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	<title>AVS/AI Assicurazioni Sociali Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Sep 2023 18:43:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>AVS/AI Assicurazioni Sociali Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<item>
		<title>Fiscalità delle pensioni di invalidità svizzere in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 09:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Settembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Gentile avv. Pogliani Siamo una coppia (marito e moglie) che intende trasferirsi dalla Svizzera all’Italia. Attualmente percepisco una pensione d’invalidità dal primo pilastro, una pensione d’invalidità dalla BVG (2a + 2b) e una rendita d’invalidità dal terzo pilastro (3a). In un suo articolo sulla Gazzetta Svizzera ho letto che le pensioni percepite dall’AHV/IV come quelle</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/fiscalita-delle-pensioni-di-invalidita-svizzere-in-italia/">Fiscalità delle pensioni di invalidità svizzere in Italia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-22915"  class="panel-layout" ><div id="pg-22915-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-22915-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-22915-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><em>Gentile avv. Pogliani</em></p>
<p><em>Siamo una coppia (marito e moglie) che intende trasferirsi dalla Svizzera all’Italia.</em><br />
<em>Attualmente percepisco una pensione d’invalidità dal primo pilastro, una pensione d’invalidità dalla BVG (2a + 2b) e una rendita d’invalidità dal terzo pilastro (3a).</em></p>
<p><em>In un suo articolo sulla Gazzetta Svizzera ho letto che le pensioni percepite dall’AHV/IV come quelle percepite dalla BVG vengono tassate al 5%. Questo vale anche per coloro che percepiscono una pensione d’invalidità o soltanto per coloro che percepiscono una pensione di vecchiaia?</em></p>
<p><em>Per quanto riguarda la rendita dal terzo pilastro ho cercato a lungo, ma non ho trovato nulla sul come essa vada dichiarata in Italia. Sinceramente, non so più a chi rivolgermi e forse lei mi può aiutare.</em></p>
<p><em>Distinti saluti</em></p>
<hr />
<p>Cari lettori scriventi e lettori della Gazzetta,</p>
<p>per non indurre a confusioni i nostri lettori precisiamo che qui non si tratta della pensione d’invalidità SUVA – l’assicurazione svizzera obbligatoria per i dipendenti di aziende svizzere – della quale trattiamo nell’altro <a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-di-assicurazioni-invalidita-e-patrimoni-svizzeri-in-italia/">articolo di questo numero</a>. Gli importi pagati dalla SUVA vengono generalmente pagate vita natural durante e considerate, in questo caso, rimborso di danno dal fisco italiano e quindi non tassabile. Qui invece parliamo di pensione di invalidità dell’AVS e BVG, pagati soltanto fino al raggiungimento dell’età della pensione e poi sostituita dalla pensione di vecchiaia.</p>
<p>Le pensioni d’invalidità dell’AVS/AI e della BVG (2° pilastro) seguono invece la stessa prassi delle pensioni di vecchiaia di questi due istituti:</p>
<ul>
<li>Pensione d’invalidità AVS/AI: consigliamo di far accreditare sin dalla presa di residenza in Italia la somma su un conto corrente intestato all’assicurato. Così l’imposta del 5% viene trattenuta automaticamente e l’importo non deve più essere dichiarato.</li>
<li>Pensione d’invalidità da datore di lavoro pubblico (Confederazione, Cantoni, Comuni, SBB ecc.) sono tassate in Svizzera con una detrazione alla fonte e non devono essere dichiarate in Italia</li>
<li>Pensione d’invalidità di un datore di lavoro privato sono tassate in Italia al 5%. Questa trattenuta invece non è automatica; va seguita scrupolosamente la prassi descritta nel penultimo capoverso del nostro articolo sul numero di Aprile 2023.</li>
<li>La pensione invece goduta sul capitale del 3° pilastro va dichiarata al tasso di reddito ordinario italiano (attualmente dal 23 al 43%)</li>
</ul>
<p>Vi facciamo infine notare che proprietà all’estero (bancarie, immobiliari ecc.) di residenti in Italia che eccedono 10'000 € in un momento dell’anno con relativi redditi devono essere dichiarati al fisco italiano. Viste le tasse elevate delle banche svizzere per residenti all’estero e complicazioni e costi per questa fiscalità, Vi converrà valutare se mantenere o meno un conto in Svizzera.</p>
<p>Un saluto e buona fortuna per il vostro trasferimento in Italia</p>
<p>Cordiali saluti.<br />
<em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
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		<title>Tassazione di assicurazioni d’invalidità e patrimoni svizzeri in Italia</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/tassazione-di-assicurazioni-invalidita-e-patrimoni-svizzeri-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 09:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Settembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Buongiorno signor Engeler,  Secondo la nuova legge finanziaria italiana, le pensioni sono pagate al tasso del 5% e sono soggette a ritenuta d'acconto. Nel caso di mio padre (residente in Italia), la pensione di invalidità (100%) viene trasferita da SUVA e da SwissLife su un conto bancario svizzero. Questo sistema funziona anche con la pensione</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-di-assicurazioni-invalidita-e-patrimoni-svizzeri-in-italia/">Tassazione di assicurazioni d’invalidità e patrimoni svizzeri in Italia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-22911"  class="panel-layout" ><div id="pg-22911-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-22911-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-22911-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><em>Buongiorno signor Engeler, </em></p>
<p><em>Secondo la nuova legge finanziaria italiana, le pensioni sono pagate al tasso del 5% e sono soggette a ritenuta d'acconto. Nel caso di mio padre (residente in Italia), la pensione di invalidità (100%) viene trasferita da SUVA e da SwissLife su un conto bancario svizzero. </em></p>
<p><em>Questo sistema funziona anche con la pensione AVS che viene trasferita direttamente in Italia? È mio dovere informare SUVA e SwissLife dell'imposta alla fonte o ciò avviene automaticamente? </em><br />
<em>Vi ringrazio molto per la vostra risposta.</em></p>
<p><em>Cordiali saluti C.C.</em></p>
<hr />
<p>Egregio signor C.</p>
<p>Suo padre, essendo residente in Italia, deve pagare le tasse sulle pensioni che ha ricevuto dalla Svizzera da quando ha preso la residenza, sia su quelle di Swiss Life con l'aliquota normale (23-43%) fino ad oggi, mentre le pensioni della Suva, <em>se pagate vita natural durante,</em> non sono generalmente tassabili, in quanto rappresentano di solito un risarcimento per un danno subito.</p>
<p>Un esperto fiscale qualificato può dirle di più su quest'ultimo punto. Da quando ha preso la residenza in Italia, deve anche dichiarare i dettagli dei suoi beni all'estero nel campo RW della dichiarazione dei redditi se superano i 15.000 euro nel corso dell'anno in questione. Se lo ha fatto finora, l'unico cambiamento per lui è che la pensione Swiss Life, <em>se pagata vita natural durante,</em> viene tassata al 5% nella dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Se la pensione Suva è stata finora esente da tassazione, non cambia nulla; in caso contrario deve chiarire questo punto con un esperto fiscale. Se finora non ha presentato la dichiarazione dei redditi, posso solo consigliarle di rivolgersi rapidamente a un esperto fiscale qualificato per i redditi e i patrimoni all'estero per scegliere il modo meno costoso per mettere in ordine i suoi affari.</p>
<p>Dal 2018 le banche svizzere devono inviare al fisco italiano i conti di tutti i residenti in Italia; è solo questione di tempo prima che il fisco italiano si occupi anche delle somme minori. Non appena l'AVS verrà trasferita su un conto a suo nome in Italia, il 5% viene automaticamente dedotto come imposta italiana; non dovrà più dichiarare questi importi nella sua dichiarazione dei redditi italiana.</p>
<p>Tuttavia, finché sarà residente in Italia e farà accreditare l'AVS su un conto in Svizzera, deve includere questo importo nella sua dichiarazione dei redditi italiana. Può trovare ulteriori dettagli nel nostro articolo sotto <a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-delle-rendite-di-invalidita-ai-e-suva/">https://gazzettasvizzera.org/tassazione-delle-rendite-di-invalidita-ai-e-suva/</a></p>
<p>Cordiali saluti.<br />
<em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-di-assicurazioni-invalidita-e-patrimoni-svizzeri-in-italia/">Tassazione di assicurazioni d’invalidità e patrimoni svizzeri in Italia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tassazione di pensioni del 2° pilastro di enti pubblici svizzeri</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/tassazione-di-pensioni-del-2-pilastro-di-enti-pubblici-svizzeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 21:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Giugno 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Gentili Redattori, egregi Avvocati, Ho letto con molto interesse l'articolo in oggetto di pagina 10 e le traduzioni di pagina 11 del mese di aprile 2023. In virtù di questo, ho chiesto alla mia Cassa pensioni svizzera (CPCN di La Chaux-de-Fonds) di applicare il nuovo tasso del 5% alla fonte contro l'11% che applica attualmente</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-di-pensioni-del-2-pilastro-di-enti-pubblici-svizzeri/">Tassazione di pensioni del 2° pilastro di enti pubblici svizzeri</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-22625"  class="panel-layout" ><div id="pg-22625-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-22625-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-22625-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Gentili Redattori, egregi Avvocati,</p>
<p>Ho letto con molto interesse l'articolo in oggetto di pagina 10 e le traduzioni di pagina 11 del mese di aprile 2023.</p>
<p>In virtù di questo, ho chiesto alla mia Cassa pensioni svizzera (CPCN di La Chaux-de-Fonds) di applicare il nuovo tasso del 5% alla fonte contro l'11% che applica attualmente e questo con effetto retroattivo. La risposta è stata che, essendo io una assicurata del pubblico impiego, la legge impone la trattenuta dell’11% (imposta comunale, cantonale e federale) nonostante la mia residenza sia in Italia dal 21 marzo 2022.</p>
<p>Che ne pensate? Perché questa differenza tra pubblico impiego e quello privato? La risposta è stata ancora di inviare un reclamo al Controllo delle Finanze di Berna che emana queste strane leggi perché loro non possono cambiarle.</p>
<p>Cosa devo fare? Quale è il vostro consiglio? Ringrazio anticipatamente per la vostra risposta e porgo cordiali saluti.</p>
<p>PS: La Gazzetta svizzera è molto interessante. Il mio contributo avverrà oggi stesso.</p>
<p>R.G.</p>
<hr />
<p>Gentile lettrice,</p>
<p>La ringraziamo del Suo messaggio, dell’apprezzamento del nostro periodico e dell’annuncio di un contributo. Ci sottopone una richiesta che ci aspettavamo da qualche tempo e che ci dà l’occasione di spiegare una situazione che era sottintesa, forse capita o sfuggita alla maggior parte dei nostri lettori.</p>
