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	<title>scambio culturale Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2026 16:31:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>scambio culturale Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>«Guardare oltre il mio orizzonte»</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/lavorare-fattoria-svizzera-agriviva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 09:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2026]]></category>
		<category><![CDATA[educationsuisse]]></category>
		<category><![CDATA[Swisscommunity]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/03/salca1-300x300.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />La diciottenne Belinda Schulz, svizzera all'estero, è cresciuta nella Germania meridionale e attualmente si sta preparando per l'esame di ammissione al corso di pianoforte. L'estate scorsa ha trascorso alcune settimane in Svizzera per dare una mano in una fattoria. Quali sono state le sue esperienze? INTERVISTA: RUTH VON GUNTEN AgriViva offre ai e alle giovani</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/lavorare-fattoria-svizzera-agriviva/">«Guardare oltre il mio orizzonte»</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/03/salca1-300x300.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26110"  class="panel-layout" ><div id="pg-26110-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26110-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26110-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>La diciottenne Belinda Schulz, svizzera all'estero, è cresciuta nella Germania meridionale e attualmente si sta preparando per l'esame di ammissione al corso di pianoforte. L'estate scorsa ha trascorso alcune settimane in Svizzera per dare una mano in una fattoria. Quali sono state le sue esperienze?</p>
<p>INTERVISTA: RUTH VON GUNTEN</p>
<p><strong>AgriViva offre ai e alle giovani opportunità di lavoro in fattorie in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Come ha scoperto AgriViva?</strong></p>
<p>«<em>Ho letto sulla rivista “Schweizer Revue” di una ragazza che raccontava della sua esperienza in una fattoria. Ho trovato la sua esperienza interessante e ho voluto provarla anch'io. Circa due mesi e mezzo prima del mio impiego ho cercato una fattoria sul sito web di AgriViva e mi sono iscritta. Alla fine, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, ho lavorato per due settimane in una fattoria sulla Rotschalp vicino a Brienz, nell'Oberland bernese.</em>»</p>
<p><strong>Come iniziava una sua tipica giornata in fattoria?</strong></p>
<p>«<em>Di solito mi svegliava il gallo e poi mi alzavo verso le sei e mezza. Per prima cosa lasciavo uscire le galline e davo loro da bere. Dopodiché preparavo la colazione e toglievo il formaggio dal bagno di sale del giorno prima. Dopo aver fatto colazione insieme mescolavo il latte, o meglio il futuro formaggio, in un grande calderone. Poi andavo nella cantina per pulire il formaggio. Più tardi dovevo dare da mangiare ai maiali.</em>»</p>
<p><strong>E cosa facevate nel pomeriggio, per esempio?</strong></p>
<p>«<em>Il contadino Hänsel e la figlia Martina, ormai adulta, lavoravano per lo più nella fattoria a valle, per esempio per fare il fieno. Nel pomeriggio la contadina Monica andava alla vicina fermata Planalp della ferrovia Brienzer Rothornbahn per vendere il formaggio stagionato. Quindi spesso nel pomeriggio ero sola e raccoglievo le uova appena deposte dalle galline, lavavo i piatti o giravo il formaggio fresco. Avevo anche un po' di tempo libero. Sull'alpeggio tutto veniva riscaldato con la legna, quindi a volte impilavo la legna da ardere<strong>.</strong></em>»</p>
<p><strong>E come trascorreva la serata?</strong></p>
<p>«<em>Poco dopo le cinque Monica, Martina e Hänsel tornavano all'alpeggio. Io di solito aiutavo nella mungitura o nella cantina dei formaggi e poi nella preparazione della cena. Mettevo anche il formaggio appena fatto nel bagno di sale notturno. Dopo la cena in compagnia c'era quasi sempre qualcosa da fare oppure risolvevamo cruciverba e giocavamo a qualcosa. Dopo aver dato da mangiare alle galline e averle rinchiuse al sicuro nel pollaio, tutti andavano a letto presto.</em>»</p>
<p><strong>AgriViva vuole creare un ponte tra la città e la campagna e tra culture diverse. Le è piaciuto stare in Svizzera in una fattoria?</strong></p>
