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	<title>Edizione Ottobre 2018 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
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	<title>Edizione Ottobre 2018 Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
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		<title>Gazzetta Svizzera mensile che serve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 17:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/Presidente-Andrea-Pogliani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Contribuite al suo futuro Cari lettori, questa edizione di Gazzetta Svizzera viene recapitata anche a coloro che hanno scelto la modalità di lettura online. Il motivo sta nell’opportunità di rammentarvi che il vostro contributo economico è fondamentale per proseguire e migliorare le nostre attività. Gazzetta Svizzera è l’unico periodico pubblicato in lingua italiana che vi</p>
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	<p><strong>Contribuite al suo futuro</strong></p>
<p>Cari lettori,<br />
questa edizione di Gazzetta Svizzera viene recapitata anche a coloro che hanno scelto la modalità di lettura online. Il motivo sta nell’opportunità di rammentarvi che il vostro contributo economico è fondamentale per proseguire e migliorare le nostre attività. Gazzetta Svizzera è l’unico periodico pubblicato in lingua italiana che vi informi delle novità legislative dell’ordinamento svizzero. Novità che possono avere conseguenze dirette sulla situazione dei cittadini svizzeri residenti in Italia. Le sue rubriche vi forniscono preziose informazioni su di una casistica che può applicarsi a molti di Voi. In Gazzetta Svizzera trovate spesso anche informazioni sulla formazione e sugli impieghi di lavoro in Svizzera. Gli articoli a cura dei Circoli Svizzeri vi offrono notizie sulle attività svolte dai nostri concittadine nella penisola. Ampio spazio è dato anche ai principali eventi culturali che hanno luogo nelle città italiane, a cui i Circoli Svizzeri non vogliono mancare. Infine, con piacere, vi informo che abbiamo migliorato il nostro sito internet, cui vi prego sin d’ora di registrarvi per ricevere le future newsletter (www.gazzettasvizzera.org).</p>
<p>Utilizzate quindi il bollettino postale allegato a questo numero di Gazzetta Svizzera. L’importo da versare è a vostra discrezione ma, come d’abitudine, il nominativo di coloro che abbiano versato una somma pari o superiore ad euro 50,00 verrà pubblicato in una apposita sezione, con speciale ringraziamento, salvo espressa richiesta di riservatezza. Per chi lo desiderasse, è possibile corrispondere il contributo anche tramite bonifico bancario, alle seguenti coordinate bancarie:</p>
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2) dalla Svizzera, su conto corrente postale svizzero intestato a «Associazione Gazzetta Svizzera», IBAN CH84 0900 0000 6900 7894 4, BIC POFICHBEXXX.<br />
(vedi impressum a pag. 2)</p>
<p>Molto cordialmente.<br />
Andrea Giovanni Pogliani</p>
<p>Associazione Gazzetta Svizzera – Presidente<br />
info@gazzettasvizzera.org</p>
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		<title>L’adozione internazionale di persona maggiorenne</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/adozione-internazionale-di-persona-maggiorenne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 17:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica Legale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" />Difficoltà burocratiche per lo Stato Civile e riconoscimento di sentenze Buongiorno, gentile avvocato, innanzitutto mi presento, sono R.C., figlio di madre svizzera con doppia cittadinanza italiana e svizzera. Ho il passaporto svizzero e il diritto di voto, da molti anni, e sono sposato con F.M., anche lei doppia cittadinanza italiana/svizzera, con passaporto svizzero, cittadinanza acquisita</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/08/02I91405-800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="rubrica legale" decoding="async" /><div id="pl-2611"  class="panel-layout" ><div id="pg-2611-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2611-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2611-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Difficoltà burocratiche per lo Stato Civile e riconoscimento di sentenze</strong></p>
<p>Buongiorno, gentile avvocato,<br />
innanzitutto mi presento, sono R.C., figlio di madre svizzera con doppia cittadinanza italiana e svizzera.<br />
Ho il passaporto svizzero e il diritto di voto, da molti anni, e sono sposato con F.M., anche lei doppia cittadinanza italiana/svizzera, con passaporto svizzero, cittadinanza acquisita successivamente al matrimonio.<br />
Anche se vivo in Italia, sono sempre rimasto legato alla Svizzera, dove ho numerosi parenti.<br />
…<br />
Fatta questa breve premessa vengo alla mia domanda di informazioni.<br />
Vivendo in una città di frontiera, Brindisi in Puglia, abbiamo avuto occasione di interagire con ragazzi rifugiati, mia moglie insegna loro l’italiano. Abbiamo conosciuto un ragazzo Afghano, a cui siamo affezionati, sia per la sua storia che per il suo carattere, e dopo due anni abbiamo deciso di adottarlo. Alla fine ci siamo riusciti.<br />
…<br />
Essendo una variazione essenziale del mio stato, come ho già fatto per cambi di residenza ed altro, mi sono attivato presso l’ambasciata svizzera di Roma per comunicarlo e sapere cosa dovevo fare. Però, ad un primo livello di informazione, mi hanno chiesto dei documenti, tipo il suo atto di nascita, che ci sembra un impresa impossibile da soddisfare, data la situazione della sua regione e stato di origine, Afghanistan.<br />
La realtà lì è decisamente molto differente dalla nostra in Europa, solo entrare in un ufficio pubblico pone seri problemi diciamo di “segnalazione”.<br />
Per questo le scrivo per poter avere un aiuto circa l’iter per vedere riconosciuto il nuovo stato della mia famiglia, non abbiamo altri figli, e capire cosa possiamo fare. Non ho idea quale tipo di documenti riusciremo ad ottenere, le ripeto che in Afghanistan bisogna muoversi con molta cautela per non avere conseguenze spiacevoli per i parenti che ancora vivono lì e per lui se dovesse tornare in Afghanistan; oltre a una struttura amministrativa decisamente particolare, pensi che nel villaggio dove viveva non ci sono i nomi delle vie, solo per farle un esempio, Anche la tipologia di documenti che da noi è normale richiedere è di difficile reperimento.<br />
Purtroppo per lettera non riesco a chiarirle tutto quanto sia necessario, spero che possa aiutarmi a trovare la giusta soluzione.<br />
…<br />
In attesa di un suo cortese riscontro le invio i saluti miei e della mia famiglia.<br />
(R.C. – Brindisi)</p>
<p>Risposta<br />
Caro Lettore,<br />
grazie della Sua lettera. Mi scuso se per ragioni di spazio ho dovuto ridurre la Sua missiva, ricca di dettagli, ma spero di aver mantenuto inalterato lo spirito ed il contenuto sostanziale della stessa.</p>
<p>Devo dire che il tema delle adozioni è molto sentito anche dai nostri lettori e connazionali in Italia. Me ne sono già occupato in passato – anche se si trattava di adozioni nazionali – ma ho già ricevuto altre richieste di chiarimenti tramite la Gazzetta Svizzera e presto affronteremo su queste pagine un altro caso di adozione internazionale da parte di nostri compatrioti.<br />
L’adozione è sempre un gesto di grande amore e generosità, tanto più in un caso come il Vostro. Pubblico dunque volentieri la Sua storia soprattutto per questo motivo.</p>
<p>Non mi pare, infatti, vi sia un vero e proprio quesito giuridico o un aspetto di natura legale, quanto più dei profili pratici e di difficoltà burocratica, ma ne approfitterò per fornire qualche informazione su questa materia.<br />
Sembra infatti che la difficoltà risieda nel fornire all’Ambasciata Svizzera di Roma una serie di documenti, tra i quali in particolare l’atto di nascita dell’adottato – che sarebbe impossibile da ottenere in Afghanistan.</p>
<p>Non sono a conoscenza precisa di quali altri documenti Le abbiano chiesto, anche se sono ben conscio che in alcuni Paesi stranieri Vi possano essere delle difficoltà a procurarne alcuni, soprattutto laddove l’anagrafe è rudimentale o se lacerati da conflitti militari.<br />
Tenga comunque presente che, anche lo stato civile svizzero (e vi è un ufficio apposito, l’UFSC nell’ambito dell’ufficio Federale di Giustizia) ha necessità di aggiornare la Vostra situazione.</p>
<p>E tuttavia, forse, l’atto di nascita è il punto meno problematico.<br />
Innanzitutto, immagino che già ai fini del procedimento di adozione sia stato necessario fornire un certificato di nascita dell’adottando, o almeno della documentazione equipollente. Forse non sarà più possibile utilizzare la stessa documentazione ma è ragionevole ritenere che possa essere procurata come in precedenza.</p>
<p>A tal fine, tutt’al più, penso possa essere utile rivolgersi all’Ambasciata afghana di Roma per avere indicazioni su come procurarsi una certificazione di questo tipo.</p>
<p>Ad ogni buon conto, possiamo dire che con la sentenza che ha pronunciato l’adozione la situazione in Italia risulta chiara ed incontestata. L’adottando è diventato Vostro figlio adottivo a tutti gli effetti ed il rapporto, dunque, sarà regolato dalle norme del codice civile relativo.<br />
