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	<title>Congresso 2022 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>Congresso 2022 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Come affrontare le questioni essenziali per il futuro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 17:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio-Agosto 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/06/Golfo_di_Lugano-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Il Congresso annuale degli Svizzeri all’estero può infine nuovamente avere luogo. Dal 19 al 21 agosto 2022, esso affronterà temi essenziali per il futuro nella città meridionale di Lugano. Le sfide e le opportunità che circondano la nostra democrazia saranno al centro degli scambi. Il mondo sta vivendo un’epoca di sconvolgimenti più rapidi che mai.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-affrontare-le-questioni-essenziali-per-il-futuro/">Come affrontare le questioni essenziali per il futuro?</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/06/Golfo_di_Lugano-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-21202"  class="panel-layout" ><div id="pg-21202-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-21202-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-21202-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Il Congresso annuale degli Svizzeri all’estero può infine nuovamente avere luogo. Dal 19 al 21 agosto 2022, esso affronterà temi essenziali per il futuro nella città meridionale di Lugano. Le sfide e le opportunità che circondano la nostra democrazia saranno al centro degli scambi. </strong></p>
<p>Il mondo sta vivendo un’epoca di sconvolgimenti più rapidi che mai. E la pandemia di coronavirus non ha fatto che accentuare le sfide e le opportunità che circondano la nostra democrazia, in particolare in materia di digitalizzazione, di migrazione, di protezione dei dati, di nuove tecnologie di comunicazione nonché di salvaguardia della democrazia e di esercizio dei diritti politici in un mondo sempre più interconnesso.</p>
<p>Come risponde a queste sfide il sistema democratico della Svizzera? In quale ambito sono necessarie delle riforme? Come garantire i principi democratici del paese nel contesto della globalizzazione e delle autocrazie che si rafforzano? I diritti politici della Svizzera devono esseere concessi agli stranieri e ai giovani di 16 anni?</p>
<p>I conferenzieri e i partecipanti al Congresso tenteranno di riflettere e di rispondere a queste questioni di scottante attualità e a molte altre ancora. Dei workshop tematici permetteranno di discutere direttamente con degli esperti. In quanto partecipanti al congresso, potrete beneficiare di conferenze di alto livello e ampliare i vostri orizzonti per affrontare le sfide del futuro, tutto ciò nel contesto estivo stimolante del Ticino.</p>
<p>Per essere sicuri di poter partecipare al 98<sup>e</sup> Congresso degli Svizzeri all’estero dal 19 al 21 agosto 2022 nell’ambiente unico di Lugano, iscrivetevi subito su swisscommunity.link/congres.</p>
<p>In quanto membro della SwissCommunity, potete già ora discutere della tematica del Congresso e condividere il vostro punto di vista e le vostre idee con altri Svizzeri dell’estero: members.swisscommunity.org.</p>
<p class="ASO-Fliesstext" style="text-align: left;" align="right"><em><span lang="DE">Désirée Küffer</span></em></p>
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	<p>Un’immagine piacevole per il Congresso: atmosfera serale nel «golfo di Lugano». Foto Milo Zanecchia</p>
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		<title>Collegamento e Gazzetta sono vivi e vegeti</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/collegamento-e-gazzetta-sono-vivi-e-vegeti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2022 10:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Gennaio 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/ssSenza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Gli anni di pandemia hanno limitato le attività del Collegamento, ma non ne hanno scalfito la motivazione. Tornano in nero i conti, anche della Gazzetta Svizzera. Come d’abitudine, quale aperitivo nella giornata del Congresso del Collegamento degli Svizzeri in Italia si sono tenute il 14 maggio 2022 le assemblee del Collegamento e dell’Associazione Gazzetta Svizzera.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/ssSenza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-21009"  class="panel-layout" ><div id="pg-21009-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-21009-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-21009-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Gli anni di pandemia hanno limitato le attività del Collegamento, ma non ne hanno scalfito la motivazione. Tornano in nero i conti, anche della Gazzetta Svizzera. </strong></p>
