<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Edizione Luglio 2019 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<atom:link href="https://gazzettasvizzera.org/category/articoli/edizione-luglio-2019/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gazzettasvizzera.org/category/articoli/edizione-luglio-2019/</link>
	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Jun 2019 09:54:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/cropped-Logo-GS-2019-Quad-32x32.jpg</url>
	<title>Edizione Luglio 2019 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<link>https://gazzettasvizzera.org/category/articoli/edizione-luglio-2019/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>“Tutti abbiamo bisogno di radici e di un’identità”</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/tutti-abbiamo-bisogno-di-radici-e-di-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8241</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/13-IgnazioCassis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Intervista della Gazzetta ad Ignazio Cassis, Consigliere federale a capo del Dipartimento degli affari esteri Consigliere federale Ignazio Cassis, come sta vivendo il suo compito di Consigliere federale di lingua italiana? Con molta riconoscenza per l’opportunità che mi è stata data di entrare in Governo e di riportarvi, dopo un ventennio di assenza, la Svizzera</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tutti-abbiamo-bisogno-di-radici-e-di-identita/">“Tutti abbiamo bisogno di radici e di un’identità”</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/13-IgnazioCassis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8241"  class="panel-layout" ><div id="pg-8241-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8241-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8241-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Intervista della Gazzetta ad Ignazio Cassis, Consigliere federale a capo del Dipartimento degli affari esteri</strong></p>
<p><strong>Consigliere federale Ignazio Cassis, come sta vivendo il suo compito di Consigliere federale di lingua italiana?</strong><br />
Con molta riconoscenza per l’opportunità che mi è stata data di entrare in Governo e di riportarvi, dopo un ventennio di assenza, la Svizzera di lingua italiana. Nella funzione di Consigliere federale ogni giorno è una nuova sfida. Il sistema svizzero è al contempo incredibilmente stabile ma anche complesso, un po’ come il meccanismo di un orologio… svizzero. Dal 1848 ad oggi il funzionamento del Governo elvetico è sempre rimasto lo stesso. A cambiare sono, di tanto in tanto, i singoli ministri. Ognuno dei 7 consiglieri federali è un settimo di “Primo ministro” e nella stanza dei bottoni è rappresentato l’intero spettro politico, dalla sinistra alla destra. Ognuno di noi dirige il proprio Dipartimento ma interviene anche nei dossier degli altri. È un grande privilegio poter leggere il nostro Paese da quest’osservatorio.</p>
<p><strong>Lei ha sempre affermato che la Svizzera ha bisogno che nella stanza dei bottoni ci sia una figura che parli e pensi in italiano. Per quale ragione?</strong><br />
La mescolanza linguistica è mescolanza culturale. L’approccio ai problemi varia secondo le sensibilità e i valori legati a una cultura specifica. La pluralità delle idee nasce da questa mescolanza. Sono persuaso, indipendentemente dalla mia persona, che la presenza delle principali culture svizzere nell’esecutivo federale sia un grande vantaggio. Migliora l’articolazione della discussione e porta a risultati maggiormente rappresentativi dell’intero Paese, capaci quindi di raccogliere un più ampio consenso – indispensabile in una democrazia diretta. Infine, ritenuto che le tre culture principali sono anche quelle dei Paesi che ci circondano, possiamo più facilmente dialogare con i Paesi confinanti.</p>
<p><strong>Da sempre dipendente da buoni contatti con l’estero, la Svizzera ha aperto molti fronti nella politica estera. Ma l’impressione è che gli altri Stati siano sempre più ostici nelle trattative e meno predisposti a concedere buone condizioni alla Svizzera. Stiamo perdendo amici a livello internazionale?</strong><br />
La Svizzera gode tuttora di un’ottima reputazione sul piano internazionale. È considerata un partner solido e affidabile. Alcune nostre caratteristiche – come la cultura democratica e il sistema di formazione professionale – destano molto interesse. La nostra politica estera – basata sui principi di neutralità e solidarietà – ci permette di giocare un ruolo apprezzato anche in contesti difficili: penso per esempio ai diversi mandati di protezione che la Svizzera svolge tra Paesi in conflitto. Ma non possiamo dormire sugli allori. Come i rapporti tra persone, anche quelli tra Paesi - soprattutto con quelli più vicini - vanno curati. Il nostro ruolo nel continente europeo e in particolare la nostra relazione con l’UE evolvono continuamente. La politica estera serve a far valere nel miglior modo possibile gli interessi – siano essi di tipo economico o umanitario – del nostro Paese e dei suoi abitanti. In ultima istanza lavoriamo per un mondo stabile, pacifico e prospero.</p>
<p><strong>A capo del Dipartimento degli esteri sul suo tavolo vi sono anche i temi da risolvere tra la Svizzera e l’Italia. Quali sono i nodi centrali da sciogliere e come si spiega che alcuni temi non si sbloccano?</strong><br />
Innanzitutto non dobbiamo mai dimenticare la ricchezza dei nostri legami con l’Italia: rapporti economici, culturali, scientifici e umani ci legano da sempre. Basti pensare che in Svizzera vivono 320‘000 cittadini italiani, la più grande comunità straniera nel paese. Oppure che dopo la Germania e gli Stati Uniti d’America, l’Italia è il nostro terzo più importante partner economico: la sola Lombardia ha la stessa importanza di tutta la Cina! I nodi da sciogliere vanno contestualizzati in questo quadro globalmente positivo. Si tratta soprattutto di nodi legati alla crisi economica italiana, che ha messo sotto pressione il mercato del lavoro ticinese, perché il nostro territorio è geograficamente immerso nel Nord Italia.<br />
Nel 2015 la Svizzera ha trovato una soluzione con l’Italia per quanto riguarda la fiscalità dei lavoratori frontalieri: ma l’accordo siglato attende tuttora la firma del Governo italiano, malgrado numerosi incontri e tanta buona volontà. Come si spiega? In buona parte con i molti cambiamenti politici avvenuti in Italia. L’assetto politico è stato nuovamente modificato dalle recenti elezioni europee, perciò torneremo alla carica. Intanto cerchiamo però anche soluzioni alternative sul piano tecnico.</p>
<p><strong>La Gazzetta Svizzera si rivolge agli Svizzeri all’estero, una comunità importante che vive tradizioni svizzere in tutto il mondo. Perché questa comunità dovrebbe anche interessarsi alla politica elvetica?</strong><br />
Perché la Svizzera è anche loro, e perché giustamente si attendono che funzioni bene quando ne hanno bisogno. Penso ai vari servizi, come quelli consolari, che eroghiamo all’estero. E poi perché ognuno di noi necessita di radici e di un’identità. Il mio messaggio è quindi: “Siate portatori di Svizzera in Italia, e di Italia in Svizzera!”.</p>
<h4><strong>Economicamente per la Svizzera la Lombardia ha la stessa importanza della Cina</strong></h4>
<p><em>Intervista: Gazzetta svizzera</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8241-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8241-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8241"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/13-IgnazioCassis.jpg" width="683" height="1024" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/13-IgnazioCassis.jpg 683w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/13-IgnazioCassis-600x900.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/13-IgnazioCassis-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8241-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8241"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-Image7.jpg" width="1024" height="768" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-Image7.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-Image7-600x450.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-Image7-300x225.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-Image7-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" title="Cassis Image7" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8241-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8241"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-precisazioni.jpg" width="795" height="886" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-precisazioni.jpg 795w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-precisazioni-600x669.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-precisazioni-269x300.jpg 269w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Cassis-precisazioni-768x856.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" title="Cassis precisazioni" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div><div id="pg-8241-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8241-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8241-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Biografia:</strong></p>
<p><strong>1961,</strong> nasce il 13 aprile. Nel 1992 si sposa con Paola Rodoni.</p>
<p><strong>1998,</strong> consegue l’abilitazione quale medico FMH in medicina interna e prevenzione<br />
<strong><br />
1996-2008,</strong> svolge la funzione di medico cantonale<br />
<strong><br />
2007,</strong> subentra alla carica di Consigliere nazionale per il PLR e viene confermato in elezione lo stesso anno. Nei suoi 9 anni da Consigliere nazionale è tra le altre cose membro della Commissione sanità e socialità, Presidente della Delegazione AELS/UE, Copresidente del gruppo Italianità, vicepresidente dei gruppi parlamentari Svizzera – Polonia e Svizzera – Israele<br />
<strong><br />
2017,</strong> il 20 settembre viene eletto alla carica di Consigliere federale con 125 voti ed assume la direzione del Dipartimento federale degli affari esteri. Succede a Didier Burkhalter. Dal 1999 la Svizzera italiana non era più rappresentata in Consiglio federale.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8241-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8241-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8241"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/CASSIS-NUOVA-FOTO.jpg" width="445" height="663" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/CASSIS-NUOVA-FOTO.jpg 445w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/CASSIS-NUOVA-FOTO-201x300.jpg 201w" sizes="(max-width: 445px) 100vw, 445px" title="CASSIS NUOVA FOTO" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tutti-abbiamo-bisogno-di-radici-e-di-identita/">“Tutti abbiamo bisogno di radici e di un’identità”</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno sciopero di dimensioni storiche</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/uno-sciopero-di-dimensioni-storiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8198</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il 14 giugno si è tenuto in Svizzera il secondo sciopero delle donne, per rivendicare salario, tempo e rispetto. Le rivendicazioni Le rivendicazioni concrete dell’Unione sindacale svizzera – promotrice della giornata del 14 giugno – si declinano in tre tronconi. Da una parte è stato messo l’accento su una rivalutazione finanziaria e sociale del lavoro</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/uno-sciopero-di-dimensioni-storiche/">Uno sciopero di dimensioni storiche</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8198"  class="panel-layout" ><div id="pg-8198-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8198-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8198-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Il 14 giugno si è tenuto in Svizzera il secondo sciopero delle donne, per rivendicare salario, tempo e rispetto.</p>
<p><strong>Le rivendicazioni</strong><br />
Le rivendicazioni concrete dell’Unione sindacale svizzera – promotrice della giornata del 14 giugno – si declinano in tre tronconi. Da una parte è stato messo l’accento su una rivalutazione finanziaria e sociale del lavoro delle donne, con analisi salariali, controlli e sanzioni, ma anche la conclusione di contratti collettivi in settori con una forte presenza femminile. Sotto questo cappello si chiedono anche salari minimi di 4000 franchi per tutti e il riconoscimento dei lavori nell’economia domestica ai sensi della legge sul lavoro.<br />