Per quanto riguarda l’adozione rilevo, peraltro, dalla copia della sentenza che gentilmente mi ha trasmesso, come la stessa disponga che la cancelleria curi gli adempimenti previsti dall’art. 314 c.c. italiano.</p>
<p>La norma in parola prevede la pubblicità della sentenza che pronunzia l’adozione, e ciò mediante trascrizione entro pochi giorni su apposito registro e comunicazione “all’ufficiale di stato civile per l’annotazione a margine dell’atto di nascita dell’adottato”.<br />
Si tratta dunque di capire se lo stato civile Vi può fornire tale certificazione ufficiale secondo il diritto italiano.</p>
<p>Peraltro, in base al diritto internazionale privato italiano, il procedimento di adozione di un maggiorenne di norma è regolato dalla legge nazionale degli adottanti, cioè quella italiana nel Vostro caso, essendo questa l’unica cittadinanza rilevante per l’Italia (nonostante la Vostra doppia-cittadinanza italo-svizzera). Si applicano invece le norme della legge dell’adottato maggiorenne per quel che riguarda il consenso all’adozione, e dunque quella afghana nel caso di specie (art. 38 D.I.P., L. 31.5.1995 n. 218).</p>
<p>A titolo informativo poi segnalo che in base alla Legge sulla Cittadinanza italiana n. 91 del 5.2.1992 (art. 9), la stessa può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica allo straniero maggiorenne adottato da cittadini italiani, il quale risiede legalmente in Italia dopo 5 anni dalla data dell’adozione.</p>
<p>Analogamente per la Svizzera (ove si distingue tra adozione semplice e completa), l’art. 266 Codice Civile elvetico disciplina l’adozione di maggiorenni ma in casi limitati e dopo 5 anni di cura o convivenza, e prevede che l’adottato acquisisca lo stato giuridico di figlio dei genitori adottivi.<br />
L’art. 267 c.c. svizzero prevede poi che il minore adottato acquisti la cittadinanza cantonale e l’attinenza comunale e con queste la cittadinanza svizzera del genitore adottivo di cui porta il nome.</p>
<p>Si veda in proposito anche l’art. 4 L.Cit (Legge Federale sulla Cittadinanza Svizzera del 20.6.2014).<br />
Nulla invece si dice dell’adottato maggiorenne straniero, il quale non acquisisce la cittadinanza elvetica.<br />
Infine, va detto per completezza che la sentenza italiana di adozione può ottenere riconoscimento o essere delibata all’estero, ed anche in Svizzera come previsto con criteri abbastanza larghi dall’art. 78 LDIP svizzera ed in base alla Convenzione di Lugano II del 2007. Ciò a determinate condizioni che, però, sarebbe troppo lungo spiegare a questo punto.</p>
<p>Di più, allo stato attuale, non posso dirLe ma spero che almeno queste annotazioni Vi possano essere di ausilio in qualche misura.<br />
Avv. Markus Wiget</p>
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		<title>Mea culpa per Franco Enna, ora si torna a leggere i suoi gialli</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/mea-culpa-per-franco-enna-ora-si-torna-a-leggere-i-suoi-gialli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 16:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/FOTO-FRANCO-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il pre-Camilleri vissuto a Lugano che iniziò il filone giallo provinciale molto prima di “Montalbano” Lugano – Oggi, gli amici di Franco Enna, compresa la scrivente, avrebbero tante domande da porgere al grande scrittore e uomo, ormai deceduto e dimenticato da molti anni. Dimenticato, comunque, anche prima della sua dipartita avvenuta nel 1990 a Lugano,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/FOTO-FRANCO-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-2624"  class="panel-layout" ><div id="pg-2624-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2624-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2624-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Il pre-Camilleri vissuto a Lugano che iniziò il filone giallo provinciale molto prima di “Montalbano”</strong></p>
<p>Lugano – Oggi, gli amici di Franco Enna, compresa la scrivente, avrebbero tante domande da porgere al grande scrittore e uomo, ormai deceduto e dimenticato da molti anni. Dimenticato, comunque, anche prima della sua dipartita avvenuta nel 1990 a Lugano, dove viveva dal 1948. Ingiustamente dimenticato, anche se: «In questo periodo – ci dice il figlio Corrado – sembra che mio padre stia tornando in auge dato che mi chiamano tanti editori per la ristampa dei suoi libri».</p>
<p>Oltre ad essere stato un famosissimo autore di gialli e di racconti di fantascienza per la rivista “Urania”, fu drammaturgo, scrittore per il cinema e la televisione, e anche poeta.</p>
<p>Un’ingiustizia non ottenere in vita ciò che avrebbe meritato. In questi ultimi tempi riappare il suo nome qua e là, accennato con rispetto nei ricordi dei colleghi in qualche intervista… Nonostante fosse molto amico dello statista italiano Aldo Moro dai tempi della guerra, nonostante fosse ammirato dai grandi nomi dell’editoria, della letteratura, del cinema e del teatro, nonostante abbia scritto, a detta di molti, molto meglio del pur bravo Andrea Camilleri (il quale ha avuto la fortuna della trasposizione dei suoi gialli in Tv con la serie Montalbano), e malgrado sia stato l’iniziatore assoluto del genere giallo all’italiana ambientato in provincia, non ha avuto quell’exploit fortunato, né in Svizzera né in Italia, capace, ad esempio, di imporre i suoi personaggi in Tv e al cinema.</p>
<p>Ricordo che di questa “ingiustizia” gli chiedevo conto, nella convinzione che giocassero diversi fattori tra cui quello dell’invidia, tipica dei piccoli luoghi come la provincia a cui si può assimilare il Luganese, e anche per certi episodi riferitemi in confidenza dalla moglie Angela. «Probabilmente ha contribuito il mio carattere non facile», mi rispondeva lui, senza vittimismi. Il suo carattere di matrice sicula, per nulla incline al compromesso e che gli precludeva l’ingresso nei salotti buoni: «Se per soldi o per un contratto vantaggioso devo dire sì alle pretese cretine di un cretino che sta sopra di me, giro i tacchi e me ne vado».</p>
<p>E così, a forza di girare i tacchi, nonostante i suoi lavori ottenessero sempre grandi apprezzamenti e popolarità, rimanevano in stand by in termini di visibilità mediatica. Sorte che è toccata a molti meritevoli nomi della letteratura, caduti in perfetto oblìo. Destini, misteri della vita della maggior parte delle persone di talento... Di talento e di principi.</p>
<p>Francesco Cannarozzo, questo il suo vero nome, era stato figlio di un uomo tutto d’un pezzo e soprattutto maresciallo dei carabinieri abile nelle indagini e lo stesso giovane Enna lavorò nei tribunali: sicuramente da questo habitat nasce la sua conoscenza e passione per i casi polizieschi. I suoi libri continuano a tornare in libreria, ed oggi anche su Internet, quali classici irrinunciabili per i cultori del giallo.</p>
<p>Alcuni libri anche d’altro genere sono pezzi rari, venduti tra collezionisti. Ad inizio carriera, quando era anche direttore dell’ufficio stampa alla Mondadori, utilizzò ben 35 pseudonimi per firmare la sua impressionante produzione letteraria (molti gialli commerciali scritti al ritmo di uno ogni 15 giorni): Lou Happing, Andrew Maxwell, Gil Brewer, Thomas Freed… Così come dovette dare nomi americani ai suoi commissari di casa nostra. Perché? Perché Franco Enna, come detto, fu il primo - e non certo Camilleri o altri - ad ambientare le sue inchieste non già nelle metropoli ma nella provincia italiana, affidandole a commissari molto lontani dal cliché a cui il lettore era abituato anche grazie ai noir metropolitani con i freddi detectives del cinema statunitense. Al contrario, i suoi commissari erano gente in gamba, intelligente ma assolutamente genuina e con i problemi di tutti i comuni mortali. Per farli digerire e farli ammettere nelle edizioni dei Gialli Mondadori, fu obbligato ad americanizzargli almeno il nome. In tempi più maturi poté usare nomi italiani, come ad esempio per il commissario Federico Sartori.</p>
<p>Di Franco Enna, a lungo frequentato con filiale affetto dalla scrivente in seno alla sua stupenda famiglia, il ricordo è sempre vivido. Le cene in casa Enna erano molto allegre,i suoi modi estremamente signorili si univano all’umorismo e alla sagacia tipica delle persone intelligenti. A fine pasto prendeva mela e coltello e finita l’operazione mi porgeva il frutto su un piattino: «Un giorno potrai dire che Franco Enna ti sbucciava le mele», tra le risate di tutti.</p>
<p>Elegante, sembrava un signore inglese, poteva apparire distante, quando invece era un introspettivo e gran conoscitore delle cose del mondo, i suoi occhi divenivano fessure scrutatrici, spesso ironiche o tristi, ma che sempre trapelavano un animo bonario. Nel suo studio, con la porta semi aperta, riusciva a scrivere per ore noncurante delle nostre incessanti chiacchiere in famiglia, tra il salotto e la cucina, nell’appartamento in via Maggio 53 a Lugano.</p>
