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	<title>Agriviva Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2026 16:31:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Agriviva Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>«Guardare oltre il mio orizzonte»</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/lavorare-fattoria-svizzera-agriviva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 09:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/03/salca1-300x300.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />La diciottenne Belinda Schulz, svizzera all'estero, è cresciuta nella Germania meridionale e attualmente si sta preparando per l'esame di ammissione al corso di pianoforte. L'estate scorsa ha trascorso alcune settimane in Svizzera per dare una mano in una fattoria. Quali sono state le sue esperienze? INTERVISTA: RUTH VON GUNTEN AgriViva offre ai e alle giovani</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/lavorare-fattoria-svizzera-agriviva/">«Guardare oltre il mio orizzonte»</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/03/salca1-300x300.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26110"  class="panel-layout" ><div id="pg-26110-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26110-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26110-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>La diciottenne Belinda Schulz, svizzera all'estero, è cresciuta nella Germania meridionale e attualmente si sta preparando per l'esame di ammissione al corso di pianoforte. L'estate scorsa ha trascorso alcune settimane in Svizzera per dare una mano in una fattoria. Quali sono state le sue esperienze?</p>
<p>INTERVISTA: RUTH VON GUNTEN</p>
<p><strong>AgriViva offre ai e alle giovani opportunità di lavoro in fattorie in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Come ha scoperto AgriViva?</strong></p>
<p>«<em>Ho letto sulla rivista “Schweizer Revue” di una ragazza che raccontava della sua esperienza in una fattoria. Ho trovato la sua esperienza interessante e ho voluto provarla anch'io. Circa due mesi e mezzo prima del mio impiego ho cercato una fattoria sul sito web di AgriViva e mi sono iscritta. Alla fine, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, ho lavorato per due settimane in una fattoria sulla Rotschalp vicino a Brienz, nell'Oberland bernese.</em>»</p>
<p><strong>Come iniziava una sua tipica giornata in fattoria?</strong></p>
<p>«<em>Di solito mi svegliava il gallo e poi mi alzavo verso le sei e mezza. Per prima cosa lasciavo uscire le galline e davo loro da bere. Dopodiché preparavo la colazione e toglievo il formaggio dal bagno di sale del giorno prima. Dopo aver fatto colazione insieme mescolavo il latte, o meglio il futuro formaggio, in un grande calderone. Poi andavo nella cantina per pulire il formaggio. Più tardi dovevo dare da mangiare ai maiali.</em>»</p>
<p><strong>E cosa facevate nel pomeriggio, per esempio?</strong></p>
<p>«<em>Il contadino Hänsel e la figlia Martina, ormai adulta, lavoravano per lo più nella fattoria a valle, per esempio per fare il fieno. Nel pomeriggio la contadina Monica andava alla vicina fermata Planalp della ferrovia Brienzer Rothornbahn per vendere il formaggio stagionato. Quindi spesso nel pomeriggio ero sola e raccoglievo le uova appena deposte dalle galline, lavavo i piatti o giravo il formaggio fresco. Avevo anche un po' di tempo libero. Sull'alpeggio tutto veniva riscaldato con la legna, quindi a volte impilavo la legna da ardere<strong>.</strong></em>»</p>
<p><strong>E come trascorreva la serata?</strong></p>
<p>«<em>Poco dopo le cinque Monica, Martina e Hänsel tornavano all'alpeggio. Io di solito aiutavo nella mungitura o nella cantina dei formaggi e poi nella preparazione della cena. Mettevo anche il formaggio appena fatto nel bagno di sale notturno. Dopo la cena in compagnia c'era quasi sempre qualcosa da fare oppure risolvevamo cruciverba e giocavamo a qualcosa. Dopo aver dato da mangiare alle galline e averle rinchiuse al sicuro nel pollaio, tutti andavano a letto presto.</em>»</p>
<p><strong>AgriViva vuole creare un ponte tra la città e la campagna e tra culture diverse. Le è piaciuto stare in Svizzera in una fattoria?</strong></p>
