<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Partenariato sociale Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<atom:link href="https://gazzettasvizzera.org/tag/partenariato-sociale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Mar 2024 08:59:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/cropped-Logo-GS-2019-Quad-32x32.jpg</url>
	<title>Partenariato sociale Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Scioperare, questa cosa poco svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/scioperare-questa-cosa-poco-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 10:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Marzo 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Partenariato sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto collettivo di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Decisioni consensuali]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Partenariato sociale in Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Scioperi]]></category>
		<category><![CDATA[Scioperi in Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=23765</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/3Senza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Nelle ultime settimane in diversi Paesi europei – Germania e Francia in testa – migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno incrociato le braccia. Se negli stati vicini gli scioperi sono moneta corrente, in Svizzera si contano sulle dita di una mano. Uno studio dell'Istituto di Scienze Economiche e Sociali (WSI) di Düsseldorf colloca la Svizzera</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/scioperare-questa-cosa-poco-svizzera/">Scioperare, questa cosa poco svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/3Senza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><div id="pl-23765"  class="panel-layout" ><div id="pg-23765-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23765-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23765-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Nelle ultime settimane in diversi Paesi europei – Germania e Francia in testa – migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno incrociato le braccia. Se negli stati vicini gli scioperi sono moneta corrente, in Svizzera si contano sulle dita di una mano.</p>
<p>Uno studio dell'Istituto di Scienze Economiche e Sociali (WSI) di Düsseldorf colloca la Svizzera in fondo alla classifica dei giorni persi a causa di azioni sindacali. Nella Confederazione si registra solo un giorno di assenza ogni 1'000 dipendenti all'anno.</p>
<p>Ma perché questa cifra è così bassa? Gli svizzeri e le svizzere non vogliono o non possono scioperare? Nella Confederazione, circa 2,1 milioni di persone sottostanno a un contratto collettivo di lavoro (CCL). Si tratta di quasi un dipendente su due. I CCL spesso prevedono l'obbligo di mantenere la pace del lavoro, il che significa che non si può scioperare fin quando il contratto collettivo è in vigore.</p>
<p><strong>I CCL mettono a tacere?</strong></p>
<p>«<em>L'obbligo di mantenere la pace del lavoro riguarda tutti i settori regolati dal CCL</em>», spiega il professore di diritto del lavoro Roger Rudolph. I CCL regolano molte aree del rapporto lavorativo. Ciò significa che il personale ha spesso le mani legate e non può scendere in piazza.</p>
<p>La manodopera è quindi messa a tacere dai CCL? «<em>No, non si può dire così</em>», risponde Rudolph, sottolineando che un CCL viene alla luce solo se un sindacato è disposto ad accettarlo. Stefan Heini, dell'Unione svizzera degli imprenditori, condivide questo punto di vista e aggiunge: «<em>Sono i sindacati che vogliono i CCL ovunque, se possibile</em>».</p>
<p>Uno sguardo all'estero mostra anche che un alto livello di copertura dei CCL non impedisce affatto gli scioperi. In Germania e in Francia è più elevato che in Svizzera. Inoltre, un CCL può essere annullato o scadere automaticamente, il che significa che l'obbligo di mantenere la pace del lavoro non si applica più.</p>
<p><strong>"Il partenariato sociale è fortemente ancorato"</strong></p>
<p>Se non sono i CCL a impedire gli scioperi in Svizzera, cos'altro c'è? Per l'Unione svizzera degli imprenditori e il sindacato Travail.Suisse, una cosa è chiara: si tratta di decisioni consensuali. In Svizzera, le persone si parlano e cercano di trovare una soluzione accettabile per tutti. «<em>La Svizzera ha una lunga tradizione di disponibilità al compromesso</em>», afferma Heini.</p>
<p>Thomas Bauer di Travail.Suisse è dello stesso parere: «<em>Il partenariato sociale è saldamente ancorato in Svizzera</em>». Negli ultimi decenni, le parti sociali hanno dimostrato che questo partenariato funziona, risolvendo sfide importanti.</p>
<p><strong>«Gli scioperi sono distruttivi e lasciano solo perdenti».</strong></p>
<p>Le soluzioni di compromesso riducono il potenziale di escalation perché godono di un ampio sostegno. La resistenza è quindi rara. A ciò si aggiungono gli strumenti di democrazia diretta disponibili in Svizzera. Se le parti sociali non sono soddisfatte di una soluzione, possono talvolta difendersi con un'iniziativa popolare o un referendum, senza dover ricorrere allo sciopero.</p>
<p>«<em>Gli scioperi sono distruttivi e di solito lasciano dietro di sé solo dei perdenti</em>», sottolinea Stefan Heini. Bauer concorda sul fatto che gli scioperi lasciano dietro di sé dei perdenti, ma rileva che «<em>sono importanti come ultima risorsa</em>». Tuttavia, è fondamentale trovare soluzioni nell'ambito del partenariato sociale.</p>
<p>Ciò che sicuramente impedisce gli scioperi è la prosperità della Svizzera e il fatto che i lavoratori e le lavoratrici elvetiche se la passano piuttosto bene rispetto ad altri Paesi. Se il personale è felice, non c'è motivo di scioperare.</p>
<p>Revue Suisse</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-23765-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23765-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23765"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/3Senza-nome.jpg" width="960" height="540" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/3Senza-nome.jpg 960w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/3Senza-nome-600x338.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/3Senza-nome-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" title="3Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23765-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Un’immagine dello sciopero generale nel 1918, un evento raro in Svizzera.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23765-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23765"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/1Senza-nome.jpg"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/1Senza-nome.jpg" width="1009" height="660" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/1Senza-nome.jpg 1009w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/1Senza-nome-600x392.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/1Senza-nome-768x502.jpg 768w" sizes="(max-width: 1009px) 100vw, 1009px" title="1Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-23765-0-1-3" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Fonte: WSI, Eurostat; statistiche nazionali</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23765-0-1-4" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23765"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/2Senza-nome.jpg"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/2Senza-nome.jpg" width="998" height="451" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/2Senza-nome.jpg 998w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/2Senza-nome-600x271.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/02/2Senza-nome-768x347.jpg 768w" sizes="(max-width: 998px) 100vw, 998px" title="2Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-23765-0-1-5" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Fonte: OCSE</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23765-0-1-6" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="7" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-23765-0-1-6" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><div id="panel-23765-0-1-7" class="so-panel widget panel-last-child" data-index="8" ></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/scioperare-questa-cosa-poco-svizzera/">Scioperare, questa cosa poco svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
