raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio federale, ecc.) sono disponibili sul sito www.admin.ch/votazioni o nell'applicazione VoteInfo.<strong> </strong></p>
<p><strong>Iniziative popolari</strong></p>
<p>Sono state lanciate le seguenti iniziative popolari (tra parentesi la scadenza per la raccolta delle firme):</p>
<p>■ Iniziativa popolare federale “Per una politica al servizio del Popolo (No al lobbismo)” (25.9.2026)<br />
■ Iniziativa popolare federale “Società ed economia forti grazie al congedo parentale (Iniziativa per un congedo familiare)” (1 ottobre 2026)<br />
■ Iniziativa popolare federale “Per impianti solari esentati dall'autorizzazione” (8.10.2026)</p>
<p>La lista delle iniziative popolari in sospeso è disponibile su www.bk.admin.ch &gt; Diritti politici &gt; Iniziative popolari &gt; Iniziative in sospeso</p>
</div>
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	<p>Nei prossimi anni in Svizzera potranno mancare migliaia di lavoratori qualificati, soprattutto nel comparto tecnologico. Foto Keystone</p>
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