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	<title>Alpi Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>Alpi Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Una fondazione attiva nei valori e nel cuore della Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/fondazione-sasso-san-gottardo-storia-mito-scienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 15:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cose belle dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/04/1Senza-nome-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />La Fondazione Sasso San Gottardo valorizza e promuove il patrimonio storico, culturale e naturale della zona, con particolare attenzione alla storia del traforo del San Gottardo e alla tradizione alpina. Un gioiello poco conosciuto. Ne abbiamo parlato con la sua vicepresidente, Ivana Sambo. Chi non conosce il San Gottardo? Oggi spesso al centro dell’attualità a</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/fondazione-sasso-san-gottardo-storia-mito-scienza/">Una fondazione attiva nei valori e nel cuore della Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		><h3 class="widget-title">Sasso San Gottardo: una fondazione che racconta la Svizzera tra storia, mito e scienza</h3>
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	<p><strong>La Fondazione Sasso San Gottardo valorizza e promuove il patrimonio storico, culturale e naturale della zona, con particolare attenzione alla storia del traforo del San Gottardo e alla tradizione alpina. Un gioiello poco conosciuto. Ne abbiamo parlato con la sua vicepresidente, Ivana Sambo.</strong></p>
<p>Chi non conosce il San Gottardo? Oggi spesso al centro dell’attualità a causa delle lunghe colonne di turisti che si recano da Nord a Sud dell’Europa e viceversa, il Gottardo è da sempre uno dei punti di attraversamento più antichi e strategici delle Alpi. Per secoli è stato un'importante via di transito, un luogo ricco di storia, di miti e di leggende che oggi ispirano quotidianamente le attività della Fondazione Sasso San Gottardo.</p>
<p><em>«Da molti anni sono qui, sfidando ogni tempesta, custodendo segreti e osservando ciò che accade del mondo. Eppure, un tempo ero uno dei segreti meglio custoditi sulla Svizzera. Ho dovuto mantenere il segreto sulla mia esistenza fino al 2001. Il mito del Gottardo» (video di entrata su sasso-sangottardo.ch)</em></p>
<p>La fondazione gestisce dal 2012 a 300 metri dalla fermata dell’autopostale Passhöhe un centro che ospita mostre, eventi e attività educative legate alla storia della regione, alle Alpi e alla Svizzera in generale. La Gazzetta ha visitato la “perla poco conosciuta” e ne ha parlato con Ivana Sambo, vicepresidente della Fondazione.</p>
<p><strong>Signora Sambo, perché una Fondazione “Sasso San Gottardo”? </strong></p>
<p>La Fondazione Sasso San Gottardo, un'organizzazione privata senza scopo di lucro, mira a preservare a lungo termine la fortezza del Gottardo, che è estremamente preziosa in termini di storia culturale.</p>
<p><strong>Come si sono sviluppate le attività negli ultimi 13 anni? </strong></p>
<p>«<em>Abbiamo ampliato in modo massiccio l'area espositiva e ora copriamo tutti gli aspetti del “mito del Gottardo”: dallo spartiacque con i suoi quattro fiumi che scorrono in tutte le direzioni e ai tre viaggi di Goethe sul Gottardo, che a suo tempo hanno dato origine al primo mito del Gottardo e hanno lasciato profonde tracce nella storia, ai cristalli, il tesoro della regione del Gottardo, e alla storia militare del Gottardo. Continuiamo anche a sviluppare eventi culturali. Ogni anno organizziamo il “General Guisan Event” e, insieme ad Andermatt Music, abbiamo lanciato le “Giornate di Goethe”. E non da ultimo Sasso San Gottardo è stato teatro di numerose produzioni cinematografiche (documentari, fiction), servizi fotografici di prodotti, sfilate di moda e concerti.</em>»</p>
<p><strong>E poi ci sono anche collaborazione, come ad esempio con il Politecnico di Losanna (EPFL)…</strong></p>
<p>«<em>Sì, perché la fortezza è un luogo straordinario, ideale per progetti non convenzionali. Come il progetto che portiamo avanti assieme all’EPFL: </em><em>Infatti, in collaborazione con il Centro Spaziale dell'EPFL di Losanna e le università associate, ogni estate viene effettuata la simulazione della base lunare “Mission Asclepios” in una caverna dismessa della fortezza. Tra l’altro, durante questo periodo il centro di controllo è allestito nell'auditorium del museo ed è aperto anche ai visitatori del museo.</em>»</p>
<p><strong>Le attività si indirizzano più a bambini o adulti? </strong><strong>Avete anche scuole? </strong></p>
<p>«<em>Le attività vanno benissimo per ogni età. Molte scuole e famiglie visitano Sasso San Gottardo, così come molti viaggi di gruppo (gite di club e aziendali, viaggi culturali). L’anno scorso abbiamo avuto in visita anche la già Consigliera Federale Viola Amherd assieme agli ambasciatori dei Paesi esteri in Svizzera.»</em></p>
<p><strong>Chi finanzia la Fondazione e come è possibile sostenerla? </strong></p>
<p>«<em>La </em><em>Fondazione è senza scopo di lucro ma con costi di gestione durante 12 mesi e con entrate solo per 4 mesi e mezzo poiché il Passo del Gottardo rimane chiuso tra la fine di ottobre e fino maggio. Ciò comporta una grande sfida per la conservazione dei beni culturali storici e la gestione del museo. Riceviamo dei contributi dai Cantoni Ticino e Uri, mentro lo sponsor principale della nostra mostra perenne su Goethe è la Fondazione Dätwyler.</em></p>
