<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Canton Berna Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<atom:link href="https://gazzettasvizzera.org/tag/canton-berna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 May 2025 17:35:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/cropped-Logo-GS-2019-Quad-32x32.jpg</url>
	<title>Canton Berna Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le meringhe svizzere</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/le-meringhe-svizzere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 22:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Giugno 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Ti porto a tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Canton Berna]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Gasparini]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Leszczynski]]></category>
		<category><![CDATA[Meiringen]]></category>
		<category><![CDATA[meringa svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[meringa svizzera ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria storica]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta meringa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=25144</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/05/tmpmeringa-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Una dolce nuvola tra i monti In collaborazione con gutekueche.ch Alla fine del Seicento, nel cuore della valle svizzera dell’Haslital, il piccolo villaggio di Meiringen si risvegliava alla vita con i primi tepori di primavera. I fiori di ciliegio coloravano i sentieri, i ruscelli scorrevano impetuosi tra i prati, e nei cortili risuonava il chiacchiericcio</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/le-meringhe-svizzere/">Le meringhe svizzere</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/05/tmpmeringa-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-25144"  class="panel-layout" ><div id="pg-25144-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-25144-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25144-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Visita culinaria tra i cantoni [Berna]</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Una dolce nuvola tra i monti</p>
<p><strong>In collaborazione con gutekueche.ch</strong></p>
<p>Alla fine del Seicento, nel cuore della valle svizzera dell’Haslital, il piccolo villaggio di Meiringen si risvegliava alla vita con i primi tepori di primavera. I fiori di ciliegio coloravano i sentieri, i ruscelli scorrevano impetuosi tra i prati, e nei cortili risuonava il chiacchiericcio dei mercanti. In una bottega affacciata sulla piazza, il profumo dolce e inusuale attirava chiunque passasse. Era Gasparini, maestro pasticcere di origini svizzere e di lingua italiana, trasferitosi a Meiringen per aprire il suo laboratorio tra le montagne.</p>
<p>Un giorno, Gasparini ebbe l’intuizione. Montò gli albumi con pazienza, fino a renderli soffici e lucidi, poi li addolcì con lo zucchero e li plasmò in piccole spirali bianche, che cuocendo lentamente diventarono leggere e fragranti. Era nato un dolce nuovo, così etereo e delicato da sembrare una nuvola da gustare. Ma dietro questa nascita semplice si cela una storia ancora più affascinante.</p>
<p>Secondo una tradizione tramandata nel tempo, Gasparini creò la meringa intorno al 1700 in onore di una nobildonna molto speciale: la principessa Maria, figlia del re polacco Stanislaus Leszczynski. Si dice che la giovane principessa – che altri non era che la futura moglie di Luigi XV di Francia – assaggiò il dolce durante un viaggio in Svizzera e ne rimase incantata. Colpita dalla sua leggerezza e dalla dolcezza delicata, volle conoscerne l’autore. Fu così che l’incontro tra la principessa e il pasticcere avvenne proprio nel Canton Berna, dove Gasparini aveva il suo laboratorio. In onore di quel luogo, il dolce prese il nome di meringa. Da Meiringen, il successo si diffuse rapidamente in tutta Europa, e la meringa entrò nei salotti e nelle corti, venendo reinterpretata in diversi modi.</p>
<p>Nel tempo nacquero tre varianti principali di questo dolce: quella francese, la più semplice, dove albumi e zucchero vengono montati a freddo; quella italiana, più stabile e vellutata, realizzata con uno sciroppo di zucchero versato a caldo; e quella svizzera, preparata a bagnomaria, montata mentre gli albumi e lo zucchero si scaldano insieme. Eppure, tutte riportano alla stessa radice: quella piccola bottega tra i monti svizzeri, dove un giorno di primavera, un uomo con fantasia e un po’ di zucchero creò un dolce capace di attraversare i secoli.</p>
<p><strong>Tempo di preparazione: 30 minuti</strong></p>
<ul>
<li>Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale, usando lo sbattitore elettrico. Aggiungere lo zucchero poco alla volta, continuando a montare fino a quando l’albume non farà dei ciuffi fermi e il composto sarà lucido e cremoso.</li>
<li>Rivestire una teglia con carta da forno e preriscaldare il forno a 100°C (calore sopra e sotto).</li>
<li>Trasferire il composto in una <em>sac à poche</em> con beccuccio liscio o a stella e formare delle meringhe sulla carta da forno. Lasciare un po’ di spazio tra una e l’altra.</li>
<li>Posizionare la teglia al centro del forno e lasciare asciugare le meringhe per circa 120 minuti. A questo punto, sfornare e lasciare raffreddare completamente.</li>
</ul>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>4 albumi<br />
300 g zucchero a velo<br />
sale</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-25144-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25144-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25144"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/05/tmpmeringa.jpg" width="428" height="320" sizes="(max-width: 428px) 100vw, 428px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-25144-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25144"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/05/istockphoto-1425326802-612x612-1-480x600.png" width="200" height="250" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/05/istockphoto-1425326802-612x612-1-480x600.png 480w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/05/istockphoto-1425326802-612x612-1.png 490w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" title="istockphoto-1425326802-612&#215;612" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-25144-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="3" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-25144-0-1-2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><div id="panel-25144-0-1-3" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25144"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><style>
            #wpedon-container-a1ed1e690efdc355210fa40234d4dd1b .wpedon-select,
            #wpedon-container-a1ed1e690efdc355210fa40234d4dd1b .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-a1ed1e690efdc355210fa40234d4dd1b' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_a1ed1e690efdc355210fa40234d4dd1b' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_a1ed1e690efdc355210fa40234d4dd1b' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/le-meringhe-svizzere/">Le meringhe svizzere</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
