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	<title>fisica quantistica Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>fisica quantistica Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Il transurfing, brevi accenni di una moderna pratica di vita</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/transurfing-dirigere-realta-klod-nagal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 14:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/04/FOTO-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Lugano - Tecniche particolari per migliorare o dare una svolta alla propria vita, fino a pochi anni fa relegate nell’ambito della controversa “spiritualità” new age, interessano oggi sempre più persone. Se ne occupa anche la la scienza ufficiale nell’ambito delle ricerche della fisica quantistica. Una di queste è il Transurfing, letteralmente “cavalcare la vita come</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/transurfing-dirigere-realta-klod-nagal/">Il transurfing, brevi accenni di una moderna pratica di vita</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		><h3 class="widget-title">È davvero possibile modificare e indirizzare al meglio la nostra realtà?</h3>
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	<p><strong>Lugano -</strong> Tecniche particolari per migliorare o dare una svolta alla propria vita, fino a pochi anni fa relegate nell’ambito della controversa “spiritualità” new age, interessano oggi sempre più persone. Se ne occupa anche la la scienza ufficiale nell’ambito delle ricerche della <strong>fisica quantistica</strong>.</p>
<p>Una di queste è il <strong>Transurfing</strong>, letteralmente “cavalcare la vita come le onde del mare”. È una <strong>tecnologia mentale</strong> che consente, direzionando con precise modalità i nostri intenti, di elevare la qualità della vita, realizzando il nostro potenziale personale e i nostri desideri o necessità più importanti. A detta di chi la pratica, non c’è niente di miracolistico, anzi: essa comporta una <strong>conoscenza specifica e un impegno costante</strong>. Ideata sulla base di antichi saperi dal fisico quantistico e scrittore russo <strong>Vadim Zeland</strong>, questa tecnica forse non è per tutti, tuttavia è sempre più conosciuta nel mondo occidentale dagli inizi del 2000. Alcuni esperti italiani di questo moderno insegnamento olistico, svolgono conferenze e corsi anche in Canton Ticino.</p>
<p>Sentiamo il ricercatore e scrittore <strong>Klod Nagal</strong> il quale, oltre ad insegnare questa tecnica, ne ha fatto il suo stile di vita. Per comprendere davvero l’argomento – qui solo accennato quale curiosità – vi sono molti testi dell’intervistato e di altri autori nelle librerie elvetiche e italiane, oltre ai video sul web.</p>
<p><strong>Cosa distingue il Transurfing dalla più popolare “legge di attrazione”?</strong></p>
<p>«<em>Nella legge di attrazione è previsto che si debba continuamente visualizzare ciò che vuoi ottenere impiegando un carico energetico enorme. Nel Transurfing devi semplicemente “impostare” ciò che vuoi vivere e sperimentare e poi distaccartene dopo aver terminato le tecniche di visualizzazione</em>».</p>
<p><strong>Per quali cause questo sistema può non funzionare? </strong></p>
<p>«<em>Non funziona quando si dà troppa importanza all’obiettivo da raggiungere, ci si danna per poterlo ottenere, si mettono delle tabelle di marcia, non ci si distacca dall’obiettivo, quando quel volere non è allineato alla mente e all’anima e non fa parte del nostro sentiero spirituale. Non funziona anche quando la persona non ha energia, è disperata, in depressione o fa abbondante uso di droghe o alcol. In tutti questi casi il Transurfing o non funziona del tutto o impiega un tempo lungo e con risultati incerti</em>».</p>
<p><strong>Dunque, prima di ricorrere a questa pratica occorre intraprendere un lavoro di intercettazione di tutti gli ostacoli interiori per superarli… il tutto sembra arduo e demotivante</strong>.</p>
<p>«<em>Esattamente, prima di cimentarsi con la realtà del Transurfing occorre liberare un po’ il campo, ripulirsi, essere centrati, lucidi e sapere dove riporre l’attenzione. In questo modo può funzionare molto bene. Questo lavoro preliminare è faticoso? La vita in sé lo è. Il Transurfing non è altro che un insegnamento di come vivere. Di come dovremmo vivere. Penso che se tutti vivessimo in modo centrato saremmo senz’altro più felici</em>».</p>
<p><strong>Ostacoli interiori ed esteriori che immagino anche lei, come tutti, abbia vissuto in prima persona.</strong></p>