<p>«<em>Anche se alcune cose erano molto insolite per me e non sempre tutto è andato liscio al primo tentativo, mi è piaciuto molto. Ho trovato molto interessante poter guardare oltre i miei orizzonti e imparare cose nuove. È interessante vedere come ogni giorno sull'alpe si produca formaggio fresco con un grande lavoro manuale. Cosa le è piaciuto di più? Mi è piaciuto molto che ci fosse sempre qualcosa da fare. Due volte siamo anche andati in montagna, una volta per portare i vitelli in un altro pascolo e un'altra volta semplicemente per goderci il panorama. L'ho trovato molto bello. Inoltre, ho assistito alla transumanza. E ho incontrato una seconda Belinda: una mucca che aveva il mio stesso nome. A proposito di nomi, c'è da menzionare anche Adelheid: non tutte le galline avevano un nome, ma quando morivano, cosa che durante il mio soggiorno è accaduta, cosa per me piuttosto inaspettata, venivano chiamate tutte Adelheid.»</em></p>
<p><strong>Consiglierebbe ai suoi amici un soggiorno presso una famiglia di contadini?</strong></p>
<p>«<em>Sì, naturalmente! Anch'io vorrei tornare in Svizzera per dare una mano in una fattoria.</em>»</p>
<h3>Contatto</h3>
<p><em>Ruth Von Gunten</em><strong><br />
</strong></p>
<p>educationsuisse - scuole svizzere all’estero - formazione in Svizzera<br />
Alpenstrasse 26 - 3006 Berna, Svizzera<br />
Tel. +41 (0)31 356 61 04<br />
ruth.vongunten@educationsuisse.ch<br />
www.educationsuisse.ch</p>
</div>
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		><h3 class="widget-title">AgriViva – Stage in fattoria</h3>
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<ul>
<li>hai un'età compresa tra 14 e 24 anni</li>
<li>ti piacciono la natura, gli animali e le persone</li>
<li>il lavoro fisico ti diverte</li>
<li>cerchi nuove e diverse esperienze</li>
</ul>
<p>AgriViva ti garantisce esperienze uniche e concrete. Scoprile ora e prenota subito un posto. Non vediamo l'ora di conoscerti.</p>
<p>www.agriviva.ch</p>
<p><strong>AgriViva è un’organizzazione partner di educationsuisse.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La mungitura di 120 capre prima di colazione</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/la-mungitura-di-120-capre-prima-di-colazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 20:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Gennaio Febbraio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[educationsuisse]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/Alina-Dorf-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La ventunenne svizzera all’estero Elisabeth Wittwer è cresciuta in Germania e studia attualmente medicina ad Heidelberg. L'estate scorsa ha trascorso alcune settimane in Svizzera per dare una mano in una fattoria. Ruth von Gunten, educationsuisse, ha parlato con lei delle sue esperienze presso la famiglia contadina e del suo rapporto con la Svizzera. AgriViva offre</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/la-mungitura-di-120-capre-prima-di-colazione/">La mungitura di 120 capre prima di colazione</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/Alina-Dorf-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-25880"  class="panel-layout" ><div id="pg-25880-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-25880-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25880-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>La ventunenne svizzera all’estero Elisabeth Wittwer è cresciuta in Germania e studia attualmente medicina ad Heidelberg. L'estate scorsa ha trascorso alcune settimane in Svizzera per dare una mano in una fattoria.</p>
<p>Ruth von Gunten, educationsuisse, ha parlato con lei delle sue esperienze presso la famiglia contadina e del suo rapporto con la Svizzera.</p>
<p><strong><em>AgriViva offre ai giovani brevi stage in aziende agricole in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Come ha saputo di AgriViva? </em></strong></p>
<p>Già alcuni anni fa mi era venuta l'idea di dare una mano in un rifugio di montagna o in un alpeggio. Così, durante una ricerca su internet, mi sono imbattuta nell'organizzazione AgriViva. Ho cominciato a pianificare concretamente il mio stage nell'aprile 2025, con quasi cinque mesi di anticipo. Scegliere una fattoria precisa non è stato facile. Alla fine mi sono iscritta presso una fattoria a Isola, vicino a Maloja, in Engadina dove la famiglia contadina di Diego e Bettina mi ha accolta.</p>
<p><strong><em>Quanto tempo ha trascorso nella fattoria e com'era la sua giornata tipica?</em></strong></p>
<p>Il mio stage è durato tre settimane, durante le quali ho vissuto molte esperienze. La routine quotidiana nella fattoria era determinata dai lavori da svolgere. La mattina alle sette mi alzavo e andavo dalle capre. Alina, che stava facendo la sua formazione come agricoltrice nella fattoria, le aveva già portate alle cinque e mezza dal pascolo notturno alla stalla. Insieme a Diego e Alina mungevo circa 120 capre. Poi lavavo i bidoni del latte e, a seconda delle condizioni meteo, annaffiavo il piccolo orto. Dopodiché facevamo colazione tutti insieme.</p>
