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	<title>Guardia Svizzera Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>Guardia Svizzera Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Una nuova caserma per la Guardia Svizzera Pontificia</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/nuova-caserma-guardia-svizzera-vaticano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 08:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/guardie-svizzere-300x300.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Cari connazionali in Italia, Da oltre 500 anni, la Guardia Svizzera Pontificia incarna la lealtà, l’affidabilità e uno stretto legame tra la Svizzera e la Santa Sede. Le guardie svolgono ogni giorno un servizio impegnativo per garantire la protezione del Santo Padre. Attualmente le guardie vivono in una caserma fatiscente, costruita nel XIX secolo e</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/nuova-caserma-guardia-svizzera-vaticano/">Una nuova caserma per la Guardia Svizzera Pontificia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/guardie-svizzere-300x300.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26268"  class="panel-layout" ><div id="pg-26268-0"  class="panel-grid panel-has-style" ><div class="panel-row-style panel-row-style-for-26268-0" ><div id="pgc-26268-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26268-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><em>Cari connazionali in Italia,</em></p>
<p><em>Da oltre 500 anni, la Guardia Svizzera Pontificia incarna la lealtà, l’affidabilità e uno stretto legame tra la Svizzera e la Santa Sede. Le guardie svolgono ogni giorno un servizio impegnativo per garantire la protezione del Santo Padre.</em></p>
<p><em>Attualmente le guardie vivono in una caserma fatiscente, costruita nel <strong>XIX</strong> secolo e ampliata all’inizio del XX. Questi edifici non sono più adeguati alle loro esigenze e non rispondono più agli attuali standard abitativi. Uno studio approfondito ha dimostrato che solo una ricostruzione consentirà di risanarli e di ricavare gli spazi supplementari indispensabili.</em></p>
<p><em>Dopo anni di intensa pianificazione, il progetto è oggi pronto dal punto di vista architettonico. </em></p>
<p><em>Questo progetto è stato condotto da una fondazione svizzera in stretta collaborazione con il Vaticano. Una raccolta fondi attiva ha permesso di raccogliere già oltre 50 milioni di euro, mentre il budget di costruzione è attualmente stimato a circa 75 milioni di euro. Mi rivolgo quindi alla comunità svizzera in Italia affinché dia anch’essa il proprio sostegno. </em></p>
<p><em>La Guardia Svizzera merita di essere sostenuta. Essa rappresenta, agli occhi di milioni di pellegrini e visitatori a Roma, i valori di serietà, impegno e neutralità che ci stanno a cuore e che rendono onore al nostro Paese!</em></p>
<p><em>Conto su di voi!</em></p>
<p><em>Doris Leuthard<br />
</em><em>Ex Consigliera federale<br />
</em><em>Presidente del Comitato di patrocinio</em></p>
</div>
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	<h2>Una nuova caserma per la Guardia Svizzera Pontificia</h2>
<p>La caserma della Guardia Svizzera Pontificia si trova accanto a Piazza San Pietro, lungo il colonnato del Bernini, proprio accanto agli appartamenti pontifici. Il “quartiere svizzero” ospita le guardie da secoli.</p>
<p>Gli attuali edifici, risalenti al XIX e all’inizio del XX secolo, sono stati ristrutturati solo in modo sporadico. Oggi sono fatiscenti: umidità, mancanza di isolamento e infrastrutture obsolete caratterizzano la vita quotidiana delle guardie. Allo stesso modo, la distribuzione degli spazi non risponde più alle attuali esigenze in materia di privacy, funzionalità e sicurezza della truppa. È quindi indispensabile una ristrutturazione approfondita degli edifici.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p>Un primo progetto è stato elaborato nel 2019 dallo studio di architettura ticinese Durisch + Nolli di Massagno (TI) in stretta collaborazione con le autorità vaticane. Nel 2023 è stato sottoposto all’esame dell’UNESCO, poiché il Vaticano fa parte del suo patrimonio mondiale, e la reazione dell’UNESCO è stata positiva, è stata perciò avviata una progettazione di dettaglio, che dovrebbe sfociare in un progetto definitivo.</p>
<p>Un progetto dettagliato è stato quindi presentato alle autorità vaticane alla fine del 2025 ed è stato approvato lo scorso gennaio. È stato ora nuovamente trasmesso all’UNESCO per l’approvazione definitiva.</p>