<p>«<em>Certo, ho vissuto moltissime difficoltà nella mia vita. Prima di cimentarmi in un vero e proprio percorso di studio spirituale ed “esoterico” </em>(studio riservato a pochi che oggi è alla disponibilità di tutti ndr.) <em>ne ho passate di tutti i colori. Pur riuscendo a liberarmi di tanti ostacoli, altri ne sono sopraggiunti perché è come un videogioco: più acquisisci abilità più il gioco si fa duro, più sai vincere le difficoltà e la durezza del gioco, più vai avanti. Così si svolge la vita che stiamo sperimentando su questo piano. Ho vissuto grandi pene e le ho superate perché semplicemente avevo la volontà di farlo e ciò mi ha spinto ad arrivare all’attuale stato in cui sono. Ora non mi posso lamentare di nulla poiché faccio la vita che desidero</em>».</p>
<p><strong>Nel Transurfing si parla di adottare l’espediente dell’auto-inganno. Di che si tratta? E questi stratagemmi sono alla portata di tutti?</strong></p>
<p>«<em>Le varie tecniche adottate sono “quasi” per tutti. Questa dell’auto-inganno è una tecnica pratica e concreta del Transurfing ma è anche un principio ermetico della corrispondenza: la realtà dà a te quello che tu credi di meritare, di dover avere. È risaputo in psicologia che spesso si vuole ottenere qualcosa che non arriva perché in realtà pensiamo di non meritarlo. Questo principio di corrispondenza può essere hackerato dal Transurfing mediante la simulazione di aver già ottenuto il risultato che si desidera. Mi piacerebbe che tutti conoscessero a fondo, e provassero, questo metodo</em>».</p>
<p><strong>Nei suoi libri lei spiega che il Transurfing non è una bacchetta magica ma una strategia che va compresa e seguita con costanza. Come comportarsi se il risultato non arriva?</strong></p>
<p>«<em>Non esiste nessuna bacchetta magica né esiste una panacea per tutti i mali. Esistono delle discipline che vanno praticate, alcune antichissime e alcune moderne come quella di cui stiamo parlando. Queste forniscono degli strumenti a colui che le utilizza, cioè il praticante, per dirigere la realtà dove meglio crede essendo allineato al suo percorso animico. Come abbiamo detto, quando il risultato non arriva è perché ci sono ostacoli che sono stati posti sul proprio cammino. Occorre rimuoverli e adoperare l’estrema leggerezza, l’estrema indifferenza verso il risultato stesso una volta terminata la pratica. Le tecniche si possono svolgere anche cento volte al giorno ma per cento volte poi ti devi dimenticare del risultato da ottenere. Anzi, quello che si suggerisce è di investire in perdita. Significa: se mi arriva, bene. Se non mi arriva, meglio</em>».</p>
<p><strong>Perché? </strong></p>
<p>«<em>Perché in questo modo si smonta l’importanza, la gravità del risultato, lo si depotenzia di carichi superflui. È per questo che il più delle volte il risultato tarda ad arrivare e rende sconfortante il percorso del praticante</em>».</p>
<p><strong>In questo vostro ambiente circolano persone un po’ approssimative, può dare qualche consiglio per riconoscere un operatore serio e qualificato?</strong></p>
<p>«<em>Un operatore serio e qualificato non necessariamente ha la parete piena di attestati e diplomi, ma è colui il quale dimostra risultati tangibili anche nella sua esperienza privata, che può mostrare i frutti di quello di cui parla</em>».</p>
<p><strong>Quale vicenda in particolare ama ricordare nella sua esperienza con tale metodo?</strong></p>
<p>«<em>Le esperienze e le soddisfazioni che potrei elencare ottenute grazie al saper vivere che ho acquisito con il Transurfing, sono innumerevoli, perché mi ha trasmesso proprio questo, saper vivere in un certo modo. Mi ha permesso di realizzare, con volontà e costanza, la vita che realmente volevo. Per esempio girando libero per il mondo con il mio camper documentando i miei viaggi, vivendo tante esperienze nuove e straordinarie, fino a diventare quello che oggi viene intervistato per parlare di queste cose…</em>».</p>
<p>Annamaria Lorefice</p>
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	<p>Transurfer è la persona che scivola senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalca la vita con leggerezza, senza sprofondarvi dentro. Il Transurfing nasce dal fisico quantistico e scrittore russo Vadim Zeland che unisce antichi saperi orientali alla fisica quantistica. Da questa fusione origina una “tecnologia mentale” composta da varie tecniche che – se praticate correttamente con perseveranza – permettono di interagire con la realtà arrivando a modificarla a nostro favore (foto La Stampa).</p>