<p>«<em>Anche se alcune cose erano molto insolite per me e non sempre tutto è andato liscio al primo tentativo, mi è piaciuto molto. Ho trovato molto interessante poter guardare oltre i miei orizzonti e imparare cose nuove. È interessante vedere come ogni giorno sull'alpe si produca formaggio fresco con un grande lavoro manuale. Cosa le è piaciuto di più? Mi è piaciuto molto che ci fosse sempre qualcosa da fare. Due volte siamo anche andati in montagna, una volta per portare i vitelli in un altro pascolo e un'altra volta semplicemente per goderci il panorama. L'ho trovato molto bello. Inoltre, ho assistito alla transumanza. E ho incontrato una seconda Belinda: una mucca che aveva il mio stesso nome. A proposito di nomi, c'è da menzionare anche Adelheid: non tutte le galline avevano un nome, ma quando morivano, cosa che durante il mio soggiorno è accaduta, cosa per me piuttosto inaspettata, venivano chiamate tutte Adelheid.»</em></p>
<p><strong>Consiglierebbe ai suoi amici un soggiorno presso una famiglia di contadini?</strong></p>
<p>«<em>Sì, naturalmente! Anch'io vorrei tornare in Svizzera per dare una mano in una fattoria.</em>»</p>
<h3>Contatto</h3>
<p><em>Ruth Von Gunten</em><strong><br />
</strong></p>
<p>educationsuisse - scuole svizzere all’estero - formazione in Svizzera<br />
Alpenstrasse 26 - 3006 Berna, Svizzera<br />
Tel. +41 (0)31 356 61 04<br />
ruth.vongunten@educationsuisse.ch<br />
www.educationsuisse.ch</p>
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		><h3 class="widget-title">AgriViva – Stage in fattoria</h3>
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	<p><img decoding="async" class="wp-image-25887  alignleft" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/logo_car.png" alt="" width="275" height="245" />AgriViva offre a giovani ragazze e ragazzi brevi stages pratici presso fattorie in tutte le regioni linguistiche della Svizzera.</p>
<ul>
<li>hai un'età compresa tra 14 e 24 anni</li>
<li>ti piacciono la natura, gli animali e le persone</li>
<li>il lavoro fisico ti diverte</li>
<li>cerchi nuove e diverse esperienze</li>
</ul>
<p>AgriViva ti garantisce esperienze uniche e concrete. Scoprile ora e prenota subito un posto. Non vediamo l'ora di conoscerti.</p>
<p>www.agriviva.ch</p>
<p><strong>AgriViva è un’organizzazione partner di educationsuisse.</strong></p>
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		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
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		<item>
		<title>I Giovani UGS al Congresso del Collegamento Svizzero in Italia</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/giovani-ugs-congresso-svizzeri-italia-lecce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 11:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio Agosto 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Svizzeri all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Giovani Svizzeri]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso Collegamento Svizzero in Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/06/Foto-giovani-1-copia-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Durante il weekend, in particolare all’interno della nostra assemblea e nei momenti di conversazione e scambio, si è riflettuto e dialogato sui temi legati alla nostra unione giovanile, e su come questa possa svilupparsi in significato e trasmettere concretamente agli iscritti qualcosa che possa essere per loro di attualità e valore. Credo molto nella forza</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/giovani-ugs-congresso-svizzeri-italia-lecce/">I Giovani UGS al Congresso del Collegamento Svizzero in Italia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/06/Foto-giovani-1-copia-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-25224"  class="panel-layout" ><div id="pg-25224-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-25224-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25224-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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		><h3 class="widget-title">Pure quest’anno UGS ha preso parte al Congresso del Collegamento svizzero in Italia seguendo con coinvolgimento e interesse le attività organizzate.</h3>
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	<p>Durante il weekend, in particolare all’interno della nostra assemblea e nei momenti di conversazione e scambio, si è riflettuto e dialogato sui temi legati alla nostra unione giovanile, e su come questa possa svilupparsi in significato e trasmettere concretamente agli iscritti qualcosa che possa essere per loro di attualità e valore.</p>