<p>Il primo direttore dei Gialli Mondadori, nonché scrittore Alberto Tedeschi, definì le opere di Enna “possenti” e “gialli d’arte”. Molti critici assimilarono un suo monologo contro la pena di morte inscenato a teatro da uno dei più importanti attori italiani, Giancarlo Sbragia, ai drammi di “Thornton Wilder o di Tennessee Williams o allo spirito dell’Antologia di Spoon River”. Fu definito il Simenon italiano. Camilleri nel suo recente libro “Certi momenti” dedica ben 5 pagine all’incontro da giovane con il futuro scrittore e sempre ne parla con ammirazione. L’eclettica figura di Enna è conosciuta all’estero e citata in letteratura cinematografica di genere come “Italian Crime Filmography”. La scrittrice Gisella Padovani è stata una studiosa dell’intera opera di Enna, sul quale ha pubblicato diversi libri, tra cui “Franco Enna – Esperienze culturali e itinerari creativi di un maestro del giallo italiano”.</p>
<p>L’enorme produzione di libri gialli di Franco Enna è un monumento all’indagine poliziesca. Ciò che affascina della sua narrativa non sono tanto il delitto e la bravura del commissario a smascherarne l’autore, quanto la psicologia dei personaggi e il loro ambiente sociale. «Dove c’è l’uomo – sosteneva – c’è una problematica che va risolta. E, a ben guardare, ogni romanzo contiene sempre un intreccio giallo, anche se il colpevole può essere la vita, può essere Dio, può essere chiunque. In questo senso anche Shakespeare, anche Dostoevskij sono scrittori di gialli».</p>
<p>Che bello, la sera, spegnere la tv e tornare a leggere i libri di Franco Enna.<br />
lorefice.annamaria@gmail.com</p>
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	<p>A Lugano viveva quello che fu definito il “Simenon italiano*: Franco Enna (1921-1990) scrittore dalla monumentale produzione letteraria. Scrisse, sotto ben 35 pseudonimi, memorabili libri gialli e di fantascienza, oltre che per il cinema e la tv.</p>
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	<p>“Il meraviglioso Fulax”, un libro per ragazzi innovativo, oggi pezzo da collezione, richiamò l’interesse dell’amico di F. Enna, Aldo Moro, il quale in qualità di ministro degli esteri, ne acquistò 200 copie da donare a giovani meritevoli. A seguire, romanzi divenuti soggetti per il cinema e gialli d’epoca fino al Commisssario Sartori, acquistabile anche su Amazon.</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/mea-culpa-per-franco-enna-ora-si-torna-a-leggere-i-suoi-gialli/">Mea culpa per Franco Enna, ora si torna a leggere i suoi gialli</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elenco sostenitori che hanno versato 50 Euro o più nel 1° semestre 2018</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/elenco-sostenitori-che-hanno-versato-50-euro-o-piu-nel-primo-semestre-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 15:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=2681</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/Presidente-Andrea-Pogliani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Un grazie di cuore a tutti! &#160; È per me un grande piacere poter ringraziare i nostri sostenitori, ossia coloro che ci aiutano con un contributo di 50 Euro e oltre. È grazie a persone come Voi che Gazzetta Svizzera può proseguire il suo compito di informare tutti gli Svizzeri d’Italia, e migliorare i suoi</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/elenco-sostenitori-che-hanno-versato-50-euro-o-piu-nel-primo-semestre-2018/">Elenco sostenitori che hanno versato 50 Euro o più nel 1° semestre 2018</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/Presidente-Andrea-Pogliani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-2681"  class="panel-layout" ><div id="pg-2681-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2681-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2681-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Un grazie di cuore a tutti!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È per me un grande piacere poter ringraziare i nostri sostenitori, ossia coloro che ci aiutano con un contributo di 50 Euro e oltre. È grazie a persone come Voi che Gazzetta Svizzera può proseguire il suo compito di informare tutti gli Svizzeri d’Italia, e migliorare i suoi servizi – anche a mezzo del nuovo sito internet – in continua evoluzione. Come d’abitudine, il nominativo dei sostenitori viene pubblicato, salvo espressa richiesta di riservatezza. Ovviamente però, un ringraziamento va anche a chi ha versato un contributo inferiore.</p>
<p>Mi scuso sin d’ora con chi, pur avendo versato la somma da sostenitore, non dovesse trovare il suo nominativo nel seguente elenco.<br />
Ciò è dovuto alle tempistiche occorrenti per visualizzare e registrare tutti i versamenti. In ogni caso, prossimamente la pubblicazione dei sostenitori potrà essere reperita anche nel sito internet www.gazzettasvizzera.org</p>
<p>Molto cordialmente.<br />
Andrea Giovanni Pogliani</p>
<p>Associazione Gazzetta Svizzera – Presidente<br />
info@gazzettasvizzera.org</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FRANCHINI FABIO MARIA GIUS. 212<br />
DEMICHELI GIOVANNI 200<br />
FELDER HANS 200<br />
GIACCHINO GIUSEPPE 200<br />
KRIEG JOSEPH 200<br />
MAURER CAVARI ROLANDO 200<br />
ZUCCHINI ELISABETH 200<br />
AMORINO CRISTIAN 150<br />
POLLI SIMONA 150<br />
TREICHLER SERGIO E BONVINI SIMONA 150<br />
GREUTER MARIANNE 141<br />
THIEBAT HENRI 130<br />
DELLA VEDOVA SARA 125<br />
HOSPENTHAL ERWIN 125<br />
MARTIN KARL 125<br />
NICOLAUS BRUNO 125<br />
BOERI LEONARDO 120<br />
KLAFIGER EDITH MEARINI 120<br />
MAZZIOTTI CRISTINA 104<br />
VIALE LAURA E FILIPPO 101<br />
AGOSTINI-AEBI MAJA 100<br />
AMATI TOSETTI MONICA 100<br />
ANTONUCCI THERESIA ANITA 100<br />
AZARETTI BOLLA EMILIA 100<br />
BARBIERI FRANZISKA 100<br />
BARRAS ELISA 100<br />
BERTONI PATRICK 100<br />
BIAVASCHI DOMENICO 100<br />
BORELLI MARIE JEANNE 100<br />
CAPRIOLI ANGELINA 100<br />
CARBONI MONICA 100<br />
CENTOLA  FRANCESCO 100<br />
CENTOLA MARIE ELISABETH 100<br />
COLOMBO ALBERTO 100<br />
CONSOLINI ROBERTO 100<br />
CONTI CESARE 100<br />
CONTI CLAUDIA 100<br />
CRISTOFOLI GEORGETTE 100<br />
DE GREGORIO GUGLIELMO 100<br />
DEFINTI GIANFRANCO 100<br />
FANTONI FRANCO 100<br />
FATTIZZO FABIO 100<br />
FERRARI CARLO 100<br />
GASSMANN ROBERTO 100<br />
GSELL ANGELA 100<br />
GYSLER CLAUDIA 100<br />
KENDA BALTHASAR 100<br />
KESSELRING WILLI DOTTO VELDA 100<br />
KOELLIKER WILLY 100<br />
LANIER MARAZZANI VISCONTI CATHERINE 100<br />
LAVERONE GIORGIO 100<br />
LI VORSI MARIE LOUISE 100<br />
MARZANO GUIDO 100<br />
MASCIADRI ROBERTO 100<br />
MATHEZ JACQUES 100<br />
MATTIOLI BARBARA CAROLINE BIANCA 100<br />
MEGLIO LILIANA E CONTI CLAUDIO 100<br />
MENOUD NARINA 100<br />
MERCKENS JULIANE 100<br />
METALLI GILBERTO 100<br />
MUSSANO FRANCO 100<br />
OLIVA F./BRUNELLO N. 100<br />
PALERMO NARCISO 100<br />
PALFI GYULA 100<br />
PASTORELLI ELIANA 100<br />
PAVIA ODILE 100<br />
PFENNINGER RUDOLF 100<br />
PIERGUIDI HEDWIG 100<br />
POLETTI MICHELE 100<br />
POSSA GUGLIELMO EUGENIO 100<br />
PRATA CONCETTA 100<br />
PUGLIA CARMELO 100<br />
SCHELLENBAUM F./ROSTAN A. 100<br />
SCHMID DANIEL 100<br />
SCHMID NORMA 100<br />
SCORRANO SAVERIO 100<br />
SICILIANO YVONNE 100<br />
STEINER HANS 100<br />
TRIPODI UMBERTO 100<br />
WEBER ALFONSO 100<br />
WEIGMANN MARCO 100<br />
ZONTA ROSETTA 100<br />
TESTA CRISTINA 98<br />
BRANCALEONI ROMOLO 96<br />
FEDERICO GIUSEPPE 94<br />
PERLINI DORIS 90<br />
DESTEFANI ROSA MARIA 86<br />
MARCO ELIA 86<br />
OECHSLIN-DE MARCHI KARL 86<br />
BRISOTTO GIOVANNI 84<br />
CORSELLI REINE GENEVIEVE 80<br />
FILIPPIN THERESIA 80<br />
LORE 80<br />
SAIA ANNA 80<br />
VERBENELLI LOREDANA 80<br />
D’AUBERT MARIA 75<br />
DELLA CASA EMILIO 75<br />
FONTANA DE AGOSTINI LILIANA 75<br />
GALIA FRANCESCA 75<br />
GILHUYS MAXINE AUGUSTA ROSAMOND 75<br />
SCATASSA SALVATORE 75<br />
SCIOLI NELIE 75<br />
GIANELLI LILLY 74<br />
BETTINELLI SUZANNE 70<br />
BUEHLER BARBARA 70<br />
CATTANEO CRISTINA 70<br />
FEHR PIETRO 70<br />
GORI MARGRITH 70<br />
GUYOT ELISA 70<br />
MANDARA GAETANO 70<br />
MINATEL ELISABETH 70<br />
MINZIONI BLUETTE 70<br />
POZZANI ROSMARIE 70<br />
WICKY MARIE LOUISE 70<br />
RONCONI JEANINE 65<br />
ANGELETTI ERIKA 60<br />
BETTIOLO SIMONE 60<br />
BICKEL ALBERTO 60<br />
BIONDI GIOVANNI 60<br />
CLOETTA ANNA 60<br />
COIRO MARIANNE 60<br />
DE FILIPPIS GRAZIELLA 60<br />
FEHR GHERARDO 60<br />
FLUEHLER SYBILLE 60<br />
FRANCESCHINI STEFANO 60<br />
FRIEDLI ROSA 60<br />
GILARDONI RUTH 60<br />
GROPAIZ FRANCESCA 60<br />
GUTTINGER GRUGNOLA MARIA 60<br />
IORIO CRAUSAZ ALDA 60<br />
JAKOB JACQUALINE 60<br />
KIPPELE ROBERTO 60<br />
LEZZA G. / MOESCH E. 60<br />
MENEGHIN JOSIANE 60<br />
MENTI VANIA 60<br />
NARDONE BRIGITTE 60<br />
ROMEO EDITH 60<br />
RUEGG HANNA 60<br />
SALERA MARCO  60<br />
SANTICOLI ENRICO 60<br />
SEGALINI MARIA LUCIANA 60<br />
SPECK EDUARD 60<br />
TRONCI ADELHEID 60<br />
UGOLINI FIDALMA 60<br />
UNGRICHT CHARLES 60<br />
VENTURI URSULA 60<br />
VESPA ALBERTO 60<br />
ZANARELLI ROSMARIE 60<br />
BULLO GRISOLIA SABINA 55<br />
CAMPAGNA FRANCESCO 55<br />
HERRERA JANET 55<br />
OLGIATI GIORGIO 55<br />
SCHERRER JUERG 55<br />
TREICHLER TRUFFI GIULIANA 55<br />
HURSCH LUZIUS 52<br />
METELERKAMP GIORGIO 51<br />
GROSSI FRANCESCA 51<br />
NOME ILEGGIBILE 50<br />
ACKERMANN GERHARD 50<br />
ACTIS PERINETTI EMMA 50<br />
AFFOLTER BARBARA 50<br />
AGOSTI GNECCO MARIAROSA 50<br />
ALBERICI GAELE ALBERICA 50<br />
ALBERICI RENATO 50<br />
ALBERTENGO GUIDO 50<br />
ALBRECHT LUGLI ERNA 50<br />
AMISTADI BARBARA 50<br />
ANDALORO LUCY 50<br />
ANGELA RENATA 50<br />
ANGELETTI GIULIANA 50<br />