<p>La Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni, entrata in vigore il 27 marzo 1979, stabilisce all’articolo 19: «<em>1. Le remunerazioni, comprese le pensioni, pagate da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, oppure ancora da una persona giuridica o da un ente autonomo di diritto pubblico di detto Stato, sia direttamente sia mediante prelevamento da un fondo speciale, a una persona fisica che ha la nazionalità di detto Stato a titolo di servizi resi presentemente o precedentemente, sono imponibili soltanto nello Stato contraente da dove provengono dette remunerazioni.</em>» Cioè le pensioni di enti pubblici o assimilati di cittadini svizzeri residenti in Italia vengono tassate alla fonte in Svizzera, con un’aliquota fissata da ciascun Cantone – in genere tra il 9 e l’11% – e non devono più essere dichiarate in Italia. Sono considerati enti pubblici svizzeri la Confederazione, i cantoni e comuni, nonché le Ferrovie federali svizzere (FFS); l’Azienda delle poste, dei telefoni e dei telegrafi (PTT); l’Ufficio nazionale svizzero del turismo (UNST). Invece le pensioni del 2° pilastro pagate da datori di lavoro privati devono essere sottoposte a tassazione in Italia. La stessa regola si applica ai cittadini italiani pensionati da enti pubblici italiani residenti in Svizzera.</p>
<p>In virtù di questo accordo sulle doppie imposizioni – tra l’altro molto similare alla maggior parte di questi accordi tra Paesi – per decenni i cittadini svizzeri pensionati da datore di lavoro privati residenti in Italia hanno finora pagato imposte italiane tra il 23 e il 43%, mentre i concittadini pensionati da enti pubblici tra il 9 e l’11% ed erano (e rimangono) esenti dall’obbligo di presentazione di una dichiarazione di reddito per questo importo.</p>
<p>Il nostro consiglio: si accontenti del fatto di pagare un’imposta dell’11% soltanto, contro una percentuale sensibilmente maggiore che Lei pagherebbe in Svizzera ed essere esente da ogni formalità fiscale per questo importo, in Svizzera ed in Italia, e conceda il piacere ai pensionati di datori di lavoro privati di godere di uno sconto dopo tanti anni di cartelle salate.</p>
<p>Ci spiace comunque non poter dare né a Lei né ai Suoi colleghi una risposta migliore.</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
</div></div><div id="panel-22625-0-0-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="1" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-22625-0-0-1" ><div
			
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		><h3 class="widget-title">Il nuovo portale online e CdC della Cassa Svizzera di Compensazione: non ancora per noi</h3>
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	<p>SwissCommunity, l’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero, ha pubblicato la bella notizia che la Cassa Svizzera di Compensazione mette da subito a disposizione degli assicurati uno sportello online che permette di accedere direttamente ai dati personali, a controllare i contributi AVS versati, caricare e consultare i documenti, dichiarare il reddito.</p>
<p>Purtroppo questo portale per ora è solo disponibile alle persone attualmente iscritte all’assicurazione facoltativa, cioè non ai residenti nell’UE e AELS esclusi dall’AVS facoltativa dal 2001. Alla fine di quest’anno, il portale sarà anche disponibile per le persone che godono di una rendita della Cassa Svizzera di Compensazione, mentre per ora non si conosce il termine per le persone non ancora pensionate che avevano versato contributi facoltativi in passato.</p>
<p>Vi terremo informati. Chi vuole provare e batterci sui tempi di informazione: il link è https://ecdc.zas.admin.ch/public</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pgc-22625-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-22625-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="2" ><div
			
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-di-pensioni-del-2-pilastro-di-enti-pubblici-svizzeri/">Tassazione di pensioni del 2° pilastro di enti pubblici svizzeri</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Controllo della decisione di rendita AVS o AI</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/controllo-della-decisione-di-rendita-avs-o-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2022 10:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Stimatissimo Signor Engeler, mi rivolgo a Lei dopo il contatto avuto a marzo/aprile 2017 in cui ha gentilmente risposto ai miei dubbi sul calcolo preventivo della rendita AVS e mi ha consigliato di aspettare la decisione della rendita effettiva. Seguendo il suo consiglio ho posticipato la mia rendita di 5 anni e ho ricevuto adesso</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/controllo-della-decisione-di-rendita-avs-o-ai/">Controllo della decisione di rendita AVS o AI</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-21684"  class="panel-layout" ><div id="pg-21684-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-21684-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-21684-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Stimatissimo Signor Engeler,</p>
<p>mi rivolgo a Lei dopo il contatto avuto a marzo/aprile 2017 in cui ha gentilmente risposto ai miei dubbi sul calcolo preventivo della rendita AVS e mi ha consigliato di aspettare la decisione della rendita effettiva.</p>
<p>Seguendo il suo consiglio ho posticipato la mia rendita di 5 anni e ho ricevuto adesso la decisione dall’AVS. Le chiederei gentilmente, visto che non so a chi rivolgermi, di far controllare da una persona esperta di Sua fiducia – chiaramente dietro compenso – il calcolo della mia pensione (allegato 1).</p>
<p>Per poter eseguire questo controllo devo richiedere all’AVS il calcolo dettagliato fatto da loro?</p>
<p>Le accludo anche l’estratto conto individuale (allegato 2) con i contributi pagati da agosto 1975 a marzo 2007.</p>
<p>Noto che è stato considerato il periodo dal 1.1.1974 fino al 31.7.1975, non coperto da miei contributi, dato che mi sono iscritta all’assicurazione solo a luglio 1975 non avendone avuto notizia prima. All’epoca ho fatto presente all’Ambasciata Svizzera a Roma questa mancata informazione da parte loro ai concittadini chiedendo di poter pagare retroattivamente dal 1.1.1974, ma non mi fu concesso. Perlomeno nel tempo si sono accorti della loro mancanza istituendo questo "bonus di tot annualità” a chi aveva un certo numero di anni di contribuzione.</p>
<p>Per quanto riguarda gli anni di educazione (allegato 3 - elenco figli):</p>
<ol>
<li>Vorrei essere sicura che mi sia stato accreditato l’importo intero dei contributi figurativi, dato che ho lasciato il mio lavoro per dedicarmi completamente alla crescita ed educazione dei miei figli, tanto più – come da Lei specificato nella sua rubrica sulla Gazzetta Svizzera di gennaio 2007 – essendo mio marito non assicurato presso l’AVS l’importo intero viene accreditato al solo genitore assicurato.</li>
<li>Gli anni di educazione per il calcolo della rendita non sono 23 come riportato a pag. 3 della decisione, ma 24.</li>
</ol>
<p>Il mio primogenito è nato a settembre.1983, e il secondogenito ad agosto 1992. Il periodo educativo quindi va da settembre 1983 fino ad agosto 2008, quando l’ultimo figlio compie 16 anni. Mi sembra di capire che devono essere anni solari interi, giusto? (Altrimenti sarebbero stati quasi 26 anni.) Quindi dal 1.1.1984 fino al 31.12.2007 io conto 24 anni e non 23.</p>
<p>Le allego la ricevuta del mio contributo del 14 gennaio 2022 per la Gazzetta Svizzera (allegato 4).</p>
<p>La ringrazio fin d’ora per il Suo interessamento, e rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.<br />
Con i miei più cordiali ossequi<br />
C.S.</p>
<hr />
<p>Gentile Lettrice,</p>
<p>Grazie per la Sua richiesta con tutte le informazioni necessarie; se Lei avesse vissuto in Svizzera, avrebbe dovuto aggiungere la data di trasferimento. Lei godrà ora il vantaggio di aver rimandato l’inizio della pensione di 5 anni, con un aumento del 31,5% dell’importo mensile, rinvio che raccomandiamo da anni a tutte le persone di buona salute e che non hanno urgente bisogno di entrate supplementari.</p>
<p>Purtroppo la decisione di rendita della Cassa Svizzera di Compensazione di Ginevra non dimostra il dettaglio del calcolo e non permette al comune mortale di controllarne la correttezza. Malgrado ciò, sono del parere che non valga quasi mai la pena farlo controllare a pagamento. La rendita viene calcolata <em>automaticamente</em> in base a due fattori: l’estratto conto dei contributi e la data di nascita dei figli. Se questi dati sono completi e corretti, non ho mai riscontrato un errore nel calcolo della rendita. (L’altro contributo figurativo per assistenza a grandi invalidi non viene riconosciuto quando si risiede all’estero).</p>
<p>Dato che ci conosciamo da anni, ho controllato in via del tutto eccezionale la decisione speditami. Infatti, il mio calcolo della Sua rendita mensile risulta solo di pochi franchi mensili inferiore a quello della decisione – probabilmente frutto di arrotondamenti.</p>
<p>Questo è il controllo <em>che dovrebbe e può soltanto essere fatto dall’assicurato stesso</em>: verificare se non mancano mesi di contribuzione, anno per anno, e se i relativi contributi siano corretti. Per tutti gli aspetti riguardanti il calcolo delle rendite AVS/AI conta il numero dei mesi sommati in anni; le prestazioni vengono calcolate in base ad anni completi, i mesi eccedenti non contano. Per il calcolo della rendita conta anche l’importo dei contributi versati rispettivamente della remunerazione dichiarata.</p>
<p>L’AVS è un’assicurazione molto sociale. Persone con rimunerazioni basse o senza reddito di lavoro godranno di pensioni minime relativamente alte, le rendite massime invece sono relativamente basse. Più che l’importo dei contributi contano quindi i mesi di contribuzione.</p>
<p>Anche se non sono da escludere, non ho mai riscontrato errori nell’attribuzione dei mesi e importi nell’assicurazione <em>facoltativa</em>: basta confrontare l’estratto conto con i versamenti fatti.</p>
<p>Maggiore attenzione va data invece a periodi di lavoro effettuati in Svizzera. Alcuni datori di lavoro attribuiscono per errore i contributi di un trimestre ad un solo mese, pochi non versano i contribuiti. In questo caso bisogna presentare ricorso entro 30 giorni allegando possibili prove, p.es. un certificato di buon servizio. <strong>Tutti i residenti in Svizzera</strong>, con o senza reddito di lavoro, devono versare contributi all’AVS a partire dell’età di 20 anni compiuti. I datori di lavoro devono versare contributi a partire dai 18 anni compiuti del collaboratore, le scuole superiori per i loro allievi e tutti quelli senza reddito a partire dai 20 anni compiuti.</p>
<p>L’importo dei contributi figurativi Le è stato versato interamente. Lo deduco dal confronto del mio calcolo della rendita mensile con l’importo della decisione. I 23 anni di educazione sono corretti, perché questi vengono riconosciuti soltanto per i periodi di contribuzione, nel Suo caso dall’ottobre del 1983 al marzo 2007, cioè 23 anni 6 mesi = 23 annualità.</p>
<p>Per un controllo basta aggiungere i contributi figurativi (il triplo della rendita minima valida per quell’anno) agli anni relativi, moltiplicare i contributi così calcolati con il fattore di rivalutazione, dividere il risultato con gli anni di contribuzione (assicurati) e vedere se il contributo medio annuo cosi calcolato corrisponde a quello della decisione.</p>