<p>Credo molto nella forza del gruppo, nel suo saper portare sostegno e crescita personale ad ognuno dei suoi componenti attraverso le relazioni interpersonali che lo rendono vivo.</p>
<p>Quando un gruppo è attivo la sua forza e il suo valore per la comunità hanno un peso, se ne percepisce la presenza.</p>
<p>Ho chiesto quindi ai giovani UGS che hanno partecipato al Congresso di scrivere un loro piccolo feedback, così da dare, unendo assieme le nostre voci, una visione collettiva. Perché, fin dalle origini della storia dell’uomo, è la comunità e la sua direzione a fare la differenza.</p>
<p>Vi lascio quindi con i nostri soci e amici che vi racconteranno il congresso.</p>
<p><strong>Raffaele Sermoneta<br />
</strong>Presidente UGS</p>
<hr />
<p>L'impegno e la dedizione della presidente Anita Gnos del Circolo svizzero Salentino e della vicepresidente Ursula Schneider insieme ai membri del consiglio è stato molto evidente. Non sono mancati i complimenti, oltre che per la puntuale organizzazione anche per il coinvolgimento di ogni singolo partecipante. La prima giornata del congresso è stata svolta nella sala congressi messa a disposizione dall'Hotel Leone di Messapia, ponendo l'attenzione su temi rilevanti relativi alla cultura e le tradizioni del luogo. La serata è stata veramente piacevole. La cena è stata gustosa. Un gruppo locale ha cantato e ballato la pizzica, animando la serata, e tra una portata e l'altra si è riso e scherzato. È stata molto divertente anche la consegna dei premi della lotteria. La seconda giornata è stata più rilassante. Passeggiando per Lecce con la guida turistica abbiamo acquisito delle informazioni in più sulla storia della Città e dopo il pranzo in una trattoria con cucina tipica nel centro, siamo tornati tutti a casa veramente soddisfatti e felici di aver incontrato tante persone. Ci vediamo al prossimo Congresso.</p>
<p><strong>Deepali Manfredi<br />
</strong>Rappresentante Giovani Svizzeri Puglia</p>
<hr />
<p>La mattina di sabato 10 maggio noi giovani UGS ci siamo riuniti all'Hotel Leone di Messapia a Lecce per la nostra assemblea annuale: la bella giornata di sole ci ha permesso di incontrarci all'aperto, per confrontarci sulle nostre esperienze di giovani svizzeri all'estero e proporre idee su come coinvolgere altri giovani nelle nostre iniziative.</p>
<p>Conoscevo già Raffaele, il nostro presidente, e anche con gli altri ragazzi si è subito creata un'atmosfera amichevole e frizzante.</p>
<p>Dopo l’assemblea, infatti, siamo andati tutti insieme in centro, dove abbiamo gustato la "puccia", specialità Pugliese, mentre nel pomeriggio invece abbiamo partecipato ai lavori del collegamento. Diversi relatori hanno parlato delle opportunità per gli svizzeri all'estero e abbiamo anche avuto la possibilità di conoscere meglio l'arte e la cultura leccese, grazie a due interventi sul barocco leccese e sul grico, dialetto di origine greca che si parlava nel Salento. Infine il prof. Trivilini della SUPSI ci ha parlato di intelligenza artificiale e cybersecurity, coinvolgendoci in un interessante discussione sulle potenzialità, ma anche sui rischi di questo nuovo potente strumento.</p>
<p>La sera infine abbiamo partecipato alla cena, che prevedeva anche l'intrattenimento musicale e uno spettacolo di taranta.</p>
<p>Ci siamo poi lasciati promettendoci di rimanere in contatto per altre iniziative e di rivederci l'anno prossimo a Bologna!</p>
<p><strong>Chiara Ammenti</strong></p>
<hr />
<p>Come ogni anno mi colpiscono i tempi estremamente attuali, trattati al Congresso del Collegamento degli svizzeri in Italia.</p>
<p>Primo fra tutti l’intervento sulla cybersecurity mi ha portata a fare una riflessione profonda sulla nostra società.</p>
<p>In un mondo in cui tutto può essere falsificato (voce, volti, chiamate, video, est.), infatti, o lasciamo che la paura prenda il sopravvento, oppure possiamo cogliere questa “crisi” (letteralmente dal greco “opportunità”) per essere maggiormente autentici gli uni con gli altri e costruire dei rapporti basati su onestà, sincerità e fiducia.</p>
<p>Che dire del resto? Meteo non nei migliori a parte… L’architettura delle chiese barocche mozzafiato, il cibo squisito, la tarantella estremamente entusiasmante e la compagnia eccezionale. Lecce 2025 è stato, per quanto mi riguarda, un vero successo.</p>
<p><strong>Debora Covolo</strong></p>
<hr />
<p>Devo dire che fa sempre piacere partecipare al Congresso. un’emozione e un piacere ritrovarsi e ritrovare le persone che già conosco, e mi fa piacere entrare in contatto con nuove conoscenze.</p>