ANNONI WALTER 50<br />
ARBISI MARZIA GIOVANNA 50<br />
ARMONE MARGARITHA 50<br />
ARTIBANI PATRIZIA 50<br />
ASTUTO LILIANE 50<br />
AUGSBURGER MARIA 50<br />
AVOLA VERA 50<br />
BACHMANN PAUL 50<br />
BAEHLER RUTH 50<br />
BAENZIGER KATHERINA 50<br />
BAGNARDI PALMISANO ANTONIETTA 50<br />
BAGNOLI ADA 50<br />
BAI ZANINI FIORINA 50<br />
BALDINI ELISABETH 50<br />
BALDO MAURO 50<br />
BALMELLI ANDRE’ 50<br />
BARIATTI GERMAINE WYMANN 50<br />
BARISELLI LISBETH 50<br />
BARLOCHER LISELOTTE E RADOGNA 50<br />
BARONI FIORAVANTE 50<br />
BASSANI SIBYLI 50<br />
BATELLO PAOLO 50<br />
BAUMLI ULRICH 50<br />
BAZZANI MICHELINA MARIA CRISTINA ALBERTINA 50<br />
BEDESCHI DENIS 50<br />
BELLIERE BEATRICE ROSI<br />
BEMPORAD SUSANNA 50<br />
BENVENUTI GABRIELLA 50<br />
BERETTA FEDERICA FLAVIA 50<br />
BERGOMI ELISA 50<br />
BERLANDA ANSELMO 50<br />
BERNEGGER ELISABETH 50<br />
BERSIER ELDA 50<br />
BERTELLI ANITA 50<br />
BERTOLDO PRISKA 50<br />
BERTSCHINGER HEINZ 50<br />
BEUCHAT CLAUDE CAMILLE RAYMOND, MARTINEZ ORAZIO 50<br />
BIANCHI LUCIANA 50<br />
BIANCOSPINO CLAUDIA 50<br />
BIFFI GIORGIO,LAEUBLI SUSANNA 50<br />
BIRKNER FRIEDA 50<br />
BIROLINI RUTH 50<br />
BISCIARA MOUSA MELEK 50<br />
BLANGIFORTI YVETTE 50<br />
BLASER CORVI GABRIELLA 50<br />
BOENZLI PIETRO 50<br />
BOLLA FRANCO 50<br />
BOLLIGER ORIETTA, BOLLIGER BARBARA ELSBETH  50<br />
BOLTSHAUSER GUENTHER 50<br />
BONELLI EUGENIA 50<br />
BORDATO IRIS 50<br />
BORDONI ARSENIO 50<br />
BORGHI IRENE 50<br />
BORROMINI ANACLETO 50<br />
BOSSARD ALEXANDER JOSEF 50<br />
BOSSI PIETRO 50<br />
BRAENDLE FERDINANDO ERMANNO 50<br />
BRAGA AURELIO 50<br />
BRAGA MARISA 50<br />
BRANCALEONE CLAIRE LISE 50<br />
BRANDLE LUCIANO 50<br />
BRASCHI FRANCO 50<br />
BRAZZOLA FLORIANO 50<br />
BREDA FRANCESCO,POLSTER JOHANNA 50<br />
BREGA PAULE YVONNE GVENDOLINE 50<br />
BRINA GERTRUD 50<br />
BRINKHOFF SABINA  50<br />
BRUDER ARNOLD 50<br />
BRUNNSCHWEILER MARTHA 50<br />
BUACHE ALDO 50<br />
BUCHER CHIARINA 50<br />
BUDRY MARIA 50<br />
BUERGISSER FRANCA 50<br />
BUFFOLO FRANCESCO 50<br />
BUSATO MARGORITA 50<br />
BUSCAGLIA DAISY 50<br />
CAEZILIA FANONI ELISABETH 50<br />
CALZONE MARLYSE 50<br />
CANTALUPPI MARIO 50<br />
CANTONI SIRO  50<br />
CARABELLI DANILO 50<br />
CARASSALE UGO 50<br />
CARCANO CARLO 50<br />
CARCANO GIANCARLO 50<br />
CARLO FUSARO 50<br />
CARLONI HEIDI ANNE MARIE 50<br />
CARONES GIOVANNI 50<br />
CARRA CARLO ENRICO 50<br />
CARRARA SUSANNA 50<br />
CARRUPI DEME’ PAOLA 50<br />
CARUSO GIOVANNI 50<br />
CASARTELLI ROSA 50<br />
CASATI PAOLA 50<br />
CASSINA NATALIA 50<br />
CASTELLANI RENGGLI GILBERTE MARIE GHISLAINE 50<br />
CASTELLI LARA 50<br />
CASTELNUOVO FEDERICO ANTONIO LUCIANO 50<br />
CATTANEO GIOVANNA 50<br />
CATTANEO MARIA CRISTINA 50<br />
CATTET MARIE 50<br />
CAVARGNA BONTOSI MARIO 50<br />
CAVENAGO BIGNAMI GADDO E BELLOTTI MARTA 50<br />
CECCOLINI SILVANO 50<br />
CENTONZE MENGA 50<br />
CERVELLERA MARANGI TIZIANA 50<br />
CHAPUIS MARIA TERESA PAOLINA 50<br />
CHARRIERE RAYMOND 50<br />
CHATENAY NICOLAS 50<br />
CHIAPPINO LUCA E CARLOTTA 50<br />
CHIERICATI DANIELE 50<br />
CHRISTEN KURT WALTER 50<br />
CISERI CESARE 50<br />
CLEMENT LUZIUS 50<br />
CLERICI LUIGI 50<br />
CLOT ALFONSO 50<br />
COLETTA RUTH 50<br />
COLTURI-ANDEREGG F. + A. 50<br />
COMETTA MARCO 50<br />
CONDINO ROSALBA 50<br />
CONTANGELO PIETRO 50<br />
COPPELLI SARGENTI GIGLIOLA 50<br />
CORTESI BRUNO 50<br />
COSTA JEANNINE 50<br />
COSTAMAGNA FERNANDA 50<br />
COSTAMAGNA GIORGIO 50<br />
COVA GIANRENZO 50<br />
CROSERA BRUNO 50<br />
D’AGOSTINO MATTIA 50<br />
DALL’O BEATRICE 50<br />
D’ALPAOS LARA 50<br />
D’AMBROSI SILVIO 50<br />
D’ANDREA SVETLANA 50<br />
DE BLASI ANTONIO 50<br />
DE BORTOLI GIUSEPPE 50<br />
DE DONATO FABIO 50<br />
DE FRANCESCO NICOLA 50<br />
DE MARIA CARLA RITA SILVANA 50<br />
DE MAS ADRIANA 50<br />
DE SIMONE SALVATORE 50<br />
DEC ARLETTE 50<br />
DEFIEBRE HORST 50<br />
DEL DEO ROSA 50<br />
DEL GUDICE ANNAMARIA 50<br />
DEL MAFFEO MICHELE 50<br />
DEL PALMA EVA 50<br />
DELGROSSO PAOLA 50<br />
DELLA SPINA CLAUDIA 50<br />
DELVECCHIO DINA 50<br />
DEMO ELISABETH 50<br />
DETTORI CARMEN 50<br />
DI BATTISTA GIUSEPPINA 50<br />
DI BLASIO MADDALENA 50<br />
DI DIO ANNALEA 50<br />
DI FLAVIANO URSULA 50<br />
DI PAOLA CIOTTARIELLO ANGELA 50<br />
DI SALLE FANNY 50<br />
DI STASI LIVIA E GASSER HANS 50<br />
DIMITRI ROSANNA 50<br />
DONATONE GERTRUD 50<br />
DONNET MONAY ALEXANDRE 50<br />
DOUSSE PAOLA 50<br />
DUBUIS LAURENT BERNARD 50<br />
DUERST GIOVANNI ALESSANDRO 50<br />
DUSONCHET LUISA 50<br />
EBENER ZENNARO LIDIA 50<br />
EICHHOLZER CARLO 50<br />
EIGENMANN GRAZIA 50<br />
ELISABETH SCHMUCKI 50<br />
ELMIGER WALTER 50<br />
ERCOLI ALESSANDRO 50<br />
ERNST KURT 50<br />
FABBRICOTTI MARIA 50<br />
FAELLI ADRINA 50<br />
FALCETTI SUSANNA 50<br />
FANTONE KRISTINA 50<br />
FASOLA FABRIZIO 50<br />
FASOLA GIUSEPPE 50<br />
FERRALI ADRIANA IRENE MARIA 50<br />
FERRALI ANTONINA ADELE MARIA 50<br />
FERRARINI RITA 50<br />
FERRARO ROSANNA 50<br />
FERRAZZINI PIERFRANCESCO 50<br />
FERRI MICHELINE 50<br />
FILIPAJ KATHRIN 50<br />
FILONI SELMA 50<br />
FILONI UGO 50<br />
FINK MARCO 50<br />
FIORE PIERINA 50<br />
FIORINI RENZO 50<br />
FISCHER GERTRUD 50<br />
FISCHER KURT 50<br />
FLAMATTI RENZO 50<br />
FLECHER ANTON 50<br />
FOGGIANO RITA 50<br />
FONDAZIONE INTERNAZIONALE PREMIO E BALZAN 50<br />
FONDELLI PAOLO 50<br />
FORNI ROCCO 50<br />
FOSSATI CARLO 50<br />
FOSSATI PAOLO 50<br />
FRANCO 50<br />
FRAZZETTO HALTER ANNEMARIE 50<br />
FRESTA JUANA 50<br />
FREY EUGENIO E MALAGOLI LUCIANA 50<br />
FRICK ERNST 50<br />
FURLAN RENATO 50<br />
FUSI ELISABETH 50<br />
GAGLIARDI ANGELA 50<br />
GAGLIARDINI SERGIO FELICE ALESSANDRO 50<br />
GALBIATI MARCO 50<br />
GALLETTI GIOVANNI 50<br />
GALLIANO LUCIA 50<br />
GALLIENI MATTEO 50<br />
GANDER PAOLO 50<br />
GANZ BERNARDO 50<br />
GARGANO LUCREZIA 50<br />
GASPARRI ANTOINETTE 50<br />
GATTA PATRIZIA 50<br />
GEES FRAGNITO ALICE 50<br />
GELSI ERMELINDA 50<br />
GENOESE ARCANGELO E EVELINA 50<br />
GENTON ETIENNE 50<br />
GHEMI IRENE 50<br />
GHO AGNES 50<br />
GIACCHE’ FRANCO 50<br />
GIANI ALDA 50<br />
GIANNELLI GIUSEPPE 50<br />
GIANNOCCARO PIERA 50<br />
GILARDONI IVO NICOLA 50<br />
GINI CAROLI GIULIANA 50<br />
GIOVANNINI BARBARA 50<br />
GIRARDI MARGRIT 50<br />
GIULIETTI CLAUDIO 50<br />
GLOOR ANNA MARIA 50<br />
GNECH PIA 50<br />
GNOS MARIE 50<br />
GONFIANTINI GIANFRANCO 50<br />
GORI UMBERTO 50<br />
GORRETA ALDO GORRETA GLOCKNER CHRISTINA 50<br />
GRANIERI BARTOLOMEA E ANKER JEAN PAUL  50<br />
GRECO ANGELINA 50<br />
GRECO GEORGETTE 50<br />
GRECO GIORGIO 50<br />
GRIGGIO DANILO 50<br />
GRISOSTOMI EMIDIO 50<br />
GROSSENBACHER BERNHARD 50<br />
GROSSLERCHER JOHANNES 50<br />
GROSSMANN ANNA 50<br />
GUADRINI COLETTE 50<br />
GUERRI VERENA 50<br />
GUTKNECHT ANNE MARIE MANNA BRUNO 50<br />
HABISREUTINGER SALA CORINNE 50<br />
HACHEN ENRICO 50<br />
HAEBERLING HEINRICH 50<br />
HAEDERLI MAJA 50<br />
HAENGGI SOLVI ADRIANA 50<br />
HALBEISEN CARMELA 50<br />
HANIMANN CATANZARO BRIGITTA 50<br />
HANSEN IDA 50<br />
HASLER DOMINIQUE ELISABETH 50<br />
HEER ERICH 50<br />
HEFTI FERRARI NADIA 50<br />
HEFTI ORNELLA 50<br />
HEINI HERBERT 50<br />
HENLE’ MICHEL 50<br />
HERRNHUT MADDALENA 50<br />
HILFIKER REGULA 50<br />
HONEGGER SILVIO 50<br />
HUDRITSCH PETER ANTON 50<br />
HUENZLI PATRICK 50<br />
HUG IDA 50<br />
IADEROSA URSULA 50<br />
ILOSSI DARIO ANSELMO 50<br />
IMMER VISMARA KATIA 50<br />
INGOLD GIORGIO GIULIO 50<br />
ISLER MICHEL 50<br />
IZZO GIUSEPPE 50<br />
JANNESICH MATTIA LEOPOLDO 50<br />
JEANRENAUD GIUSEPPINA 50<br />
JOERG LAURENZ 50<br />
JOUSSON CLAUDE 50<br />
JUD AIMEE KAROLINA 50<br />
KALBERMATTEN SILVIA 50<br />
KASPER GEORG 50<br />
KELLER NORA 50<br />
KIAFER CAPONIGRO VERENA 50<br />
KINDLIMANN CASPAR 50<br />
KOCH PIERINA 50<br />
KUENZLI BIRGIT MARLIS 50<br />
KUNG IRENE 50<br />
LA PLACA MANUEL MASSIMILIANO 50<br />
LA RESIDENZA 50<br />
LABONI RUGGERO 50<br />
LAMARI IGNAZIO 50<br />
LAMPUGNANI MARIANTONIA 50<br />
LANCINI PATRICIA 50<br />
LANDRO SALVATORE 50<br />
LAUDATI RITA 50<br />
LAURENTI ARMIRANTE CLAUDIA 50<br />
LECHNER TEODORO 50<br />
LEGLER ADRIANO E TAFFI DANIELA  50<br />
L’EPLATTENIER ROSSI FRANCOISE 50<br />
LEUTENEGGER HILDEGARD 50<br />
LIEBMINGER MARIA 50<br />
LIUZZO LISELOTTE 50<br />
LONGO JOCELYNE 50<br />
LONGO SALVATORE 50<br />
LOVATI MARCO 50<br />
LOVATI MARTINA 50<br />
LUCCA EVA 50<br />
MACAGNO GRAZIELLA 50<br />
MACCAGNO DOROTHEA 50<br />
MACCIONI SALVATORE 50<br />
MACHINE’ MARLIES 50<br />
MAFFEI LIMONE CAROLINA 50<br />
MAGNAGHI SOFIA LUCREZIA 50<br />
MAGNIN JEAN PIERRE 50<br />
MAMMING MARLENE MOURA 50<br />
MANCO BRIGITTE 50<br />
MANZITTI ANDREA GIUSEPPE LEO 50<br />
MARCHESE SYLVIA 50<br />
MARCHETTI EMILIA 50<br />
MARCHINI CAMIA GIUSEPPE 50<br />
MARCOIONNI ANGELA 50<br />
MARCOLIN SILVIA 50<br />
MARIA ROSA DELLEA ZANOTTI 50<br />
MARIANI GIOVANNA 50<br />
MARIANI VALENTINA 50<br />
MARIANUCCI VALTER 50<br />
MARINO ANTONIO LUIGI 50<br />
MARINO LILIANA 50<br />
MAROADI ZAMPRIOLI ANGIOLINA 50<br />
MARRACCINI GABRIELLA 50<br />
MARZORATI PAOLA 50<br />
MASCETTI ANGELA 50<br />
MASINA GIUSEPPINA 50<br />
MASSAFRA LUIGI 50<br />
MASSEREY CHANTAL E PAPA MARCO 50<br />
MATTIUZZI BRIGITTA 50<br />
MAZZANTI URSULA 50<br />
MAZZOLENI ANDREINA 50<br />