<p>Come d’abitudine, quale aperitivo nella giornata del Congresso del Collegamento degli Svizzeri in Italia si sono tenute il 14 maggio 2022 le assemblee del Collegamento e dell’Associazione Gazzetta Svizzera. In un clima disteso si è percepito il sollievo di ritrovarsi in presenza e, dopo due anni di pandemia, ripartire con le attività.</p>
<p><strong>Il Collegamento degli Svizzeri in Italia: conti in attivo e quote per i circoli immutate</strong></p>
<p>Regula Hilfiker, alla sua prima Assemblea da presidente del Collegamento, ha dato il benvenuto ai presenti all’Assemblea ripercorrendo l’anno 2021 ancora contraddistinto da un’attività ridotta a causa della crisi sanitaria. Tra le altre cose è stato necessario, per il secondo anno consecutivo, tenere in forma digitale il Congresso. Le difficoltà nell’organizzazione di eventi si sono riflettute anche su alcune voci dei conti – presentati dal neo-tesoriere, Daniel Schmid, il quale ha sottolineato l’ottimo passaggio di consegne con Gianni Definti.</p>
<p>Tirando le somme, dopo un 2020 in leggera perdita, nel 2021 queste si presentano di nuovo con valori positivi e un avanzo di esercizio Euro 775, a fronte di un patrimonio di quasi Euro 60’000, come ha appurato anche l’ufficio di revisione costituto da Paola Aglietta e Albert Achen. I minori costi per il Congresso e i viaggi sono stati colti come occasione per ricostituire, con un totale di poco inferiore agli Euro 5’000.-, il Fondo per giovani e il Fondo per le consultazioni di orientamento. (vedi riquadro sotto)</p>
<p>Per quanto attiene il preventivo 2022, Schmid lo ha definito “conservativo”, ma prevede nuovamente importi più consistenti per le voci di “Congresso” e “Viaggi”. Anche per l’anno in corso si prevede di ricostituire i fondi per i giovani. Non da ultimo, Gianni Definiti ha confermato che le quote dei circoli rimarranno anche per l’anno in corso le medesime: «<em>aumentarle non ci sembra in alcun modo opportuno</em>».</p>
<p><strong>Associazione Gazzetta Svizzera: più contributi, più tirature, più lettori</strong></p>
<p>Andrea Giovanni Pogliani, presidente dell’Associazione Gazzetta Svizzera ha illustrato in apertura dei lavori assembleari alcune novità del 2021: il servizio di impaginazione viene ora svolto dalla medesima società che si occupa la stampa, mentre nel sito internet è stato implementato un sistema online per i contributi volontari. È così possibile inserire direttamente e in modo sicuro i dati sul sito gazzettasvizzera.org per effettuare le donazioni che «<em>sono una colonna portante del giornale»</em>. Questa forma moderna di donazione, ha spiegato Pogliani, è stata utilizzata già più volte in questi primi mesi. La produzione e la stampa sono ritornate in media con quelle degli ultimi 6 anni – nel 2021 sono state stampate e distribuite complessivamente 247'000 copie di Gazzetta – ciò che è stato salutato con soddisfazione.</p>
<p>Nella relazione sui conti, Daniel Schmid ha spiegato che questi ultimi – dopo l’anno pandemico 2020 in leggera perdita – sono tornati a sorridere nel 2021 con avanzo di CHF 13’462 e un patrimonio che supera, compresi i fondi, i CHF 430 mila. Questo sviluppo rallegrante è da ricondurre all’aumento dei contributi volontari, in aumento di quasi CHF 50’000. Tra i costi spiccano un aumento della stampa della Gazzetta a causa della tiratura superiore, una riduzione delle spese dell’amministrazione e un aumento delle provvigioni delle pubblicità, mentre gli altri costi ricalcano le spese dell’anno scorso.</p>
<p>Per l’anno in corso la sfida riguarda l’aumento del prezzo della carta – a causa della situazione tesa sui mercati mondiali. Nonostante ciò, e con una stima cauta delle entrate, ci si attende un risultato positivo di circa CHF 5’000.-.</p>
<p>«<em>Sono state due assemblee divertenti</em>» ha concluso Alberto Fossati, nominato segretario del giorno. «<em>Trovarsi così nelle nostre assemblee fa bene</em>» ha affermato. «<em>È un buon ri-inzio»</em>.</p>
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	<p>Regula Hilfiker e Gianni Definiti hanno condotto i presenti attraverso le varie trattande all’ordine del giorno dell’Assemblea del Collegamento degli Svizzeri in Italia. </p>
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	<p>Vive di contributi dei lettori: alla Gazzetta Svizzera dall’anno scorso <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">si può contribuire anche “online”.</a></p>
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	<p>Avv. Andrea Giovanni Pogliani, presidente dell’Associazione Gazzetta Svizzera, si è espresso soddisfatto: nel 2021 tirature e contributi sono hanno segnato al rialzo. </p>
</div>
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		><h3 class="widget-title">Dal 2016 Collegamento e Gazzetta a sostegno del percorso formativo dei giovani svizzeri in Italia </h3>