<p>Il progetto mira a creare un ambiente di vita moderno e funzionale per le guardie e le loro famiglie. L'organico della guardia è di 135 uomini, la maggior parte dei quali sono giovani alabardieri (100) affiancati da 26 sottufficiali, un cappellano e 7 ufficiali sotto il comando del colonnello Christoph Graf, originario di Lucerna.</p>
<p>Si prevede di sostituire gli attuali dormitori con camere singole per gli alabardieri e doppie per le reclute. Inoltre, sono previsti monolocali per i sottufficiali e 21 appartamenti per le famiglie. Attualmente la maggior parte delle famiglie, con una ventina di bambini, deve alloggiare in città, a Roma, quindi fuori dalla caserma, il che non è ottimale dal punto di vista dell’impegno della guardia e della coesione della truppa. Con questo progetto, l’intera guardia potrà essere riunita sotto lo stesso tetto.</p>
<p>Ma il progetto non prevede solo appartamenti, si tratta anche di progettare gli spazi amministrativi e le aree comuni dove è bello vivere insieme: una caffetteria, una biblioteca, una palestra, un’aula e persino un carnotzet, chiamato il “ridotto”, dove le guardie amano bere una birra o condividere una fonduta dopo il servizio.</p>
<p>La nuova caserma sarà quindi un luogo di vita condivisa, progettato deliberatamente in modo funzionale e senza lussi inutili.</p>
<h2>Il finanziamento</h2>
<p>In totale, fino alla fine del 2024 sono stati raccolti 50 milioni di euro, sufficienti a coprire i costi di costruzione previsti nel progetto iniziale del 2019.</p>
<p>Tuttavia, gli sviluppi successivi del progetto nella fase di progettazione dettagliata hanno comportato costi aggiuntivi di circa 10 milioni di euro. Inoltre, l’aumento dei prezzi delle costruzioni verificatosi in Italia a seguito della pandemia di Covid, nonché l’inflazione prevista nei prossimi 5 anni, generano costi aggiuntivi che portano il budget definitivo a 75 milioni di euro.</p>
<p>Al fine di completare il finanziamento del progetto, la Fondazione ha riattivato la sua raccolta fondi in Svizzera ed esteso le sue attività oltre i confini nazionali. L'obiettivo è raggiungere il finanziamento entro la fine del 2026, in modo che i lavori di costruzione possano iniziare nel 2027, anno che segnerà il 500° anniversario del Sacco di Roma, durante il quale 147 guardie svizzere diedero la vita per difendere papa Clemente VII.</p>
<h2>Aiutateci!</h2>
<p>Ricostruire la caserma della Guardia Svizzera Pontificia in Vaticano è una nobile causa. Sosteniamo i nostri connazionali che, con il loro impegno esemplare, contribuiscono all’immagine di eccellenza del nostro Paese nel mondo. Ne siamo tutti orgogliosi!</p>
<p>Lanciamo quindi un appello ai nostri connazionali in Italia e li invitiamo a sostenerci finanziariamente con le loro donazioni a favore di:<br />
TGE – Fondation pour la Rénovation de la Caserne de la Garde suisse Pontificale au Vatican – Swiss Philantropy Foundation<br />
Fondo Filantropico Italiano ETS<br />
Banca: Intesa Sanpaolo, Filiale 55000, Milano<br />
IBAN IT04 B030 6909 6061 0000 0155 347<br />
Conto: 55000/1000/00155347</p>
<p>Le vostre donazioni saranno destinate ad un aspetto specifico del progetto, ovvero il restauro del Passetto, il cammino di ronda sopraelevato a cui attualmente è addossata la caserma, affinché possiate beneficiare di un'esenzione fiscale.</p>
<p>Se comunicherete alla Fondazione Filantropico il vostro indirizzo completo e il vostro codice fiscale, riceverete l'attestato che vi consentirà di beneficiare della detrazione fiscale.</p>
<p>Il vostro sostegno è prezioso per noi!</p>
<p>Dott. Jean-Pierre Roth<br />
Ex presidente della Banca nazionale svizzera<br />
Presidente del Consiglio di fondazione</p>
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	<p>Prospetto facciata.</p>