MELFI MARIA 50<br />
MELI FRANCESCA REGINA GIOVANNA 50<br />
MENINO FRANCA 50<br />
MERSON MIRELLA 50<br />
MESCHI GIOVANNA 50<br />
METZGER WALTER 50<br />
MEYER FRANZ 50<br />
MEYER FREDERIQUE MICHELLE 50<br />
MEYER KURT 50<br />
MICHELUCCI CHRISTINE 50<br />
MIGLIACCIO P E RAIS A 50<br />
MIGLIORI DINO 50<br />
MILANI ANITA 50<br />
MILANI ELISABETTA 50<br />
MINATTI LYDIA 50<br />
MOIA ALBERTO 50<br />
MOLLER KURT 50<br />
MOLTENI ERMANNO 50<br />
MONDELLO ANITA 50<br />
MONTAGNANI RUTH 50<br />
MONTALDO MARIA 50<br />
MONTELLA LUCA 50<br />
MONTELLA MARIE JEANNE 50<br />
MONTICELLI MARGARITHA 50<br />
MONTINI FRANCESCO 50<br />
MOONESAMY NAY HEIDI 50<br />
MORETTI MYRIAM 50<br />
MORINI GIAN FRANCO 50<br />
MORLIN VISCONTI CASTIGLIONE BE 50<br />
MORTARINO PAOLA 50<br />
MOSER GUIDO 50<br />
MOTTA TIZIANA 50<br />
MUSCARA MASSIMO 50<br />
MUSI BRIGITTE 50<br />
MUZZIOLI VILMA 50<br />
NADEL LISELOTTE 50<br />
NAHAS MARIA 50<br />
NARDONE ELSA 50<br />
NATALE CESARE, FREY SUZANNE MARIA 50<br />
NATELLI ATTILIO 50<br />
NEUENSCHWANDER ERARD 50<br />
NEUHAUS SIBYLLE 50<br />
NIGGELER HANS WILLY 50<br />
NIGRI NICOLETTA 50<br />
NOTARI ENRICO 50<br />
OBERLI JENNE AGATHE 50<br />
OCCHETTA ANNA MARIA 50<br />
ORIELE CONTI ELVIRA 50<br />
ORIO MONIKA 50<br />
OSELE ANNA MARIA 50<br />
PACHIEGA ANNE 50<br />
PAGLIA COLBY FIORENZA 50<br />
PAGOS LUIGIA ELIA 50<br />
PAOLETTI ELISABETH 50<br />
PAOLILLO DANIELA 50<br />
PARACUCCHI EDITH 50<br />
PARDUCCI VINCENZO 50<br />
PASSALACQUA FRANZISKA 50<br />
PASSAMONTI DIEGO 50<br />
PECLARD GERALDINE 50<br />
PELLEGRINO AGNES 50<br />
PELLEGRINO GIUSEPPE 50<br />
PENNA SONJA 50<br />
PEREGO ADRIANO 50<br />
PERIN DE IACO ADELHEID 50<br />
PERSEGHINI MARIA ROSA 50<br />
PERUCCA GERTRUD 50<br />
PETENZI GIACOMO 50<br />
PETRONGOLO FELICE 50<br />
PEZZATINI ARZANO ROSANNA 50<br />
PFENNINGER PAOLO 50<br />
PFERSICH MARIA CATERINA 50<br />
PIATTI BARAGIL NADIA 50<br />
PICCININ SYLVAINE 50<br />
PIERI BLUETTE 50<br />
PIETROBELLI MONIQUE 50<br />
PINI RENATO 50<br />
PISANELLO QUINTINO 50<br />
POLITO ARDUINA 50<br />
POLLIATTI CARLO 50<br />
POPP OTHMAR 50<br />
POSSEDEL EDGARDO 50<br />
PRATURLON GABRIELLA 50<br />
PROGLER CHRISTIAN WILLY 50<br />
PYTHOUD FRANCOIS 50<br />
QUADRI FRANCESCA 50<br />
QUADRIO PATRIZIA 50<br />
RAGAZZINI E./KUHN A. 50<br />
RAIS MARIA 50<br />
RAMILDI MARIO 50<br />
RAMPONI TULLIA 50<br />
RAONE SILVIA 50<br />
RASSIGA URSULA 50<br />
RAVAGLIA PAOLA 50<br />
RAVIER DOMENICO 50<br />
RE AMALIA 50<br />
REALI ALVARO 50<br />
RENZULIO FULVIO 50<br />
RENZULLO FULVIO 50<br />
RESTIVO ELLY 50<br />
REVERDINI MARIA 50<br />
RHO ERMANNO 50<br />
RICCHIUTO MAURIZIO 50<br />
RICCI MARCELLA 50<br />
RICHNER MARGRIT 50<br />
RIGO DAGMAR 50<br />
RIJTANO MASI ORNELLA  50<br />
RIVOLTELLA ROBERTO 50<br />
RIZZI SIMONA MARTA MARIA 50<br />
RIZZO EMMA 50<br />
ROATTI CARLO 50<br />
RODARI REGINA 50<br />
ROETHLISBERGER HANS 50<br />
ROGAI MARIANNE 50<br />
ROGENTE LUIGINO 50<br />
ROH CIAMMARICONI JOSELINE 50<br />
ROMANI MARIANNE 50<br />
ROMANIN MARGRIT 50<br />
ROMANO ANTONIO 50<br />
ROMANO MARIA CLOTILDE 50<br />
RONCHI VITTORIO 50<br />
RONCHIETTO LUIGI 50<br />
ROSSETTO ARMANDO 50<br />
ROSSETTO DIEGO 50<br />
ROSSETTO FABIO GIUSTO GIORDANO 50<br />
ROTA ITALO 50<br />
ROTA JUDITH 50<br />
RUBINO ROSANNA 50<br />
RUCKSTUHL ERNESTINA 50<br />
RUETSCHE BRIGITTA 50<br />
RUETSCHE JEANNETTE 50<br />
RUGGINENTI DINA 50<br />
RUSSO ATTILIA 50<br />
RUSSO MAURIZIO 50<br />
RUTIGLIANO FRANCOISE 50<br />
SABATINI CHARLOTTE 50<br />
SABBATINI MARCO 50<br />
SALANDIN GRAZIA 50<br />
SALLUSTIO GIUSEPPE 50<br />
SALVALAGGIO GIOVANNI 50<br />
SALVI MAURIZIO 50<br />
SALVO VERENA 50<br />
SAMBUCO ELDA 50<br />
SANCHINI ALBERTO 50<br />
SANGION ALIDE 50<br />
SANTARELLI SILVANA 50<br />
SANTICOLI SERGIO 50<br />
SANTINELLI ROSMARIE 50<br />
SANTUCCI FABIO MARIA 50<br />
SAPENZA ROSELINE 50<br />
SAREDI HANNA 50<br />
SCHAEFLI CARMELA 50<br />
SCHIAVI MARIA LUISA 50<br />
SCHIFALACQUA ALDO 50<br />
SCHILTER ALEXANDER 50<br />
SCHMID CESARE 50<br />
SCHREIBER E./PINTO M. 50<br />
SCHUBERT MIA VALERIA 50<br />
SCHWEIZER SABINE 50<br />
SCIALDONE ANTONIO 50<br />
SCIARONE W. + M. 50<br />
SCIOTTI GIANFRANCO 50<br />
SEAMON FERDINE MARIE 50<br />
SEDDA MARIANNA 50<br />
SEMPRINI SOLINDO 50<br />
SIMONELLI URSULA 50<br />
SIMONETTO HILDA 50<br />
SOCAL LAURENT ROBERTO 50<br />
SOCAL LILIANE 50<br />
SOLDINI CARLA 50<br />
SPALTENSTEIN CHRISTIAN EDWIN 50<br />
SPEGIORIN GIACINTO 50<br />
STADLER ROMAN 50<br />
STETTLER GIOVACCHINA 50<br />
STEULLET CESCATO MADELEINE 50<br />
STIERLI OTTO 50<br />
STOCKER RADAELLI ALEXA 50<br />
STRADA MAURIZIO 50<br />
STUDER WALTER 50<br />
SUSSTRUNK GAIANI IRIS 50<br />
SUTTER OLIVA 50<br />
TANCORRA ROBERTO 50<br />
TANNER LILIANA 50<br />
TAURIELLO BONANNO MARIA 50<br />
TAVERNA ROBERTO 50<br />
TE NUZZO LUIGI 50<br />
TEDESCO RENATA 50<br />
TERNO GIOVANNI 50<br />
TERRANVA SILVIA 50<br />
TETA ANGELO 50<br />
THIEME EVA 50<br />
TICOZZI ANDREA 50<br />
TOLETTI ANGELA 50<br />
TOMMASINI ROSMARIE 50<br />
TONIOTTI LUCIANO 50<br />
TREICHLER ELENA 50<br />
TREICHLER ING, ENRICO 50<br />
TURCHI MADALEINE 50<br />
TURCO KRESZENTIA MARGARETHA 50<br />
TURELLI GISELLA 50<br />
TUSINO ROMOLO 50<br />
VAN NEDERVEEN ELENA 50<br />
VENCO ACHILLE 50<br />
VERMOT VERONIQUE 50<br />
VESPA FRANZ 50<br />
VESPA RICCARDO 50<br />
VIDAL URSULA 50<br />
VIGONI YVONNE 50<br />
VIOLA FILIPPO 50<br />
VIZZINO MARIANNE 50<br />
VON ARX CLAUDIO 50<br />
VON ARX FRANCESCA 50<br />
WAEFLER HEINZ 50<br />
WARTENWEILER THERESA 50<br />
WEBER NORA RITA 50<br />
WEBER PETER 50<br />
WEISS BEBER JUDITH 50<br />
WERMUTH GEORGETTE 50<br />
WIESER RUTH 50<br />
WIGET HANS 50<br />
WIRZ ANNA 50<br />
WYSSLING D.I. DOTT.SSA HILDA 50<br />
ZAFFINO SIDONIA 50<br />
ZAFFONATO EDITH 50<br />
ZANELLA ALESSANDRO 50<br />
ZANETTI ANNEMARIE 50<br />
ZANIN BEATRICE 50<br />
ZANZI GIANPIERO 50<br />
ZIMMERLI CARMEN 50<br />
ZOCCA JACQUELINE 50<br />
ZOCCHI HERMINE 50<br />
ZOCCHI MARIA TERESA 50<br />
ZUERCHER REGINA 50<br />
ZUFFA GRAZIA 50</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il ruolo importante degli Svizzeri nel lancio dello sport del calcio in Italia</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/il-ruolo-importante-degli-svizzeri-nel-lancio-dello-sport-del-calcio-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 15:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=2660</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/GENOVA-Fabrizio-Calza-con-Claudio-Onofri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Circolo Svizzero di Genova – Lo ricorda un libro di Fabrizio Calzìa Mercoledì 5 settembre alle ore 18.00 presso il Circolo di Genova, l’autore ed editore Fabrizio Calzìa ha presentato il libro “8 maggio 1898 IL PRIMO SCUDETTO – IL MITO DEL FOOT-BALL” (di Fabrizio Calzìa e Loris Davide Fiore – Galata Edizioni) ed insieme</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/il-ruolo-importante-degli-svizzeri-nel-lancio-dello-sport-del-calcio-in-italia/">Il ruolo importante degli Svizzeri nel lancio dello sport del calcio in Italia</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/GENOVA-Fabrizio-Calza-con-Claudio-Onofri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-2660"  class="panel-layout" ><div id="pg-2660-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2660-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2660-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Circolo Svizzero di Genova – Lo ricorda un libro di Fabrizio Calzìa</strong></p>
<p>Mercoledì 5 settembre alle ore 18.00 presso il Circolo di Genova, l’autore ed editore Fabrizio Calzìa ha presentato il libro “8 maggio 1898 IL PRIMO SCUDETTO – IL MITO DEL FOOT-BALL” (di Fabrizio Calzìa e Loris Davide Fiore – Galata Edizioni) ed insieme all’ex difensore del Genoa degli anni ’70 e ‘80 Claudio Onofri ci hanno fatto trascorrere una bella ed interessante serata con il racconto del libro e vari aneddoti. Erano inoltre presenti Dado Pasteur, pronipote del pioniere svizzero del Genoa, il nostro Console Onorario ed amico René Rais e la giornalista del quotidiano “IL SECOLO XIX” di Genova per la WEB-TV. A conclusione della serata è stato offerto un aperitivo, un ulteriore piacevole momento di condivisione. Di seguito un sunto preparato per noi dall’autore del libro.</p>
<p>Elisabetta Beeler</p>
</div>
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	<p><strong>English? No, svizzeri</strong></p>
<p>Non furono solo i sudditi di Sua Maestà a portare il foot-ball in Italia. Anzi...</p>
<p>Il calcio, si sa, è “made in England” e non sorprende, pertanto, che proprio i maestri inglesi siano stati i pionieri del foot-ball in diverse nazioni europee. A cominciare dall’Italia, dove il Genoa, prima squadra della penisola, venne fondato esattamente 125 anni or sono, il 7 settembre 1893: lo attesta un verbale di assemblea tenuta in tale data presso il consolato britannico, al numero 10 di via Palestro.</p>
<p>E fin qui ci siamo. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? O meglio: che le cose stiano soltanto così?<br />
A ben vedere la storia è un pochino diversa: non solo perché quegli inglesi costituirono in realtà il “Genoa Cricket and Athletic Club” (anche se quell’ “Athletic” includeva con qualche probabilità e ancorché a livello informale lo stesso calcio); quanto perché la parte del leone – se non altro a livello “politico” e organizzativo – spettò agli svizzeri…</p>