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	<p>Nell’ambito delle Assemblee di Collegamento e Gazzetta Svizzera, Ruth Von Gunten ha portato i saluti e la riconoscenza alle due associazioni da parte di educationsuisse. Fondata nel 1942 come “Comitato di aiuto per Scuole Svizzere all’estero”, educationsuisse conta attualmente di 18 scuole svizzere all’estero, di cui 5 si trovano in Italia. Ma la rete si occupa anche della consulenza della formazione in Svizzera, e di tutto quello che vi ruota attorno. Grazie all’impegno finanziario di Collegamento e Gazzetta, dal 2016 possono essere messi a disposizione dei giovani svizzeri in Italia due importanti servizi: un partenariato con il Servizio per l’orientamento professionale e universitario di Berna, permette ai giovani di approfittare di una consulenza specifica da un punto di vista formativo. Il costo delle consulenze è preso a carico dal Collegamento e finora ne hanno beneficiato 24 giovani svizzeri.</p>
<p>In relazione all’Associazione Gazzetta Svizzera, Von Gunten ha ricordato e ringraziato i presenti per la messa a disposizione di borse di studio a supporto dei giovani svizzeri all’estero durante la formazione in Svizzera. Dal 2016 sono state attribuite 17 borse di studio per la formazione professionale (apprendistato) e universitaria, per un totale di quasi CHF 50’000. Nel solo 2021 il fondo è stato ricostituito con CHF 18’000.-.</p>
</div>
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	<p>Durante il Congresso, Ruth von Gunten è stata intervistata da Raffaele Sermoneta a proposito delle molteplici possibilità e offerte di sostegno di educationsuisse. Si è trattato di un momento molto interessante per i numerosi giovani presenti al Congresso.</p>
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	<p>A margine del Congresso degli Svizzeri in Italia tenutosi il 14 maggio 2022, si sono tenute le Assemblee del Collegamento degli Svizzeri in Italia e della Gazzetta Svizzera - l'organo di informazione in lingua italiana per gli Svizzeri in Italia. Durante le Assemblee sono stati, tra le varie trattande, approvati i conti delle due Associazioni. Di seguito i consuntivi</p>
</div>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/collegamento-e-gazzetta-sono-vivi-e-vegeti/">Collegamento e Gazzetta sono vivi e vegeti</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Chiesa Riformata di Firenze: un legame svizzero da quasi 200 anni</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/la-chiesa-riformata-di-firenze-un-legame-svizzero-da-quasi-200-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2022 10:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Giugno 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/6Senza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />*di Francesca Paoletta, Presidente della Chiesa Evangelica Riformata di Firenze Sono trascorsi 195 anni dal 1827 quando, grazie alla concessione del granduca Leopoldo II di Lorena, la Chiesa Riformata Svizzera, la prima chiesa protestante di Firenze, poté costituirsi ed anche aprire il cimitero di Porta Pinti, uno dei due cimiteri a cui è legata la</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/la-chiesa-riformata-di-firenze-un-legame-svizzero-da-quasi-200-anni/">La Chiesa Riformata di Firenze: un legame svizzero da quasi 200 anni</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/6Senza-nome-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-21004"  class="panel-layout" ><div id="pg-21004-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-21004-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-21004-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>*di Francesca Paoletta, Presidente della Chiesa Evangelica Riformata di Firenze</p>
<p>Sono trascorsi 195 anni dal 1827 quando, grazie alla concessione del granduca Leopoldo II di Lorena, la Chiesa Riformata Svizzera, la prima chiesa protestante di Firenze, poté costituirsi ed anche aprire il cimitero di Porta Pinti, uno dei due cimiteri a cui è legata la storia della chiesa e dove riposa Giovan Pietro Vieusseux del prestigioso Gabinetto.</p>
<p>Il cimitero già negli anni ‘70 dell’800 dovette essere chiuso poiché, in seguito al piano di Giuseppe Poggi per Firenze Capitale del Regno d’Italia, non si è più trovato fuori le mura di Porta Pinti bensì all’interno della città. Infatti per realizzare i grandi viali ad imitazione dei boulevard parigini l’architetto Poggi fece abbattere le mura cittadine di Arnolfo di Cambio e Michelangelo Buonarroti. E, poiché per motivi di salute pubblica, un cimitero doveva trovarsi per legge ad una distanza minima di 100 metri dal centro abitato, si pose da subito il problema di dove avrebbe potuto essere spostato.</p>
<p>La ricerca portò all’acquisto da parte delle chiese evangeliche presenti a Firenze del podere Agli Allori al Galluzzo.</p>
<p>Fu l’arch. Boccini, lo stesso architetto che ha progettato la chiesa russo ortodossa, ad assumersi l’incarico di realizzarlo: il cimitero agli Allori fu inaugurato nel 1878.</p>