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		<title>Le guardie svizzere, una comunità di svizzeri all’estero secolare in Vaticano</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/le-guardie-svizzere-una-comunita-di-svizzeri-allestero-secolare-in-vaticano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 15:25:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Novembre 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/10/Senza-nome-3-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Sapevate che il Papa è stato protetto per oltre 500 anni da giovani cittadini svizzeri? Dei 160 svizzeri all'estero che vivono in Vaticano, quasi tutti hanno un legame con la Guardia Svizzera. A testa alta, vestite con sontuose uniformi blu, rosse e gialle – i colori di Casa Medici – le giovani Guardie stanno per</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/le-guardie-svizzere-una-comunita-di-svizzeri-allestero-secolare-in-vaticano/">Le guardie svizzere, una comunità di svizzeri all’estero secolare in Vaticano</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/10/Senza-nome-3-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-24474"  class="panel-layout" ><div id="pg-24474-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-24474-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24474-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Sapevate che il Papa è stato protetto per oltre 500 anni da giovani cittadini svizzeri? Dei 160 svizzeri all'estero che vivono in Vaticano, quasi tutti hanno un legame con la Guardia Svizzera.</p>
<p>A testa alta, vestite con sontuose uniformi blu, rosse e gialle – i colori di Casa Medici – le giovani Guardie stanno per diverse ore al giorno davanti alla Domus Sanctæ Marthæ (residenza di Santa Marta) per proteggere il capo supremo della Chiesa cattolica romana. La popolazione totale del Vaticano è di quasi 800 persone, 135 delle quali sono membri della Guardia Svizzera. Ma perché la Santa Sede è sorvegliata da cittadini svizzeri? E quali sono le peculiarità della comunità di svizzeri all'estero che compongono la Guardia?</p>
<p><strong>Il contesto storico</strong></p>
<p>La Guardia Svizzera fu fondata nel XVI secolo, quando la Svizzera era rinomata in tutta Europa per i suoi valorosi guerrieri. In un'epoca segnata da guerre e disordini in tutto il continente, i mercenari svizzeri erano molto apprezzati e rappresentavano un importante “prodotto da esportazione”. Anche se la Svizzera non aveva ancora un esercito centralizzato, i suoi fanti sapevano come difendere le loro terre dalle bramosie dei signori vicini. Dal XVI al XVIII secolo, la potente famiglia Zurlauben di Zugo, ad esempio, assunse mercenari svizzeri per gli eserciti stranieri.</p>
<p>Nel 1505, anche Papa Giulio II volle assumere mercenari svizzeri per la sua protezione. In occasione di una riunione dei deputati della Confederazione Elvetica, incaricò un contingente di soldati svizzeri di proteggere il Vaticano. Il 22 gennaio 1506, le prime 150 guardie svizzere si insediarono a Roma, dove ricevettero la benedizione del Papa. Questo fu il giorno di fondazione della Guardia Svizzera Pontificia, che da allora custodisce il corpo e il palazzo del Santo Padre.</p>
<p>La Pontificia Cohors Helvetica è l'unica truppa di servizio straniera sopravvissuta fino ad oggi. La sua gloria arrivò il 6 maggio 1527, quando Roma fu attaccata e saccheggiata da 24’000 soldati tedeschi, spagnoli e italiani. Le Guardie svizzere si opposero agli assalitori e permisero a Papa Clemente VII di fuggire. Dei 189 uomini della Guardia, solo 42 sopravvissero. Quel giorno, la Guardia Svizzera salvò la vita del pontefice. Ancora oggi, le nuove reclute prestano giuramento il 6 maggio, giorno in cui si commemora il sacco di Roma.</p>
<p><strong>I compiti attuali della Guardia pontificia</strong></p>
<p>Il ruolo della Guardia non è cambiato molto nel corso degli anni. Oggi deve essere vigile nel proteggere il Papa da nuovi pericoli, come gli attacchi terroristici. Quando la Sede Apostolica è vacante, la Guardia Svizzera è anche responsabile della protezione del Collegio Cardinalizio. Inoltre, custodisce gli ingressi ufficiali della Città del Vaticano e fornisce servizi di ordine e onore.</p>
<p>Nell’ambito di questi ultimi, la Guardia si tiene a disposizione in occasione delle visite ufficiali di capi di Stato.</p>
<p>Uno dei motivi per cui il Papa è rimasto legato alla Guardia Svizzera nel corso dei secoli, e nonostante le difficoltà diplomatiche nelle relazioni bilaterali tra la Svizzera e la Santa Sede, sono i suoi valori: rispetto, disciplina, professionalità e qualità sono le caratteristiche della Guardia Svizzera. La Guardia Svizzera è addestrata in Svizzera e in Vaticano, e la sua formazione comprende un addestramento regolare al tiro, agli sport di combattimento e al maneggio della lancia.</p>
<p><strong>Una comunità di Svizzeri all’estero particolare</strong></p>