<p>Andiamo a vedere, ed ampliamo un pochino la prospettiva. Premessa a tutto ciò è il fatto che una “business community” di imprenditori e banchieri svizzeri era presente nell’Italia appena costituita nella seconda metà dell’Ottocento. Una terra “fertile” per quanto riguardava industria, commerci e finanza, diciamo pure un nuovo mercato. Ecco spiegata quindi la forte presenza elvetica – tra l’altro – a Torino, capitale sabauda e fino al 1864 capitale dello stesso Regno d’Italia: imprenditori tessili e piccoli banchieri, forti di una rete di relazioni con quell’aristocrazia piemontese che aveva “fatto” l’Italia e contava importanti cariche e incarichi politici a Roma.</p>
<p>Personaggi di rilievo, la cui fitta rete di relazioni e contatti si estendeva alle attività mondane o sociali: per q uanto riguarda i cittadini svizzeri, intorno alle chiese evangeliche e valdesi; più in generale intorno alle Società sportive che in quegli anni nascevano un po’ ovunque.</p>
<p>Società riservate nei fatti a un élite: il popolo minuto faticava a mettere insieme il pranzo con la cena, viveva di stenti e – a prescindere dall’aspetto economico – non aveva né testa né meno che mai la forza, dopo una dura giornata di lavoro, per praticare un qualsiasi sport. Senza contare che all’epoca i costi relativi a ogni attività risultavano tutt’altro che irrilevanti, per cui acquistare una racchetta da tennis o un pallone da calcio voleva dire mettere mano pesantemente al portafoglio…</p>
<p>Torino, dunque: è qui che nel 1887 l’allora 23enne Edoardo Bosio, rampollo di una famiglia svizzera originaria dell’Engadina (il cognome inizialmente era Buosch) torna da un viaggio di affari in Inghilterra (lui fungeva da “jolly” per il birrificio e per un’azienda tessile gestiti da parenti) con un pallone da foot-ball. Unitamente agli stessi tecnici e impiegati “importati” dall’Inghilterra per trasmettere il proprio know-how alle aziende di famiglia, Bosio inizia, ancorché informalmente, a giocare a calcio nelle piazze d’armi di Torino o sui prati intorno al Po.</p>
<p>Quel nuovo gioco attira l’attenzione, in particolare dei componenti della Società dei Pattinatori, ricca di membri dell’aristocrazia torinese.<br />
Col tempo il foot-ball diventa un passatempo assiduo: nel 1896, grazie all’iniziativa di Sir Richardson Spensley, il calcio prende campo anche a Genova, dove presto entrerà a far parte della squadra un certo Henry Dapples, figlio di banchieri e… vicino di casa di Spensley…<br />
Il padre di Dapples è un banchiere svizzero e ha sposato una De Fernex, componente della famiglia di banchieri svizzeri molto bene introdotta a Torino. I De Fernex vantano a loro volta calciatori; uno di essi esordisce nel 1897 con il FC Torinese, costituitosi ufficialmente proprio in quell’anno, al pari dell’International di Torino, capitanato da Bosio…</p>
<p>Probabile che da questa rete di contatti sia nata l’idea della prima sfida “interregionale” (6 gennaio 1898) fra il Genoa e una selezione mista torinese, cui fece seguito l’idea di costituire una Federazione e successivamente un campionato di calcio. Che si disputò l’8 maggio di quello stesso 1898...<br />
Fabrizio Calzìa</p>
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		<title>Le camere da letto sorvegliate dagli ispettori delle assicurazioni?</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/le-camere-da-letto-sorvegliate-dagli-ispettori-delle-assicurazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 14:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/Berg_Rougy_Schenker-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />In votazione il 25 novembre una legge severa contro gli abusi nelle assicurazioni sociali Il 25 novembre il popolo svizzero sarà chiamato a votare una legge severa concernente gli abusi in materia di assicurazioni sociali. Un piccolo gruppo di cittadini ha lanciato un referendum contro l’impiego di detective sociali da parte delle compagnie di assicurazioni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/Berg_Rougy_Schenker-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-2674"  class="panel-layout" ><div id="pg-2674-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2674-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2674-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>In votazione il 25 novembre una legge severa contro gli abusi nelle assicurazioni sociali</strong></p>
<p>Il 25 novembre il popolo svizzero sarà chiamato a votare una legge severa concernente gli abusi in materia di assicurazioni sociali. Un piccolo gruppo di cittadini ha lanciato un referendum contro l’impiego di detective sociali da parte delle compagnie di assicurazioni.</p>
<p>Ricevere indebitamente prestazioni sociali a spese del contribuente non è considerata un’infrazione minore. Quando uno di questi atti viene reso pubblico,solleva giustamente un’ondata di indignazioni. Come nel caso di quella signora che, secondo i termini del certificato medico, aveva grandi difficoltà a muoversi, il che non le ha però impedito, poco dopo, di usare tacchi molto alti. Il fatto è stato citato durante il dibattito parlamentare dalla signora Ruth Humbel, consigliera nazionale PPD, e rivelato da immagini registrate da una telecamera di sorveglianza.</p>
<p>Ma fin dove può giungere questa sorveglianza? Il Parlamento ha dovuto affrontare questa questione in occasione della consultazione sulle basi giuridiche di una tale misura. La Corte suprema dei diritti dall’uomo e il Tribunale federale svizzero avevano in precedenza deplorato l’assenza di basi giuridiche a favore di questa sorveglianza.</p>
<p>Questo tipo di frode dell’assicurazione non è tuttavia molto diffuso: secondo l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), l’assicurazione contro l’invalidità (AI) avrebbe, nel 2017, costatato 630 abusi, cioè lo 0,3% dei 220’000 beneficiari dell’AI in totale. I due terzi di questi abusi non sono tuttavia stati scoperti grazie a misure di sorveglianza, ma, tra l’altro, grazie a esami medici ripetuti. Nonostante tutto, il Parlamento vorrebbe adottare una legge relativamente severa.</p>
<p>Le assicurazioni – e cioè l’AI, l’AVS, la cassa malati, l’assicurazione infortuni, l’assicurazione contro la disoccupazione, l’assicurazione per le indennità giornaliere, le prestazioni complementari – potrebbero, secondo il testo di legge da discutere, sorvegliare un assicurato sotto copertura, procedere nell’ambito dell’inchiesta a registrazioni audio e video e utilizzare tecniche di posizionamento. L’adozione di una tale misura sarebbe a discrezione di un membro della direzione della compagnia d’assicurazione interessata, il quale potrebbe utilizzare anche specialisti esterni, e quindi detective privati. L’utilizzazione di “tecniche di posizionamento” come il GPS o i droni, richiederebbe l’autorizzazione preventiva di un tribunale.</p>
<p><strong>Il Consiglio federale privilegia la discrezione</strong><br />
Prima del dibattito parlamentare, alcuni professori hanno messo in guardia contro una legge che attribuisca ampie prerogative alle compagnie d’assicurazione. Del resto anche il Consiglio federale non vorrebbe che si autorizzassero sistemi di posizionamento. Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell’interno, evocava anche la protezione della sfera privata e il principio di proporzionalità. In Parlamento si è tuttavia imposta la linea dura. Alex Kuprecht, consigliere UDC agli Stati, ha dichiarato di fidarsi maggiormente degli uomini d’azione che dei professori di diritto. Pirmin Bischof, consigliere PPD agli Stati, si è pronunciato a favore dei sistemi GPS, i soli capaci di localizzare persone che commettano abusi e che, per definizione, non sarebbero sempre raggiungibili al loro domicilio.</p>
<p>Coloro che criticano il progetto di legge favoriscono tuttavia la lotta contro la frode, pur volendo salvaguardare le fondamenta di uno Stato di diritto. Non sono certamente alcune centinaia di frodatori che, secondo Silvia Schenker, consigliera nazionale PS, giustificherebbero un sospetto generalizzato. Hans Stoeckli, consigliere PS agli Stati, ricorda che il Parlamento ha recentemente rifiutato un inasprimento della legge contro i delitti fiscali.</p>
<p><strong>Le compagnie d’assicurazione fanno la polizia</strong><br />
Nonostante tutte le critiche espresse in Parlamento, la sinistra non vuole lanciare un referendum. Il PS teme un dibattito sui “parassiti sociali” e si è soltanto infilato nella breccia quando un piccolo gruppo, attorno alla scrittrice Sibylle Berg e lo specialista delle campagne Dimitri Rougy, ha lanciato con successo una petizione “online”. Secondo gli avversari della legge di sorveglianza “mai finora una legge si è immischiata così a fondo nella vita privata di un’intera popolazione”.</p>