<p>Dopo colazione c'erano diversi lavori da fare. Ogni due giorni si produceva il formaggio di capra. Per cui bisognava pulire il grande calderone di rame in cui veniva bollito il latte, salare i formaggini dopo averli pressati a sufficienza, lavare tutte le stoviglie e pulire la casetta del formaggio. Visto che Bettina era impegnata al mattino con la produzione del formaggio e al pomeriggio con la consegna del prodotto ai negozi e agli hotel circostanti, davo anche una mano nelle faccende domestiche.</p>
<p>Le capre si muovevano liberamente sulle montagne durante il giorno e la sera dovevano essere riportate in fattoria per la seconda mungitura. A volte andavo anche alla ricerca di capre smarrite.</p>
<p><strong><em>E quali lavori faceva nei giorni senza produzione di formaggio?</em></strong></p>
<p>In quei giorni mi occupavo della cura dei pascoli e del controllo delle recinzioni dei pascoli dei cavalli. Inoltre, mi prendevo cura dei cavalli e degli asini. A volte mi rimaneva anche del tempo libero che trascorrevo con i bambini della famiglia o che sfruttavo per fare un bagno nel lago.</p>
<p>Alcuni altri lavori si presentavano solo di tanto in tanto. E anche con il tempo brutto c'era da fare, come riempire le mangiatoie con il fieno, pulire la stalla o, ancora, recintare i prati attorno al villaggio. Insomma, c'era sempre qualcosa da fare. Non mi sono mai annoiata e i diversi lavori mi piacevano!</p>
<p><strong><em>AgriViva vuole creare un ponte tra città e campagna e culture diverse. Le è piaciuto stare in una fattoria in Svizzera?</em></strong></p>
<p>Mi è piaciuto davvero tanto. Sono molto grata di aver potuto vivere questa esperienza. Prima non avevo idea di come fosse la vita in una fattoria. È qualcosa di davvero speciale vivere e lavorare immersi nella natura e in assoluta dipendenza da essa. Per me è stata anche un'esperienza nuova conoscere persone che si guadagnano da vivere direttamente con il lavoro delle proprie mani. Penso che mi rimarranno dei ricordi che mi accompagneranno per molto tempo.</p>
<p><strong><em>Cosa Le è piaciuto di più? </em></strong></p>
<p>Mi è piaciuto soprattutto potermi occupare dei pascoli dei cavalli e cercare le capre. Entrambe le attività richiedevano diverse ore di cammino attraverso il meraviglioso paesaggio montano che circonda il villaggio, tenendo gli occhi ben aperti. Ne gioivo proprio. La natura è semplicemente incredibilmente bella ed era bellissimo potermi muovere in completa libertà e godermi il panorama e il paesaggio. Mi è piaciuto anche molto lavorare con gli animali. Mi sono affezionata in particolare alle capre. Sono animali docili e tranquilli e mungerle non è così difficile come immaginavo. La mungitura mi è piaciuta molto.</p>
<p><strong><em>Tornerà in questa fattoria o magari in un’altra?</em></strong></p>
<p>Mi piacerebbe dare una mano in un'altra fattoria svizzera. Ma sicuramente vorrei anche tornare a Isola per andare a trovare la famiglia. Vorrei andarci in inverno per vedere come funziona l'azienda nella stagione fredda.</p>
<p><strong><em>Consiglierebbe ai suoi amici un soggiorno presso una famiglia di contadini?</em></strong></p>
<p>Certo, ma forse non a tutti i miei amici. Bisogna amare il lavoro fisico ed essere disposti a stare all'aperto con qualsiasi tempo. Inoltre, bisogna avere una certa apertura mentale nei confronti di cose che ci sono totalmente estranee. Per chi ha questi requisiti, sarà sicuramente un'esperienza fantastica. In tal caso, lo consiglio vivamente!</p>
<p><strong><em>Potrebbe immaginarsi di venire in Svizzera per seguire una formazione?</em></strong></p>
<p>Ho iniziato la mia formazione in Germania, ma potrei immaginarmi di trascorrere una parte dei miei studi in medicina in Svizzera o di venirci per proseguire la mia formazione dopo aver completato gli studi regolari. Tuttavia, questo è ancora un progetto lontano…</p>
<p><strong><em>Per concludere, posso chiederle cosa La lega alla Svizzera?</em></strong></p>