Il secondo filone di rivendicazioni riguardava il tempo e il denaro per il lavoro di cura, eliminando il lavoro su chiamata o limitando il lavoro a tempo pieno a 30-35 ore. Proprio per quanto riguarda il settore delle cure si chiedono da tempo più investimenti dello Stato, un congedo paternità di 8 settimane e di almeno 18 settimane per le neomamme (oggi è di 14).<br />
Il terzo gruppo di richieste riguardava invece il rispetto al posto di lavoro, in particolare in relazione al tema del sessismo. Tra le misure concrete rivendicate vi è una protezione estesa contro il licenziamento in caso di maternità, una tolleranza zero in casi di violenza sulle donne nonché diverse misure di prevenzione di molestie mobbing.</p>
<p><strong>Ampio dibattito sulla condizione delle donne in Svizzera</strong><br />
Lo sciopero è stato colto dai media, dalla politica – il Consiglio nazionale ha interrotto i suoi dibattiti per poco meno di mezz’ora per permettere alle donne di partecipare alcuni attimi allo sciopero – e dall’opinione pubblica per fare il punto sulla situazione sulla condizione femminile in Svizzera. In questo contesto si sono scontrate opinioni secondo le quali la discriminazione delle donne in Svizzera è inferiore rispetto ad altri paesi e avrebbe fatto ampi passi in avanti. Soprattutto in relazione ai dati sulla discriminazione salariale le posizioni sono diametralmente opposte. Per alcuni il divario stimato di circa il 7% non è reale poiché non considera una serie di elementi – ad esempio le interruzioni dell’attività lavorativa delle donne – che porterebbero questo divario a percentuali ben inferiori.<br />
Un sondaggio effettuato da Tamedia alla vigilia dello sciopero ha comunque attestato che la giornata otteneva il consenso del 63,5% delle persone intervistate: la quota di uomini si attestava al 57%, mentre 7 donne su 10 si sono dette favorevoli allo sciopero. I contrari erano il 34,5% della popolazione interrogata e hanno trovato una maggioranza negli ambienti di destra.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8198-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8198-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8198"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera.jpg" width="873" height="874" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera.jpg 873w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-100x100.jpg 100w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-600x601.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-150x150.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-768x769.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Pagina-3-politica-svizzera-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 873px) 100vw, 873px" title="Pagina 3 politica svizzera" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8198-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8198"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi.jpg" width="369" height="258" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi.jpg 369w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 369px) 100vw, 369px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/uno-sciopero-di-dimensioni-storiche/">Uno sciopero di dimensioni storiche</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Editoriale &#8211; Luglio 2019</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/editoriale-luglio-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8186</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Care lettrici, cari lettori Molti sono i temi discussi dalla politica e – attraverso i meccanismi della democrazia diretta – dalla popolazione svizzera, ma pochi riescono ad animare il dibattito sulla scena pubblica come quelli relativi alla politica estera. La Svizzera, per definizione neutrale e indipendente, è confrontata a sfide non indifferenti per trovare e</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-luglio-2019/">Editoriale &#8211; Luglio 2019</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8186"  class="panel-layout" ><div id="pg-8186-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8186-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8186-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Care lettrici, cari lettori</p>
<p>Molti sono i temi discussi dalla politica e – attraverso i meccanismi della democrazia diretta – dalla popolazione svizzera, ma pochi riescono ad animare il dibattito sulla scena pubblica come quelli relativi alla politica estera. La Svizzera, per definizione neutrale e indipendente, è confrontata a sfide non indifferenti per trovare e ritrovare continuamente il proprio posto in un contesto mondiale sempre più dinamico e globalizzato. Il compito per il Consigliere federale e capo del Dipartimento degli affari esteri Ignazio Cassis – protagonista di un’intervista esclusiva con la Gazzetta – non è certo facile. Le pressioni dell’UE, l’anno elettorale e una bozza (incompleta) di accordo quadro istituzionale sul tavolo costituiscono un mix esplosivo per un’estate preelettorale di sicuro interesse. Interesse che vi auguriamo anche nella lettura di questo numero estivo di Gazzetta.</p>
<p>Angelo Geninazzi<br />
REDATTORE</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8186-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8186-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8186"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi.jpg" width="369" height="258" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi.jpg 369w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/AngeloGeninazzi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 369px) 100vw, 369px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-luglio-2019/">Editoriale &#8211; Luglio 2019</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento di una nostra Lettrice &#8211; v. Gazzetta Svizzera di Aprile 2019</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/aggiornamento-di-una-nostra-lettrice-gazzetta-svizzera-di-aprile-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Legale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8431</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" />Riceviamo e pubblichiamo con piacere un aggiornamento di una nostra Lettrice (v. Gazzetta Svizzera di Aprile 2019). In effetti, come già scritto anche da noi, la disposizione della CDI Svizzera-Italia che dovrebbe rilevare in questo caso è l’art. 19 (e non l’art. 18, al quale fa invece riferimento l’Agenzia delle Entrate). Ci tenga assolutamente informati</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/aggiornamento-di-una-nostra-lettrice-gazzetta-svizzera-di-aprile-2019/">Aggiornamento di una nostra Lettrice &#8211; v. Gazzetta Svizzera di Aprile 2019</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" /><div id="pl-8431"  class="panel-layout" ><div id="pg-8431-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8431-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8431-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Riceviamo e pubblichiamo con piacere un aggiornamento di una nostra Lettrice <strong>(v. Gazzetta Svizzera di Aprile 2019)</strong>. In effetti, come già scritto anche da noi, la disposizione della CDI Svizzera-Italia che dovrebbe rilevare in questo caso è l’art. 19 (e non l’art. 18, al quale fa invece riferimento l’Agenzia delle Entrate).<br />
Ci tenga assolutamente informati sugli sviluppi. Un cordiale saluto,<br />
<em>(Avv. Markus W. Wiget)<br />
</em></p>
<hr />
<p>Egregio avvocato<br />
È con piacere che ho visto pubblicata la mia lettera a Lei indirizzata. Esprimo qui la mia riconoscenza per l’esauriente risposta datami. Mi permetto ora di allegarLe il “Quesito” dell’Agenzia Entrate di Albenga posta all’Agenzia Entrate, Direzione Regionale della Liguria, Ufficio Consulenza, a Genova, citando giustamente che si tratta di Pensione erogata da Ente autonomo di diritto pubblico, e l’Ufficio di Consulenza che giustifica l’operato riferendosi all’articolo 18 della Convenzione I-CH. Da qui si può rilevare, a parer mio, lo stato confusionale di chi ha posto il quesito e ancor di più quello dell’Ufficio consulenza. Preciso anche che nella Voluntary avevo presentato tutti gli estratti conto dove veniva versata la mia pensione e per ogni anno anche il Certificato delle ritenute imposta alla fonte dell’Amministrazione fiscale, in lingua italiana, è riportato, per esteso, l’art. 19 della suddetta convenzione.<br />
Il “Quesito” è anche nelle mani del Difensore del contribuente, dal quale speriamo essere tutelati e al quale abbiamo anche fatto presente la risposta che Lei gentilmente ha dato attraverso il nostro giornale. Per il seguito La terrò informata.<br />
Le porgo i miei più cordiali saluti<br />
(L.E.L.)</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8431-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8431-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8431"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/Foto_Grande_Wiget.jpg" width="318" height="479" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/Foto_Grande_Wiget.jpg 318w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/Foto_Grande_Wiget-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/aggiornamento-di-una-nostra-lettrice-gazzetta-svizzera-di-aprile-2019/">Aggiornamento di una nostra Lettrice &#8211; v. Gazzetta Svizzera di Aprile 2019</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Decreto-crescita” e benefici fiscali</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/decreto-crescita-e-benefici-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Legale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8417</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" />Tornare in Italia dalla Svizzera può essere conveniente Caro Avvocato, sono svizzero, e vivo in Italia. Sono tanti anni che la seguo sulla Gazzetta Svizzera e trovo che i suoi articoli siano sempre molto utili e chiari. Le scrivo per una questione non mia ma che riguarda mio figlio. Mio figlio è invece un doppio</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/decreto-crescita-e-benefici-fiscali/">“Decreto-crescita” e benefici fiscali</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" /><div id="pl-8417"  class="panel-layout" ><div id="pg-8417-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8417-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8417-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Tornare in Italia dalla Svizzera può essere conveniente</strong></p>
<p><em>Caro Avvocato,</em><br />
<em>sono svizzero, e vivo in Italia. Sono tanti anni che la seguo sulla Gazzetta Svizzera e trovo che i suoi articoli siano sempre molto utili e chiari.</em><br />
<em>Le scrivo per una questione non mia ma che riguarda mio figlio. Mio figlio è invece un doppio cittadino italo-svizzero ed attualmente vive in Svizzera, dove ha studiato e lavora oramai da vari anni. Non ha famiglia anche se da un po’ di tempo frequenta una ragazza italiana e sempre più spesso accenna al fatto di poter ritornare in Italia. Mio figlio ha anche avuto delle proposte lavorative in Italia sia come lavoratore dipendente, sia come consulente lavoratore autonomo. </em><br />
<em>Tuttavia, è sempre rimasto scettico sulla possibilità di tornare a lavorare in Italia anche per motivi fiscali. Ora ho letto sulla stampa di tutta una serie di misure che sarebbero dirette a favorire il rimpatrio in Italia di lavoratori all’estero, proprio con importanti incentivi fiscali.</em><br />
<em>Mia moglie ed io siamo naturalmente orgogliosi della carriera che lui ha fatto in Svizzera ma saremmo ancor più felici se fosse più vicino a noi e mettesse su finalmente famiglia. Le chiedo, quindi, se è vero e se questi incentivi possono riguardare anche chi si trova nella stessa posizione di mio figlio.</em><br />
<em>R.S. (Milano)</em></p>
<hr />
<p><strong>Caro Lettore,</strong><br />
grazie dei complimenti e della Sua assiduità nel seguirci sulla Gazzetta Svizzera.<br />
Il suo caso è sicuramente interessante e per nulla isolato. Esso riguarda il noto fenomeno dei cosiddetti “cervelli in fuga”, e cioè la costante migrazione di ragazzi talentuosi che dall’Italia sono costretti a cercare fortuna all’estero, dove poi spesso la trovano anche.<br />
La tendenza, purtroppo per l’Italia (ma per fortuna dei giovani), è in costante aumento. Ora il Governo italiano vuole dare una decisa sterzata con una serie di misure volte ad invertire questo trend. Le notizie quindi che Lei ha letto sono sicuramente fondate. Va detto però per completezza che non si tratta di una novità assoluta, poiché già in passato l’Italia era intervenuta in tal senso, ma ora sembra che gli interventi siano ancora più radicali.<br />