<p>Le spiegazioni necessarie a questo calcolo assieme a molte altre informazioni si trovano sull’opuscolo “3.01 Prestazioni dell’AVS” scaricabile da www.ahv-iv.ch/p/3.01.i. Altre fonti di informazioni sull’AVS sono Centro d'informazione AVS/AI (ahv-iv.ch) e www.bsv.admin.ch/bsv/it/home.html.</p>
<p>È pure possibile porre domande precise alla Cassa Svizzera di Compensazione Ginevra, tel. +41 58 461 9111, email sedmaster@zas.admin.ch.</p>
<p>Speriamo di aver risposto a tutte le Sue domande.<br />
Cordiali saluti.</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
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		<title>Aumento delle rendite AVS e AI dal 1° gennaio 2023</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/aumento-delle-rendite-avs-e-ai-dal-1-gennaio-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 10:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Novembre 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il Consiglio Federale ha deciso che – in base all’andamento delle retribuzioni e inflazione – le rendite AVS e AI aumenteranno del 2,5% dal 1° gennaio 2023. La rendita mensile minima intera (cioè con anni di contribuzione completi) per persone singole passerà da CHF 1'195 a CHF 1'225, la rendita massima da CHF 2’390 a</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/aumento-delle-rendite-avs-e-ai-dal-1-gennaio-2023/">Aumento delle rendite AVS e AI dal 1° gennaio 2023</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-21578"  class="panel-layout" ><div id="pg-21578-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-21578-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-21578-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Il Consiglio Federale ha deciso che – in base all’andamento delle retribuzioni e inflazione – le rendite AVS e AI aumenteranno del 2,5% dal 1° gennaio 2023.</p>
<p>La rendita mensile minima intera (cioè con anni di contribuzione completi) per persone singole passerà da CHF 1'195 a CHF 1'225, la rendita massima da CHF 2’390 a CHF 2’450.</p>
<p>Nelle due camere sono pendenti tre mozioni chiedendo un aumento superiore tenuto conto del tasso di inflazione attuale. Se queste proposte verranno approvate dal Parlamento un piccolo aumento supplementare potrebbe essere applicato eventualmente con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2023.</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<item>
		<title>AVS: precisioni sull’aumento dell’età di pensionamento delle donne</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/avs-precisioni-sullaumento-delleta-di-pensionamento-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 10:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Novembre 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Ci sono pervenute alcune richieste di donne preoccupate che raggiungeranno l’età pensionabile nei prossimi anni. Pubblichiamo perciò di seguito i tempi con i quali andrà in vigore questo aumento, la maggiore flessibilità dell’anticipo o rinvio dell’inizio di godimento nonché del sostegno per le rendite più piccole concesse nei primi anni dal cambiamento così come apparso</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/avs-precisioni-sullaumento-delleta-di-pensionamento-delle-donne/">AVS: precisioni sull’aumento dell’età di pensionamento delle donne</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-21567"  class="panel-layout" ><div id="pg-21567-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-21567-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-21567-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Ci sono pervenute alcune richieste di donne preoccupate che raggiungeranno l’età pensionabile nei prossimi anni. Pubblichiamo perciò di seguito i tempi con i quali andrà in vigore questo aumento, la maggiore flessibilità dell’anticipo o rinvio dell’inizio di godimento nonché del sostegno per le rendite più piccole concesse nei primi anni dal cambiamento così come apparso nel libretto di istruzione per la votazione del 25 settembre scorso.</p>
<p>Abbiamo tralasciato i passaggi che si riferiscono unicamente ai residenti in Svizzera.</p>
<p><strong><em>Un’unica età AVS di 65 anni per uomini e donne</em></strong></p>
<p>La riforma AVS 21 introduce un’unica età AVS per uomini e donne, pari a 65 anni, quale punto di riferimento per il pensionamento flessibile: per questo motivo essa viene chiamata età di riferimento. Chi inizia a riscuotere la rendita all’età di 65 anni, riceve una rendita senza riduzioni né supplementi. La nuova età di riferimento 65 si applica anche alla previdenza professionale (casse pensioni).</p>
<p><strong><em>Innalzamento graduale dell’età di riferimento delle donne</em></strong></p>
<p>L’età di riferimento delle donne è portata da 64 a 65 anni in quattro tappe successive. Se, come previsto, la riforma entrerà in vigore nel 2024, il 1° gennaio 2025 l’età di riferimento sarà aumentata una prima volta di tre mesi: le prime interessate dall’innalzamento saranno quindi le donne nate nel 1961. La seconda tappa concerne le donne nate nel 1962: per loro l’età di riferimento sarà 64 anni e sei mesi. Per le donne del 1963 sarà 64 anni e nove mesi. Per le donne nate a partire dal 1964 sarà 65 anni. Dall’inizio del 2028 l’età di riferimento sarà quindi 65 anni per tutti.</p>
<p><strong><em>Le misure compensative attenuano gli effetti dell’aumento dell’età AVS</em></strong></p>
<p>L’aumento dell’età AVS può incidere sulla pianificazione del pensionamento delle donne che sono alle soglie della pensione. Per questo motivo sono previste due misure compensative. Se la riforma entrerà in vigore a inizio 2024, saranno le donne nate tra il 1961 e il 1969 a beneficiare di queste misure:</p>
<ul>
<li><strong><em>Condizioni migliori in caso di riscossione anticipata della rendita</em></strong></li>
</ul>
<p>La prima misura compensativa va a favore delle donne che iniziano a riscuotere la rendita AVS prima dell’età di riferimento. In caso di riscossione anticipata, la rendita AVS è ridotta per tenere conto del fatto che viene versata più a lungo. Per le donne nate tra il 1961 e il 1969, l’AVS 21 prevede una riduzione meno forte rispetto a quella normale, e ciò durante tutto il periodo di versamento della rendita. Più basso è il reddito medio prima del pensionamento, minore sarà la riduzione della rendita. Inoltre, a queste donne sarà ancora concessa la possibilità di anticipare la rendita AVS a partire dai 62 anni. Per le donne nate nel 1970 o successivamente si applicherà invece la stessa regola già in vigore per gli uomini: la riscossione anticipata sarà possibile al più presto dai 63 anni e la rendita AVS sarà ridotta secondo i tassi normali.</p>
<ul>
<li><strong><em>Supplemento di rendita in caso di rinuncia alla riscossione anticipata</em></strong></li>
</ul>
<p>La seconda misura compensativa concerne le donne nate dal 1961 al 1969 che non anticipano la riscossione della rendita: esse riceveranno un supplemento di rendita. Il supplemento, che sarà maggiore per i redditi bassi rispetto ai redditi alti, sarà graduato in funzione dell’anno di nascita e ammonterà a un importo compreso tra 12.50 e 160 franchi al mese. Sarà concesso per tutto il periodo di versamento della rendita.</p>
<p><strong><em>Pensionamento graduale e flessibile (donne e uomini)</em></strong></p>
<p>Oggi chi sceglie il pensionamento anticipato può anticipare la riscossione della rendita AVS soltanto di uno o di due anni interi. Inoltre è costretto a riscuotere la rendita intera. Con l’AVS 21 il pensionamento sarà più flessibile: la rendita potrà essere riscossa a partire da qualsiasi mese tra i 63 e i 70 anni (*); inoltre sarà possibile farsi versare soltanto una parte della rendita. Questo faciliterà il passaggio graduale al pensionamento. Come la nuova età di pensionamento di 65 anni, anche la maggiore flessibilità e la possibilità del versamento di rendite parziali si applicheranno contemporaneamente alla previdenza professionale.</p>
<p>(*) Le donne nate tra il 1961 e il 1969 potranno riscuotere la rendita già dai 62 anni</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Ritornare in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/ritornare-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 23:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Gennaio 2022]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=20116</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/05/shutterstock_1928946434-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />L’anno scorso ci sono arrivate diverse richieste sugli aspetti assicurativi, di pensione, formazione, lavoro, fiscale, formalità, in parte trattate in un passato non lontano sulla Gazzetta. Recentemente, un lettore assiduo – non disinteressato – ci ha proposto di trattare questo tema una volta in modo completo. Eccoci qua con la situazione attuale, senza pretesa di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/05/shutterstock_1928946434-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-20116"  class="panel-layout" ><div id="pg-20116-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-20116-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-20116-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>L’anno scorso ci sono arrivate diverse richieste sugli aspetti assicurativi, di pensione, formazione, lavoro, fiscale, formalità, in parte trattate in un passato non lontano sulla Gazzetta. Recentemente, un lettore assiduo – non disinteressato – ci ha proposto di trattare questo tema una volta in modo completo. Eccoci qua con la situazione attuale, senza pretesa di completezza. Per essere certi delle condizioni attuali, consultare le istruzioni del Dipartimento Federale degli Affari Esteri www.eda.admin.ch/eda/it/dfae/vivere-all-estero/rientro-in-svizzera.html</p>
<p><strong>Dove andare a vivere? </strong>In primo luogo si deve decidere dove andar ad abitare. Se non avete famigliari o amici che vi aspettano,<em> l’inserimento non sarà né facile né rapido</em>. Se invece avete famigliari o amici in Svizzera, cercate un’abitazione nelle vicinanze, essi potranno assistervi nella ricerca di casa, lavoro e per superare i mille piccoli ostacoli che si presentano in un mondo nuovo. Molto importante è anche la lingua: se non parlate il tedesco (per la Svizzera tedesca) o il francese (per la Svizzera romanda) sarà difficile ambientarsi e trovare lavoro.</p>
<p><strong>Dove abitare? </strong>Risolto questo, il primo passo è trovare casa: senza indirizzo fisso (abitazione) non potrete prendere residenza (in Ticino si chiama domicilio) in Svizzera. Un primo orientamento su disponibilità e prezzi si può fare sui siti internet. I più diffusi sono homegate.ch e immoscout24.ch. Vi consiglio tuttavia comparis.ch che riprende gli annunci di tutti i siti internet e quindi vi dà la panoramica completa; per i dettagli Comparis rinvia ai singoli siti d’origine, confronta anche i prezzi di assicurazioni, crediti, ipoteche ecc. ed è uno strumento utile anche per queste scelte. Per evitare sgradite sorprese è quasi indispensabile rendersi sul posto prima di decidere. Appaiano di tanto in tanto offerte online di abitazioni a prezzi molto interessanti, ma viene richiesto un anticipo per la visita: non cascateci, è un imbroglio, l’abitazione non esiste ed il denaro è perso! Non si paga mai per visitare un’abitazione.</p>