<p>Si giunge agli anni ‘20 del ‘900 quando Rodolfo Schenk, nonno di chi vi scrive ed ultimogenito di sei figli, viste le scarse prospettive lavorative in patria, arriva a Firenze con un diploma e entusiasmo da vendere e voglia di fare in un contesto fertile che in pochi anni gli consente di sposarsi, avere tre figlie e avviare un’attività di buying agent con una sede anche a Milano. Ma non solo, Schenk aveva anche la rappresentanza di macchine RUF, viaggiando costantemente tra Svizzera e Italia, occupandosi del Circolo Svizzero, della chiesa e dei cimiteri piazzale Donatello e agli Allori.</p>
<p>Ripercorrendo la storia il 1996 è una data importante per il cimitero degli Inglesi che viene riaperto per accogliere esclusivamente urne ceneri: le prime sono state quelle del ballerino e coreografo russo e maestro del Maggio Musicale E. Poliakov.</p>
<p>Riguardo alla Chiesa Riformata, questa negli anni sposta la sua sede dal lungarno Guicciardini ed oggi è ospite della Chiesa Luterana.</p>
<p>La comunità e le famiglie di origine svizzera si sono integrate, alcune convertite al cattolicesimo e forse sentono meno la necessità di mantenere strette relazioni con la madre patria grazie al Circolo Svizzero ed alla Chiesa, istituzioni che comunque mantengono il loro ruolo di riferimento ed aggregazione per una buona parte di noi italo svizzeri o svizzeri italiani.</p>
<p>Per i cimiteri va notato che l’accoglienza per la sepoltura è garantita a tutti, indistintamente dalla fede religiosa e le iniziative culturali intraprese dal 2015, musicali e teatrali al fine di valorizzarli e farli conoscere e rivalutarli dal punto di vista storico culturale poiché rappresentano un importante periodo della Firenze cosmopolita.</p>
<p>Gli Svizzeri oggi a Firenze sono passati da stranieri emigranti in cerca di lavoro a delegati a tramandare la cultura elvetica e la memoria di un periodo della storia che si intreccia con quella della nostra città e dell’Europa grazie ai personaggi sepolti nei due musei che custodiamo. E contiamo di assolvere questo compito per domani, auspicando il coinvolgimento di tutte le istituzioni e tutti i cittadini. Poiché, come scriveva Luis Sepulveda, “<em>un popolo senza memoria è un popolo senza futuro</em>”.</p>
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	<p>Uno scorcio del Cimitero degli inglesi, Firenze</p>
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	<p>Il cimitero evangelico degli allori a Firenze</p>
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		<title>Una folta partecipazione per dare significato al Congresso della ripartenza</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/una-folta-partecipazione-per-dare-significato-al-congresso-della-ripartenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 16:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Giugno 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/Senza-nome-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Si è tenuto a Firenze, nella cornice del Centro Convegno dei Salesiani, il Congresso del Collegamento degli Svizzeri in Italia, il primo in presenza dopo gli anni di pandemia. Un’emozionata Regula Hilfiker ha aperto l’83mo Congresso degli Svizzeri in Italia – il primo sotto la sua guida – dando il benvenuto agli oltre 150 partecipanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/una-folta-partecipazione-per-dare-significato-al-congresso-della-ripartenza/">Una folta partecipazione per dare significato al Congresso della ripartenza</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/Senza-nome-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-20979"  class="panel-layout" ><div id="pg-20979-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-20979-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-20979-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Si è tenuto a Firenze, nella cornice del Centro Convegno dei Salesiani, il Congresso del Collegamento degli Svizzeri in Italia, il primo in presenza dopo gli anni di pandemia.</strong></p>
<p>Un’emozionata Regula Hilfiker ha aperto l’83mo Congresso degli Svizzeri in Italia – il primo sotto la sua guida – dando il benvenuto agli oltre 150 partecipanti. «<em>È bello non vedervi come piccoli quadratini in uno schermo</em>», ha esordito la Presidentessa alludendo alle ultime due edizioni che si sono svolte in formati digitali.</p>
<p><strong><em>«Non c’è prodotto più bello da vendere al mondo che il nostro paese e i nostri valori»</em></strong></p>
<p>Monika Schmutz Kirgöz Ambasciatrice di Svizzera in Italia – accompagnata dalla Console Marinella Menghetti – nel suo intervento ha messo in evidenza che l’11% degli Svizzeri vivono ormai all’estero, 56’000 dei quali in Italia. Le associazioni attive che si occupano dei concittadini nel paese a Sud rivestono così una grande importanza per garantire i rapporti tra la nazione e i suoi cittadini. «<em>In questi momenti difficili</em> – se guardiamo la mappa mondiale geostrategica – <em>il loro ruolo è determinante</em>» ha affermato l’Ambasciatrice. «<em>Non c’è prodotto più bello da vendere al mondo che il nostro paese e i nostri valori</em>».</p>