Naturalmente le situazioni individuali possono essere molto diverse e la Sua lettera non ci fornisce alcuni dati (ad esempio da quanti anni Suo figlio vive all’estero) ma cercheremo comunque di dare un quadro generale.</p>
<p><strong>“Legge Controesodo” del 2010 e D.lgs “Impatriati” del 2015</strong><br />
Come dicevo, l’Italia già con D.L. n.78/2010 (art. 44 Incentivi per i rientri in Italia di ricercatori all’estero) aveva previsto norme volte a favorire il rimpatrio in Italia, soprattutto di professionisti ed accademici, con diversi benefici fiscali.<br />
Veniva infatti escluso dalla formazione del reddito di lavoro dipendente e autonomo il 90% degli emolumenti percepiti da docenti e ricercatori che<br />
a) fossero stabilmente residenti all’estero ed ivi impiegati per almeno due anni continuativi<br />
b) venivano a svolgere l’attività in Italia acquisendo qui la residenza.<br />
Nel 2015 poi fu introdotta con il D.lgs. n. 147/2015 una ulteriore norma (art. 16 Regime speciale per lavoratori impatriati) in base alla quale i redditi di lavoro dipendente, prodotti in Italia, da lavoratori che trasferivano qui la loro residenza, concorrevano alla formazione del reddito complessivo solo limitatamente al 70% del loro ammontare in presenza selle seguenti condizioni:<br />
a) non essere stati residenti in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti al trasferimento con l’impegno a rimanere in Italia per almeno due anni;<br />
b) il datore di lavoro doveva essere un’impresa residente in Italia o società direttamente o indirettamente controllanti o controllate;<br />
c) l’attività lavorativa era prestata prevalentemente in Italia;<br />
d) i lavoratori dovevano ricoprire ruoli direttivi ovvero essere in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specificazione (come da apposito decreto del MEF);<br />
Tuttavia al fine di poter godere delle suddette agevolazioni era necessariamente richiesta anche l’iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). In difetto, il beneficio non veniva accordato.</p>
<p><strong>“Decreto Crescita” del 2019</strong><br />
Successivamente sono intervenute alcune lievi modifiche. Ora però il recentissimo Decreto-Legge n. 34/2019, cosiddetto “Decreto-Crescita” (art. 5 Rientro dei cervelli, sì il titolo della norma è proprio questo) amplia la portata di queste misure, sia dal punto di vista soggettivo, sia da quello dei benefici. In particolare, sotto il primo profilo vengono oggi ricompresi tra i possibili beneficiari anche gli imprenditori e tutti i lavoratori, dall’altro lato i benefici possono arrivare ad una riduzione dell’imponibile fiscale fino al 90% su più anni.<br />
Infatti per i lavoratori impatriati la categoria dei benefici è stata estesa anche ai redditi assimilati a lavoro dipendente ed ai redditi di lavoro autonomo purchè prodotti in Italia, i quali concorrono ora alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30% del loro ammontare. Le condizioni, inoltre, si sono ridotte solo alle due seguenti:<br />
a) non essere stati residenti in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il rimpatrio e l’obbligo di mantenere la residenza in Italia per due anni;<br />
b) l’attività deve essere prestata prevalentemente nel territorio italiano.<br />
Ma non basta. Come dicevamo i benefici sono stati estesi sia ai lavoratori impatriati sia ai docenti e ricercatori all’estero, anche se già rientrati in Italia entro il 31.12.2018. Inoltre, la misura agevolativa può trovare applicazione anche alle persone fisiche che si trovano nelle condizioni suddette e che avviano un’attività d’impresa a partire dal 1° gennaio 2020. La durata e la misura dei benefici è anche dipendente dalla presenza di eventuali figli minorenni a carico, oltre che in base alla categoria di appartenenza.<br />
Infine, altro elemento di grande importanza, è decaduto il requisito dell’iscrizione all’AIRE. Infatti, la recente norma prevede che i cittadini italiani non iscritti all’AIRE e rientrati in Italia, dal 1° gennaio 2020 possono accedere ai benefici fiscali, purché precedentemente residenti in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni per almeno due anni (come avevamo accennato nello scorso numero della Gazzetta).<br />
È così venuta meno, se non altro ai presenti fini, la presunzione di residenza in Italia per i soggetti che, pur effettivamente residenti all’estero, ed ivi regolarmente registrati, avessero omesso, anche solo per dimenticanza, di cancellarsi dal loro comune italiano di origine, per iscriversi all’AIRE.<br />
Venendo, in conclusione, al Suo caso concreto, mi pare di poter dire che, se Suo figlio intendesse realmente tornare a vivere in Italia, potrebbe rientrare nella categoria dei beneficiari descritti. Presumo ragionevolmente che siano più di due anni che Suo figlio risieda all’estero se, come Lei scrive, ha studiato e oggi lavora in Svizzera.<br />
Non so se Suo figlio si sia mai iscritto all’AIRE ma aggiungo che un eventuale mancata iscrizione non sarebbe ostativa alla luce del “Decreto-Crescita”, in quanto pacificamente tra Svizzera e Italia è in vigore la Convenzione contro le doppie imposizioni del 1976.<br />
Per prudenza, tuttavia, bisognerà attendere la conversione definitiva in legge perché la disciplina diventi definitiva, e per verificare che non vengano apportate modifiche rilevanti. È probabile che alla data di pubblicazione di questa Rubrica legale ciò sarà avvenuto. Magari ne riparleremo dopo le ferie. Nel complesso si tratta di provvedimenti da valutare positivamente. Se poi avranno successo ce lo dirà solo il futuro, o magari Suo figlio.<br />
Con l’occasione auguro a Lei e a tutti i nostri Lettori una buona e riposante estate.<br />
(Avv. Markus W. Wiget)</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8417-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8417-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8417"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/Foto_Grande_Wiget.jpg" width="318" height="479" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/Foto_Grande_Wiget.jpg 318w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/Foto_Grande_Wiget-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/decreto-crescita-e-benefici-fiscali/">“Decreto-crescita” e benefici fiscali</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una svizzera proveniente dall’estero che studia medicina in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/una-svizzera-proveniente-dall-estero-che-studia-medicina-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8523</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />educationsuisse consiglia i giovani svizzeri all’estero che si recano in Svizzera per la loro formazione. Katia Steinfeld è una di loro. Ci racconta le sue esperienze all’Università di Losanna (UNIL). «Di origine svizzera e brasiliana, sono cresciuta a Rio de Janeiro e lì ho intrapreso gli studi di medicina. Alla ricerca di un’opportunità per continuare</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/una-svizzera-proveniente-dall-estero-che-studia-medicina-in-svizzera/">Una svizzera proveniente dall’estero che studia medicina in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8523"  class="panel-layout" ><div id="pg-8523-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8523-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8523-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>educationsuisse consiglia i giovani svizzeri all’estero che si recano in Svizzera per la loro formazione. Katia Steinfeld è una di loro. Ci racconta le sue esperienze all’Università di Losanna (UNIL).</strong></p>
<p>«Di origine svizzera e brasiliana, sono cresciuta a Rio de Janeiro e lì ho intrapreso gli studi di medicina. Alla ricerca di un’opportunità per continuare la mia formazione al di fuori dal Brasile mi sono rivolto a educationsuisse. Questa organizzazione mi ha fornito informazioni sugli studi di medicina in Svizzera e mi ha aiutata nella richiesta di una borsa di studio nel mio cantone d’origine. L’UNIL ha parzialmente riconosciuto i miei studi fatti in Brasile e nel 2016 ho potuto così continuare la mia formazione in Svizzera.<br />
I primi sei mesi in Svizzera sono stati difficili. Mi sono dovuta abituare allo stile di vita svizzero, al clima e alla solitudine. Inoltre, avevo timori per i requisiti richiesti dall’università e per le mie risorse finanziarie.<br />
Tuttavia, la qualità dell’insegnamento e il gusto dell’indipendenza mi hanno sempre motivata. Mi piaceva scoprire la cultura e il paese che è anche il mio, e costruire nuove relazioni e amicizie forti che mi hanno in seguito sostenuta.<br />
Ho anche investito il mio tempo in attività extrascolastiche che mi stavano a cuore. Nel 2017, per esempio, ho partecipato a un concorso promosso dall’UNIL e dalla Clinton Foundation. Sono stata scelta per rappresentare l’università alla Clinton Global Initiative University a Boston (USA). Grazie a questo concorso ho potuto realizzare il mio progetto «Escolhares» che si è trasformato poi in un’associazione, e che, tra il 2016 e il 2019 ha già organizzato degli screening oftalmologici e ha potuto fornire degli occhiali a più di 2’000 scolari dei quartieri svantaggiati di Rio de Janeiro.<br />
Recentemente ho anche partecipato al concorso World’s Challenge Challenge dell’UNIL. Il progetto del mio team, EcoBlock a Burkina Faso, ha vinto nella prima fase di selezione interna.<br />
Sul piano accademico, la grande ricchezza dei corsi e degli stage offerti dall’università non smette mai di sorprendermi. Ho avuto l’opportunità di scoprire il mondo della ricerca e in particolare nel campo delle neuroscienze fondamentali attraverso la realizzazione del mio lavoro finale del master. Queste esperienze hanno cambiato i miei piani per il futuro! Infatti, ho intenzione di continuare i miei studi con il dottorato di ricerca.<br />
Posso quindi affermare che il mio trasferimento in Svizzera ha molto contribuito alla mia crescita personale. Ho scoperto le mie origini e posso adesso meglio capire una parte della mia identità. Ho anche acquisito più fiducia in me stessa. Sono diventata più indipendente, ho potuto costruire relazioni e sviluppare nuove prospettive per il futuro. E tutto questo mentre ho fatto un’eccellente formazione in medicina. Incoraggio quindi vivamente i giovani svizzeri all’estero ad approfittare di tali opportunità.»</p>
<p>Le testimonianze di giovani svizzeri all’estero vengono regolarmente pubblicate sulla pagina Facebook di educationsuisse e su www.educationsuisse.ch.</p>
<h4>
I servizi di educationsuisse si indirizzano ai giovani svizzeri all’estero nonché agli studenti delle scuole svizzere all’estero.</h4>
<p>Ruth von Gunten</p>
<p>Contatto<br />
<strong>educationsuisse - formazione in Svizzera</strong><br />
Alpenstrasse 26 - 3006 Berna, Svizzera<br />
Tel. +41 (0)31 356 61 04<br />
ruth.vongunten@educationsuisse.ch<br />
www. educationsuisse.ch</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8523-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8523-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8523"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld.jpg" width="1024" height="1024" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-100x100.jpg 100w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-600x600.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-150x150.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-768x768.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/4-19_BILD_Educationsuisse-Foto-Katia-Steinfeld-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" title="4-19_BILD_Educationsuisse Foto Katia Steinfeld" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8523-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8523"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/VON-GUNTEN.jpg" width="768" height="1024" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/VON-GUNTEN.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/VON-GUNTEN-600x800.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/VON-GUNTEN-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" title="VON GUNTEN" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/una-svizzera-proveniente-dall-estero-che-studia-medicina-in-svizzera/">Una svizzera proveniente dall’estero che studia medicina in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valeria Calamari &#8211; membro del comitato UGS e responsabile comunicazione</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/valeria-calamari-membro-del-comitato-ugs-e-responsabile-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:47:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8719</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />GIOVANI SVIZZERI ALL‘ESTERO Valeria, sei legata alla Svizzera e se sì in che modo? Si può dire che sono legata alla Svizzera fin da sempre. Mia mamma è nata e cresciuta a Lucerna e non ha mai perso l’occasione di portarci a casa dei nonni. Vacanze estive, natali e pasque le ho sempre trascorse a</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/valeria-calamari-membro-del-comitato-ugs-e-responsabile-comunicazione/">Valeria Calamari &#8211; membro del comitato UGS e responsabile comunicazione</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8719"  class="panel-layout" ><div id="pg-8719-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8719-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8719-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">10 domande a una giovane svizzera</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>GIOVANI SVIZZERI ALL‘ESTERO</p>