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	<p>L’ultimo libro in uscita di Klod Nagal, “Ritorno all’origine”. Ricercatore e insegnante di Transurfing, è autore di molti testi riguardanti la realtà materica e le altre dimensioni, uno dei suoi libri più richiesti è “<em>Il tunnel di luce e la trappola della reincarnazione</em>”. Tutti i suoi temi sono trattati nel canale web Operation Moksha.</p>
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		<title>Viaggiare nel tempo si può? Il caso John Titor</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/viaggiare-nel-tempo-si-puo-il-caso-john-titor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 17:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/02/FOTO-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Lugano – Smentito dalle organizzazioni antibufale più note, il caso del viaggiatore nel tempo John Titor continua a far parlare di sé e, dopo 25 anni, viene a galla spesso in relazione agli esperimenti del CERN di Ginevra. Un’esperienza, quella di viaggiare nel tempo, che si ipotizza abbia avuto l’eminente scienziato e inventore Nikola Tesla,</p>
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		><h3 class="widget-title">Uno dei sogni più azzardati del genere umano è oggi sperimentato dalla scienza</h3>
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	<p><strong>Lugano –</strong> Smentito dalle organizzazioni antibufale più note, il caso del viaggiatore nel tempo <strong>John Titor</strong> continua a far parlare di sé e, dopo 25 anni, viene a galla spesso in relazione agli esperimenti del <strong>CERN di Ginevra</strong>.</p>
<p>Un’esperienza, quella di viaggiare nel tempo, che si ipotizza abbia avuto l’eminente scienziato e inventore <strong>Nikola Tesla</strong>, oggi tornato a buon diritto sotto i riflettori. Anche l’astrofisica <strong>Giuliana Conforto</strong> ha parlato molto di questa possibilità.</p>
<p><strong>L’INIZIO DELLA VICENDA </strong></p>
<p>Diversi sono stati i cosiddetti viaggiatori nel tempo, cioè coloro che affermano di tornare dal futuro, ma il caso di John Titor <strong>suscitò grande scalpore</strong> perché nel novembre del 2000 si presentò in uno dei primi forum dell’epoca. Buon per noi che avvenne allora, quando gli utenti erano svegli e vogliosi di approfondire e non dei perditempo da tastiera come gli odierni digitatori di emoticon. Grazie a quegli utenti abbiamo una seria e intelligente testimonianza scritta, al di là della veridicità della storia, di <strong>interessanti dissertazioni su futuro, spiritualità, fisica</strong>. Titor disse di essere venuto <strong>dall’anno 2036</strong>, prima della terza guerra mondiale che sarebbe avvenuta sulla Terra entro quella data. Come è facile immaginare, gli utenti lo sottoposero a migliaia di domande finalizzate anche a smascherare la classica <strong>bidonata fantascientifica</strong>. Una parte del gruppo tuttavia gli credette.</p>
<p>Interloquì con loro per 5 mesi, fino al 24 marzo 2001 quando nell’ultimo messaggio annunciò il suo ritorno nel futuro. Il forum in questione è ancora rintracciabile sul web e in un libro è raccolta l’intera chat.</p>
<p>Se ne occupò a lungo la Rai con indagini a tutto campo che riportò nelle sue trasmissioni di Voyager.</p>
<p>Titor aveva detto di <strong>essere un soldato statunitense mandato indietro nel 1975</strong> per recuperare un computer IBM 5100. Approfittando della sua missione, disse di essere ritornato a casa sua in Florida dove era nato nel 1998 e di aver fatto una visita ai suoi genitori e al nonno.</p>
<p>Tra le sue affermazioni confermò l’esistenza del multiverso. Una delle domande più sentite fu riguardo alle sorti del nostro Pianeta. Egli fece previsioni catastrofiste non avveratesi: nel 2004 una guerra civile negli USA, nel 2009 guerra mondiale con 6 miliardi di morti.</p>
<p>Altra frequente domanda era sulle sensazioni durante un viaggio nel tempo: <em>«… viene inserita la destinazione nel computer. C’è un allarme che suona e una piccola luce fa partire un conto alla rovescia, poi senti una pressione simile a quella che provi in un ascensore che sale velocemente e che continua ad aumentare (…). Dobbiamo usare schermi per gli occhi perché attraversiamo una breve scarica di raggi ultravioletti, per me è come (…) un arcobaleno. Subito dopo tutto si dissolve in nero, fino all’arrivo, quando il nuovo mondo emerge dal nero…</em>».</p>
<p><strong>I PROTONI DEL CERN</strong></p>
<p>Si sostiene che viaggi nel futuro si stiano già compiendo per le particelle accelerate.</p>
<p>Titor lasciò qualche foto sulla sua macchina del tempo e disse: «<em>… le basi scientifiche dei viaggi nel tempo verranno gettate entro un anno nei laboratori del CERN a Ginevra e si completeranno nel 2034 con la costruzione della prima macchina del tempo</em>». Fornì un manuale d’istruzioni di tale macchina. In effetti – proprio nel 2001 – il CERN avviò <strong>un progetto di sperimentazione</strong> alla scoperta di universi paralleli e viaggi nel tempo.</p>