<p>Mi emoziona ogni volta il programma proposto, che ho trovato molto interessante, soprattutto quando si parla di formazione. Educationsuisse, come sempre, mi ha lasciato piacevolmente senza parole.</p>
<p>Rimango poi ogni volta stupita di quante cose l'intelligenza artificiale sia sempre più in grado di fare. Dal ricreare i messaggi vocali al viso di una persona.</p>
<p>Avrei piacere che nei prossimi congressi, sempre in tema IA, si andasse ad affrontare il come impostare la chat usufruendo della possibilità di scrivere dei contenuti in modo mirato o ricercare anche i contratti lavorativi. Ecco, un ulteriore approfondimento dell'intelligenza artificiale, sapendola impostare e rendendola ancora più efficace nell’utilizzo.</p>
<p>Poi è stato sicuramente bello alla cena dove ho potuto assaggiare i prodotti tipici.</p>
<p>Insomma ogni volta il congresso mi emoziona, anche per il fatto di essere in mezzo a tanti svizzeri.</p>
<p><strong>Serena Crastan</strong></p>
<hr />
<p>Il 10 e 11 maggio ho avuto il piacere di partecipare per la prima volta all’86° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia, organizzato nel Salento da mia madre, Anita Gnos, presidente del Circolo Svizzero Salentino.</p>
<p>Un evento che ha riunito persone provenienti da diverse parti del mondo, creando un’occasione unica di incontro e condivisione.</p>
<p>Sono felice di essere stata coinvolta e scoprire quanto incontri di questo tipo possano andare ben oltre il dialogo sulle tematiche legate alla Svizzera: diventano momenti di scambio umano, di confronto tra storie e vissuti differenti, e anche opportunità per esplorare nuovi luoghi e culture.</p>
<p>Mi piacerebbe partecipare anche ai prossimi eventi: credo siano esperienze preziose, che arricchiscono il bagaglio culturale… e che scaldano il cuore.</p>
<p><strong>Torana Jasmin Manfredi</strong></p>
</div>
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		<title>Entusiasti delle avventure in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/entusiasti-delle-avventure-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 21:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Swisscommunity]]></category>
		<category><![CDATA[campi estivi 2024]]></category>
		<category><![CDATA[campi estivi svizzeri]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso degli Svizzeri all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[cultura svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze campi giovani]]></category>
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		<category><![CDATA[Organizzazione degli Svizzeri all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[scambio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Swiss Challenge 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=24286</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/09/Senza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Cosa passa per la testa dei giovani che si iscrivono a un campo estivo di Organizzazione degli Svizzeri all'estero? Cosa speravano di ottenere da questo viaggio in Svizzera in prossimità della partenza? Lo abbiamo chiesto a loro. Come avete scelto il vostro campo per l'estate 2024? I giovani che abbiamo intervistato hanno dato una vasta</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/entusiasti-delle-avventure-in-svizzera/">Entusiasti delle avventure in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2024/09/Senza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-24286"  class="panel-layout" ><div id="pg-24286-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-24286-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24286-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Cosa passa per la testa dei giovani che si iscrivono a un campo estivo di Organizzazione degli Svizzeri all'estero? Cosa speravano di ottenere da questo viaggio in Svizzera in prossimità della partenza? Lo abbiamo chiesto a loro.</p>
<p>Come avete scelto il vostro campo per l'estate 2024? I giovani che abbiamo intervistato hanno dato una vasta gamma di risposte a questa domanda iniziale. Luna, ad esempio, basa la sua decisione sui ricordi più belli: «<em>Il mio primo campo è stato lo ‘Swiss Challenge 2022’, e l'esperienza mi è piaciuta così tanto che ho voluto continuare con i campi giovani</em>». La motivazione di Charles-Antoine, invece, riflette la sua attenzione per il futuro: «<em>Questo campo ha offerto l'opportunità di partecipare al 100° Congresso degli Svizzeri all'estero, un evento cruciale per me in vista dei miei futuri studi in politica</em>». Per Aurelio e Sanja, invece, le date, l'itinerario e il numero di partecipanti sono stati determinanti nella scelta del campo.</p>