<p><strong>Stretti legami economici…</strong></p>
<p>I legami tra la Svizzera e l’Italia sono stretti, a partire dalla lingua e dagli 800 km di frontiera – la più lunga dei due paesi con una nazione estera. Impressionanti sono le cifre citate da Schmutz Kirgöz per sottolineare la vicinanza commerciale tra le due nazioni. La Svizzera, infatti, acquista più dall’Italia che da Cina, India e Russia messe insieme. Ogni settimana i due paesi scambiano merci per quasi un miliardo di franchi svizzeri. L’economia elvetica ha creato in Italia 120’000 impieghi a cui si aggiungono gli 80’000 frontalieri che ogni giorno varcano il Confine per andare a lavorare in Svizzera.</p>
<p><strong>…e politici</strong></p>
<p>Nel frattempo la Svizzera resta alla finestra in attesa della ratifica del nuovo accordo sui frontalieri da parte dell’Italia, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2023. Sotto l’aspetto politico, ha tenuto a precisare l’Ambasciatrice, sta succedendo di tutto e di più: nell’anno in corso i 5 Segretari di Stato svizzeri – per altro tutte donne – hanno avuto contatti diretti con la controparte italiana, mentre 4 dei 7 Consiglieri federali sono già stati in Italia, Ignazio Cassis e Alain Berset addirittura due volte. Sul tema dibattuto della neutralità della Svizzera in particolare in relazione alle sanzioni nei confronti della Russia, Schmutz Kirgöz ha assicurato che «<em>questa non è stata in alcun modo abbandonata. Di fronte ad una guerra di aggressione anche uno Stato neutrale può permettersi di condannare e prendere posizione. Restiamo quindi neutrali anche se abbiamo ripreso i 6 pacchetti di sanzioni dell’UE</em>».</p>
<p>Non da ultimo l’Ambasciatrice ha anticipato che sono in corso i preparativi per una visita in autunno di Sergio Mattarella in Svizzera, un punto importante sull’agenda del Presidente della Confederazione Ignazio Cassis.</p>
<p><strong>Il Sindaco di Firenze: la Svizzera e la Città di Dante tra amicizia e storia </strong></p>
<p>In un videomessaggio il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha ribadito la stima, l’amicizia e la vicinanza tra la comunità fiorentina e quella svizzera, che si inseriscono in un clima eccellente. Nardella ha poi raccontato di come abbia conosciuto la realtà svizzera nell’ambito di un anno di soggiorno a Lugano, durante la frequentazione del Conservatorio della Svizzera italiana.</p>
<p>«<em>Il fatto che il Collegamento Svizzero sia stato fondato a Firenze ci carica di responsabilità e voglia di proseguire l’attività e contribuirvi in modo fattivo. Per questo siamo pronti a verificare possibili collaborazioni che possiamo svolgere con la Svizzera. Già oggi sono tanti gli spunti che ci permettono di consolidare le relazioni tra la nostra città e la vostra nazione</em>» ha concluso Nardella.</p>
<p><strong>Giovan Pietro Vieusseux: il “ginevrino” a Firenze</strong></p>
<p>I legami tra la Città di Dante e la Svizzera sono molti e risalgono in parte a molti anni fa. In questo contesto si è inserito anche il contributo di Gloria Manghetti, direttrice del Gabinetto Vieusseux, un istituto che vanta una storia di oltre 200 anni. Questo Gabinetto nasceva in Palazzo Buondelmonti, per merito di un ginevrino nato a Oneglia che decise di fermarsi a Firenze: Giovan Pietro Vieusseux è padre fondatore del Gabinetto fiorentino. Nato in Liguria da famiglia svizzero-francese protestante, Vieusseux vantava una formazione mercantile che all’inizio del 19mo secolo gli permise di gestire una serie di imprese commerciali in Toscana prima di partire per il Nord Europa e l’Africa. Nel 1819, Vieusseux si trasferì a Firenze e annunciò l’apertura di un Gabinetto scientifico letterario con spazi dedicati alla conversazione e allo scambio di idee. La biblioteca era costituita da scritti e periodici di tutto il mondo e documenti e carte geografiche, dizionari, ed altri libri da consultare. Menghetti ha concluso, sottolineando e spiegando come il legame tra la Svizzera e il Gabinetto si sia intensificato nel corso del tempo.</p>
<p>Tra i momenti forti del Congresso vi è stata l’intervista di Gianni Definti a Filippo Lombardi, Presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero, e considerato padre dell’attuale Legge sugli svizzeri all’estero. In sostanza ha spiegato che sono state due le ragioni che lo hanno spinto ad assumere la presidenza dell’OSE: da una parte l’importanza che la Confederazione attribuisce alle comunità estere, ma anche il fatto che lui stesso ha vissuto per 6 anni quale Svizzero all’estero durante i suoi studi a Bruxelles. Sono circostanze che lo hanno reso sensibile da tempo alla questione.</p>