<p>Innanzitutto, la mia famiglia: mia madre è cresciuta nel Canton Soletta e ha studiato a Basilea prima di trasferirsi in Germania da mio padre. In Svizzera vivono mio nonno, mia zia e i miei cugini. Perciò la maggior parte dei miei viaggi svizzeri avevano sinora come meta la visita ai parenti. Questo è anche il motivo perché mi è sempre sembrata casa mia. Inoltre, vi abbiamo spesso trascorso le vacanze, sciando nei Grigioni e occasionalmente visitando anche altre zone montane durante le vacanze estive. Adoro stare in montagna e dato che la Svizzera è un paese ricco di cime rappresenta sicuramente un altro aspetto che mi lega al paese. E poi, naturalmente, il formaggio e in generale tutte le prelibatezze che sono uniche e che si possono portare a casa come un pezzetto di «Svizzera».</p>
<h3>Contatto</h3>
<p><em>Ruth Von Gunten</em><strong><br />
</strong></p>
<p>educationsuisse - scuole svizzere all’estero - formazione in Svizzera<br />
Alpenstrasse 26 - 3006 Berna, Svizzera<br />
Tel. +41 (0)31 356 61 04<br />
ruth.vongunten@educationsuisse.ch<br />
www.educationsuisse.ch</p>
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		><h3 class="widget-title">AgriViva – Stage in fattoria</h3>
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	<p><img decoding="async" class="wp-image-25887  alignleft" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/logo_car.png" alt="" width="275" height="245" />AgriViva offre a giovani ragazze e ragazzi brevi stages pratici presso fattorie in tutte le regioni linguistiche della Svizzera.</p>
<ul>
<li>hai un'età compresa tra 14 e 24 anni</li>
<li>ti piacciono la natura, gli animali e le persone</li>
<li>il lavoro fisico ti diverte</li>
<li>cerchi nuove e diverse esperienze</li>
</ul>
<p>AgriViva ti garantisce esperienze uniche e concrete. Scoprile ora e prenota subito un posto. Non vediamo l'ora di conoscerti.</p>
<p>www.agriviva.ch</p>
<p><strong>AgriViva è un’organizzazione partner di educationsuisse.</strong></p>
</div>
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	<p>Alina e io (in primo piano) stiamo accompagnando le capre in paese. Foto E. Wittwer</p>
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	<p>Il mio tempo libero: un salto nell’acqua fresca del lago. Foto E. Wittwer</p>
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		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
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	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il contatto con gli animali piace tantissimo!</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/esperienza-agriviva-fattoria-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 17:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Marzo 2025]]></category>
		<category><![CDATA[educationsuisse]]></category>
		<category><![CDATA[Agriviva]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza agricola]]></category>
		<category><![CDATA[formazione in Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[giovani svizzeri all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro in fattoria]]></category>
		<category><![CDATA[transumanza Svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=24906</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/02/Agriviva-Camille-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />I servizi di educationsuisse si indirizzano ai giovani svizzeri all’estero e agli studenti delle scuole svizzere all’estero. Camille Strack, una giovane svizzera all’estero cresciuta in Francia, ha scelto di dare una mano in una fattoria in Svizzera. Qui ci racconta l'esperienza vissuta nella scorsa estate grazie ad Agriviva. In che modo hai saputo di Agriviva?</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/esperienza-agriviva-fattoria-svizzera/">Il contatto con gli animali piace tantissimo!</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/02/Agriviva-Camille-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-24906"  class="panel-layout" ><div id="pg-24906-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-24906-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24906-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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		><h3 class="widget-title">Lavorare in una fattoria svizzera: l’esperienza di Camille con Agriviva</h3>
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	<p><strong>I servizi di educationsuisse si indirizzano ai giovani svizzeri all’estero e agli studenti delle scuole svizzere all’estero.</strong></p>
<p><strong>Camille Strack, una giovane svizzera all’estero cresciuta in Francia, ha scelto di dare una mano in una fattoria in Svizzera. Qui ci racconta l'esperienza vissuta nella scorsa estate grazie ad Agriviva. </strong></p>
<p><strong>In che modo hai saputo di Agriviva?</strong></p>