<p>E come si sono sentiti quando è stata confermata la loro partecipazione? Aurelio, ad esempio, si è detto felicissimo di aver ricevuto la conferma della sua partecipazione e ha aggiunto: «<em>Dato che sono stati selezionati solo 24 partecipanti per la ‘Swiss Challenge 1’, ho avuto problemi a dormire le notti successive. Non vedo l'ora di scoprire la cultura e le lingue del mio Paese. Sarà emozionante e non vedo l'ora</em>». Luna è altrettanto euforica: «<em>Sono molto grata di avere questa opportunità. È una grande opportunità e anche un sollievo farne parte - insieme, con i miei amici!</em>».</p>
<p>La domanda finale! Quali aspettative, esperienze e pensieri gli intervistati vorrebbero condividere con i futuri partecipanti al campo? Ecco alcune delle loro risposte: «<em>È un'immersione nella nostra cultura svizzera e nelle lingue della Svizzera. Ora vorrei continuare a imparare il francese e iniziare a imparare l'italiano</em>». - «<em>Vorrei imparare a cucinare una ricetta tradizionale svizzera, che potrei poi riprodurre per i miei amici in Thailandia</em>». - «<em>Sono grata per questa fantastica opportunità e non vedo l'ora di essere lì quest'estate! Ci vediamo presto».</em></p>
<p>Charles-Antoine conclude: «<em>Vorrei sottolineare ai nostri lettori l'importanza di questi incontri interculturali e della scoperta del nostro Paese. Partecipare a un campo come questo è un'occasione preziosa per celebrare la nostra identità svizzera, ma allo stesso tempo ci permette di ampliare i nostri orizzonti e di sviluppare un più profondo apprezzamento della ricchezza e della diversità culturale del nostro Paese. È un'esperienza che promette di essere gratificante e memorabile»</em>.</p>
<p>Yannick Actis, Servizio dei Giovani</p>
<p><a href="https://www.gazzetta.link/campi">www.gazzetta.link/campi</a></p>
<p>Swisscommunity<br />
Servizio dei giovani dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero<br />
Alpenstrasse 26, 3006 Berna, Svizzera<br />
youth@swisscommunity.org www.swisscommunity.org<br />
Tel. +41 31 356 61 25</p>
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		><h3 class="widget-title">Campo di Pentecoste per ragazzi dagli 8 ai 14 anni </h3>
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	<p>Dal 7 al 9 giugno 2025, durante le vacanze di Pentecoste, si terrà un grande evento nazionale, il “Jublasurium” dell'associazione giovanile Jungwacht Blauring Schweiz (Jubla), simile al movimento scout svizzero. Due anni fa, una delegazione della Fondazione per i giovani svizzeri all'estero (FGSE) ha partecipato al Campo federale (“mova”). Come in quell'occasione, 25 bambini svizzeri di età compresa tra gli 8 e i 14 anni provenienti dall'estero rappresenteranno la FGSE al Jublasurium durante i tre giorni dell'evento, dove potranno incontrare molti bambini svizzeri e creare ricordi indimenticabili. Le iscrizioni sono già aperte su www.sjas.ch. Si raccomanda di parlare tedesco, poiché il Jubla esiste solo nella Svizzera tedesca.</p>
<p>Informazioni complementari sul Jublasurium: www.jublasurium.ch<br />
Informazioni complementari sulla Jungwacht Blauring: www.jubla.ch</p>
</div>
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	<p>Secondo Charles-Antoine, i campi estivi del Servizio giovani sono un'opportunità per incontrare persone di culture diverse e scoprire da vicino la diversità della Svizzera. Foto MAD</p>
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		><h3 class="widget-title">Una politica complessa, spiegata in modo semplice</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>L'Organizzazione degli Svizzeri all'estero e il suo partner easyvote hanno organizzato una nuova serie di webinar per spiegare in modo semplice e comprensibile questioni di voto complesse. Il primo webinar si è svolto martedì 14 maggio. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di aumentare l'affluenza alle urne degli svizzeri all'estero. Il primo webinar è stato registrato e può essere visualizzato sul nostro sito web. Il prossimo webinar sui referendum federali si terrà il 29 ottobre 2024.</p>
<p>Yannick Actis, Servizio dei Giovani<br />
www.easyvote.ch</p>
</div>
</div></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/entusiasti-delle-avventure-in-svizzera/">Entusiasti delle avventure in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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