<p><em>E poi ci sono numerosi donatori privati di “Stollenmeter”: per ogni 100 franchi svizzeri donati, ricevono un metro di Stollen con il loro nome o con la dicitura da loro indicata. Anche le istituzioni e le aziende possono aggiungere il loro logo a 5 metri di stollen. Tra l’altro, i Stollenmeter possono essere acquistati/donati online (https://www.sasso-sangottardo.ch/stollenmeter).»</em></p>
<p><strong>Raccomanderebbe agli svizzeri all’estero una visita al Sasso San Gottardo, e perché? </strong></p>
<p>«<em>Assolutamente sì, è un pezzo di storia che ci appartiene e chi vuole conoscere la Svizzera deve conoscere il Mito del Gottardo.</em>»</p>
</div>
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	<p><em>Una vista dal “Sasso”, a pochi passi dal culmine del Passo del San Gottardo</em></p>
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	<p><em>Tra i finanziatori vi sono anche i Comuni di Uri e Ticino che si congiungono in cima al Passo del Gottardo.</em></p>
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	<p><em>All’interno del Sasso si trova una mostra perenne su Goethe.</em></p>
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	<p>Ivana Sambo è stata molti anni attiva presso Swisscom in varie posizioni, tra cui punto di contatto unico per Fastweb, società affiliata di Swisscom in Italia, nonché delegata agli affari istituzionali per diversi Cantoni e alle relazioni con i media per il Canton Ticino. Oggi la vicepresidente della Fondazione Sasso San Gottardo risiede a Nimis (Friuli).</p>
</div>
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		<title>Emma, Emma &#038; Emma</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/emma-emma-emma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2024 10:27:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/01/Storch-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />11.637 Quando, tra qualche anno, i genitori chiameranno “Emma” nei parchi giochi, molte bambine reagiranno: nel 2022, Emma è stato ancora una volta il nome più comune dato alle neonate. Il numero di bambine dal nome Emma è salito a 11’637. Per i maschietti, in cima alla lista vi è Noah. Ma le 82’371 nascite</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/emma-emma-emma/">Emma, Emma &#038; Emma</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/01/Storch-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><div id="pl-23593"  class="panel-layout" ><div id="pg-23593-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23593-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23593-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Quando, tra qualche anno, i genitori chiameranno “Emma” nei parchi giochi, molte bambine reagiranno: nel 2022, Emma è stato ancora una volta il nome più comune dato alle neonate. Il numero di bambine dal nome Emma è salito a 11’637. Per i maschietti, in cima alla lista vi è Noah. Ma le 82’371 nascite dello scorso anno dimostrano soprattutto che la varietà dei nomi di battesimo in Svizzera è immensa. Fonte: Ufficio federale di statistica.</p>
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	<h1><span style="color: #808000;">5.299</span></h1>
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	<p>Quest'anno, chi cercava il fresco sulle Alpi ha potuto constatare che il limite di zero gradi era spesso ben al di sopra delle cime più alte. Il 20 agosto ha raggiunto un picco di 5’299 metri, più alto di qualsiasi altro momento da quando esistono le registrazioni. Fonte: MeteoSvizzera.</p>
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	<h1><span style="color: #008080;">622</span></h1>
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	<p>Quando si parla di votazioni popolari, la Svizzera è il campione del mondo. Dal 1900, i cittadini hanno potuto votare su 622 questioni, un numero addirittura decuplicato se si includono le votazioni cantonali. La Svizzera è seguita dalla Nuova Zelanda (117), dal Liechtenstein (115) e – lo sapevate? – dalle Isole Marianne Settentrionali nell'Oceano Pacifico (110). Fonte: Centro per la Democrazia, Aarau.</p>
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	<p>Nel bel mezzo di un'ondata di caldo, sono arrivati i risultati di un importante sondaggio d'opinione sullo stato d'animo degli svizzeri in questo anno elettorale: su 57’000 persone intervistate, la maggioranza si è detta complessivamente soddisfatta. Il 61% degli intervistati ha dichiarato di stare bene. Fonte: gfs.bern.</p>
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	<h1><span style="color: #0000ff;">69</span></h1>
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	<p>Quali sono dunque le preoccupazioni di questa maggioranza soddisfatta? Per il 69% degli intervistati, il cambiamento climatico è la questione più importante. Altri argomenti che si dice siano molto controversi durante la campagna elettorale lasciano spesso indifferenti, con una maggioranza che ritiene che i tempi del "wokismo" e dell’“identità di genere" siano falsi problemi. Anche l'immigrazione, la neutralità e l'uguaglianza interessano relativamente poco alla maggior parte degli svizzeri.</p>
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	<p>Ultimo risultato del sondaggio: la stragrande maggioranza degli svizzeri cambia la biancheria da letto una volta al mese, o anche meno frequentemente. Non è chiaro cosa significhi questo per la felicità della nazione…</p>
<p>Ricerca delle cifre: Marc Lettau</p>
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