<p><strong>Valeria, sei legata alla Svizzera e se sì in che modo?</strong><br />
Si può dire che sono legata alla Svizzera fin da sempre. Mia mamma è nata e cresciuta a Lucerna e non ha mai perso l’occasione di portarci a casa dei nonni. Vacanze estive, natali e pasque le ho sempre trascorse a respirare aria pulita in cima ad una montagna.<br />
Ho sempre considerato una punizione dovermene andare nei momenti più belli dell’anno e oggi son riuscita a trasferirmi qua.</p>
<p><strong>Cosa ti spinge ad impegnarti nell’ambito dell’UGS?</strong><br />
Non ricordo bene come sia nata l’idea di partecipare al congresso di Catania ma ricordo che un giorno leggendo la Gazzetta Svizzera ci siamo iscritti senza pensarci troppo. Cosi il 26 Novembre del 2016 mio fratello, mia sorella ed io abbiamo preso l’aereo e siamo andati a conoscere i ragazzi dell’Ugs.<br />
L’anno dopo durante il congresso di Parma siamo entrati a far parte del comitato!<br />
La spinta a partecipare è stata vedere che per fortuna esistono molte altre persone come noi che parlano lo “schwizerdütsch” e che alla fine tutto quello che mi è sempre sembrato assurdo ed estraneo in realtà è la quotidianità di molte altre famiglie come la mia.</p>
<p><strong>Ti interessa la politica o lo sport svizzero e li segui in modo attivo?</strong><br />
Onestamente parlando non seguo molto la politica svizzera perché la trovo molto complicata. Non che quella italiana sia facile da capire ovviamente. Però quando arrivano le schede elettorali mi informo e voto sempre.<br />
Lo sport, invece, quello lo adoro. La verità però è che l’Italia viene sempre prima nel mio tifo, la Svizzera la utilizzo come una sorta di jolly in caso di scarto … sto scherzando ovviamente!</p>
<p><strong>Come è percepita la Svizzera dai tuoi amici e dai tuoi conoscenti?</strong><br />
La Svizzera è percepita come “un paese dove si fanno i soldi”. Questa è il classico commento che ricevo sempre dai miei compagni. Sono discorsi che mi fanno rabbia. Io sono venuta qua non perché mi mancasse lavoro in Italia ma semplicemente perché volevo provare a viverci. La strada che ho fatto in questi anni, i frutti ottenuti, li ho ottenuti con passione, sacrifici, unghie e denti stretti.</p>
<p><strong>Cosa ti piace particolarmente della Svizzera?</strong><br />
Della Svizzera amo la precisione in ogni singola cosa (se non si è abituati forse a volte può risultare anche eccessiva), l’ordine e la pulizia. Per non parlare dei prati sempre verdi, i “wanderweg”, le piste ciclabili, le montagne, la neve d’inverno e i laghi d’estate. In maniera particolare adoro che i treni e i bus siano sempre in orario.</p>
<p><strong>...e cosa invece ti disturba dell’Italia?</strong><br />
Dell’Italia mi disturba che potrebbe avere tutto. Ripeto tutto. È un paese meraviglioso. Purtroppo sappiamo tutti dove sta il marcio. È un vero peccato.</p>
<p><strong>Cosa pensi che potrebbe “copiare” invece la Svizzera dalla cultura italiana? E vice versa?</strong><br />
“Copiare” è brutto da dire perché tanto credo che la cultura sia cultura. Per quanto vicine e confinanti le trovo completamente differenti. Dovessi scegliere cosa la Svizzera deve “copiare” all’Italia la mia risposta è sicuramente la cucina!! Viceversa direi il sistema.</p>
<p><strong>Hai qualche aneddoto divertente o situazione buffa da raccontare riguardo al tuo essere svizzera e italiana?</strong><br />
Diciamo che su questa cosa potrei scriverci un libro. Una cosa divertente ed esasperante al contempo che posso raccontare è che quando ho un appuntamento con la parrucchiera, ad esempio alle 12.30, passano sicuramente 40 minuti prima che di arrivare al lavatesta, e quando finalmente arriva l’agognato momento del taglio, arriva ovviamente di corsa la fidanzata del cugino del vicino di casa della titolare che ha un’urgenza e deve assolutamente fare la piega. Allora ti passa avanti e a quel punto sai già che non uscirai da lì prima delle 19:30!</p>
<p><strong>Cosa saresti felice di ricevere dalla comunità dei giovani svizzeri in Italia e come pensi potresti contribuire al meglio?</strong><br />
Sarei contentissima se fossero organizzati più eventi anche a livello locale. Sono esperienze diverse rispetto al solito ma le persone che ti circondano sono sempre molto carine e socievoli. Sarebbe poi bello aumentare ancora di più i membri dei giovani svizzeri all’interno dell’UGS.<br />
Quindi mi raccomando: al prossimo Congresso a Venezia il 16-17 novembre 2019 tutti presenti!</p>
<p><strong>Infine, in quanto svizzeri di seconda generazione e portatori di un bagaglio multiculturale, cosa pensi che potreste apportare ai vostri stati di appartenenza?</strong><br />
Domanda molto difficile: credo che sia impossibile identificare cosa apportare ai nostri stati di appartenenza. L’unica cosa ovvia che mi viene da scrivere è che se si potesse colmare le carenze dello stato italiano con il sistema dello stato svizzero, secondo me avremmo la perfezione</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8719-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8719-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8719"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1.jpg" width="960" height="960" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1.jpg 960w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-100x100.jpg 100w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-600x600.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-150x150.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-768x768.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image1-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" title="Calamari image1" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8719-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8719"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image2.jpg" width="768" height="1024" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image2.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image2-600x800.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Calamari-image2-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" title="Calamari image2" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8719-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8719"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/giovani.jpg" width="1024" height="531" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/giovani.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/giovani-600x311.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/giovani-300x156.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/giovani-768x398.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/valeria-calamari-membro-del-comitato-ugs-e-responsabile-comunicazione/">Valeria Calamari &#8211; membro del comitato UGS e responsabile comunicazione</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’invisibile sforzo delle donne</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/l-invisibile-sforzo-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8694</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />“Il peggio (non) è passato: aneddoti di una mamma italiana in Svizzera” di Linda Fallea Buscemi – Islandbooks Mi presento puntuale all’appuntamento, un pochino in anticipo. Mi sono “sistemata” per benino: vestita con gusto, non troppo elegante, neppure troppo sportiva; in realtà… ci tengo a che il mio aspetto sia curato. Giunta al colloquio, sfodero</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/l-invisibile-sforzo-delle-donne/">L’invisibile sforzo delle donne</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8694"  class="panel-layout" ><div id="pg-8694-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8694-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8694-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>“Il peggio (non) è passato: aneddoti di una mamma italiana in Svizzera” di Linda Fallea Buscemi – Islandbooks</strong></p>
<p>Mi presento puntuale all’appuntamento, un pochino in anticipo. Mi sono “sistemata” per benino: vestita con gusto, non troppo elegante, neppure troppo sportiva; in realtà… ci tengo a che il mio aspetto sia curato. Giunta al colloquio, sfodero un sorriso sereno e molto cordiale per trasmettere gentilezza e disponibilità; la competenza e le varie esperienze in campo professionale - ne sono certa - verranno fuori durante il colloquio. Ma se col rewind (il tasto che usavamo per riavvolgere il nastro delle audio-videocassette) provassimo a catapultarci all’ora prima dell’appuntamento, sarebbe strabiliante vedere cosa precede quel sorriso a cento denti, rivolto a chi si appresta ad intervistarmi al colloquio di lavoro. Assistereste ad una scena rocambolesca, piena di stressanti impedimenti, di corse contro il tempo, di capi di abbigliamento che una volta indossati fanno sentire a disagio… quando sulla porta, non c’è più tempo di cambiarmi d’abito per l’ennesima volta e lo specchio tradisce una decorazione luccicante di troppo sulla parte “posteriore” del pantalone; quando ormai sul pianerottolo i bambini aspettano pazienti, perché non si sa a che ora finirà questo benedetto colloquio e sono ancora piccoli per restare soli in casa a lungo; … quando ogni secondo sembra un’ora e, pronti sulle scale, i bimbi dicono ho sete e allora mi tocca riaprire la porta per andare a prendere l’acqua. Le chiavi di casa ci sono ma non quelle della macchina; e il cellulare dove è? Occorre chiamare dal telefono di casa per farlo squillare: suona! È dentro la borsa, ma le borse delle donne, si sa, sono caverne dove ci si può perdere e dove si trova di tutto - anche quello che sembrava sparito da tempo e che finalmente salta fuori, quando ogni speranza di ritrovamento sembrava perduta -. Allora... pronti, partenza, via! Verso la macchina senza rispondere al telefono, che frattanto comincia a squillare imperterrito (... e se fosse importante?). In tutto questo tafferuglio, ad alzare la tensione ci si mette persino un fastidioso insetto che inesorabilmente dal parabrezza si sposta, passeggiando pacifico verso il cruscotto, sempre più pericolosamente verso il volante, cosa che mi costringe ad accostare l’auto per far andare via l’ospite indesiderato; ciò grazie al provvidenziale intervento del mio figlioletto, maggiormente avvezzo alla vista degli insetti (qui a Zurigo, all’asilo glieli fanno prendere con delicatezza così da poterli osservare; in Italia le madri si mobiliterebbero, chiamando subito una ditta per la disinfestazione). L’appuntamento è con mio marito alla stazione, dove ho organizzato di incontrarlo pochi minuti prima del colloquio, all’ora di pranzo - appositamente durante la sua pausa - per “consegnargli” in blocco macchina e figli: tutti e tre sono bellissimi mentre mi sorridono e mi salutano con il naso schiacciato contro i finestrini, le manine accanto al viso per farmi ridere e infondermi l’energia necessaria ad affrontare il colloquio di lavoro, al quale tengo particolarmente. Consegno a mio marito l’auto con figli a bordo, mi allontano e sento tutto il loro sostegno come uno scialle caldo e morbido sulle mie spalle (loro sono certi che andrà bene). Eccomi all’appuntamento: un bel respiro e… finge niente, sfodero il mio sorrisone! Quante persone si riconoscono in una scena simile? Quante madri, mogli e in una parola … donne, si ritrovano a correre qui e lì, destreggiandosi tra un impegno di lavoro e l’altro di famiglia, sforzandosi oltre ogni possibilità di organizzare tutto per tutti (ma nel