<p><strong>Dove lavorare? </strong>Il tema è troppo vasto per essere trattato qui; il Collegamento Svizzero in Italia lo tratta periodicamente in dettaglio durante il Congresso annuale. Il problema principale è quello della lingua. Salvo casi molto particolari è impossibile trovare lavoro in Svizzera tedesca se non parlate il tedesco, in Svizzera francese se non parlate il francese. Il Ticino risulta tra i Cantoni economicamente più deboli, il mercato è quindi molto più ristretto Per il Ticino consultate i siti jobcourier.ch o tuttojob.ch. Potete farvi consigliare per l’inserimento lavorativo in Ticino anche dall’organizzazione cristiano sociale ticinese a Lugano, Via Balestra 19. Consultate prima il sito www.ocst.com/cercare-lavoro, poi prendete appuntamento tramite il numero 0041 91 921 15 51. Per la Svizzera interna consultate jobs.ch e jobScout24.ch.</p>
<p><strong>Che cosa e dove studiare? </strong>Rivolgetevi a “educationsuisse” a Berna. Consultate il sito www.educationsuisse.ch che dà le prime informazioni sulle molteplici possibilità, compreso un servizio di consulenza personalizzata. Un percorso non sufficientemente seguito dagli svizzeri all’estero è l’apprendistato/tirocinio professionale di durata dai 2 ai 4 anni che combina pratica e teoria. Infatti si impara un mestiere sul lavoro e contemporaneamente si frequenta la scuola superiore professionale. Il diploma permette sia di eseguire un mestiere in Svizzera che in Italia ad alto livello, oppure di continuare gli studi. Molti svizzeri hanno fatto carriera sia in Svizzera sia in Italia su questa base.</p>
<p><strong>Dove passare la vecchiaia? </strong>Se intendete tornare da pensionati pensate pure alla vecchiaia avanzata. Scegliete un’abitazione non troppo distante da medici/ospedali od eventualmente ritiri per la vecchiaia e case di cura. In tutta la Svizzera, esistono “Spitex”, organizzazioni pubbliche o private di assistenza a domicilio per prestazioni che vanno a carico delle casse malattia se prescritte dal medico e previste nelle tariffe, le altre sono abbastanza costose. Le residenze per anziani sono piuttosto costose, da ca. CHF 3’000 a CHF 5’000 mensili per persona, in genere compreso un pasto giornaliero, case di cura da ca. CHF 5’000 a CHF 8’000 mensili ed oltre. Una residenza per anziani autosufficienti meno costosa e bellissima è la Residenza a Malnate/Varese, gestita da una fondazione della comunità svizzera di Milano: www.laresidenza.it.</p>
<p><strong>Il costo della vita?</strong> Il costo della vita è decisamente più alto di quello dell’Italia, soprattutto per quanto riguarda tutti i servizi. Va tenuto anche conto che chiunque arriva in un posto nuovo all’inizio spende di più perché non conosce i modi e costumi. Anche per questo andare a vivere vicino a famigliari o amici è un grande vantaggio. I servizi sociali comunali devono permettere a tutti di condurre una vita degna, pur semplice; è un obbligo di legge per i comuni di residenza.</p>
<p><strong>Come procedere? </strong>Le nostre indicazioni seguenti sono valide per cittadini svizzeri o con doppia nazionalità italo/svizzera (attenzione ad alcune differenze specificate):</p>
<ol>
<li>Per prendere residenza in Svizzera bisogna aver un’abitazione, in affitto o proprietà (vedi punto sopra “dove abitare”)</li>
<li>Per i cittadini solo svizzeri: annunciare la partenza al comune di residenza. Custodire con estrema cura la conferma scritta.</li>
<li>Annunciare la partenza al Consolato di Roma o Milano. Chi ha lasciato in deposito l’atto di origine, deve ritirarlo (vale per chi si era immatricolato diversi anni fa). Chi si è immatricolato da pochi anni, l’ha ricevuto di ritorno. Servirà per annunciarsi al comune in Svizzera. Se l’avete perso, dovete chiederlo all’ufficio di stato civile del luogo di attinenza.</li>
<li>I pensionati che godono solo di pensione italiana possono essere assicurati in Italia, ma godere di tutti i servizi offerti agli assicurati in Svizzera: ritirare alla propria ASL il modulo S1 (ex E121); farlo avere a LAMAL, Industriestrasse 78, CH-4600 Olten chiedendo l’emissione del tesserino di assicurazione svizzero contro la malattia che dà diritto alle prestazioni sanitarie secondo la legge svizzera.</li>
<li>Tutte le altre persone, anche quelle che godono di una pensione svizzera seppur minima, sono obbligate di assicurarsi in Svizzera. Le numerose aziende che offrono l’assicurazione malattia di base obbligatoria danno prestazioni identiche, ma a tariffe molto diverse. Le differenze possono essere nelle formalità (la prestazione viene pagata dalla cassa che poi addebita la parte a carico dell’assicurato, rispettivamente l’assicurato deve anticipare la prestazione e viene risarcito dalla cassa – alcune delle casse meno care fanno difficoltà nel riconoscere prestazioni costosissime –). Consultare per i premi www.comparis.ch. Quasi tutte le casse offrono prestazioni accessorie, consigliabili solo a chi ha disponibilità abbastanza ampie.</li>
<li>Notificare il proprio arrivo al comune di residenza svizzero entro 14 giorni dall’arrivo. Presentare un documento d’identità, l’atto di origine, avere un’abitazione, assicurazione malattia. Il comune concede 3 mesi di tempo per presentare quest’ultimo documento soltanto.</li>
</ol>
<p>Fatevi dare subito un certificato di residenza; Vi servirà di tanto in tanto. Fatevi un paio di copie, non date mai via l’originale, perché la tassa richiesta è abbastanza alta.</p>
<ol start="7">
<li>Gli uomini devono informarsi dal capo sella sezione militare oppure da J1@vtg.admin.ch se sono pure obbligati di annunciarsi per il servizio militare, servizio civile o, rispettivamente, per il pagamento della tassa sostitutiva.</li>
<li>I cittadini con doppia nazionalità italo/svizzera devono iscriversi al registro AIRE (Anagrafe degli Italiani all’Estero) presso il consolato competente per la zona, presentando un documento di identità per sé e conviventi, una prova di residenza (certificato di residenza del comune, bollette di utenze residenziali ecc.). C’è anche la possibilità di iscrizione per via telematica, ma pochi sono abbastanza documentati per questa procedura. L’AIRE provvederà ad informare il comune in Italia della partenza per l’estero. <em>Questa iscrizione è indispensabile per non rischiare di dover pagare le imposte sia in Svizzera che in Italia.</em></li>
</ol>
<p><strong>Alcune informazioni particolari:</strong></p>
<p><strong>Trasloco: </strong>Le suppellettili domestiche nonché eventuali collezioni, animali o veicoli possono essere importati in Svizzera in franchigia di tributi quando si comprova il trasferimento del domicilio in Svizzera. Ciò è tuttavia possibile solo se l'immigrato li ha utilizzati personalmente durante almeno sei mesi e continua a usarli dopo l'importazione. Istruzioni dettagliate sotto https://www.ezv.admin.ch/ezv/it/home/informazioni-per-privati/masserizie-di-trasloco--studio--domicilio-di-vacanza--matrimonio/importazione-in-svizzera/trasloco--masserizie-di-trasloco-.html</p>
<p>Per importare animali domestici consultare l’ufficio federale veterinario www.blv.admin.ch/blv/it/home.html</p>
<p><strong>Auto, moto e biciclette con motore oltre 500 W o 25 km/h: </strong>Dovrete presentare questi veicoli prenotando un appuntamento al servizio cantonale di circolazione per il controllo tecnico e del rispetto delle norme svizzere. Non conviene far mettere in ordine il veicolo prima di questo controllo: in genere le officine eseguono molti lavori che al controllo non sarebbero stati obiettati e non sempre si esce senza contestazione. Conviene presentare il veicolo, far mettere in ordine i punti contestati e ripresentarlo. Fa eccezione se il veicolo ha difetti vistosi di carrozzeria o nella parte tecnica; in questo caso, è molto più conveniente fare la riparazione in Italia prima del trasloco. Dopo questo controllo dovrete prendere una targa svizzera e restituire quella italiana.</p>
<p><strong>Patente: </strong>Notificare l’arrivo entro 14 giorni al servizio della circolazione del Cantone di residenza e chiedere informazioni sulle modalità di conversione della licenza di condurre estera. Le patenti italiane vengono convertite senza esami supplementari; persone oltre 75 anni devono superare l’esame medico prima della conversione.</p>
<p><strong>AVS: </strong>In Svizzera, tutti i residenti devono contribuire all’AVS dall’età di da 20 anni (18 anni solo se lavorano) fino all’età di pensione, attualmente 64 anni per le donne e 65 per gli uomini. Chi non lavora (casalinga p.es.) deve iscriversi alla cassa di compensazione cantonale. Spesso ciò si può fare al comune all’atto dell’iscrizione, altrimenti il comune fornisce le indicazioni.</p>
<p>I pensionati che ritornano devono informare immediatamente la Cassa Svizzera di Compensazione, Avenue Edmond-Vaucher 18, Casella postale 3100, 1211 Genève 2, sedmaster@zas.admin.ch, dell’avvenuto trasferimento in Svizzera allegando un certificato del controllo degli abitanti del comune e le nuove coordinate bancarie. C’è chi ha tentato di fare il furbo, non annunciando il rientro: al primo controllo di esistenza in vita tale fatto viene scoperto, le conseguenze sono abbastanza spiacevoli. Ricordiamo che in base all’art. 18 della Convezione italo-svizzera contro la doppia imposizione, le pensioni vengono di norma tassate nel paese ove si è residenti (salvo pensioni di enti pubblici a persone con la nazionalità dello stesso stato).</p>
<p><strong>Pensioni italiane (p.es. INPS) </strong>Risiedendo in Svizzera, dovrete dichiarare la Vostra pensione italiana al fisco svizzero. Per evitare di subire ancora le trattenute italiane, chiedete subito al comune svizzero la dichiarazione che siete soggetto a tassazione in Svizzera (possibilmente in italiano). Spedite questo documento come R.R. al Vostro istituto previdenziale (normalmente la INPS provinciale) assieme alla richiesta di versarvi la pensione sul Vostro conto in Svizzera (indicare IBAN) in esenzione delle imposte italiane. Se da questo momento viene ancora trattenuta l’imposta per un mese o due, provvederanno al conguaglio a fine anno.</p>
<p><strong>Fisco: </strong>Riceverete a casa ogni anno il modulo per la dichiarazione delle imposte. Se mantenete ancora beni all’estero, questi vanno dichiarati e verranno sottoposti a tassazione. Evitate di omettere questi beni; oltre al reddito, in Svizzera viene anche tassato il patrimonio. Quest’ultima tassa è modesta, ma ciò che non rientra nella vostra dichiarazione annua del patrimonio emergerà inevitabilmente più tardi, a costi molto maggiori. Presto o tardi, sicuramente alla fine della vita, il fisco se ne accorgerà e presenterà un conto salato. Il livello di tassazione varia molto da cantone a cantone e da comune a comune. Per persone facoltose anche questo punto può essere un criterio di scelta – ma non dimenticate l’importanza della vicinanza di famigliari o amici –.</p>
<p><em>Robert Engeler - avv. Andrea Pogliani</em></p>
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		<title>Tassazione delle rendite di invalidità AI e SUVA</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/tassazione-delle-rendite-di-invalidita-ai-e-suva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 19:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Settembre 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=19305</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Caro signor Engeler, Ho letto con interesse il suo articolo “Ultimissime sulla tassazione della previdenza professionale svizzera”. Molto informativo, grazie mille! Dal nostro arrivo in Italia nel 1997, abbiamo sempre pagato i contributi annuali alla Gazzetta, a volte in ritardo. Questo è anche il caso di quest’anno. Dall’inizio della pandemia non riceviamo più la Gazzetta</p>