<p>La legge permetterebbe perfino di filmare la camera da letto se quest’ultima fosse accessibile allo sguardo. Ai difensori del referendum dà fastidio soprattutto il fatto che gli assicuratori sarebbero padroni della loro decisione e toccherebbe loro determinare se e con quali mezzi sorveglierebbero i loro propri clienti e contribuenti. La lotta contro la criminalità, le inchieste e la sorveglianza ravvicinata sarebbero, secondo loro, unicamente di competenza della polizia e non degli assicuratori. Un detective sociale incaricato da una compagnia d’assicurazione tenderebbe sempre ad accontentare il suo mandante, fornendogli i cliché desiderati. E non è un segreto per nessuno che “gli assicuratori vorrebbero pagare il meno possibile” sostengono gli avversari della legge.</p>
<p>Jürg Müller<br />
Revue Suisse</p>
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	<p>La scrittrice Sibylle Berg (a destra), Silvia Schenker, consigliera nazionale e Dimitri Rougy in occasione del deposito delle firme raccolte. (foto Keystone)</p>
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		<title>La Svizzera rimane ancora una specie di oasi politica</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/la-svizzera-rimane-ancora-una-specie-di-oasi-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 00:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
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	<p><strong>Gli svizzeri all’estero su Instagram</strong></p>
<p>Robert Woodrich, 32 anni, è nato e cresciuto in Canada. Vive e dirige oggi un’impresa in Thailandia. Ma le sue radici ancestrali lo portano a considerare sempre la Svizzera come una sorta di “seconda patria”.</p>
<p><strong>Il mio lavoro:</strong> Nel 2016, ho avuto l’occasione di lavorare con un ufficio americano di relazioni pubbliche nel centro di Bangkok. Questo posto mi ha permesso di imparare molto sul paesaggio commerciale regionale, la rete. Ho cominciato a preparare piani a più lunga scadenza. Dopo circa un anno ho fatto il passo per fondare e dirigere la mia propria impresa.</p>
<p><strong>La mia Thailandia:</strong> Per molti aspetti approfitto di una migliore qualità di vita in Thailandia rispetto al Canada. Per esempio, posso permettermi di assumere una donna delle pulizie che mi fa il bucato. Il cibo è assolutamente fantastico, ma ha molto poco a che vedere con quanto si trova nei ristoranti thai in Occidente.</p>
<p><strong>La mia Svizzera:</strong> La mia immagine della Svizzera è probabilmente molto romantica – i miei ricordi più cari risalgono a molto tempo fa mentre le cose sono cambiate da allora. Tuttavia, in un’epoca in cui i paesi europei passano da una crisi all’altra, la Svizzera appare ancora come una specie di oasi politica.</p>
<p><strong>Il mio cuore:</strong> La Svizzera mi manca a causa di quanto rappresenta per me – un’epoca in cui la mia famiglia ed io eravamo riuniti nello stesso posto. Oggi siamo dispersi su tre continenti. Da un punto di vista pratico apprezzerei certamente la pulizia, i paesaggi naturali e la stabilità politica della Svizzera.</p>
<p><em>L’integralità di questa intervista è stata pubblicata su swissinfo.ch, il servizio online della Società svizzera di radiodiffusione e televisione SSR/SRG, disponibile in dieci lingue. Vivete anche voi all’estero? Allora inviate le vostre foto Instagram dall’hashtag #WeAreSwissAbroad</em></p>
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		<title>Le offerte proposte per i giovani per il prossimo inverno</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/le-offerte-proposte-per-i-giovani-per-il-prossimo-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 00:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/FUORI-PISTA_Bild_Jugenddienst-Kurse-Winter_2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Campi di sport invernali e corsi di lingue Campo di sci organizzato per i giovani che vogliono celebrare il nuovo anno a Valbella(GR) dal 26.12.2018 al 04.01.2019 Le montagne dei Grigioni attendono i partecipanti con un programma variato. Oltre ai corsi di sci e di snowboard in piccoli gruppi e un programma ricreativo diversificato, i</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/FUORI-PISTA_Bild_Jugenddienst-Kurse-Winter_2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-2763"  class="panel-layout" ><div id="pg-2763-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2763-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2763-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Campi di sport invernali e corsi di lingue</strong></p>
<p><strong>Campo di sci organizzato per i giovani che vogliono celebrare il nuovo anno a Valbella(GR) dal 26.12.2018 al 04.01.2019</strong><br />
Le montagne dei Grigioni attendono i partecipanti con un programma variato. Oltre ai corsi di sci e di snowboard in piccoli gruppi e un programma ricreativo diversificato, i giovani avranno la possibilità di fare conoscenza con altri partecipanti. I giovani sono guidati da una squadra sperimentata e motivata. Questa offerta si rivolge ai giovani tra i 15 e i 18 anni.</p>
<p><strong>Campo di sport invernali a Saas-Grund (VS), dal 27.12.2018 al 05.01.2019</strong><br />
È la terza volta che proponiamo un campo di sport invernali nelle Alpi vallesane, che si rivolgerà ai giovani adulti a partire da 18 anni e a tutti coloro che hanno saputo rimanere giovani. Quest’anno il campo di sci e di snowboard è organizzato a Saas-Grund. Ecco un’anteprima di ciò che vi attende sul sito e sul campo di sci:<br />
www.ferienhaus-schoenblick.ch e www.saas-fee.ch</p>
<p><strong><br />
Corso di tedesco a Berna e corso di francese a Bienne, dal 07.01 al 18.01.2019</strong><br />
Quattro ore di corso il mattino, attività il pomeriggio e una famiglia ospitante la cui accoglienza è calorosa. Noi vogliamo incitare i partecipanti a imparare il tedesco o il francese che, tutto sommato, fanno parte delle nostre quattro lingue nazionali.</p>
<p><strong>Sussidi</strong><br />
Il servizio della gioventù dispone di mezzi finanziari per venire in aiuto ai partecipanti dalle risorse limitate: www.swisscommunity.org/it/jugend/beitragsreduktion.</p>
<p><strong>Iscrizione</strong><br />
Vi sono ancora dei posti disponibili. Per maggiori dettagli re-lativi alle offerte e all’iscrizione, vogliate consultare il nostro sito internet: www.swisscommunity.org/it/gioventu/offerte-per-la-gioventu</p>
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	<p><strong>In caso di difficoltà finanziaria</strong></p>
<p>Sostegno finanziario per le famiglie svizzere all’estero<br />
La Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero ha lo scopo di offrire a ogni ragazzo svizzero che vive all’estero almeno un soggiorno in un campo in Svizzera e questo senza tener conto della situazione finanziaria della famiglia.</p>
<p>Allo scopo di affrontare questa sfida, la FGSE raccoglie ogni anno fondi riservati ai ragazzi che chiedono un aiuto. La FGSE incoraggia le famiglie che non dispongono di mezzi finanziari sufficienti a farsi conoscere completando il nostro formulario di richiesta. Così vostro figlio potrà pure beneficiare di un soggiorno in Svizzera.</p>
<p>Chiediamo alle famiglie che desiderano informarsi sulle possibilità e le condizioni per beneficiare di una riduzione dei costi di volersi rivolgere direttamente al Segretariato della FGSE.<br />
La FGSE sarà lieta di poter accogliere ragazzi in gran numero affinché possano conoscere più da vicino le loro radici e immergersi nella vita quotidiana in Svizzera.</p>
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	<p><strong>Vacanze invernali per giovani da 8 a 14 anni<br />
</strong>Il nostro campo di sci è organizzato per le feste di fine anno alle Diablerets dispone ancora di alcuni posti liberi<br />
Date: da mercoledì 26 dicembre 2018 a venerdì 4 gennaio 2019<br />
Numero di partecipanti 42<br />
Costi: contributo alle spese del campo CHF 900.-, noleggio sci o snowboard: dell’ordine di CHF 150.-</p>
<p><strong>Iscrizione</strong><br />
Per maggiori informazioni concernenti le vacanze invernali e per accedere al formulario d’iscrizione, vogliate andare su http://sjas.ch/it/. Una riduzione dei contributi potrà essere concessa in caso di bisogno. Su richiesta vi faremo pervenire l’opuscolo informativo per posta. Le vacanze invernali alle Diablerets (VD) sono la sola offerta proposta dalla Fondazione per i giovani svizzeri all’estero (FGSE) per la stagione invernale 2018/2019.</p>
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		<item>
		<title>I consigli e gli aiuti per una formazione in Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/i-consigli-e-gli-aiuti-per-una-formazione-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 00:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dalla scelta del percorso di formazione fino al finanziamento Educationsuisse consiglia le giovani e i giovani svizzeri all’estero su questioni di formazione, a cominciare dalla scelta del percorso di formazione fino al suo finanziamento. Le collaboratrici di educationsuisse consigliano i giovani svizzeri all’estero, nonché gli allievi di una scuola svizzera all’estero, che desiderano seguire una</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/i-consigli-e-gli-aiuti-per-una-formazione-in-svizzera/">I consigli e gli aiuti per una formazione in Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p>Dalla scelta del percorso di formazione fino al finanziamento</p>
<p>Educationsuisse consiglia le giovani e i giovani svizzeri all’estero su questioni di formazione, a cominciare dalla scelta del percorso di formazione fino al suo finanziamento.</p>