<p>Non tutti possono diventare Guardia Svizzera. Per essere idonei, bisogna essere cattolici praticanti, cittadini svizzeri, maschi, celibi, di età compresa tra i 19 e i 30 anni, alti almeno 174 centimetri, in buona salute, in possesso di un CFC o di una maturità, aver completato la scuola reclute, avere una patente di guida di categoria B ed essere disposti ad arruolarsi per 26 mesi. Le Guardie Svizzere formano quindi la comunità di svizzeri all'estero più omogenea al mondo. Non bisogna però dimenticare che, oltre alle 135 Guardie, in Vaticano vivono altri 25 cittadini svizzeri. La maggior parte di loro sono parenti delle Guardie svizzere. Alcuni appartengono al clero. Un'altra particolarità di questa comunità di cittadini svizzeri è che tutti coloro che lavorano in Vaticano o per il Vaticano ottengono la cittadinanza vaticana per la durata del loro impiego. Ciò significa che le guardie svizzere possono ottenere la cittadinanza del Paese ospitante molto rapidamente, ma solo per un periodo limitato. Anche la forma dello Stato Vaticano è unica: è l'unica monarchia assoluta elettiva. La Santa Sede ha lo statuto di osservatore presso le Nazioni Unite. Intrattiene relazioni diplomatiche con oltre 180 Paesi, di cui più di 90 sono rappresentati in Vaticano. Con oltre 1,3 miliardi di fedeli e una vasta rete internazionale, la Santa Sede ha un peso politico. Un peso che è inversamente proporzionale alle dimensioni del suo territorio, si potrebbe dire.</p>
<p><strong>La Guardia pontificia, simbolo della Svizzera in Vaticano</strong></p>
<p>Nonostante questa importanza politica e l'esistenza della Guardia Svizzera, il governo svizzero ha aspettato fino al 2021 per aprire un'ambasciata presso la Santa Sede a Roma. Al contrario, la Santa Sede è rappresentata da un nunzio (“ambasciatore papale”) a Berna dal 1920. Le complicate relazioni bilaterali, dovute in particolare alle tensioni politiche interne tra protestanti e cattolici, hanno fatto sì che molta acqua passasse sotto i ponti prima che la Svizzera potesse rappresentare i propri interessi in loco. La nuova Ambasciata svizzera presso la Santa Sede è stata inaugurata a Roma nel 2023 dal Consigliere federale Ignazio Cassis e dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano.</p>
<p>Fino agli anni '90, le relazioni bilaterali erano coperte esclusivamente dalla Nunziatura di Berna. Nel 1991, il Consiglio federale ha nominato un ambasciatore in missione speciale e, dal 2004, un ambasciatore plenipotenziario, che risiedeva in un altro Paese (recentemente in Slovenia) e trattava con la Santa Sede in regime di “co-accreditamento”. Con l'apertura di un'ambasciata presso la Santa Sede a Roma, la Svizzera ha aperto un nuovo capitolo nelle sue relazioni bilaterali. Ciò si riflette nell'intensità delle visite ufficiali. Il Presidente della Confederazione partecipa regolarmente alla cerimonia di giuramento delle Guardie Svizzere il 6 maggio in Vaticano. Questa visita è anche l'occasione per colloqui ufficiali al più alto livello. Diversi papi hanno visitato la Svizzera in passato: Giovanni Paolo II, ad esempio, ha fatto tre visite nel nostro Paese. Papa Francesco è venuto a Ginevra nel 2018. Ha visitato il Consiglio mondiale delle Chiese e ha colto l'occasione per incontrare i membri del Consiglio federale.</p>
<p>Da oltre 500 anni, la Guardia Svizzera è un pilastro delle nostre relazioni bilaterali. Ancora oggi, le Guardie svizzere aprono le porte del Vaticano alla Svizzera e contribuiscono a consolidare i legami tra i due Stati. (DFAE)</p>
<p>www.schweizergarde.ch</p>
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	<p>Il Consigliere federale Ignazio Cassis all'inaugurazione dell'Ambasciata di Svizzera presso la Santa Sede nel 2023. A sinistra, il cardinale Pietro Parolin e al centro l'allora ambasciatore svizzero presso la Santa Sede, Denis Knobel. Foto Keystone</p>
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	<p>Un ufficiale della Guardia Svizzera in un'incisione di Francisco Villamena (1613): a grandi linee, la Guardia Svizzera non è cambiata molto. Foto Keystone</p>
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	<p>Le uniformi delle Guardie Svizzere sono caratterizzate da colori sontuosi. Si ispirano all'abbigliamento rinascimentale, in particolare agli affreschi del pittore Raffaello. Foto Keystone</p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/le-guardie-svizzere-una-comunita-di-svizzeri-allestero-secolare-in-vaticano/">Le guardie svizzere, una comunità di svizzeri all’estero secolare in Vaticano</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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