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	<p>Caro signor Engeler,</p>
<p>Ho letto con interesse il suo articolo “Ultimissime sulla tassazione della previdenza professionale svizzera”. Molto informativo, grazie mille!</p>
<p>Dal nostro arrivo in Italia nel 1997, abbiamo sempre pagato i contributi annuali alla Gazzetta, a volte in ritardo. Questo è anche il caso di quest’anno. Dall’inizio della pandemia non riceviamo più la Gazzetta in forma cartacea, questo è probabilmente dovuto a Poste Italiane, che qui funziona sempre peggio. Ecco perché non ci sono più bollettini di pagamento che svolazzano in giro ricordandoci di pagare. Molta posta dalla Svizzera ha smesso di arrivare, quindi per favore non inviateci più Gazzetta.</p>
<p>Per quanto riguarda la SUVA: dopo un incidente nel 1970, ricevo una pensione SUVA, che ha sempre corrisposto alla pensione dell’AI in termini percentuali. Ci siamo trasferiti in Italia nel 1997. Da febbraio 2019, ricevo l’AVS, più la stessa rendita SUVA (70% del reddito di allora più le indennità di carovita). All’epoca (1970) mi sono fatto versare l’accredito del fondo pensione.<br />
Recentemente ho avuto un contatto telefonico con la SUVA perché la pensione non è arrivata. Motivo: il modulo per il certificato di vita è stato restituito da Poste a SUVA, ‘destinatario sconosciuto’.... Ho colto l’occasione per chiedere alla consulente se sapeva di più sulla tassazione della pensione in Italia. Ha detto che la posizione della SUVA era che doveva essere tassata.<br />
Ho poi fatto qualche ricerca e ho trovato l’articolo qui sotto da Quifinanza.it. Il mio consulente CAF è del parere che la pensione SUVA corrisponde all’Assegno d’Invalidità Permanente italiano, che qui non è tassabile.</p>
<p>Mi permetto di aggiungere un testo che ho trovato recentemente su internet riguardante la pensione della SUVA: https://quifinanza.it/pensioni/il-trattamento-fiscale-delle-pensioni-ricevute-dallestero-se-e-come-bisogna-dichiararle/97571/</p>
<p>Cito qui di seguito un passaggio che riguarda la Svizzera:<br />
“Svizzera- Le pensioni pubbliche sono tassate solo in Svizzera se il contribuente possiede la nazionalità svizzera; in caso contrario sono tassate solo in Italia.<br />
Le pensioni private sono tassate solo in Italia. Le rendite corrisposte da parte dell’Assicurazione Svizzera per la vecchiaia e per i superstiti (rendite AVS) non devono essere dichiarate in Italia in quanto assoggettate a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.</p>
<p>In riferimento alla rendita SUVA, se permanente, è reddito esente dalla indicazione nella dichiarazione dei redditi, in base all’art. 6, comma 2 del Tuir”.<br />
La SUVA, invece, ritiene che la pensione sia tassabile in Italia. Ho inviato un’e-mail alla SUVA con il link di cui sopra, ma non ho ancora ricevuto una risposta (dopo un mese). In un precedente articolo di Gazzetta Svizzera, uno dei loro colleghi era del parere che questa pensione non dovesse essere dichiarata. Cosa è corretto ora?<br />
Grazie per il vostro interesse.<br />
Cordiali saluti</p>
<p><em>R.S.</em></p>
<hr />
<p>Caro lettore,</p>
<p>Il suo consigliere del CAF ha ragione, così come l’articolo di quifinanza.it. Le rendite AVS e AI (assicurazione invalidità) sono imponibili in Italia. Queste sono automaticamente soggette a una ritenuta del 5% quando vengono trasferite in Italia; ciò significa che l’imposta sul reddito su queste pensioni è stata pagata e non devono essere incluse nella dichiarazione dei redditi italiana.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la pensione SUVA, il mio consulente fiscale mi scrive:<br />
“la rendita SUVA, se permanente, è reddito esente dalla indicazione nella dichiarazione dei redditi, in base all’art. 6, comma 2 del Tuir. Il principio che stabilisce la rilevanza fiscale delle rendite derivanti da assicurazioni si basa sulla distinzione tra lucro cessante e danno emergente: solo le somme erogate a titolo di indennizzo per mancati guadagni sono imponibili e costituiscono reddito della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti, non invece quelle erogate a titolo di risarcimento di un danno patrimoniale. Diversamente, se il risarcimento reintegra i mancati guadagni causati da un’invalidità temporanea, le somme percepite, andranno trattate allo stesso modo dei redditi che sostituiscono.”</p>
<p>In breve: Una rendita vitalizia come risarcimento del danno per invalidità permanente o morte non deve essere tassata in Italia, ma una rendita limitata nel tempo come risarcimento del mancato guadagno (come la pensione AI) deve essere tassata.</p>
<p>Speriamo che questo abbia dissipato i suoi dubbi. A proposito di Gazzetta Svizzera: l’opzione se riceverla per e-mail o in versione cartacea può essere esercitata nella nostra homepage www.gazzettasvizzera.org o presso il consolato competente.</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
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		><h3 class="widget-title">Besteuerung in Italien der Invalidenrenten IV und SUVA</h3>
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	<p>Sehr geehrter Herr Engeler</p>
<p>Mit Interesse habe ich ihren Artikel “Ultimissime sulla tassazione della previdenza professionale svizzera» gelesen. Sehr aufschlussreich, vielen Dank!<br />
Seit unserer Ankunft in Italien im Jahre 1997 haben wir in der Folge immer die Jahresbeiträge an die Gazzetta bezahlt, manchmal mit Verspätung. Dies ist auch dieses Jahr der Fall. Seit Beginn der Pandemie erhalten wir die Gazzetta in Papierform nicht mehr, das ist wohl den Poste Italiane zuzuschreiben, die hier immer schlechter arbeiten. Deshalb flatterte auch kein Einzahlungsschein mehr herum, der an die Zahlung erinnerte. Viele Post aus der Schweiz kommt schon gar nicht mehr an, bitte also keine Gazzetta mehr an uns versenden.</p>
<p>Zur SUVA: seit einem Unfall im fernen Jahre 1970 beziehe ich eine SUVA-Rente, die prozentual immer der IV-Rente entsprach. 1997 sind wir nach Italien gezogen. Seit Februar 2019 beziehe ich die AHV, dazu ebendiese SUVA-Rente (70% des damaligen Einkommens plus Teuerungszulagen). Das PK-Guthaben habe ich mir damals (1970) auszahlen lassen.</p>
<p>Kürzlich hatte ich mit der SUVA Telefonkontakt, da die Rente nicht eintraf. Grund: das Formular für die Lebensbescheinigung wurde von den Poste an die SUVA retourniert, ‘destinatario sconosciuto’... Bei dieser Gelegenheit fragte ich die Beraterin, ob sie Genaueres zur Besteuerung der Rente in Italien wüsste. Der Standpunkt der SUVA sei, diese müsse versteuert werden, meinte sie.<br />
Daraufhin machte ich mich auf die Suche und fand unten genannten Artikel von Quifinanza.it. Meine CAF-Beraterin ist der Meinung, dass die SUVA-Rente dem italienischen Assegno d’Invalidità Permanente entspreche, der hier nicht steuerpflichtig sei.</p>
<p>Ich erlaube mir, einen Text anzufügen, den ich kürzlich im Internet fand, die SUVA-Rente betreffend.<br />
https://quifinanza.it/pensioni/il-trattamento-fiscale-delle-pensioni-ricevute-dallestero-se-e-come-bisogna-dichiararle/97571/<br />
Ich zitiere folgend eine Stelle, welche die Schweiz betrifft:<br />
“Le pensioni pubbliche sono tassate solo in Svizzera se il contribuente possiede la nazionalità svizzera; in caso contrario sono tassate solo in Italia.<br />
Le pensioni private sono tassate solo in Italia. Le rendite corrisposte da parte dell’Assicurazione Svizzera per la vecchiaia e per i superstiti (rendite AVS) non devono essere dichiarate in Italia in quanto assoggettate a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.<br />
In riferimento alla rendita SUVA, se permanente, è reddito esente dalla indicazione nella dichiarazione dei redditi, in base all’art. 6, comma 2 del Tuir.”<br />
Die Suva hingegen stellt sich auf den Standpunkt, dass die Rente in Italien zu versteuern sei. In einer Mail habe ich oben genannten Link der SUVA mitgeteilt, doch bis jetzt (nach einem Monat) keine Antwort erhalten. In einem früheren Beitrag in der Gazzetta Svizzera war einer ihrer Kollegen der Meinung, diese Rente nicht zu deklarieren. Was stimmt nun?<br />
Vielen Dank für ihr Interesse.<br />
Freundliche Grüsse</p>
<p><em>R.S.</em></p>
<hr />
<p>Lieber Leser</p>
<p>Ihre CAF-Beraterin hat recht, ebenso der Artikel in Quifinanze. AHV- und IV (Invalidenversicherung) -Renten sind in Italien steuerpflichtig. Diese werden bei Überweisung nach Italien automatisch mit einer Quellensteuer von 5% belastet; damit ist die Einkommenssteuer auf diesen Renten bezahlt und müssen in der italienischen Steuererklärung nicht aufgeführt werden.<br />
Was die SUVA-Rente anbelangt, schreibt mir mein Steuerberater:</p>
<p>“la rendita SUVA, se permanente, è reddito esente dalla indicazione nella dichiarazione dei redditi, in base all’art. 6, comma 2 del Tuir.<br />
Il principio che stabilisce la rilevanza fiscale delle rendite derivanti da assicurazioni si basa sulla distinzione tra lucro cessante e danno emergente: solo le somme erogate a titolo di indennizzo per mancati guadagni sono imponibili e costituiscono reddito della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti, non invece quelle erogate a titolo di risarcimento di un danno patrimoniale.<br />
Diversamente, se il risarcimento reintegra i mancati guadagni causati da un’invalidità temporanea, le somme percepite, andranno trattate allo stesso modo dei redditi che sostituiscono.”<br />
In Kürze: Eine lebenslängliche Rente als Entschädigung für einen Schaden muss in Italien nicht versteuert werden, eine zeitlich beschränkte Rente als Entschädigung für entgangenen Verdienst (wie die IV-Rente) muss hingegen versteuert werden.</p>
<p>Wir hoffen, damit Ihre Zweifel zerstreut zu haben. Übrigens: Die Gazzetta wird nicht aus der Schweiz, sondern ab Mailand als posta prioritaria versandt. Wer sie per E-mail erhält, aber in der Papierversion erhalten möchte, kann dies auf unserer homepage www.Gazzettasvizzera.org oder beim zuständigen Konsulat beantragen.</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-delle-rendite-di-invalidita-ai-e-suva/">Tassazione delle rendite di invalidità AI e SUVA</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancora una volta e spero per l’ultima volta: faccio accreditare la rendita AVS su un mio conto in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/faccio-accreditare-la-rendita-avs-su-un-mio-conto-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 14:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=18652</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Egregio signor Engeler, vorrei sottoporle la seguente domanda: ho lavorato per molti anni in Svizzera e ottengo quindi la mia pensione dall’AVS. Può darmi un consiglio fiscale? Info: età 76 – maschio – vivo da 20 anni in Italia, di cui da due anni nel Trentino – non pago imposte – la mia pensione AVS</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/faccio-accreditare-la-rendita-avs-su-un-mio-conto-in-svizzera/">Ancora una volta e spero per l’ultima volta: faccio accreditare la rendita AVS su un mio conto in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-18652"  class="panel-layout" ><div id="pg-18652-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-18652-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-18652-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Egregio signor Engeler,</p>
