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	<title>Young Swiss Abroad Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>Young Swiss Abroad Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Cittadini svizzeri, ma fino a quando? Una scadenza che molti giovani non conoscono</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/cittadinanza-svizzera-perdita-25-anni-giovani-estero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/cover-987-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Essere nati e cresciuti in Italia con un genitore svizzero significa spesso vivere la propria cittadinanza come qualcosa di naturale e definitivo. La Svizzera fa parte della storia familiare, è il Paese dei nonni o dei genitori, il luogo delle vacanze, degli affetti e, talvolta, di un possibile futuro professionale. La cittadinanza viene quindi percepita</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/cittadinanza-svizzera-perdita-25-anni-giovani-estero/">Cittadini svizzeri, ma fino a quando? Una scadenza che molti giovani non conoscono</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/cover-987-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26734"  class="panel-layout" ><div id="pg-26734-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26734-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26734-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Essere nati e cresciuti in Italia con un genitore svizzero significa spesso vivere la propria cittadinanza come qualcosa di naturale e definitivo. La Svizzera fa parte della storia familiare, è il Paese dei nonni o dei genitori, il luogo delle vacanze, degli affetti e, talvolta, di un possibile futuro professionale. La cittadinanza viene quindi percepita come un’appartenenza acquisita una volta per tutte.</p>
<p>Eppure, in alcuni casi, un giovane può perdere automaticamente la cittadinanza svizzera al compimento dei 25 anni senza essere pienamente consapevole del rischio. La disposizione riguarda una situazione precisa: essere nati all’estero da almeno un genitore svizzero, possedere anche un’altra cittadinanza e non essere mai stati annunciati a un’autorità svizzera, né aver dichiarato per iscritto di voler conservare la cittadinanza elvetica. Non interessa quindi indistintamente tutti i giovani svizzeri residenti fuori dalla Confederazione, ma può coinvolgere coloro la cui posizione non è stata correttamente registrata o aggiornata.</p>
<p>È una circostanza più facile da immaginare nelle famiglie che vivono all’estero da diverse generazioni. I genitori possono ritenere che la cittadinanza sia stata trasmessa automaticamente e che non siano necessari ulteriori adempimenti. I figli, a loro volta, possono conoscere poco il funzionamento delle istituzioni svizzere, non avere contatti regolari con il consolato oppure non sapere quale sia il proprio Comune di origine. In altri casi, un trasferimento o un cambiamento di indirizzo può interrompere le comunicazioni con la rappresentanza competente.</p>
<p>Proprio per rendere più accessibili queste informazioni, nel giugno 2026 il Dipartimento federale degli affari esteri ha pubblicato il nuovo portale “Young Swiss Abroad”. L’iniziativa raccoglie in un unico spazio indicazioni dedicate alle giovani cittadine e ai giovani cittadini svizzeri residenti all’estero: cittadinanza, documenti, diritti politici, servizio militare, formazione, opportunità professionali e possibilità di rientro in Svizzera.</p>
<p>Un passaggio particolarmente importante avviene al compimento dei 18 anni. Fino alla maggiore età, infatti, l’iscrizione al registro degli Svizzeri all’estero è collegata a quella dei genitori. Una volta diventato maggiorenne, il giovane deve confermare individualmente la propria iscrizione presso l’ambasciata o il consolato competente. La rappresentanza dovrebbe inviare un modulo da restituire entro 30 giorni, ma è comunque opportuno verificare personalmente che la procedura sia stata completata. L’iscrizione può essere gestita anche attraverso lo sportello online del DFAE, tramite il quale è possibile comunicare un nuovo indirizzo, un diverso recapito telefonico o un cambiamento dell’indirizzo e-mail. Può sembrare un semplice aggiornamento amministrativo, ma mantenere corretti i propri dati permette alla rappresentanza svizzera di contattare il cittadino, fornire informazioni e garantire l’accesso ai diversi servizi consolari.</p>
<p>Essere registrati come svizzeri all’estero non comporta automaticamente l’iscrizione al registro elettorale. Chi desidera partecipare alle votazioni federali e alle elezioni del Consiglio nazionale deve compiere anche questo passaggio. Se il giovane ha già vissuto in Svizzera, voterà nel suo ultimo Comune di domicilio; se invece non vi ha mai abitato, farà riferimento al proprio Comune di origine.</p>