migliore dei modi, naturalmente)! Questa avventurosa scena non è la prima né l’ultima nella quale una donna è costretta a barcamenarsi in tempi, come questi, nei quali la società si aspetta da lei di tutto e di più. Non è un caso che, in mille faccende affaccendata, la donna venga spesso raffigurata come un octopus: un polpo che con i tentacoli tiene un’aspirapolvere, una pentola, un’agenda, un computer, un telefono, i libri dei figli, i vestiti da lavare, il calendario, le chiavi dell’auto, i biglietti per il teatro, il libretto della salute dei bambini, ma anche trucchi e belletti per essere sempre “a posto” e perché no… una torta profumata! Che poi, per la verità, molto spesso è la donna a mettersi sotto pressione, a pretendere sempre di più da se stessa, a tirare i suoi nervi come le corde di un violino! Molte donne - tanti uomini ne sanno qualche cosa - tendono per natura ad essere perfezioniste e tutto quello che rientra nelle loro competenze vogliono farlo in modo estremamente preciso e scrupoloso, ineccepibile. Rammento le parole della sociologa Marina Piazza a proposito del “lavoro di cura” delle donne, parole che mi sono rimaste scolpite nella mente, estremamente potenti per la forza della verità che, in modo semplice, ne viene fuori. Lei sottolinea che le donne, nel lavoro professionale, portano una serie di competenze trasversali: dal lavoro materiale della casa - per definizione invisibile, visibile solo quando non è fatto o quando viene riconosciuto dall’altro - portano la capacità riparativa, la sublime arte del rammendo, tanto più perfetto quanto più è invisibile; quella capacità, cioè, di fare in modo che tutto vada per il verso giusto senza attirare l’attenzione. Mi piace riconoscere che, dal loro procedere quotidiano, le donne portano nella professione fuori casa una intelligenza organizzativa che deriva direttamente dal lavoro di cura invisibile e non riconosciuto. Ah, quanto è vero! L’estenuante lavoro di cura delle donne è INVISIBILE! VISIBILE SOLO QUANDO NON È FATTO! Basti pensare a cosa succede in famiglia quando una donna parte, si ammala oppure semplicemente - senza per forza arrivare alle tragedie greche - si trova inchiodata a letto con l’influenza: apriti cielo! Si accatastano cose, faccende… situazioni la cui risoluzione è data normalmente per scontata! In assenza della donna, solo allora, si riconosce il preziosissimo apporto che, ogni giorno, silenziosamente lei è in grado di dare! Ci rifletto e (per quanto non facilissimo) mi sento davvero fiera di essere una donna...</p>
<p><em>lindafallea.buscemi@hotmail.com </em><br />
<em>Per acquistare il libro: www.islandbooks.ch</em></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8694-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8694-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8694"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D.jpg" width="640" height="640" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D.jpg 640w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-100x100.jpg 100w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-600x600.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-150x150.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/02/libro-copertina-il-peggio-non-3D-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" title="libro copertina il peggio non 3D" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8694-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8694"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo.jpg" width="1019" height="1024" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo.jpg 1019w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo-100x100.jpg 100w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo-600x603.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo-150x150.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo-768x772.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/invisibile-sforzo-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" title="invisibile sforzo" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/l-invisibile-sforzo-delle-donne/">L’invisibile sforzo delle donne</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Svizzera: a spasso nella natura per un’estate detox e antistress</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/svizzera-a-spasso-nella-natura-per-una-estate-detox-e-antistress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8447</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ISS_3634_12308-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Montagne imponenti, gole tenebrose, boschi verdi, laghi pittoreschi, cascate spumeggianti e brughiere suggestive: la Svizzera è un paradiso per tutti gli amanti della natura, da scoprire lungo gli oltre 65’000 km di sentieri tracciati o viaggiando a bordo dei treni panoramici. Camminare fa bene al fisico e all’umore soprattutto se i percorsi si snodano in</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/svizzera-a-spasso-nella-natura-per-una-estate-detox-e-antistress/">Svizzera: a spasso nella natura per un’estate detox e antistress</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ISS_3634_12308-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8447"  class="panel-layout" ><div id="pg-8447-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8447-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8447-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Montagne imponenti, gole tenebrose, boschi verdi, laghi pittoreschi, cascate spumeggianti e brughiere suggestive: la Svizzera è un paradiso per tutti gli amanti della natura, da scoprire lungo gli oltre 65’000 km di sentieri tracciati o viaggiando a bordo dei treni panoramici.</strong></p>
<p>Camminare fa bene al fisico e all’umore soprattutto se i percorsi si snodano in contesti dove la natura è protagonista. Lo attestano studi internazionali e la crescente popolarità di questo sport che in Svizzera è fra i più praticati. Per l’estate 2019, Svizzera Turismo propone di riscoprire l’escursionismo come attività antistress approfittando degli oltre 65’000 km di sentieri tracciati e del fatto che anche le città svizzere, a misura d’uomo e immerse nel verde, si prestano per un’esplorazione a piedi.<br />
Lo studio condotto da Sotomo su un campione di 5430 persone residenti in Germania, Francia, Paesi Bassi, UK e Svizzera esamina il significato di natura all’interno di società competitive e digitalizzate. Il 60% degli intervistati hanno dichiarato di soffrire di stress e di temere le conseguenze per la propria salute. La natura è considerata un luogo di evasione e di rigenerazione che incide positivamente sul fisico e sull’equilibrio emotivo. Alla natura vengono associati termini come riposo, calma, armonia e bellezza.<br />
Passeggiare in un parco naturale, in un bosco, in un giardino è considerato un vero e proprio toccasana perché è un’attività praticata per lo più senza l’ansia da prestazione che caratterizza altri sport. Soprattutto chi vive in Svizzera, cammina abitualmente e ritiene che sia un’attività distensiva al pari del leggere, guardare la tv o ascoltare la musica. Il 72% degli svizzeri è convinto che stare nella natura sia il modo migliore per fuggire lo stress.<br />
L’escursionismo è quindi un elemento centrale dell’offerta turistica svizzera. È diventato di tendenza anche tra il pubblico più giovane (18-35 anni). I percorsi sono adatti a qualsiasi tipo di escursionista. Svizzera Turismo, infatti, ha selezionato proposte che variano dai trekking con dislivelli impegnativi alle rilassanti passeggiate lungolago. Grazie alla rete capillare di trasporti e alla vasta di gamma di impianti di risalita, è facile raggiungere le vette panoramiche senza sforzo o percorrere alcuni tracciati in parte a piedi e in parte a bordo di treni, autobus e battelli. L’abbinamento passeggiate e trasporto pubblico è proprio uno dei punti di forza dell’offerta svizzera ed ha una ricaduta positiva anche in termini ecologici.<br />
Oltre alla sezione sul sito – Svizzera.it/estate – c’è la Swiss Hike App per Iphone gratuita che dà la possibilità di conoscere in tempo reale le curiosità, i trasporti, gli hotel e i punti di ristoro lungo il cammino.</p>
<p><strong>Gli iconic trail: i sentieri a lunga percorrenza che raccontano la Svizzera</strong><br />
ViaAlpina: 14 passi, 6 Cantoni (390 km, 20 tappe)<br />
La Via Alpina supera 14 passi fra i più belli delle Alpi. Attraversa sei cantoni svizzeri ricchi di spunti culturali, geologici e topografici. Ampie carrozzabili e ventosi sentieri di crinale. Un mondo di fauna e flora fra i più variati al mondo.<br />
La Via Alpina supera 14 passi che contano fra i più belli delle Alpi. L’itinerario attraversa sei cantoni svizzeri offrendo uno spaccato degli innumerevoli aspetti culturali, geologici e topografici della regione. Oasi di tranquillità si alternano con prospere località di villeggiatura.<br />
Ampie strade carrozzabili culminano in vertiginosi e ventosi sentieri di crinale. Non c’è modo migliore per imparare a conoscere gli innumerevoli aspetti della cultura alpina svizzera. I modernissimi alpeggi con tanto di pipeline e caseificio dimostrativo si alternano con i caseggiati rustici tradizionali, dove ad osservare il casaro che fa il formaggio nella caldaia in rame sulla fiamma sono invece maiali, capre e mucche.<br />
Si passa dal luogo di villeggiatura alla buona al mondano centro di Gstaad. L’itinerario attraversa un mondo di fauna e flora fra i più variati al mondo. Dislocazioni, corrugamenti, avvallamenti e crolli di masse rocciose sono altrettante testimonianze di un interessante processo di formazione geologica. Lungo il sentiero si possono ammirare vedute mozzafiato, ma anche bellezze più minute, e l’offerta gastronomica è tanto variata quanto squisita.<br />
https://www.myswitzerland.com/it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/escursionismo/via-alpina/</p>
<p><strong>Sentiero in cresta del Giura (320 km, 15 tappe)</strong><br />
Il Sentiero in cresta del Giura unisce Dielsdorf a Nyon descrivendo un ampio arco. Questo panoramico percorso a lunga distanza attraversa due regioni linguistiche in un paesaggio vario e incontaminato. Offre tranquillità lontano dal caos e dal turismo di massa.<br />
Fra i percorsi nazionali, il Sentiero in cresta del Giura è un classico. Il percorso, la cui segnalazione risale al 1905, ha inizio a Zurigo e termina poco prima di Ginevra. Il percorso si snoda attraverso le vette del Giura svizzero. Questa catena montuosa descrive un arco che si estende verso nord-ovest. Chi percorre il Sentiero in cresta del Giura segue pertanto un percorso curvo – attraversando il confine linguistico!<br />
Questo ha un fascino tutto particolare, ma in ogni punto si può abbracciare con lo sguardo. L’attrattiva prevalente è il panorama sulle Alpi, sulla Foresta Nera e sui Vosgi. Lungo il sentiero si incontrano rocce scoscese e profonde grotte, boschi silenziosi e ampi pascoli; a rendere questo percorso emozionante sono anche gli avvistamenti di animali selvatici o la vista di un fiore. Da scoprire sono anche le diverse forme di abitazioni e insediamenti o una cucina che offre sapori sempre nuovi. Per degustare le specialità locali, ci sono le locande di montagna e le tipiche «maiteries».<br />
https://www.myswitzerland.com/it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/escursionismo/sentiero-in-cresta-del-giura/</p>
<p><strong>Alpine Passes Trail (610 km, 34 tappe)</strong><br />
Il Sentiero del passi alpini riunisce in 34 tappe tanti valichi che contano fra i più belli delle Alpi grigionesi e vallesane. Un punto d’attrazione dopo l’altro, dall’altopiano della Greina ai paesaggi montani e lacustri ai piedi dei Dents du Midi.<br />
Le escursioni sui passi sono una disciplina a sé stante, con un suo pubblico particolare. Non sono fatte per chi va in montagna per vedere il mondo da lontano e nemmeno per chi vuole solo poter dire di aver «fatto» una montagna. Sono escursioni per chi è spinto dalla curiosità di vedere cosa c’è dall’altra parte, poiché ogni passo, anche il più piccolo, cela qualcosa di ignoto sull’altro versante. Le indicazioni sulla cartina non bastano, in ogni nuova valle l’escursionista vuole scoprire un nuovo mondo e lasciare dietro di sé quello precedente.<br />
Il Sentiero del passi alpini riunisce in un unico percorso numerosi valichi che contano fra i più belli e più suggestivi delle Alpi grigionesi e vallesane. Il risultato è un’escursione alpina entusiasmante e impegnativa suddivisa in 34 tappe. Si va da un punto d’attrazione all’altro, dall’altopiano della Greina ai paesaggi montani e lacustri ai piedi dei Dents du Midi.<br />