<p>vorrei sottoporle la seguente domanda: ho lavorato per molti anni in Svizzera e ottengo quindi la mia pensione dall’AVS. Può darmi un consiglio fiscale?<br />
Info: età 76 – maschio – vivo da 20 anni in Italia, di cui da due anni nel Trentino – non pago imposte – la mia pensione AVS mi viene accreditata su un mio conto svizzero.<br />
Obiettivo: vorrei mettermi in regola con le imposte sulla mia rendita AVS, di preferenza con la tassazione del 5%.<br />
Forse la Sua esperienza Le permette di darmi un consiglio oppure può dirmi dove indirizzarmi in confidenza.</p>
<p>Cordiali saluti.<br />
L.T.</p>
<hr />
<p>Caro lettore,</p>
<p>Non siamo consulenti fiscali, possiamo indicarle al riguardo soltanto regole generale. Le rispondo volentieri, ma Le sarò grato - per aumentare la mia esperienza al riguardo - se mi comunicherà alla fine le Sue decisioni e le conseguenze.</p>
<ol>
<li>La possibilità di essere residente al di fuori della Svizzera e farsi accreditare la rendita AVS su un conto in Svizzera è riservato a cittadini svizzeri (e doppi nazionali) e non corrisponde alle norme europee.</li>
<li>La procedura regolare è l’accredito dell’AVS (e dell’AI Assicurazione Invalidità) su un conto a proprio nome nel paese di residenza, per noi in Italia. Al momento del trasferimento in Italia, automaticamente viene dedotta il 5% quale cedolare secca. Con questo, tutti i doveri verso il fisco italiano sono adempiti. Nessuna dichiarazione dei redditi è necessaria per questo importo. La soluzione sarebbe quindi semplicissima.</li>
<li>Sarebbe, se lo avesse fatto sin dall’inizio. Per Lei si pone ora il problema di non aver dichiarato questo reddito per circa 10 anni e sarà costretto di pagare arretrati nonché penalità. Fino a pochi anni al tasso normale italiano, ora si può dichiararlo al tasso agevolato del 5% + penalità, il che sembra sopportabile (<a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-del-secondo-pilastro-svizzero-in-italia/">vedi l’articolo dell’avv. Wiget sul numero della Gazzetta Svizzera 12/2020 pp. 6-8</a>)</li>
<li>Il problema maggiore sarebbe la non dichiarazione verso il fisco italiano del conto corrente svizzero se questo, anche solo temporaneamente, avesse raggiunto o superato €15’000. Se incomincia ora a trasferire l’AVS su un conto in Italia, il fisco esaminerà molto probabilmente anche il conto svizzero. La non dichiarazione di conti all’estero porta a penalità molto pesanti.</li>
<li>Da tre anni, tutte le banche svizzere devono comunicare al fisco italiano i dettagli dei conti tenuti da residenti in Italia. Suppongo che per il momento il fisco stia esaminando i pesci grossi, ma arriverà col tempo anche a quelli più piccoli. Posso solo consigliarle di rivolgersi a un consulente fiscale esperto in simili pratiche che Le può indicare la regolazione corretta e più vantaggiosa.</li>
</ol>
<p>Purtroppo non conosco nessun fiscalista nella Sua zona; non molti fiscalisti hanno generalmente esperienza in questi problemi particolari. Esamini anche se convenga ancora la tenuta di un conto in Svizzera viste tutte le complicazioni e le spese bancarie molto alte.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p><em>Robert Engeler</em></p>
</div>
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		><h3 class="widget-title">Versione originale in Tedesco</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Sehr geehrter Herr Engeler</p>
<p>ich möchte Ihnen die folgende Frage stellen: ich habe viele Jahre lang in der Schweiz gearbeitet und beziehe folglich die Pension von dort. Können Sie mir einen steuerlichen Ratschlag?<br />
Info: Alter 76 - männlich - lebe seit 20 Jahren in Italien, davon seit deren 2 im Trentino - zahle keine Steuern - die AHV wir auf mein CH-Konto überwiesen.<br />
Ziel: ich würde gerne das Thema AHV/Steuern regelkonform aufgleisen, allerdings vorzugsweise zu den besagten 5%.<br />
Vielleicht wissen sie aus ihrer Erfahrung einen Rat oder kennen eine vertrauenswürdige Stelle an die ich mich wenden kann.</p>
<p>Freundlichen Gruss<br />
J.T.</p>
<hr />
<p>Lieber Leser</p>
<p>Wir sind nicht Steuerberater sondern können in dieser Hinsicht nur allgemeine Regeln mitteilen.</p>
<p>Gerne antworte ich Ihnen, wäre dafür dankbar, wenn Sie mir anschliessend Ihre Situation und die Entscheide mit den Konsequenzen mitteilen, um meinen Erfahrungsschatz zu erweitern.</p>
<ol>
<li>Die Möglichkeit, ausserhalb der Schweiz Wohnsitz zu haben, aber die AHV auf ein Konto zu überweisen, ist nur Schweizer Bürgern vorbehalten und eigentlich nicht den europäischen Usanzen entsprechend.</li>
<li>Regelkonform muss man die AHV auf ein Konto auf den eigenen Namen in Italien überweisen. Bei der Überweisung wird automatisch die cedolare secca von 5% abgezogen. Damit sind alle Verpflichtungen gegenüber dem italienischen Fiskus erfüllt. Keine Steuererklärung muss für diesen Betrag mehr eingereicht werden. Die Lösung wäre deshalb einfach.</li>
<li>Wäre, wenn Sie das von Anfang an gemacht hätten. Jetzt stellt sich das Problem, dass Sie für wahrscheinlich über 10 Jahre dieses Einkommen nicht versteuert haben und deshalb Nach- und Strafsteuern gewärtigen müssen. Bis vor wenigen Jahren mit dem normalen italienischen Steuersatz, nun aber bei Selbstanzeige zum Vorzugssatz von 5% + Nachsteuern, was verkraftbar erscheint (<a href="https://gazzettasvizzera.org/tassazione-del-secondo-pilastro-svizzero-in-italia/">siehe Gazzetta Svizzera 12/2020</a>).</li>
<li>Das grössere Problem wäre, wenn Sie bisher das Konto in der Schweiz dem italienischen Fiskus nicht gemeldet haben und dieses, wenn auch nur zeitweise, einen Bestand von €15‘000 oder mehr aufgewiesen hätte. Wenn Sie jetzt plötzlich die AHV nach Italien überweisen, wird der Fiskus höchstwahrscheinlich auch Ihr Konto kontrollieren. Die Nichtdeklaration solcher Konten zieht hohe Strafsteuern nach sich.</li>
<li>Alle Schweizer Banken müssen seit drei Jahren alle Kontosalden von in Italien wohnhaften Personen dem italienischen Fiskus melden. Ich nehme an, dieser wird sich zurzeit die grossen Fische vornehmen, aber mit der Zeit auch die kleinen untersuchen. Ich kann Ihnen nur empfehlen, die Angelegenheit in Ordnung zu bringen und sich an einen in solchen Fragen kompetenten Steuerberater zu wenden, der Ihnen die Möglichkeit einer korrekten und möglichst kostengünstigen Regulierung aufzeigt.</li>
</ol>
<p>Leider kenne ich in Ihrer Gegend keine Namen; kleine Berater haben in der Regel zu wenig Erfahrung in solchen Angelegenheiten. Prüfen Sie bei dieser Gelegenheit, ob sich die Haltung eines Kontos in der Schweiz mit all diesen Komplikationen und den hohen Bankgebühren weiterhin lohnt.</p>
<p>Mit freundlichen Grüssen</p>
<p><em>Robert Engeler</em></p>
</div>
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		<item>
		<title>AVS/AI: Certificato di esistenza in vita per E-Mail</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/avs-ai-certificato-di-esistenza-in-vita-per-e-mail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 20:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Previdenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />A causa della pandemia Corona è diventata difficile in molti paesi di recarsi presso le autorità competenti, di mantenere le scadenze e di spedire i documenti per posta. La Cassa Svizzera di compensazione (CSC) accetta perciò temporaneamente la spedizione dei certificati di esistenza in vita per E-Mail. Per lo stesso motivo, questi possono essere confermati</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/avs-ai-certificato-di-esistenza-in-vita-per-e-mail/">AVS/AI: Certificato di esistenza in vita per E-Mail</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/05/rubrica-previdenziale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-18512"  class="panel-layout" ><div id="pg-18512-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-18512-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-18512-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>A causa della pandemia Corona è diventata difficile in molti paesi di recarsi presso le autorità competenti, di mantenere le scadenze e di spedire i documenti per posta. La Cassa Svizzera di compensazione (CSC) accetta perciò <span style="color: #ff0000;">temporaneamente</span> la spedizione dei certificati di esistenza in vita per E-Mail. Per lo stesso motivo, questi possono essere confermati dagli assicurati stessi con la loro firma (senza il timbro delle autorità).</strong></p>
<p>La Cassa Svizzera di Compensazione (CSC) svolge controlli sull’esistenza in vita degli assicurati. Ogni anno invia il modulo «Certificato di vita e stato civile» a tutti i beneficiari di prestazioni. Il modulo è spedito per la prima volta un anno dopo l’inizio del diritto alla prestazione.<br />
Affinché la rendita sia versata senza interruzione, è necessario rispedire il modulo entro 90 giorni alla CSC di Ginevra, debitamente attestato dal comune o da un’altra autorità competente e legalmente riconosciuta.</p>
<p>Se il certificato non perviene entro il termine previsto, il versamento della rendita verrà sospeso automaticamente.</p>
<p>Se l’assicurato desidera una proroga del termine di scadenza perché imminente è invitato di comunicarlo alla Cassa Svizzera di Compensazione a Ginevra, 18 avenue Edmond-Vaucher, CH 1211 Ginevra 2, meglio per email a sedmaster@zas.admin.ch, in casi urgenti anche telefonicamente allo 0041 58 461 91 11.</p>
<p>In caso di perdita del modulo «Certificato di vita e stato civile» originale inviato automaticamente una volta all’anno potete scaricare il seguente modulo dal sito https://www.zas.admin.ch/zas/it : «Certificato di vita e stato civile» (PDF, 140 kB, 16.10.2020)</p>
<p><em>Robert Engeler</em><br />
<em>Avv. Andrea Pogliani</em></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Imposte italiane sull’AVS – effetti su pensione di reversibilità – Pensione INPS con soli 4 anni di contribuzione</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/imposte-italiane-sullavs-effetti-su-pensione-di-reversibilita-pensione-inps-con-soli-4-anni-di-contribuzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 16:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Legale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=7328</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Imposte italiane sull’AVS – effetti su pensione di reversibilità – Pensione INPS con soli 4 anni di contribuzione Buongiorno signor Engeler, Mi permetto di sottoporle alcune domande, per le quali ho dapprima tentato di telefonare alla Cassa di Compensazione Svizzera a Ginevra, ma senza successo. 1. La Cassa di Compensazione di Ginevra mi ha spedito,</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/imposte-italiane-sullavs-effetti-su-pensione-di-reversibilita-pensione-inps-con-soli-4-anni-di-contribuzione/">Imposte italiane sull’AVS – effetti su pensione di reversibilità – Pensione INPS con soli 4 anni di contribuzione</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-7328"  class="panel-layout" ><div id="pg-7328-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-7328-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-7328-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Imposte italiane sull’AVS – effetti su pensione di reversibilità – Pensione INPS con soli 4 anni di contribuzione</strong></p>