<p><strong>La Legge sugli Svizzeri all’estero come promemoria ai politici in patria</strong></p>
<p>All’origine della Legge sugli svizzeri all’estero vi è stata la risposta ad un postulato (un atto parlamentare che chiede un rapporto o una valutazione su un tema) che ha evidenziato l’importanza della Quinta Svizzera per la Svizzera stessa. Questo riscontro del Consiglio federale ha politicamente reso necessario un quadro legale e dunque una legge, di fatto una leva per rendere la comunità dei concittadini all’estero più presente alla mente di politici, giornalisti e cittadini svizzeri. Questo ha funzionato e la sensibilità è presente, come dimostra anche il Gruppo parlamentare che si occupa dei cittadini all’estero che in alcuni anni era il gruppo più numeroso. Ma, ammette Lombardi, ciò non ha risolto automaticamente i problemi di cui soffrono i concittadini fuori dai confini elvetici.</p>
<p><strong>Conti bancari e voto elettronico: luci in fondo al tunnel? </strong></p>
<p>Per quanto attiene la possibilità di aprire relazioni bancarie per gli Svizzeri all’estero, il parlamento ha sempre faticato a impicciarsi in una questione che di fatto è un libero contratto tra banca e privati. L’OSE non ha però lasciato perdere e, senza intervenire a livello legale si sono trovati accordi e informazioni che vengono pubblicate sul sito per illustrare quali condizioni siano da ottemperare per aprire conti in banca svizzera. Sul tema del voto elettronico – un problema sempreverde – Lombardi spinge sull’acceleratore: «<em>si tratta molto di più che un sistema informatico funzionante, ma il diritto di partecipare ad una comunità democratica. anche per raccogliere firme per iniziative e referendum</em>». Sembra però che si stiano facendo dei passi avanti dopo i contraccolpi del 2019 quando non è più stato possibile in nessun cantone votare in forma elettronica. Ora il tema è presso la Posta e le speranze si ripongono per alcuni progetti puntuali nel 2023 prima di – questo è l’obiettivo – un uso più generalizzato per le elezioni del 2027.</p>
<p>Alludendo alla competenza cantonale del sistema di voto, Lombardi ha concluso analizzando che «<em>il fascino della Svizzera è quello di essere federalista, il problema della Svizzera è di essere federalista</em>». Sicurezza e segretezza sono valori che entrano in conflitto. Ma l’aumento del numero di iscritti nei cataloghi di diritto al voto è aumentato più che proporzionalmente rispetto all’aumento degli Svizzeri all’estero. «<em>Dobbiamo tenere conto di questo e trovare velocemente una soluzione</em>».</p>
<p><strong>«I giovani, la nostra risorsa per il futuro»</strong></p>
<p>E cosa dire della perdita del sentimento di appartenenza degli svizzeri di 3a o 4a generazione, che si traduce in un rilassamento nei circoli e più in generale nella Diaspora Svizzera? Lombardi, difendendo l’immagine svecchiata di “Swisscommunity” ritiene che la soluzione passi per un ringiovanimento attraverso nuovi servizi e un nuovo modo di comunicare. «<em>Dobbiamo essere più attivi e dare loro spazi affinché possano dire come vedono la Svizzera del futuro</em>».</p>
<p><strong>La Piazza degli Svizzeri all’estero in nuova veste</strong></p>
<p>Il membro del Consiglio di fondazione della Piazza degli Svizzeri all’estero, Alex Hauenstein, è intervenuto durante il Congresso per ringraziare per le numerose donazioni per la valorizzazione della Piazza degli Svizzeri all’estero a Brunnen, presentando di fatto le varie tappe di ristrutturazione. Questo è stato fatto cogliendo l’occasione di lavori della passeggiata a lago svolti dal comune di Brunnen (Ingenbohl). Oggi la Piazza è dotata di infrastrutture elettriche e accessi per svolgere manifestazioni. «<em>Il grande grazie va a voi</em>» ha concluso un grato Alex Hauenstein che ha invitato tutti a recarsi a Brunnen.</p>
<p><strong>I servizi consolari tra responsabilità individuale e attenzione alla terza età</strong></p>
<p>Michele Malizia del Dipartimento federale degli esteri e Responsabile con gli Svizzeri all’estero, è intervenuto con una panoramica sui progetti della Direzione consolare a Berna. Successore di Simone Flubacher, Malizia ha spiegato che tranne in Turkmenistan, Nauru e Tuvalu abbiamo Svizzeri in tutte le nazioni del mondo. Precisamente sono 787’968 gli Svizzeri all’estero, il 22,5% dei quali hanno oltre i 64 anni (in crescita), il 21% meno di 18 anni e il 75% ha almeno un’altra cittadinanza al di fuori di quella elvetica, mentre il 54% sono donne.</p>
<p>Da diverso tempo la direzione consolare mette l’accento sulla responsabilità individuale. I servizi consolari e delle ambasciate sono sempre a disposizione dei cittadini, ma nella Costituzione federale si afferma che ogni persona è responsabile di sé stesso. Malizia ha dunque ribadito la centralità di preparare il proprio viaggio o la propria emigrazione all’estero.</p>