<p>«<em>Ho sentito parlare di Agriviva durante un soggiorno in Svizzera e mi sono subito incuriosita. Sul loro sito web, molto ben fatto, ho trovato tutte le informazioni necessarie come gli indirizzi delle fattorie e la disponibilità di ciascuna, oltre a informazioni sulle famiglie, sulle fattorie e sui lavori nei quali gli stagisti vengono coinvolti. Ho cominciato a cercare una fattoria adatta circa quattro mesi prima della data dello stage.</em>»</p>
<p><strong>Ci puoi descrivere una tipica tua giornata in fattoria?</strong></p>
<p>«<em>In giugno ho soggiornato per tre settimane presso una famiglia contadina nell'Oberland bernese vicino a Interlaken. La mia giornata iniziava presto la mattina, visto che alle sette si faceva colazione e alle otto si cominciava a lavorare. A mezzogiorno tutta la famiglia pranzava insieme per ritornare dopo al lavoro. La pausa-caffè delle sedici era molto importante per finire la giornata con uno sprint! </em></p>
<p><em>I miei compiti erano molto variegati; i lavori più frequenti erano la salatura dei formaggi con l’aiuto di una macchina e il lavaggio dei bidoni da latte. Ho così partecipato attivamente alla preparazione dei formaggi.</em>»</p>
<p><strong>Tu sei di madrelingua francese. Come ha funzionato la comunicazione con la famiglia?</strong></p>
<p>«<em>La famiglia parlava l'Haslerdütsch, un dialetto svizzero che non ero abituata a sentire. Inoltre è difficile da capire, anche se all'orecchio suona morbido e armonico. Siamo comunque riusciti a capirci nonostante questa difficoltà. Ho potuto anche migliorare il mio tedesco.</em>»</p>
<p><strong>Ti è piaciuto aiutare nella fattoria?</strong></p>
<p>«<em>Certamente, mi è piaciuto molto questo soggiorno perché mi ha dato più fiducia in me stessa e mi ha permesso di scoprire il mondo del lavoro. Ciò che ho amato di più, sono stati il contatto con gli animali e i magnifici paesaggi. </em></p>
<p><em>Vi racconto anche volentieri due aneddoti divertenti: c'era una capra che viveva nello stesso recinto delle pecore. E pensava di essere una pecora e si comportava come tale. E con i figli piccoli della famiglia giocavo ad acchiapparella con le galline cercando di farle volare. </em></p>
<p><em>Sono davvero contenta di aver imparato a fare il formaggio e a mungere le mucche. Ho potuto anche partecipare alla transumanza, quando le mucche, ornate di fiori e campanacci, tornano ai pascoli di montagna. Anche vedere le marmotte in libertà per la prima volta è stata una sorpresa incredibile per me.</em>»</p>
<p><strong>Torneresti ad aiutare in fattoria? </strong></p>
<p>«<em>Mi piacerebbe ritornare in Svizzera e aiutare in un’altra fattoria magari durante le vacanze scolastiche. È un’esperienza unica che raccomando a tutte le giovani svizzere e tutti i giovani svizzeri all’estero per scoprire la vita e il lavoro nel mondo agricolo svizzero.</em>»</p>
<p><strong>Hai mai pensato di venire in Svizzera per una formazione? </strong></p>
<p>«<em>Attualmente sto terminando la scuola dell'obbligo in Francia: Effettivamente sto valutando la possibilità di venire in Svizzera per una formazione professionale che naturalmente influenzerebbe il mio percorso futuro. La consulenza da parte di una collaboratrice di educationsuisse mi ha già fornito una panoramica generale sul sistema di formazione e sulla ricerca di un posto da apprendista in Svizzera. È un'opzione che sto prendendo seriamente in considerazione.</em>»</p>
<p><strong>educationsuisse offre consulenza e sostegno sul tema della formazione in Svizzera. Inoltre sostiene anche iniziative che permettono di fare prime esperienze di lavoro. Non esitate a contattarci.</strong></p>
<p><strong>Contatto</strong></p>
<p><em>Ruth Von Gunten</em><strong><br />
</strong></p>
<p>educationsuisse - scuole svizzere all’estero - formazione in Svizzera<br />
Alpenstrasse 26 - 3006 Berna, Svizzera<br />
Tel. +41 (0)31 356 61 04<br />
ruth.vongunten@educationsuisse.ch<br />
www.educationsuisse.ch</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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	<p>Camille Strack lava i bidoni del latte. Photo MAD</p>
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	<p>Le mucche vengono ornate con fiori unicamente in occasione delle transumanze. Nella foto sull’alpe della famiglia Häcki. Photo de Sina, MAD Agriviva.</p>
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		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
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la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
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