<p>Buongiorno signor Engeler,</p>
<p>Mi permetto di sottoporle alcune domande, per le quali ho dapprima tentato di telefonare alla Cassa di Compensazione Svizzera a Ginevra, ma senza successo.</p>
<p>1. La Cassa di Compensazione di Ginevra mi ha spedito, per la prima volta, una conferma dell’importo della rendita versatami nel 2018 (CHF 18’252) come documentazione da allegare alla dichiarazione di reddito nel mio paese di residenza. Visto che mi viene dedotta la ritenuta del 5%, devo ora fare una dichiarazione di reddito in Italia?</p>
<p>2. Dopo il decesso di mio marito mi è stata concessa una pensione di reversibilità di €12’224 annui lordi, dalla quale mi vengono trattenute le imposte italiane. Non ho altri redditi né proprietà immobiliari. Ho sentito dire che a partire da una certa somma di pensione estere o altri redditi, l’INPS riduce la pensione di reversibilità. È il mio caso? Devo informare l’INPS?</p>
<p>3. Per quanto concerne l’INPS, avevo lavorato come dipendente per circa quattro anni in Italia. Non avevo chiesto una pensione perché non ho raggiunto i 20 anni minimi di contribuzione.</p>
<p>Grazie per la Sua informazione.<br />
D.G.</p>
<p>Gentile lettrice,</p>
<p>Grazie per la Sua fiducia e per le indicazioni precise. Rispondiamo con altrettanta brevità:</p>
<p>1 È sempre in vigore la vecchia pratica: sulle pensioni AVS e AI la Banca Popolare di Sondrio, incaricata dalla Cassa Svizzera di Compensazione, trattiene il 5% di cedolare secca. Queste pensioni non vanno quindi più dichiarate al fisco italiano. Ginevra spedisce questo modulo a tutti i percipienti di pensioni all’estero, perché quasi dappertutto vanno dichiarato al fisco. Lei può tenere questa dichiarazione oppure cestinarla.</p>
<p>2. Effettivamente, le pensioni godute non in virtù di contributi propri vengono ridotte in presenza di altri introiti. Per le pensioni di reversibilità (cioè le pensioni basate su contributo del coniuge) e le pensioni indirette (sono pensioni di reversibilità di un coniuge deceduto non ancora pensionato) le riduzioni sono le seguenti:</p>
<table width="726">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;" colspan="6" width="726">La Riduzione della Pensione ai Superstiti</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;" colspan="4" width="484">Ammontare dei redditi del beneficiario</td>
<td style="text-align: center;" width="121">%</td>
<td rowspan="3" width="121">Importo spettante alla/al vedova/o della pensione maturata dal defunto</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;" colspan="2" width="242">Anno 2018</td>
<td style="text-align: center;" colspan="2" width="242">Anno 2019*</td>
<td style="text-align: center;" width="121">di riduzione</td>
</tr>
<tr>
<td width="121">Da</td>
<td width="121">a</td>
<td width="121">Da</td>
<td width="121">a</td>
<td width="121"></td>
</tr>
<tr>
<td width="121">0</td>
<td width="121">€ 19.789,38</td>
<td width="121">0</td>
<td width="121">€ 20.007,39</td>
<td width="121">nessuna</td>
<td width="121">60%</td>
</tr>
<tr>
<td width="121">€ 19.789,38</td>
<td width="121">€ 26.385,84</td>
<td width="121">€ 20.007,40</td>
<td width="121">€ 26.676,52</td>
<td width="121">25%</td>
<td width="121">45%</td>
</tr>
<tr>
<td width="121">€ 26.385,85</td>
<td width="121">€ 32.982,30</td>
<td width="121">€ 26.676,53</td>
<td width="121">€ 33.345,65</td>
<td width="121">40%</td>
<td width="121">36%</td>
</tr>
<tr>
<td width="121">€ 32.982,31</td>
<td width="121">-</td>
<td width="121">€ 33.345,66</td>
<td width="121">-</td>
<td width="121">50%</td>
<td width="121">30%</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;" colspan="6" width="726">PensioniOggi.it</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;" colspan="6" width="726">*Importo provvisorio</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La Sua rendita AVS (ca. €16‘150) è ancora troppo bassa per rientrare nella 1° fascia di riduzione (€20‘007.39); Lei quindi può star tranquilla. L’INPS di tanto in tanto manda dei moduli alle persone che godono di queste pensioni per sapere se godono di altri introiti. Lei ovviamente non lo ha ancora ricevuto, quando Le arriverà un giorno, lo compili senza problemi né pensieri.</p>
<p>3. Le consiglio di chiedere la pensione di vecchiaia INPS, anche se con parecchio ritardo. Ai Suoi 4 anni di contribuzione INPS Lei può aggiungere gli anni di versamenti all’AVS (obbligatoria in Svizzera e facoltativa quando risiedeva in Italia) purché non siano contemporanei ai versamenti INPS. Visti i tanti anni di contribuzione AVS Lei raggiungerà facilmente i 20 anni minimi. Dato i soli 4 anni di contribuzione la Sua pensione INPS sarà molto modesta – ma tutto fa brodo! Visto il grande ritardo; Le consiglio di affidarsi ad un patronato, p.es. ACLI oppure un sindacato. Si informi se Lei può richiedere gli arretrati. Mi tenga informato su quanto riesce ad ottenere! Anche con la modesta pensione INPS, Lei non rientrerà nella fascia di riduzione della pensione di reversibilità, almeno fin quando il franco svizzero non salirà fino alla parità con l’Euro. Salvo eventualmente l’anno in cui riceve arretrati.</p>
<p>Con i migliori auguri.<br />
Dr. Robert Engeler<br />
Avv. Andrea Pogliani</p>
</div>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/imposte-italiane-sullavs-effetti-su-pensione-di-reversibilita-pensione-inps-con-soli-4-anni-di-contribuzione/">Imposte italiane sull’AVS – effetti su pensione di reversibilità – Pensione INPS con soli 4 anni di contribuzione</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un cambio generazionale si annuncia</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/un-cambio-generazionale-si-annuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 15:49:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Legale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=7307</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/04/Engeler-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dr. Robert Engeler Avv. Andrea Pogliani Cari lettori, Trent’anni fa, l’avv. Ugo Guidi mi disse: “Roberto, ricevo settimanalmente richieste sull’AVS, alle quali non posso rispondere sulla mia rubrica legale. Come avvocato svizzero a Milano le assicurazioni sociali svizzere non fanno parte della mia esperienza professionale, e non ho tempo per approfondire questo argomento abbastanza complesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/un-cambio-generazionale-si-annuncia/">Un cambio generazionale si annuncia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/04/Engeler-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-7307"  class="panel-layout" ><div id="pg-7307-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-7307-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-7307-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Dr. Robert Engeler<br />
Avv. Andrea Pogliani</p>
<p>Cari lettori,</p>
<p>Trent’anni fa, l’avv. Ugo Guidi mi disse: “Roberto, ricevo settimanalmente richieste sull’AVS, alle quali non posso rispondere sulla mia rubrica legale. Come avvocato svizzero a Milano le assicurazioni sociali svizzere non fanno parte della mia esperienza professionale, e non ho tempo per approfondire questo argomento abbastanza complesso. Non potresti occupartene Tu?” Essendo mia moglie giurista specializzata in AVS e con esperienza professionale anche nel 2° pilastro, ho accettato la sfida, e con l’aiuto per molti anni di mia moglie, di un mentore alla Cassa Svizzera di Compensazione a Ginevra e di un avvocato specializzato nell’AI (assicurazione invalidità) ho approfondito man mano la mia esperienza nel settore. Già nel 1992 abbiamo potuto trattare l’argomento AVS nel Congresso del Collegamento a Palermo. Un approfondimento di altro tipo è seguito nella seconda metà degli anni novanta, con il progetto dell’allora consigliere federale Ruth Dreifuss di abolire l’AVS facoltativa con l’entrata in forza degli accordi bilaterali con l’UE a metà 2001. In seno al comitato dell’OSE (Organizzazione degli Svizzeri all’Estero) sono stato nominato referente della battaglia contro questo progetto – purtroppo una delle poche battaglie dell’OSE non vinte! Con molta fatica abbiamo tuttavia raggiunto importanti modifiche: la continuazione dell’assicurazione facoltativa per gli Svizzeri al di fuori dell’UE e continuazione della contribuzione per vari anni per i contribuenti nell’UE già iscritti. Nel 2010/2011 gli ultimi contribuenti in Italia sono stati pensionati, e uno dei grandi argomenti veniva meno. È stato sostituito da problemi fiscali, ma anche quelli man mano sono di-minuiti, per cui dal 2017 da rubrica mensile quasi copiosa come quella legale degli avvocati Guidi e Wiget è diventata rubrica occasionale.</p>
<p>Un anno fa, l’avvocato Andrea Pogliani, Presidente dell’Associazione Gazzetta Svizzera, si è offerto di riprendere questa mia rubrica. Abbiamo deciso di dar effetto a questo passaggio con la nuova impostazione della Gazzetta, in un primo tempo redigendo e firmando gli articoli in due, dopo un certo periodo di affiancamento passando le consegne definitivamente. Sono molto grato ad Andrea per sua disponibilità e orgoglioso di poter presentare un successore così qualificato.</p>
<p>Ringrazio i lettori per la fiducia quasi trentennale.<br />
Dr. Robert Engeler</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Cittadini pensionati svizzeri con attestato di soggiorno permanente</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/cittadini-pensionati-svizzeri-con-attestato-di-soggiorno-permanente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 17:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Febbraio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=4575</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />ASL di Cortemilia Cari lettori, ho il grande piacere di pubblicare il mail di Kurt Hägi, presidente del Circolo Svizzero del Sud Piemonte, con una notizia che interesserà molti di noi. Robert Engeler Risposta Finalmente hanno riconsiderato l’argomento! L’ASL di Cortemilia ha fatto sapere che nei casi che ci interessano – pensionati con rendite AVS</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/cittadini-pensionati-svizzeri-con-attestato-di-soggiorno-permanente/">Cittadini pensionati svizzeri con attestato di soggiorno permanente</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-4575"  class="panel-layout" ><div id="pg-4575-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4575-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4575-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>ASL di Cortemilia</strong></p>
<p>Cari lettori,<br />
ho il grande piacere di pubblicare il mail di Kurt Hägi, presidente del Circolo Svizzero del Sud Piemonte, con una notizia che interesserà molti di noi.<br />
<em>Robert Engeler</em></p>
<p><strong>Risposta</strong><br />
Finalmente hanno riconsiderato l’argomento! L’ASL di Cortemilia ha fatto sapere che nei casi che ci interessano – pensionati con rendite AVS assoggettate a ritenuta alla fonte - non c’è niente da pagare come contributi, v. i moduli allegati.</p>
<p><em>Kurt Haegi</em><br />
Presidente del Circolo Svizzero del Sud Piemonte</p>