<p>Inoltre, tra i progetti in fase di sviluppo vi è un’app mobile – il nome proposto ma non definitivo è “<em>Swiss in touch</em>” – dedicata esclusivamente agli Svizzeri all’estero quale nuovo canale di comunicazione con tutte le informazioni necessarie e attraverso la quale è possibile interagire con le istituzioni.</p>
<p>Una particolare attenzione, il DFAE la vuole concedere alla comunità sopra i 60 anni. Attraverso un progetto ambizioso si vogliono concentrare le informazioni rilevanti per i concittadini in età avanzata, informando e facendo al contempo prevenzione.</p>
<p><strong>Il Congresso della ripresa</strong></p>
<p>A conclusione del Congresso – tra i più frequentati dell’ultimo decennio – l’organizzatrice e Presidente del Circolo di Firenze Marianne Pizzi ha illustrato le tre istituzioni elvetiche attive nella Città di Dante: il Consolato Svizzero, La Chiesa Evangelica e il Circolo Svizzero di Firenze. Quest’ultimo esiste da 162 anni, nato come società dell’amicizia. «<em>Si cantava nella retrostanza di un bar. Dopo un peregrinare alla ricerca di una sede, ha trovato pace nella ex scuola svizzera, nel frattempo non più attiva</em>». Pizzi ha ammesso che la pandemia ha lasciato strascichi nell’entusiasmo, a Firenze come altrove e ha ringraziato tutti i presenti per aver dato al Congresso il significato di un “Congresso della ripresa”. L’arcobaleno riportato per tre volte sul volantino del Congresso (2020, 2021 rinviato e poi 2022) oggi vuole simboleggiare tutti i colori dei circoli.</p>
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	<p>Monika Schmutz Kirgöz ha messo in evidenza le strette relazioni commerciali e politiche tra Svizzera e Italia</p>
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	<p>Filippo Lombardi, Presidente dell’OSE, in dialogo con Gianni Definti </p>
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	<p>Risplende sul lago dei Quattro Cantoni: la Piazza degli Svizzeri all’estero a Brunnen</p>
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	<p>Raggiante al termine del Congresso, la (perfetta) organizzatrice Marianne Pizzi</p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/una-folta-partecipazione-per-dare-significato-al-congresso-della-ripartenza/">Una folta partecipazione per dare significato al Congresso della ripartenza</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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		<title>UGS all’83° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/ugs-83-congresso-del-collegamento-svizzero-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 16:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Giugno 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Giovani Svizzeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/1a-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Più di trenta giovani svizzeri e svizzere, provenienti da diversi punti d’Italia, della Svizzera e non solo, hanno preso parte al programma UGS dell’83° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia, lo scorso 14 e 15 maggio, che si è finalmente tenuto a Firenze, in presenza, dopo essere stato posticipato per due anni a causa della</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/ugs-83-congresso-del-collegamento-svizzero-in-italia/">UGS all’83° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/1a-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-20958"  class="panel-layout" ><div id="pg-20958-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-20958-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-20958-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Più di trenta giovani svizzeri e svizzere, provenienti da diversi punti d’Italia, della Svizzera e non solo, hanno preso parte al programma UGS dell’83° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia, lo scorso 14 e 15 maggio, che si è finalmente tenuto a Firenze, in presenza, dopo essere stato posticipato per due anni a causa della pandemia.</p>
<p>Il primo appuntamento per i giovani è stato l’Assemblea dell’UGS, aperto con un saluto della presidente del Collegamento Regula Hilfiker e i suoi incoraggiamenti. La riunione è stata occasione per presentare l’UGS e le sue attività, rivedere o conoscere nuovi giovani svizzeri. Hanno infatti preso la parola i membri del comitato presenti, i soci UGS e nuovi simpatizzanti e soci.</p>
<p>Scattata l’ora del pranzo, il folto gruppo, accompagnato dall’organetto di Luca Bonicalza, membro del Comitato UGS, si è spostato al vicino Mercato di Sant’Ambrogio: pizzette, panini al lampredotto, coccoli, sformati di verdure e formaggio, molta varietà e una vera delizia per il palato!</p>