Pochi sceglieranno di percorrere tutte le tappe in una volta sola, ma si possono compierne alcune a piacere. Uno dei grandi vantaggi delle escursioni sui passi è infatti che si possono interrompere, e riprendere, in ogni valle. E una volta percorso l’intero itinerario, si potrà affermare di aver scrutato a fondo l’anima del mondo montano dei Grigioni e del Vallese.<br />
https://www.myswitzerland.com/it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/escursionismo/sentiero-dei-passi-alpini/</p>
<p><strong>Ticino: A piedi o col trenino sul Monte Generoso</strong><br />
Natura, cibo genuino e perfino design. Il Monte Generoso regala più di quanto si possa sperare da un’escursione. Si può salire in vetta a piedi o con la storica cremagliera che parte da Capolago. Lassù ci si lascia incantare dal panorama che spazia dalle Alpi fino alla Madonnina. Vale la pena percorrere uno dei numerosi itinerari: ce ne sono per 51 km fra cui il sentiero delle Nevere o la via dei pianeti. Nel ristorante del Fiore di Pietra si gustano i sapori locali della Valle di Muggio come i formaggini che si possono assaggiare e acquistare anche all’Alpe di Marisa Clericetti, situata a poca distanza dalla stazione a monte.<br />
https://www.myswitzerland.com/it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/racconti/tra-cielo-e-formaggini/</p>
<p><strong>Regione di Lucerna: All’alba sul Grosser Mythen</strong><br />
Travolgente è il panorama dal Grosser My-then, meravigliosa è la magia dell’alba. Per raggiungere il cucuzzolo di questo monte che domina la regione di Svitto, si prende la cabinovia e si cammina per circa 1 ora e venti affrontando uno stretto sentiero con 46 curve. La ricompensa vi attende al rifugio: l’impagabile vista e i leggendari cornetti alla mandorla e alla nocciola.<br />
https://www.myswitzerland.com/it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/racconti/luomo-del-mythen/</p>
<p><strong>Regione di Berna: La via delle tre cascate da Bönigen a Brienz</strong><br />
Il colore e il fragore dell’acqua sono protagonisti del sentiero che si addentra nei boschi attorno al lago di Brienz passando accanto a tre scenografiche cascate. Quella di Giessbach è la più famosa non solo per i 14 salti ma per la presenza dello storico Grandhotel con molo e funicolare privata. A seconda della condizione fisica e del tempo a disposizione, si può modulare il percorso in una o più tappe raggiungendo il punto di partenza con i mezzi pubblici. Giunti al villaggio di Brienz si può tornare indietro anche in battello.<br />
https://beta.myswitzerland.com/it/Experiences/la-via-delle-tre-cascate</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8447-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8447-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8447"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ISS_3634_12308.jpg" width="1024" height="675" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ISS_3634_12308.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ISS_3634_12308-600x396.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ISS_3634_12308-300x198.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ISS_3634_12308-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div><div id="pg-8447-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8447-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8447-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Piazza degli Svizzeri all’Estero: Un grande grazie ed una proposta di visita</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>La raccolta di contributi per la risistemazione della Piazza per gli Svizzeri all’Estero si è concluso con successo, sono stati raccolti CHF 80’000. Questa somma ha permesso di terminare i lavori di ristrutturazione e di miglioramento della piazza e ha lasciato una parte per i lavori di completamento negli anni futuri.<br />
Determinante è stata la generosità degli Svizzeri d’Italia che hanno contribuito per con CHF 28’473,87 corrispondente al 36%, cioè oltre un terzo, della somma totale, come si vede dal grafico seguente:<br />
La piazza, per il contributo generoso del Cantone Schwyz, geli Svizzeri all’Estero, del comune di Brunnen-Ingenbohl e di altri sponsors, si presenta di nuovo in perfetto ordine e sarà utilizzata per la festa del 1° agosto, per cerimonie e avvenimenti sportivi. La nostra piazza, il punto più bello del lago dei quattro cantoni, l’unico sul lago dove si riesce a vedere la maggior parte del lago e dirimpetto al Grütli, il punto finale o iniziale del “sentiero della Svizzera” che porta in 26 tappe intorno alla parte più spettacolare del lago, è soprattutto un punto di visita per gli svizzeri all’estero, un appuntamento da includere durante la visita in Svizzera.<br />
In collaborazione con Brunnen Tourismus elaboreremo nelle prossime settimane delle proposte per visite di 2, 3 o 4 giorni a Brunnen, includendo la possibilità di visitare il Grütli, il museo dei patti federali a Schwyz e la funivia tecnicamente unica e spettacolare sullo Stoos che offre una vista bellissima su lago e montagne e sentieri per camminate facili ed impegnative. Non appena avremo i dettagli, Ve li comunicheremo.<br />
A presto!<br />
Robert Engeler</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8447-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8447-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8447"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/piazza-svizzeri.jpg" width="800" height="600" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/piazza-svizzeri.jpg 800w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/piazza-svizzeri-600x450.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/piazza-svizzeri-300x225.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/piazza-svizzeri-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" title="piazza svizzeri" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8447-1-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8447"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASP-Donazioni.jpg" width="612" height="359" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASP-Donazioni.jpg 612w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASP-Donazioni-600x352.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASP-Donazioni-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/svizzera-a-spasso-nella-natura-per-una-estate-detox-e-antistress/">Svizzera: a spasso nella natura per un’estate detox e antistress</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Campi per ragazzi dagli 8 ai 14 anni</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/campi-per-ragazzi-dagli-8-ai-14-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:46:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=9075</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Haengebruecke-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il prossimo campo invernale darà ai giovani Svizzeri all’estero l’occasione di scoprire le montagne grigionesi. Rimangono ancora alcuni posti liberi nei super campi estivi. La Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero (FGSE) propone dei campi invernali per i giovani Svizzeri all’estero tra gli 8 e i 14 anni, che permetteranno loro di ammirare i paesaggi</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/campi-per-ragazzi-dagli-8-ai-14-anni/">Campi per ragazzi dagli 8 ai 14 anni</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Haengebruecke-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-9075"  class="panel-layout" ><div id="pg-9075-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-9075-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-9075-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Il prossimo campo invernale darà ai giovani Svizzeri all’estero l’occasione di scoprire le montagne grigionesi. Rimangono ancora alcuni posti liberi nei super campi estivi.</strong></p>
<p>La Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero (FGSE) propone dei campi invernali per i giovani Svizzeri all’estero tra gli 8 e i 14 anni, che permetteranno loro di ammirare i paesaggi alpini innevati e di cimentarsi con gli sci o lo snowboard. Il campo invernale 2019/2020 avrà luogo nello chalet di vacanze «Tga da Lai» a Valbella (GR), da giovedì 26 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020. Le iscrizioni sono possibili a partire dal 1o settembre 2019 sul nostro sito sjas.ch/fr/.</p>
<p><strong>Campi estivi: restano ancora alcuni posti</strong><br />
Restano ancora alcuni posti liberi nei nostri campi estivi di due settimane. Questi campi hanno luogo tra la fine di giugno e la fine di agosto 2019. Essi promettono esperienze favolose e danno ai giovani l’opportunità di scoprire la Svizzera e la sua cultura. Troverete informazioni dettagliate e il formulario d’iscrizione su sjas.ch/fr/</p>
<p><strong>Spese di partecipazione ridotte</strong><br />
La FGSE vuole offrire ad ogni ragazzo svizzero all’estero la possibilità di recarsi almeno una volta in Svizzera. Per questo, in casi giustificati, viene concessa una riduzione delle spese. La domanda dev’essere presentata con il formulario d’iscrizione. Siamo a vostra disposizione per ogni informazione. (LR)</p>
<p><strong>Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero (FGSE)</strong><br />
Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna. Telefono: +41 31 356 61 16, fax: +41 (0)31 356 61 01<br />
e-mail: info@sjas.ch, www.sjas.ch</p>
<p><strong>Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE)</strong><br />
Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna, Tel. +41 31 356 61 00, Fax +41 31 356 61 01<br />
info@aso.ch<br />
www.aso.ch<br />
www.revue.ch<br />
www.swisscommunity.org</p>
<p><em>I nostri partners</em><br />
<strong>educationsuisse</strong><br />
Tel. +41 31 356 61 04, Fax +41 31 356 61 01<br />
info@educationsuisse.ch<br />
www.educationsuisse.ch</p>
<p><strong>Fondazione per i giovani svizzeri all’estero</strong><br />
Tel. +41 31 356 61 16, Fax +41 31 356 61 01<br />
info@sjas<br />
www.sjas.ch</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-9075-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-9075-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-9075"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Haengebruecke.jpg" width="1024" height="768" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Haengebruecke.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Haengebruecke-600x450.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Haengebruecke-300x225.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Haengebruecke-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/campi-per-ragazzi-dagli-8-ai-14-anni/">Campi per ragazzi dagli 8 ai 14 anni</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una stupefacente famiglia svizzera e il suo giardino incantato nel Lazio</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/una-stupefacente-famiglia-svizzera-e-il-suo-giardino-incantato-nel-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:46:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8769</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-SerparaPaul-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />L’artista Paul Wiedmer ha creato La Serpara, un luogo ricco di arte e natura visitabile tutto l’anno Civitella d’Agliano – La provincia di Viterbo, dove risiedono molti svizzeri tra i quali diversi artisti, è costellata di meravigliosi borghi. Uno di questi è Civitella d’Agliano, nei cui pressi si trova La Serpara, uno sconfinato “Giardino di</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/una-stupefacente-famiglia-svizzera-e-il-suo-giardino-incantato-nel-lazio/">Una stupefacente famiglia svizzera e il suo giardino incantato nel Lazio</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-SerparaPaul-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-8769"  class="panel-layout" ><div id="pg-8769-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8769-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8769-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>L’artista Paul Wiedmer ha creato La Serpara, un luogo ricco di arte e natura visitabile tutto l’anno</strong></p>
<p>Civitella d’Agliano – La provincia di Viterbo, dove risiedono molti svizzeri tra i quali diversi artisti, è costellata di meravigliosi borghi. Uno di questi è Civitella d’Agliano, nei cui pressi si trova La Serpara, uno sconfinato “Giardino di natura e arte“ creato da una famiglia svizzera composta dai coniugi Paul Wiedmer, artista, e Jacqueline Dolder, appassionata di botanica, oltre al figlio Simone, anch’egli artista.</p>