<p>La questione va quindi ben oltre la burocrazia. La cittadinanza rappresenta un legame politico, culturale e personale con la Svizzera. Consente di partecipare alla vita democratica della Confederazione, di stabilirvisi e lavorarvi senza bisogno di un permesso e di accedere alle opportunità formative e professionali previste per i cittadini svizzeri. Significa anche appartenere a una comunità che non termina ai confini geografici del Paese, ma comprende oltre 800’000 cittadine e cittadini residenti nel resto del mondo.</p>
<p>Per un giovane nato in Italia, questa doppia appartenenza non dovrebbe essere considerata una contraddizione. Al contrario, può rappresentare una ricchezza: conoscere due culture, muoversi tra sistemi diversi, parlare più lingue e costruire relazioni tra la Svizzera e il Paese di residenza. Tuttavia, perché questa identità possa continuare a esistere anche formalmente, è necessario conoscerne diritti, doveri e scadenze.</p>
<p>Il primo consiglio è quindi molto semplice: verificare per tempo che la propria nascita sia stata annunciata alle autorità svizzere e che l’iscrizione nel registro degli Svizzeri all’estero sia corretta. In caso di dubbio è possibile rivolgersi direttamente alla rappresentanza svizzera competente. È inoltre importante aggiornare sempre i propri recapiti e, una volta raggiunta la maggiore età, accertarsi che l’iscrizione individuale sia stata confermata.Chi avesse già perso la cittadinanza per decorrenza del termine può chiedere la reintegrazione. Se la perdita risale a meno di dieci anni, la domanda può essere presentata anche continuando a vivere all’estero. Non si tratta però di un recupero automatico: occorre dimostrare di mantenere vincoli stretti con la Svizzera, conoscere una lingua nazionale, possedere conoscenze di base del Paese, avere contatti con cittadini svizzeri e avervi soggiornato più volte negli anni precedenti.</p>
<p>Informarsi e intervenire prima dei 25 anni rimane quindi la strada più semplice. Anche le famiglie, i circoli e le associazioni svizzere all’estero possono svolgere un ruolo fondamentale. Non basta organizzare occasioni d’incontro: occorre aiutare le nuove generazioni a comprendere concretamente che cosa significhi essere cittadini svizzeri, accompagnandole nei passaggi che segnano l’ingresso nella vita adulta.</p>
<p>Il messaggio rivolto ai giovani è chiaro: essere svizzeri all’estero non significa soltanto ereditare un passaporto. Significa conoscere, scegliere e coltivare consapevolmente il proprio legame con la Svizzera, affinché una parte importante della propria identità non venga perduta per una semplice mancanza di informazione.</p>
<p><em>Raffaele Sermoneta</em></p>
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		<title>Come i giovani svizzeri all’estero mantengono i contatti con la patria</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/giovani-svizzeri-estero-registrazione-consolare-maggiore-eta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Settembre 2026]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/giovani-svizzeri-estero-registrazione-consolare-maggiore-eta/">Come i giovani svizzeri all’estero mantengono i contatti con la patria</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p>Una volta raggiunta la maggiore età, i giovani svizzeri all’estero sono tenuti a confermare la propria registrazione presso la rappresentanza svizzera competente (ambasciata o consolato). Questo passo è indispensabile per il pieno esercizio dei loro diritti, ma viene troppo spesso trascurato. Ciò può avere gravi conseguenze.</p>
<p>Quando una persona iscritta nel Registro degli svizzeri all’estero come minorenne raggiunge la maggiore età secondo il diritto svizzero, la rappresentanza competente (ambasciata o consolato) le richiede, ai sensi dell’articolo 12 capoverso 3 della Legge sugli svizzeri all’estero (LSE), di confermare la propria iscrizione nel registro. A tal fine, riceve una lettera ufficiale in cui le viene chiesto di confermare la propria iscrizione per posta o direttamente tramite lo sportello online del DFAE. Prima di raggiungere tale età, i giovani svizzeri all’estero vengono automaticamente registrati nel dossier familiare.</p>
<p><strong>Un passo importante, spesso trascurato </strong></p>
<p>Questo passo è fondamentale affinché i giovani possano esercitare senza limitazioni i propri diritti, in particolare a livello politico. L’iscrizione presso una rappresentanza consente l’accesso a numerose informazioni ufficiali, servizi consolari e offerte relative alla Svizzera. Tra queste figurano, ad esempio, la partecipazione alle votazioni federali, la ricezione della “Gazzetta Svizzera” – nel caso dell’Italia – e la possibilità di sbrigare determinate pratiche amministrative a distanza. Ciononostante, ogni anno numerosi giovani svizzeri all’estero non confermano la propria iscrizione in tempo e vengono quindi cancellati dai registri ufficiali.</p>
