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	<title>Novità Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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		<title>Depositata l’iniziativa per il “dimezzamento”: il canone radiotelevisivo andrà a 200 franchi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 08:56:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/08/canonetv-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Dopo l’iniziativa “No Billag”, si svolgerà una nuova votazione sul canone radiotelevisivo. A metà agosto è stata depositata l’iniziativa “200 franchi bastano!”, con oltre 128’000 firme in 13 mesi. Il comitato chiede che il canone radiotelevisivo sia ridotto da 335 a 200 franchi all’anno e che le aziende siano completamente esentate. La quota destinata alle</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/depositata-liniziativa-per-il-dimezzamento-il-canone-radiotelevisivo-andra-a-200-franchi/">Depositata l’iniziativa per il “dimezzamento”: il canone radiotelevisivo andrà a 200 franchi?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p>Dopo l’iniziativa “No Billag”, si svolgerà una nuova votazione sul canone radiotelevisivo. A metà agosto è stata depositata l’iniziativa “200 franchi bastano!”, con oltre 128’000 firme in 13 mesi. Il comitato chiede che il canone radiotelevisivo sia ridotto da 335 a 200 franchi all’anno e che le aziende siano completamente esentate. La quota destinata alle emittenti radiofoniche e televisive private, secondo l’iniziativa, deve restare invariata. Secondo gli ambienti vicini all’Unione svizzera delle arti e dei mestieri (Usam), questa iniziativa è importante, perché libera le aziende e le imprese dalla tassa SSR, mentre Marco Chiesa, presidente dell’UDC svizzera, era attesa da tempo e risponderebbe ad una volontà della popolazione e in particolare delle fasce più giovani.</p>
<p>Questo testo fa seguito all’iniziativa “No Billag”, respinta cinque anni fa nel marzo 2018 dal 71,6% dei votanti. A lanciarlo sono l’Udc, l’Usam e i giovani liberali.</p>
<p><u>Pronta reazione dei difensori della SSR</u></p>
<p>Contro l’iniziativa si è da tempo formata un’alleanza «Per la diversità dei media» composta da personalità del mondo politico, culturale, economico e della società civile, con lo scopo di mettere in guardia contro un “attacco frontale alla diversità dei media”. Secondo essa, i programmi SSR rappresentano piattaforme importanti per la produzione artistica e la sua diffusione, senza dimenticare che molti film e serie sono coprodotti grazie ai finanziamenti della SSR.</p>
<p>Una cosa è certa: il dibattito attorno alla TV e radio di Stato è nuovamente lanciato. Dopo la presa di posizione del Parlamento spetterà, in assenza di controprogetto, il voto al popolo.</p>
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	<p>Di nuovo al centro del dibattito: la SSR e i suoi programmi</p>
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		<title>E-voting: primi cantoni già pronti per le elezioni federali di ottobre?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/e-voting-primi-cantoni-gia-pronti-per-le-elezioni-federali-di-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 08:48:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Edizione Settembre 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/08/e-voting-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Tre cantoni vogliono consentire il voto elettronico alle elezioni federali, ma – al momento della chiusura della redazione di Gazzetta a metà agosto – sono ancora in attesa di una decisione del Consiglio federale. Basilea Città, San Gallo e Turgovia hanno presentato una richiesta al governo federale per l'utilizzo del voto elettronico. Il voto elettronico</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/e-voting-primi-cantoni-gia-pronti-per-le-elezioni-federali-di-ottobre/">E-voting: primi cantoni già pronti per le elezioni federali di ottobre?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/08/e-voting-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-22901"  class="panel-layout" ><div id="pg-22901-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-22901-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-22901-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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		><h3 class="widget-title">Basilea Città, San Gallo e Turgovia vogliono già votare in forma elettronica in autunno dopo il test effettuato in occasione delle votazioni di giugno. Ora sarà il Consiglio federale a decidere.</h3>
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	<p>Tre cantoni vogliono consentire il voto elettronico alle elezioni federali, ma – al momento della chiusura della redazione di Gazzetta a metà agosto – sono ancora in attesa di una decisione del Consiglio federale. Basilea Città, San Gallo e Turgovia hanno presentato una richiesta al governo federale per l'utilizzo del voto elettronico.</p>
<p>Il voto elettronico non è stato disponibile per le elezioni federali del 2019 dopo che erano emersi problemi di sicurezza. Per le prossime elezioni, solo una parte degli aventi diritto all'estero sarà probabilmente in grado di votare elettronicamente. Gli altri dovranno utilizzare il servizio postale, che a volte è troppo lento.</p>
<p>Basilea Città vuole rendere disponibile il voto elettronico ai cittadini svizzeri residenti all'estero e alle persone con disabilità. Questo era già previsto per il voto del 18 giugno.</p>
<p><u>Voto elettronico anche per i cittadini elvetici in Svizzera</u></p>
<p>San Gallo vuole offrire il voto elettronico agli elettori all'estero e anche agli elettori dei comuni di Kirchberg, Widnau, Goldach, Vilters-Wangs e Rapperswil-Jona. Gli elettori residenti all'estero possono votare per i dodici membri del Consiglio nazionale, ma non per i due membri del Consiglio degli Stati.</p>
<p>Nel Canton Turgovia, invece, secondo la Cancelleria di Stato, i circa 4930 svizzeri all'estero aventi diritto di voto possono votare elettronicamente, come hanno fatto il 18 giugno.</p>
<p>I costi per le elezioni elettroniche del Consiglio nazionale in Turgovia ammontano a 50.000 franchi. Basilea Città prevede di pagare circa 45.000 franchi, come ha fatto il 18 giugno. San Gallo ha preventivato quest'anno 400’000 franchi per il voto elettronico.</p>
<p><u>La palla è nel campo del Consiglio federale</u></p>
<p>L'autorizzazione speciale di base di cui i Cantoni hanno bisogno il 22 ottobre per l'uso delle urne elettroniche sarà concessa dal Consiglio federale. Secondo la Cancelleria federale, il Consiglio federale deciderà in merito nelle prossime settimane.</p>
<p>Il 18 giugno, circa 65’000 elettori hanno potuto votare elettronicamente a Basilea Città, Turgovia e San Gallo. Secondo la Cancelleria federale, si tratta di circa l'1,2% di tutti gli elettori aventi diritto. In giugno avevano votato elettronicamente 4239 persone.</p>
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	<p>Il 22 ottobre andranno occupati i 246 posti del Parlamento federale: in alcuni cantoni attraverso l’e-voting?</p>
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