<p>In questi quarantamila metri quadri di terra, essi vivono, lavorano e godono di tutti i privilegi dei posti lontani dalla grande città: intimità, tranquillità e bellezza paesaggistica.<br />
Descrivere questi luoghi del viterbese, tra valli, colline e montagne, significa dover usare i soliti banali aggettivi, eppure davvero tutti calzanti: panorami mozzafiato, scenari eccezionali, natura bellissima, paesini dal fascino d’altri tempi.</p>
<p>La famiglia che abbiamo conosciuto è in Italia dagli anni 80, da quando Paul Wiedmer è attivo come membro dell’Istituto Svizzero di Roma. I coniugi ci raccontano così l’inizio della loro avventura viterbese: «Facendo delle gite fuori dalla metropoli, una volta siamo capitati a Viterbo e poi siamo giunti a Civitella d’Agliano. Quel giorno pioveva tanto - ricorda Wiedmer - e, stazionando in un bar, per caso abbiamo saputo che era in vendita una proprietà denominata la “Serpara“. Appena l’ho vista mi è piaciuta molto. Di notte ho immaginato di farne il nostro “Giardino d’Arte“. Abbiamo impiegato 10 anni per realizzarlo». Paul Wiedmer è nato nel 1947 a Burgdorf vicino a Berna. Giovanissimo, è già assistente di artisti del Nouveau Réalisme, come Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle.</p>
<p>Il sito de La Serpara si presentava spoglio, maltenuto e in parte coltivato a mais; dopo l’intervento della famiglia, ha preso forma in aiuole, aree boschive, zone d’acqua e prati che contengono opere di vario genere. Vi sono sia le sculture di Paul Wiedmer sia quelle che la Serpara ospita appartenenti ad autori italiani e internazionali.<br />
Ogni anno si aggiunge l’opera di un nuovo artista. In mezzo ad enormi bambù, tra le siepi o gli alberi, spuntano ovunque sculture e allestimenti. Natura e manufatti artistici, si integrano, colloquiano, paiono donarsi reciproca energia. Il Giardino è aperto tutto l’anno, basta prenotare, ed è molto visitato poiché è conosciuto anche all’estero e ottiene sempre ottime recensioni. Prospiciente l’abitazione c’è una vasca d’acqua con affacciata la scultura della “Serpa“: «Questo serpente l’ho realizzato quando stavo collaborando con Niki de Saint Phalle per il suo Giardino dei Tarocchi a Capalbio in Toscana. Ora la Serpa butta acqua nella mia piscina». Spesso le sculture di Paul Wiedmer contengono una o più fiamme di fuoco, come uno stagnetto dal quale escono alcune fiammelle, oppure strutture con colonne sul cui tetto sortiscono fiamme di fuoco...: «Il fuoco è la vita, lavoro da molti anni con questo elemento».</p>
<p>Oltre alle fiammelle, camminando per il Giardino si incontrano un ventilatore, diverse oasi d’acqua, piante che diventano sculture...: «Sono i quattro elementi naturali fondamentali, aria, acqua, terra e fuoco. Nelle nostre visite guidate illustriamo in dettaglio tutte le opere posizionate nella tenuta, la loro simbologia - spiega Wiedmer - attualmente vi sono 80 diverse sculture».</p>
<p>Ogni anno si presentano artisti diversi e la gente visita il Giardino per conoscere i loro lavori: «I visitatori del viterbese e dall’Italia sono molti - prosegue Jacqueline Dolder - e si uniscono a quelli europei e svizzeri. Tornando ai ricordo del nostro inizio qui, devo dire che i viterbesi sin da subito erano curiosi di vedere cosa stavamo realizzando e ci hanno dato sostegno morale». Vicino alla Serpara c’è uno straordinario, bellissimo borgo medievale, Civita di Bagnoregio, talmente disabitato da essere ribattezzato “la città che muore“. Da quando nel territorio arrivò per prima la famiglia svizzera Dolder-Wiedmer, pian piano il borgo, che conta 11 abitanti, è divenuto luogo attrattivo per un turismo di qualità e soprattutto per tanti altri artisti.</p>
<p>«Siamo innamorati di questi luoghi, della loro storia e di questa natura, io sono appassionata di piante, ne coltivo molte e questo giardino della Serpara, circondato a sua volta da prati e boschi nel quale circolano molti animali e nel cielo una miriade di uccelli, è un pezzo importante della mia vita». Si recano spesso in Svizzera, dove Paul Wiedmer ha un altro laboratorio a Burgdorf, e la parte commerciale viene seguita dalla Svizzera per committenti che sono per la maggior parte svizzeri, tedeschi e francesi. Un posto come La Serpara sarebbe stato possibile realizzarlo in Svizzera? «No - risponde Wiedmer - a meno di non aver avuto un sacco di soldi a disposizione. Negli anni Ottanta, in Italia, ci siamo riusciti con il nostro budget e tanto lavoro».</p>
<p>Samuele, 32 anni, è il figlio unico della coppia, artista a sua volta, il quale con la sua ragazza collabora al Giardino. Sentirlo parlare in puro accento laziale è uno spasso per il contrasto con l’accento svizzero tedesco dei genitori: «Con mio marito parliamo lo switzerduch - ci dice Jacqueline Dolder - e anche mio figlio lo parla, come anche altre lingue. Siamo contenti che Samuele ami tanto il Giardino e che porterà avanti le attività di questo luogo speciale».</p>
<p><em>Annamaria Lorefice</em><br />
<em>lorefice.annamaria@gmail.com</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8769-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8769-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8769"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-SerparaPaul.jpg" width="800" height="450" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-SerparaPaul.jpg 800w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-SerparaPaul-600x338.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-SerparaPaul-300x169.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-SerparaPaul-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8769-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Paul Wiedmer è un artista svizzero che opera a livello internazionale, ha ideato La Serpara un luogo dove si fondono natura e arte contemporanea. Nato nel 1947 a Burgdorf vicino Berna. Giovanissimo, è già assistente di artisti del Nouveau Réalisme, come Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle. Le sue opere più note sono le Sculture di Fuoco.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-8769-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8769"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1.jpg" width="1024" height="1024" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1-100x100.jpg 100w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1-600x600.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1-150x150.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1-768x768.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-Pavel-Schmidt-Davide-e-Venere-nella-valle-1999-1-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8769-0-1-3" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8769"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-STAGNO.jpg" width="600" height="450" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-STAGNO.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-STAGNO-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8769-0-1-4" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Sculture e fiammelle nello stagno. Gli eventi in corso quest’anno sono proposti nel sito Serpara.net. (Foto tratte dal sito).</p>
</div>
</div></div><div id="panel-8769-0-1-5" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8769"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-DOLDER.jpg" width="624" height="351" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-DOLDER.jpg 624w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-DOLDER-600x338.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-DOLDER-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8769-0-1-6" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="7" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Jacqueline Dolder nel grande canneto del Giardino.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-8769-0-1-7" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="8" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8769"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-TETTO-FIAMME.jpg" width="401" height="500" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-TETTO-FIAMME.jpg 401w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Lore-TETTO-FIAMME-241x300.jpg 241w" sizes="(max-width: 401px) 100vw, 401px" title="Lore-TETTO FIAMME" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8769-0-1-8" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="9" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Struttura con fiammelle sul tetto</p>
</div>
</div></div><div id="panel-8769-0-1-9" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="10" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8769"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/gruppo.jpg" width="640" height="480" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/gruppo.jpg 640w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/gruppo-600x450.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/gruppo-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-8769-0-1-10" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="11" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Gruppo di statue.</p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-8769-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8769-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8769-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="12" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Pubbliredazionale</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Lo stile vegano imperversa in Ticino come in tutto il mondo. Libri di ricette ed etici rivolti, in particolare, agli onnivori.<br />
Per ogni informazione su tutti i libri in vetrina: piaceretica@piaceretica.ch</p>
</div>
</div></div><div id="panel-8769-1-0-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="13" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8769"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/141101_GAZZETTA-NOVEMBRE-A4-2014-7.jpg" width="1024" height="695" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/141101_GAZZETTA-NOVEMBRE-A4-2014-7.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/141101_GAZZETTA-NOVEMBRE-A4-2014-7-600x407.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/141101_GAZZETTA-NOVEMBRE-A4-2014-7-300x204.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/141101_GAZZETTA-NOVEMBRE-A4-2014-7-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" title="141101_GAZZETTA NOVEMBRE A4 2014 7" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/una-stupefacente-famiglia-svizzera-e-il-suo-giardino-incantato-nel-lazio/">Una stupefacente famiglia svizzera e il suo giardino incantato nel Lazio</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli Svizzeri all’estero lanciano l’anno elettorale</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/gli-svizzeri-all-estero-lanciano-anno-elettorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=9023</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Le prossime elezioni federali sono state al centro delle discussioni del Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) in occasione della sua seduta a Berna. Per la prima volta nella sua storia, il CSE darà delle raccomandazioni di voto. “Il 2019 è un anno elettorale ed è più importante che mai difendere gli interessi dei 760’000 Svizzeri</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/gli-svizzeri-all-estero-lanciano-anno-elettorale/">Gli Svizzeri all’estero lanciano l’anno elettorale</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-9023"  class="panel-layout" ><div id="pg-9023-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-9023-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-9023-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Le prossime elezioni federali sono state al centro delle discussioni del Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) in occasione della sua seduta a Berna. Per la prima volta nella sua storia, il CSE darà delle raccomandazioni di voto.</strong></p>
<p>“Il 2019 è un anno elettorale ed è più importante che mai difendere gli interessi dei 760’000 Svizzeri all’estero e ricordare ai politici che il loro voto conta”, ha sottolineato Remo Gysin, presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE), aprendo la seduta del Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) il 23 marzo presso il Municipio di Berna. 172’000 Svizzeri all’estero sono attualmente iscritti in un catalogo elettorale, l’equivalente del numero di avanti diritto del Canton Turgovia.</p>