</div>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/cittadini-pensionati-svizzeri-con-attestato-di-soggiorno-permanente/">Cittadini pensionati svizzeri con attestato di soggiorno permanente</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Previsione rendita AVS dimezzata in sei mesi?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/previsione-rendita-avs-dimezzata-in-sei-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 16:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Febbraio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=4545</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Chiarimenti sui contributi Buongiorno Dott. Engeler, Le scrivo per chiederLe una chiarificazione. Premetto che ho la doppia cittadinanza, italiana e svizzera, che mi sono trasferita in Italia in maggio 2017, per stare vicino a mia madre, ma che ritornerò a vivere in Svizzera fra qualche tempo. Al momento non lavoro in Italia. Dato che ho</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/previsione-rendita-avs-dimezzata-in-sei-mesi/">Previsione rendita AVS dimezzata in sei mesi?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-4545"  class="panel-layout" ><div id="pg-4545-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4545-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4545-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Chiarimenti sui contributi</strong></p>
<p>Buongiorno Dott. Engeler,<br />
Le scrivo per chiederLe una chiarificazione.</p>
<p>Premetto che ho la doppia cittadinanza, italiana e svizzera, che mi sono trasferita in Italia in maggio 2017, per stare vicino a mia madre, ma che ritornerò a vivere in Svizzera fra qualche tempo. Al momento non lavoro in Italia. Dato che ho vissuto quasi 30 anni all’estero per seguire il mio ex marito, non ho mai lavorato in Italia e il mio conto pensione in Italia è pari a zero.<br />
A seguito dello splitting AVS avevo richiesto un calcolo della pensione come da lettera del 19 aprile 2018. A seguire ho ricevuto una comunicazione che il mio conto pensione era stato trasferito a Ginevra, e quindi per i miei atti ho richiesto ancora il calcolo provvisorio della pensione, come da allegati.</p>
<p>Ora sono rimasta sconvolta dal fatto che la mia pensione si è dimezzata nel passaggio, come può vedere dagli allegati.<br />
Vorrei un suo parere ed un consiglio su cosa devo fare. Vorrei sapere se posso continuare a versare i contributi in Svizzera e come. O, se quando tornerò in Svizzera posso riprendere e versare magari gli arretrati.</p>
<p>Ringraziandola anticipatamente le invio i migliori saluti.<br />
L.S.</p>
<p><strong>Risposta</strong><br />
Gentile Lettrice,<br />
La ringrazio per il suo messaggio.</p>
<p>Per il momento non si preoccupi: I suoi diritti esistenti verso l’AVS non sono minimamente diminuiti. La differenza tra i due calcoli sta unicamente nella previsione dei contributi che lei verserà ancora dal momento del calcolo fino alla sua presunta età di pensione di 64 anni. Nella prima lettera, spedita al suo indirizzo in Svizzera, la Cassa di Compensazione ha presunto che lei verserà gli stessi importi annui di contribuzione da allora fino al momento della pensione.</p>
<p>Nel secondo calcolo, spedito al suo indirizzo in Italia, la Cassa di Compensazione Svizzera ha presunto che dalla sua partenza dalla Svizzera in poi lei non verserà più alcun contributo all’AVS.<br />
Che cosa può fare? Prima lei trasferirà di nuovo la residenza in Svizzera e pagherà contributi AVS, più a lungo lei contribuirà all’AVS e più si avvicinerà al primo calcolo. Data la preminente vocazione di solidarietà dell’AVS, la durata della contribuzione è più importante dell’importo dei contributi versati. Mentre lei è residente in Italia (o un altro paese UE/AELS), lei deve sottostare alle leggi previdenziali dello Stato di residenza e non può contribuire all’AVS, ne potrà pagare gli arretrati per questo periodo al rientro in Svizzera. Soltanto quando sarà residente in Svizzera lei potrà (e dovrà) riprendere a pagare i contributi AVS.</p>
<p>L’informazione di Ginevra di dover presentare la domanda, al momento di aver raggiunto l’età di pensione, all’INPS, nel suo caso non è corretta. Se lei non avrà diritto ad una pensione italiana, lei potrà chiedere la pensione direttamente a Ginevra con il modulo da scaricare dal sito AHV.ch, anche se a quel momento lei sarà sempre residente in Italia.</p>
<p>La prego di farmi avere copia del suo ultimo contributo alla Gazzetta Svizzera. Come può leggere ogni tanto sulle pagine dei consigli legali o assistenziali ed il cui testo è allegato, il comitato della Gazzetta Svizzera ha deciso di poter fornire i consigli solo a chi contribuisce. Per accelerare, le ho risposto senza aspettare la ricevuta.</p>
<p>Cordiali saluti.<br />
<em>Robert Engeler</em></p>
</div>
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		><h3 class="widget-title">Dal 1° gennaio 2019 la rendita AVS è aumentata</h3>
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	<p>Per la prima volta dal 2015, la rendita AVS è aumentata dello 0.85% per adeguarla al costo della vita ed allo sviluppo degli stipendi in Svizzera. Negli anni precedenti, l’inflazione era negativa o ricuperava la differenza degli anni antecedenti. Per chi ha contribuito per tutto il periodo lavorativo (43 anni interi per le donne, 44 anni interi per gli uomini), la rendita mensile minima è passata da CHF 1’175 a CHF 1’185, la rendita mensile massima da CHF 2’350 a CHF 2’370.</p>
<p>L’aumento più forte per i pensionati AVS è tuttavia dovuto al cambio CHF-€; nel 2018 il franco svizzero si è rivalutato verso l’euro di ben 4%. Beate quindi le persone con pensioni svizzere che vivono in Italia: hanno migliorato il loro introito del 5% nel corso di un anno.</p>
<p>Anno nuovo, vita nuova!<br />
<em>Robert Engeler</em></p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/previsione-rendita-avs-dimezzata-in-sei-mesi/">Previsione rendita AVS dimezzata in sei mesi?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		<title>Con un periodo contributivo minimo quale sarà la mia rendita AVS?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/con-un-periodo-contributivo-minimo-quale-sara-la-mia-rendita-avs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 22:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVS/AI Assicurazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2018]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=3603</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La prossima votazione su fisco e AVS non concerne le rendite attuali Gentile signor Engeler, sono una cittadina svizzera, con doppia nazionalità, residente in Italia da oltre 33 anni. In Svizzera ho conseguito i miei titoli scolastici e poi ho lavorato fino a che non mi sono trasferita in Italia. Negli ultimi tempi, tanto in</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/con-un-periodo-contributivo-minimo-quale-sara-la-mia-rendita-avs/">Con un periodo contributivo minimo quale sarà la mia rendita AVS?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/assicurazioni-sociali-AVS-AI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-3603"  class="panel-layout" ><div id="pg-3603-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-3603-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-3603-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>La prossima votazione su fisco e AVS non concerne le rendite attuali</strong></p>
<p>Gentile signor Engeler,<br />
sono una cittadina svizzera, con doppia nazionalità, residente in Italia da oltre 33 anni.<br />
In Svizzera ho conseguito i miei titoli scolastici e poi ho lavorato fino a che non mi sono trasferita in Italia.</p>
<p>Negli ultimi tempi, tanto in Italia che in Svizzera, si parla periodicamente di riforma della legislazione pensionistica: adesso in Italia “superamento della Legge Fornero e quota 100”, e in Svizzera, ho letto sulla Gazzetta di ottobre, presto si rivoterà (referendum) su fisco e pensioni. Data l’attualità del tema, allegando il mio estratto del conto individuale Le chiedo cortesemente quanto segue:</p>
<p>– a quanto ammonta il periodo lavorativo-contributivo complessivo che ho svolto in Svizzera, in termini di anni e mesi?<br />
– a quanto ammonterà la mia rendita al maturamento dell’età che dà diritto alla pensione (adesso se non sbaglio sono 64 anni per le donne)?<br />
– a chi dovrò rivolgere la domanda per la pensione svizzera e con quanto tempo di anticipo essa va presentata?<br />
La ringrazio infinitamente della Sua gradita risposta.<br />
Distinti saluti.<br />
M.T., S.</p>
<p><strong>Risposta</strong><br />
Gentile lettrice,<br />
La ringrazio della Sua domanda che mi dà la possibilità per ritornare, dopo qualche anno, sul tema della rendita AVS (in Svizzera si chiama rendita AVS, non pensione – forse perché è modesta). Grazie pure per aver versato il contributo volontario; ne troverà la conferma sul numero di aprile del 2019.</p>
<p>Prima di tutto: il probabile referendum su fisco e AVS del quale si parla a pag. 21 della Gazzetta non riguarda le rendite AVS né l’età della pensione. È un referendum contro una legge federale che favorisce fiscalmente le aziende in Svizzera per rispondere ad una richiesta dell’Unione Europea di non applicare più tassi fiscali più favorevoli per le holding svizzere di aziende estere. Per rendere questa riforma più “appetibile” al Parlamento e al popolo, il legislatore ha incluso nella legge un aumento dei contributi della Confederazione, dei datori di lavoro e dei dipendenti per migliorare la situazione finanziaria dell’AVS. Quindi nessun cambiamento per Lei e gli altri presenti o futuri pensionati AVS, anzi una maggiore tranquillità per la situazione finanziaria dell’AVS per i prossimi anni.</p>
<p><strong>Alle Sue domande:</strong><br />
– Lei ha totalizzato 31 mesi di contribuzione AVS. Per l’AVS contano solo gli anni completi, quindi Lei ha raggiunto due anni di contribuzione utili per il calcolo della rendita.<br />
– Secondo il mio calcolo e in base alla tariffa valida dal 2019 (minima per contribuzione completa di CHF 1’185) Lei avrà diritto ad una pensioncina mensile, all’età di 64 anni, di ca. CHF 55. Se Lei riuscisse a lavorare in Svizzera prima dell’età di pensione per altri 5 mesi, la rendita passerebbe a ca. CHF 80.-<br />
– Se Lei gode o avrà diritto ad una pensione italiana, deve presentare la domanda all’INPS provinciale con i moduli che Lei ottiene da loro, diversamente può presentare la Sua domanda direttamente alla Cassa Svizzera di Compensazione, 18 avenue Edmond-Vaucher, CH-1203 Genève con il modulo 318.000.1 scaricabile dal sito www.ahv.ch sotto “Moduli/Internazionale”. Attraverso l’INPS, conviene presentare la domanda 4-5 mesi prima di raggiungere l’età della pensione, a Ginevra è sufficiente un mese prima. Se si ritarda, nessun problema, perché Ginevra pagherà le mensilità arretrate.</p>
<p>Per Lei ed i lettori: È possibile calcolare la rendita futura in via approssimativa direttamente in rete, compilando i dati sotto www.ahv.ch/it/opuscoli-moduli/stima-di-una-rendita-ESCAL. Prima di passare a questo calcolo è tuttavia necessario chiedere alla Cassa di Compensazione un estratto conto completo per conoscere esattamente i periodi di contribuzione.<br />
Le porgo i migliori auguri.</p>
<p>Robert Engeler</p>
</div>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/con-un-periodo-contributivo-minimo-quale-sara-la-mia-rendita-avs/">Con un periodo contributivo minimo quale sarà la mia rendita AVS?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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