<p>Nel pomeriggio la presidente del Collegamento Regula Hilfiker ha dato avvio ai lavori del Congresso dal titolo “<em>Dalla Svizzera a Firenze. Percorso tra la politica, l’arte, la cultura e l’industria</em>”. La prima a prendere parola è stata l’ambasciatrice Monika Schmutz Kirgoez, che nella sua prima presenza al Collegamento, non ha mancato di sottolineare l’importanza dei giovani. A seguire, il videomessaggio del sindaco di Firenze dottor Dario Nardella, messaggio d’amicizia tra i due Paesi, e l’intervento della dottoressa Gloria Manghetti, direttrice del Gabinetto Vieusseux, con la storia di questa importante istituzione culturale. Poi, Filippo Lombardi intervistato da Gianni Definti, vicepresidente del Collegamento e delegato OSE, ha toccato fra i diversi temi anche quelli del voto elettronico, dei giovani, dei nuovi programmi in fase di preparazione, invitando il pubblico al prossimo collegamento degli Svizzeri all’Estero a Lugano il prossimo 19-21 agosto. Alex Hauenstein, presidente della Piazza degli Svizzeri all’Estero di Brunnen, ha poi concluso la prima parte del Congresso.</p>
<p>Il Congresso è ripartito con il quiz online sulla Svizzera, accessibile tramite device e condotto dalla presidente onoraria del Collegamento e dall’UGS, e i cui premi sono stati assegnati nel corso della serata. Successivamente, Michele Malizia, responsabile delle Relazioni con gli svizzeri all’estero del DFAE ha presentato cifre e statistiche, nonché il progetto di una nuova app! Mentre Ruth von Gunten di educationsuisse, intervistata da Raffaele Sermoneta, membro del Comitato UGS, ha avuto occasione di illustrare le opportunità di formazione in Svizzera, ma soprattutto le consulenze fornite da educationsuisse e delle opportunità di borse di studio federali o sponsorizzate come quella della Gazzetta Svizzera. L’ultima parte del Congresso ha visto Oliva Rucellai raccontare la storia della paglia, una storia intrecciata tra l’Argovia e Firenze. In parallelo, una mostra della paglia presentava dei bellissimi manufatti, in particolare dei cappelli, dando anche la possibilità di cimentarsi con la lavorazione della paglia, come ha fatto Luca Bonicalza. Il Congresso si è concluso con gli interventi della presidente del Circolo di Firenze Marianne Pizzi-Strohmeyer e di Francesca Paoletti con la presentazione del Circolo e della Chiesa Evangelica Riformata di Firenze. Insomma, un pomeriggio molto informativo e dinamico. Tutti gli interventi del Congresso possono essere riascoltati con calma online sul canale YouTube dell’Unione Giovani Svizzeri.</p>
<p>Dopo l’abbondonante e prelibata cena in pieno stile e brio UGS, tra battute e risate, l’“allegra compagnia” sempre accompagnata dalle note di Luca e del suo organetto è andata in perlustrazione della Firenze notturna, concludendo così la prima e intensa giornata del soggiorno toscano.</p>
<p>Giunti quasi al termine del weekend, una bella passeggiata per il centro storico era proprio necessaria! Così domenica mattina sotto un caldo sole fiorentino, i giovani, con la guida di Jana Calamari e Cristina Coli, membri del Comitato UGS, si sono avventurati per le strade di Firenze: una parte del gruppo ha visitato il Gucci Garden e un’altra piazzale Michelangelo con la veduta dall’alto di Firenze, passando da tappe obbligate tra cui Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Santa Maria del Fiore, Santa Maria Novella. Proprio dalla stazione di Santa Maria Novella, molti giovani sono ripartiti con la promessa di rivedersi presto al prossimo appuntamento dell’UGS. Molti sono infatti i progetti che bollono in pentola! Per questo motivo continuate a seguirci e non perdetevi gli aggiornamenti UGS via social e email!</p>
<p><em>Bianca Rubino</em></p>
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	<p><strong>La mia esperienza con la paglia</strong></p>
<p>Fa caldo a Firenze. Questa strana primavera ha lasciato repentinamente spazio ad un caldo molto estivo, un caldo cucito apposta per uno di quei bei cappelli di paglia: che sia forse per questo che Firenze è così famosa proprio per la paglia?</p>
<p>Al Congresso è stata inaugurata una mostra dedicata a questa antica arte fiorentina, arte che si lega intrinsecamente con le famiglie svizzere che lì risiedevano e lavoravano. Si sono così ammirati bei manufatti dalle tessiture particolari ma, grazie a una gentilissima mentore, si è anche potuto imparare la tecnica di realizzazione dei nastri, punti di partenza per la costruzione dei cappelli. Intrecciare la paglia è un gesto naturale, istintivo: da piccolo, ad esempio, io ho sempre intrecciato legnetti, fili e spaghi senza mai sapere che quel medesimo gesto, se fatto con una qualche organizzazione, permette la realizzazione di lacci, maniglie e fettucce che possono essere di grande utilità nella vita quotidiana, oltre ad appagarci del bel lavoro fatto.</p>
<p>Oggi si è perso l’uso del cappello ed è anche per questo che questa arte fiorentina è stata un po’ dimenticata. È stato bello riscoprirla in occasione del Congresso: grazie Firenze!</p>
<p><em>Luca Bonicalza</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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