<p><strong>Conseguenze da non sottovalutare</strong></p>
<p>In alcuni casi, le conseguenze sono gravi: un figlio nato all’estero da un genitore svizzero, che possiede un’altra cittadinanza, perde automaticamente la cittadinanza svizzera al compimento del 25° anno di età. Affinché ciò non avvenga, deve essere registrato presso un’autorità svizzera all’estero o presso un’autorità in Svizzera, registrarsi personalmente presso tale autorità oppure dichiarare per iscritto di voler conservare la cittadinanza svizzera. In questo contesto i genitori continuano a svolgere un ruolo decisivo. Spesso, infatti, sono loro ad assistere i figli nelle pratiche amministrative anche dopo il raggiungimento della maggiore età e a ricordare loro le scadenze importanti.</p>
<p><strong>Progetto “Young Swiss Abroad”</strong></p>
<p>Alla luce di questa constatazione, appare indispensabile informare e accompagnare meglio i giovani interessati. Per questo motivo, la Direzione consolare del DFAE ha lanciato il progetto “Young Swiss Abroad”. La sensibilizzazione dei giovani svizzeri all’estero in merito ai loro diritti e doveri è uno degli obiettivi della Strategia consolare 2026–2029 approvata dal Consiglio federale. Il progetto è in linea con i compiti definiti nella legge sugli svizzeri all’estero, ovvero promuovere le relazioni tra gli svizzeri all’estero e con la Svizzera e facilitare la mobilità internazionale dei cittadini svizzeri (art. 2). Inoltre, la Confederazione intende promuovere gli scambi tra i giovani svizzeri all’estero e con la Svizzera (art. 9 cpv. 3). “Young Swiss Abroad” si articola in tre assi prioritari: l’individuazione delle esigenze dei giovani e delle rappresentanze, lo sviluppo di strumenti di comunicazione innovativi e il sostegno alle ambasciate e ai consolati nelle loro attività sul posto. Per individuare le esigenze dei giovani e le sfide che le rappresentanze devono affrontare, sono state condotte due indagini: la prima ha permesso di raccogliere informazioni da 23 rappresentanze nei dieci Paesi in cui vive la maggior parte dei giovani svizzeri all’estero; la seconda era rivolta ai giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni e mirava a comprendere meglio le loro aspettative e le loro esigenze. I risultati mostrano che i giovani provano un forte legame con la Svizzera e nutrono grande interesse per le opportunità concrete che il Paese ha da offrire. Ciò vale sia per gli studi, i tirocini e le opportunità di lavoro, sia per lo scambio con altri giovani svizzeri all’estero. Tuttavia, i sondaggi hanno anche evidenziato che i giovani continuano a contattare raramente in modo proattivo ambasciate e consolati. Eppure le rappresentanze svolgono un ruolo chiave nel mantenere e rafforzare il legame con la Svizzera. Oltre ai servizi consolari, costituiscono un primo punto di riferimento che offre consulenza e informazioni e crea opportunità di scambio per le giovani generazioni attraverso eventi o iniziative. Non esitate quindi a mettervi in contatto con loro!</p>
<p><strong>Confermando la propria iscrizione nel Registro degli svizzeri all’estero, i giovani mantengono la possibilità di esercitare i propri diritti politici</strong>.</p>
<p>Inoltre, hanno accesso a tutti i servizi consolari.</p>
<p><strong>Mantenere il legame con la Svizzera: ben più di una semplice formalità</strong></p>
<p>I giovani svizzeri all’estero beneficiano di numerose opportunità: possono studiare e lavorare in Svizzera senza bisogno di un permesso. All’estero, le ambasciate e i consolati organizzano eventi per i giovani, in particolare quando questi raggiungono la maggiore età. Inoltre, iniziative come i campi estivi dell’ASO o della SJAS offrono l’opportunità di scoprire la Svizzera, rafforzare il senso di appartenenza e stringere legami duraturi. In definitiva, la conferma dell’iscrizione come giovane svizzero o svizzera all’estero è ben più di una semplice formalità amministrativa: è un invito a rimanere in contatto con la Svizzera, i suoi valori, le sue istituzioni e le numerose opportunità che offre. Vivi all’estero come giovane svizzero o svizzera? Scoprite la nuova pagina “Young Swiss Abroad” e ottenete informazioni importanti sui vostri diritti, doveri e sulle opportunità di studio e di lavoro in Svizzera.</p>
<p>Apolline Six, Direzione Consolare, DFAE</p>
<p><strong>Pubblicato per la prima volta nella Schweizer Revue, edizione 03/2026</strong></p>
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