<p>È risaputo che il CERN, alla cui attività partecipano vari Paesi, è sede di esperimenti che hanno a che fare proprio con il tempo attraverso la fisica dei buchi neri. LHC, Large Hadron Collider mette in collisione protoni accelerati ad altissima energia dentro un anello con circonferenza di 27 chilometri, i quali compiono un viaggio indietro nel tempo.</p>
<p><strong>CONTRARI E POSSIBILISTI </strong></p>
<p>Gli esperti che analizzarono il caso John Titor ebbero <strong>posizioni scettiche</strong>: nessuna prova che un individuo con il suo nome sia mai esistito negli USA. Le foto da lui postate non sono a fuoco e non dimostrano nulla. Le sue previsioni avrebbe potuto farle chiunque e per altro furono infondate. Insomma una burla fantascientifica.</p>
<p>Altri si concentrarono sul desueto computer IBM cercato da Titor. Egli disse che questo aveva “particolari funzioni” <strong>non dichiarate dall’azienda produttrice</strong> e che non vennero mai più inserite nei modelli successivi. In seguito, l’esistenza di queste speciali funzioni venne confermata da esperti.</p>
<p>Forse Titor è una creazione attuata per metterci in guardia su cosa vogliamo fare delle nostre vite e del nostro Pianeta.</p>
<p>Su un fatto sono quasi tutti d’accordo, da <strong>Einstein</strong> ad altri scienziati: nel futuro, per alcuni vicino, il viaggio nel tempo potrà essere una realtà, sia usando la tecnologia sia grazie a quelle capacità dell’essere umano ora inibite ma che l’umanità ripristinerà un domani da sé stessa. Lo afferma in ipotesi l’astrofisica Giuliana Conforto in alcune interviste: «<em>Noi non usiamo tutto il cervello in modo conscio. Stanno facendo scoperte straordinarie con la Imaging a risonanza magnetica MRI. Hanno visto che il 70 per cento della nostra massa celebrale è fatta da materia bianca</em>». Conforto la chiama “Biancaneve” per il fatto che è addormentata, e quindi, non utilizzata. Quando <strong>sapremo agire la materia bianca potremo fare cose incredibili</strong>, come ad esempio essere in grado di viaggiare nel tempo o comunicare telepaticamente.</p>
<p>Il grande scienziato e inventore oggi sempre più citato, Nikola Tesla, ebbe a dire: «<em>Potevo vedere il passato, il presente e il futuro allo stesso tempo</em>». Era avanti rispetto agli altri e venne molto osteggiato, ma cosa intendeva dire? Cosa aveva scoperto? Aveva molto sperimentato con l’elettricità a rischio della vita, dicendo di <strong>aver fatto saltare il tessuto dello spazio e del tempo</strong>, essendo perciò in grado di viaggiarvi all’interno. Con le sue visioni di un universo impercettibile ai più – <strong>fatto di energia, frequenze e vibrazioni</strong> – sviluppò invenzioni talmente rivoluzionarie a beneficio dell’intera umanità, da essere tenute nascoste da parte di alcuni poteri industriali, come la produzione di energia elettrica infinita, distribuibile gratuitamente a tutti i popoli del mondo. I suoi scritti e progetti sparirono subito dopo la sua morte.</p>
<p>È ormai vecchia la concezione di una scienza basata esclusivamente su prove dimostrabili e ripetibili in laboratorio. Per gli scienziati della nuova epoca <strong>nulla vi è di inconcepibile</strong>. Affermazioni e risultati raggiunti in passato sono stati ampiamente superati e persino contraddetti dalle nuove conoscenze.</p>
<p>La vera scienza non si autoproclama come “esatta”, per il semplice fatto che è in costante divenire. Un futuro pieno di possibilità inimmaginabili ci attende?</p>
<p><em>Annamaria Lorefice</em></p>
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	<p>Molti romanzi e film ci hanno parlato di uno dei sogni più azzardati dell’umanità, viaggiare nel tempo. Vari scienziati ci stanno lavorando, come al CERN di Ginevra con i protoni accelerati. Il caso del viaggiatore nel tempo John Titor, probabilmente creato ad arte, non ha smesso di interessare l’opinione pubblica a distanza di 25 anni.</p>
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	<p>Dal manuale di istruzioni della macchina del tempo postato da John Titor nel 2001: schema di funzionamento dell’unità di distorsione temporale.</p>
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	<p>Computer IBM 5100, aveva “particolari funzioni” non dichiarate dall’azienda produttrice e che non vennero mai più inserite nei modelli successivi. L’esistenza di tali funzioni svelate dal viaggiatore nel tempo venne confermata da esperti.</p>
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