<p>A Berna, il CSE ha deciso per la prima volta di dare delle raccomandazioni di voto allo scopo di considerare maggiormente le preoccupazioni e le necessità degli Svizzeri all’estero in occasione della prossima legislatura. Le modalità di queste raccomandazioni saranno approvate durante la prossima riunione del CSE, che avrà luogo il 16 agosto 2019 a Montreux.</p>
<p>Una piattaforma d’informazioni sulle elezioni, dedicata alla “Quinta Svizzera” sta per essere pubblicata su www.aso.ch/wahlen2019. Essa fornisce da una parte consigli pratici sulle procedure di voto e, dall’altra, offre una panoramica del paesaggio politico svizzero. Così, i partiti politici rappresentati a Palazzo federale possono informare direttamente gli Svizzeri all’estero. Avranno così l’opportunità di rivolgersi ai delegati giunti da tutto il mondo per il Congresso degli Svizzeri all’estero di Montreux. In quanto portavoce ufficiale degli Svizzeri all’estero, il CSE pubblicherà quest’anno un manifesto elettorale. Il Consiglio lo ha elaborato nelle grandi linee a Berna mentre approverà la versione definitiva in agosto a Montreux. Questo manifesto elettorale si rivolge in primis ai partiti politici e ai candidati alle elezioni federali. Esso solleva temi essenziali per i cittadini che vivono all’estero, quali il futuro del diritto di voto e di eleggibilità, la mobilità internazionale, il mantenimento della rete consolare e le relazioni al momento insoddisfacenti tra gli istituti bancari svizzeri e gli Svizzeri all’estero.<br />
In questo contesto, il CSE ha anche potuto ricardare a Berna un punto percepito come discriminatorio da numerosi Svizzeri all’estero: in quanto clienti di PostFinance, essi pagano oggi spese molto più elevate e non hanno accesso alle stesse prestazioni dei loro concittadini che vivono in Svizzera. Dal punto di vista del CSE, PostFinance SA, il cui azionista principale è la Posta svizzera, detenuta dalla Confederazione, ha una responsabilità particolare nei confronti dei cittadini svizzeri che vivono all’estero. Molti dei nostri compatrioti si trasferiscono all’estero per ragioni professionali e per una breve durata, ciò che rende ancora più necessario possedere un conto in Svizzera. Per quanto concerne questo tema importante, il CSE evita la via del confronto. Esso rinuncia in un primo tempo ad un ricorso contro PostFinance. Ma ha preso chiaramente posizione in occasione della sua risoluzione votata a Berna: «Noi Svizzeri all’estero pretendiamo un accesso senza discriminazioni ai servizi di PostFinance.» (OSE)</p>
<p><strong>Il Servizio dei giovani dell’OSE conduce un’inchiesta per conoscere meglio le aspettative degli Svizzeri all’estero</strong></p>
<p>Ogni anno, il Servizio dei giovani dell’OSE propone diverse offerte per i giovani Svizzeri all’estero. In un certo modo, esso è un “creatore di ricordi” per i giovani Svizzeri all’estero e spera che grazie ad offerte attrattive, moderne e variate, essi potranno allacciare forti legami con la loro patria d’origine. Per questo, per essere più vicini il possibile alle vostre aspettative, abbiamo realizzato un questionario e vi saremmo grati se poteste prendervi del tempo per rispondere. Compilando il questionario, parteciperete automaticamente al concorso* per vincere due volte due entrate gratuite al Congresso degli Svizzeri all’estero che avrà luogo a Montreux dal 16 al 18 agosto 2019. Questo questionario richiederà alcuni minuti del vostro tempo e sarà prezioso per offrire ai vostri figli, amici o conoscenti dei ricordi indimenticabili del loro soggiorno in Svizzera: https://www.swisscommunity.org/fr/jeunesse/ offres-pour-la-jeunesse. Un immenso grazie per la vostra partecipazione e buona fortuna per il concorso! (MB)</p>
<p><strong>Informazioni </strong><br />
I campi invernali per i giovani dai 15 ai 18 anni nonché per i giovani adulti avranno luogo dal 27 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020. Essi sono organizzati dal Servizio dei giovani dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE), Alpenstrasse 26, 3006 Berna, Suisse; tel. +41 31 356 61 00, e-mail: youth@aso.ch.</p>
<p>* Ogni versamento in contanti nonché qualsiasi scambio delle vincite sono esclusi. Il ricorso alle vie legali è escluso. Non sarà tenuta nessuna corrispondenza a proposito del concorso.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-9023-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-9023-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-9023"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR.jpg" width="1024" height="683" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR-600x400.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR-300x200.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR-768x512.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/ASR-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/gli-svizzeri-all-estero-lanciano-anno-elettorale/">Gli Svizzeri all’estero lanciano l’anno elettorale</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Essere Svizzero è un elemento centrale della mia identità»</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/essere-svizzero-e-un-elemento-centrale-della-mia-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=9007</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Svizzeri all'estero su Instagram Già da ragazzo, François Schwalb si interessava alla Svizzera, la patria di suo padre. Oggi, all’età di 30 anni, vive con la sua giovane famiglia e numerosi animali nella campagna sudafricana. Il mio lavoro: sono pastore della Chiesa riformata neerlandese, dove lavoro a tempo parziale. Ma come attività principale sono coordinatore</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/essere-svizzero-e-un-elemento-centrale-della-mia-identita/">«Essere Svizzero è un elemento centrale della mia identità»</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-9007"  class="panel-layout" ><div id="pg-9007-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-9007-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-9007-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Svizzeri all'estero su Instagram</strong></p>
<p>Già da ragazzo, François Schwalb si interessava alla Svizzera, la patria di suo padre. Oggi, all’età di 30 anni, vive con la sua giovane famiglia e numerosi animali nella campagna sudafricana.</p>
<p><strong>Il mio lavoro:</strong> sono pastore della Chiesa riformata neerlandese, dove lavoro a tempo parziale. Ma come attività principale sono coordinatore del marketing e della logistica in un’impresa attiva nell’industria della frutta e della verdura. Esportiamo anche in Europa, in particolare avocado.</p>
<p><strong>Il mio Sudafrica:</strong> Da cinque anni, viviamo a Mooketsi, nella provincia del Limpopo. Statistica interessante: meno del 3% della popolazione di questa regione ha origini europee. Abitiamo in una fattoria con ampi spazi e libertà. Amiamo andare in bici e passeggiamo ogni giorno con i cani dopo il lavoro. La vita è divertente e variata ed ogni giorno riserva delle sorprese.</p>
<p><strong>La mia Svizzera:</strong> Abbiamo vissuto in Svizzera quando avevo tra sette e nove anni. Abbiamo in seguito visitato la Svizzera nel 2008, poi ancora una volta nel 2018. È molto ben organizzata, pulita, benestante, rispettosa delle tradizioni, ma nel contempo leader nell’innovazione e nella tecnologia. Amo il suo stile di vita organizzato, i suoi trasporti pubblici, l’acqua potabile quasi ovunque, una storia ricca e un futuro brillante e sicuro per il paese.</p>
<p><strong>Il mio cuore:</strong> Essere Svizzero è un elemento centrale della mia identità. Ciò condiziona il modo con cui vedo me stesso nonché i miei genitori, le mie sorelle e i miei fratelli. Mi interesso a numerosi aspetti della Svizzera e leggo ogni settimana molte notizie del paese. E con più leggo, con più amo la Svizzera.</p>
<p>L’intervista completa è stata pubblicata su swissinfo.ch, il servizio online della Società svizzera di radiodiffusione e televisione SSR/SRG, disponibile in dieci lingue. Vivete anche voi all’estero? Allora inviate le vostre foto Instagram dall’hashtag #WeAreSwissAbroad.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-9007-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-9007-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-9007"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo.jpg" width="1024" height="682" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo-600x400.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo-300x200.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo-768x512.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/06/Swissinfo-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/essere-svizzero-e-un-elemento-centrale-della-mia-identita/">«Essere Svizzero è un elemento centrale della mia identità»</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicazioni da Palazzo Federale – Luglio 2019</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/comunicazioni-da-palazzo-federale-luglio-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 08:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Luglio 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=8984</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="scudo crociato" decoding="async" />Votazioni federali Il Consiglio federale decide i temi da sottoporre in votazione almeno quattro mesi in anticipo. Le prossime elezioni per il Consiglio nazionale e il Consiglio agli Stati avranno luogo il 20 ottobre 2019. Informazioni relative a queste elezioni sono disponibili su www.ch.ch/it elezioni 2019. Tutte le informazioni sui temi posti in votazione (opuscolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/comunicazioni-da-palazzo-federale-luglio-2019/">Comunicazioni da Palazzo Federale – Luglio 2019</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="scudo crociato" decoding="async" /><div id="pl-8984"  class="panel-layout" ><div id="pg-8984-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-8984-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8984-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong>Votazioni federali</strong></p>
<p>Il Consiglio federale decide i temi da sottoporre in votazione almeno quattro mesi in anticipo. Le prossime elezioni per il Consiglio nazionale e il Consiglio agli Stati avranno luogo il 20 ottobre 2019.<br />
Informazioni relative a queste elezioni sono disponibili su www.ch.ch/it elezioni 2019. Tutte le informazioni sui temi posti in votazione (opuscolo informativo, comitati, raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio federale, voto elettronico, ecc.) sono disponibili su www.admin.ch votazioni o sull’app “VoteInfo” della Cancelleria federale.</p>
<p><strong>Iniziative popolari</strong></p>
<p>Alla chiusura della redazione, erano state lanciate le seguenti iniziative popolari (termine per la raccolta delle firme tra parentesi):<br />
- “Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)” (26.08.2020)<br />
- “Integrazione del contrassegno nazionale nella targa (Iniziativa sulle targhe)” (05.09.2020)<br />
- “Per una democrazia sicura e affidabile (Moratoria sul voto elettronico)” (12.09.2020)<br />
- “Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)” (26.09.2020)<br />
- “Contro la cementificazione del nostro paesaggio (Iniziativa paesaggio) (26.09.2020)</p>
<p>La lista delle iniziative popolari in sospeso è disponibile su www.bk.admin.ch Diritti politici &gt; Iniziative popolari &gt; Iniziative in sospeso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Responsabile delle pagine d’informazione ufficiali del DFAE:<br />
Simone Flubacher, Relazioni con gli Svizzeri all’estero<br />
Effingerstrasse 27, 3003 Berna, Svizzera<br />
Telefono: +41 800 24-7-365 ou +41 58 465-33-33 www.dfae.admin.ch, mail: helpline@eda.admin.ch</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-8984-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-8984-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-8984"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee.jpg" width="600" height="600" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-100x100.jpg 100w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-150x150.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-230x230.jpg 230w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-350x350.jpg 350w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" title="scudo crociato" alt="scudo crociato" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/comunicazioni-da-palazzo-federale-luglio-2019/">Comunicazioni da Palazzo Federale – Luglio 2019</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