<p>Le collaboratrici di educationsuisse consigliano i giovani svizzeri all’estero, nonché gli allievi di una scuola svizzera all’estero, che desiderano seguire una formazione in Svizzera. Questo servizio gratuito in italiano, francese, tedesco e inglese o spagnolo può avvenire anche per e-mail o telefono. Il team informa sulle condizioni di ammissione all’università, le conoscenze linguistiche richieste, la ricerca di un posto di tirocinio, le borse di studio, l’alloggio e molto altro ancora. Su appuntamento è anche possibile un colloquio negli uffici di educationsuisse a Berna.</p>
<p>Inoltre educationsuisse offre, in collaborazione con il Centro d’informazione e d’orientamento professionale di Berna-Mittelland (BIZ), colloqui per consigli specifici sull’orientamento professionale e universitario. In occasione di un colloquio via Skype, oppure a Berna, un consigliere qualificato aiuterà a chiarire la scelta degli studi o della formazione professionale. L’iscrizione a questi colloqui a pagamento avviene attraverso educationsuisse.</p>
<p>Nel momento in cui il progetto di un tirocinio o di studi universitari si concretizzerà, si dovranno affrontare numerose questioni pratiche. La questione del finanziamento della formazione dovrà pure essere chiarita. Le tasse semestrali universitarie non sono molto alte in Svizzera, mentre invece il costo della vita è più elevato che in altri paesi. Per principio sono i genitori che devono farsi carico della formazione dei loro figli. In caso di condizioni finanziarie modeste c’è la possibilità di chiedere un aiuto finanziario cantonale (borsa di studio). La concessione di borse di studio per giovani svizzeri all’estero è di competenza del cantone d’origine. Bisogna comunque verificare prima la possibilità di una borsa per la formazione all’estero nel paese di residenza dei genitori. Talvolta le università o le fondazioni private possono concedere aiuti finanziari sussidiari.</p>
<p>Educationsuisse aiuta a chiarire la possibilità di ottenere una borsa di studio e offre un accompagnamento del dossier di borse di studio per i giovani svizzeri provenienti dall’estero. Anche la stessa educationsuisse può, grazie ad alcuni fondi, concedere borse o prestiti di studio.<br />
Per più ampie informazioni potete contattare le collaboratrici di educationsuisse via e-mail (info.educationsuisse.ch) o per telefono al no. +4l (0)31 356 61 04.</p>
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		<item>
		<title>L’obiettivo entro il 2021: il voto elettronico per tutti</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/lobiettivo-entro-il-2021-il-voto-elettronico-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 00:11:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il solo mezzo per garantire a tutti gli Svizzeri all’estero di poter votare Il Consiglio degli Svizzeri all’estero reagisce alla critica crescente a proposito del voto elettronico e lancia una petizione. Secondo il CSE, il voto elettronico sarebbe il solo mezzo per garantire all’insieme degli Svizzeri che vivono all’estero la possibilità di esercitare i loro</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/lobiettivo-entro-il-2021-il-voto-elettronico-per-tutti/">L’obiettivo entro il 2021: il voto elettronico per tutti</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p>Il solo mezzo per garantire a tutti gli Svizzeri all’estero di poter votare</p>
<p>Il Consiglio degli Svizzeri all’estero reagisce alla critica crescente a proposito del voto elettronico e lancia una petizione. Secondo il CSE, il voto elettronico sarebbe il solo mezzo per garantire all’insieme degli Svizzeri che vivono all’estero la possibilità di esercitare i loro diritti civici.</p>
<p>172’100 Svizzeri che vivono all’estero sono iscritti nei cataloghi elettorali e partecipano così alle elezioni e al voto in Svizzera. Spesso però resta una pia speranza quella di poter esprimere i propri diritti: nella misura in cui il materiale di voto giunge spesso in ritardo, gli elettori che vivono fuori dalla loro patria, sono impossibilitati a partecipare alle elezioni.</p>
<p>Gli Svizzeri che vivono all’estero non vogliono più lasciar fare. In occasione della seduta del CSE che si è svolta il 10 agosto 2018 a Visp, i delegati del mondo intero hanno deciso di lanciare la petizione online proposta dall’OSE che chiede di far rapidamente del voto elettronico un canale di voto ordinario.<br />
Parecchi delegati hanno sottolineato che il voto elettronico sarebbe il solo mezzo per garantire agli Svizzeri che vivono all’estero il diritto di poter esercitare i loro diritti civici.</p>
<p>La petizione indirizzata al Consiglio federale e all’Assemblea federale chiede espressamente di concedere entro il 2021 il voto elettronico a tutti gli Svizzeri che vivono all’estero.</p>
<p>Allo scopo di dare un peso maggiore a questa richiesta, l’OSE vorrebbe raccogliere 10’000 firme.<br />
La data limite della raccolta online delle firme è il 28 novembre 2018.</p>
<p>Non appena superato il termine – il 30 novembre 2018 – il risultato della petizione sarà inoltrato alla Cancelleria federale.<br />
www.evoting 2021.ch<br />
(AC)</p>
</div>
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		<item>
		<title>Per non dimenticare le vittime svizzere del nazionalsocialismo</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/per-non-dimenticare-le-vittime-svizzere-del-nazionalsocialismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 00:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il CSE sostiene l’idea di un luogo della memoria delle vittime svizzere dell’Olocausto Il Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) sostiene massicciamente l’idea di un luogo della memoria destinato a onorare le vittime svizzere dell’Olocausto. Oltre 200 Svizzeri sono morti durante la Seconda Guerra mondiale nei campi di concentramento eretti dai nazisti. Essi sono stati sterminati</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/per-non-dimenticare-le-vittime-svizzere-del-nazionalsocialismo/">Per non dimenticare le vittime svizzere del nazionalsocialismo</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/ASO_OSE_Logo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-2757"  class="panel-layout" ><div id="pg-2757-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2757-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2757-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Il CSE sostiene l’idea di un luogo della memoria delle vittime svizzere dell’Olocausto</p>
<p></strong>Il Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) sostiene massicciamente l’idea di un luogo della memoria destinato a onorare le vittime svizzere dell’Olocausto.<br />
Oltre 200 Svizzeri sono morti durante la Seconda Guerra mondiale nei campi di concentramento eretti dai nazisti. Essi sono stati sterminati nelle camere a gas, sono stati uccisi a fucilate o picchiati a morte.</p>
<p>Durante gli ultimi 200 anni, nessun altro conflitto sanguinoso è costato più vittime svizzere. Oltre 700 altri cittadini svizzeri sono sopravvissuti nei campi ma sono stati marcati, per sempre, dagli orrori subiti.<br />
Questi avvenimenti sono ampiamente sconosciuti, per cui l’OSE chiede di creare un luogo della memoria per queste vittime. Nell’ambito del congresso di Visp e in occasione della seduta del 10 agosto 2018, il Consiglio degli Svizzeri all’estero si è chiaramente espresso a favore di un simile progetto con 120 voti favorevoli, senza nessuna opposizione.</p>
<p>Remo Gysin, presidente dell’OSE, sottolinea nel dibattito che ha preceduto la decisione, che gli Svizzeri all’estero chiedono con ragione una ricerca su questo soggetto, per molto tempo dimenticato. Essi sono del resto i primi a sapere che la storia della Svizzera non si ferma alla nostra frontiera.</p>
<p>Finora, nessun progetto concreto è stato presentato, senza dire dei mezzi per finanziare un luogo della memoria. Appellandosi alla votazione di Visp, l’OSE vuole approfondire le discussioni e allacciare contatti con altre organizzazioni interessate.<br />
(MUL)</p>
</div>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/per-non-dimenticare-le-vittime-svizzere-del-nazionalsocialismo/">Per non dimenticare le vittime svizzere del nazionalsocialismo</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Svizzera senza l’Europa, l’Europa senza la Svizzera</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/la-svizzera-senza-leuropa-leuropa-senza-la-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 00:06:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/voto-VISP_Kongress-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il tema del Congresso 2018 degli Svizzeri all’estero a Visp Il tema dell’Europa ha lasciato una traccia nel Congresso degli Svizzeri all’estero del 2018. Un’occasione per fare un bilancio dei rapporti bilaterali. Gysin: “Nessuna delle due soluzioni è praticabile, poiché la Svizzera è un paese dell’Europa come ogni altro paese europeo”. Roberto Balzaretti, segretario di</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/la-svizzera-senza-leuropa-leuropa-senza-la-svizzera/">La Svizzera senza l’Europa, l’Europa senza la Svizzera</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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	<p><strong>Il tema del Congresso 2018 degli Svizzeri all’estero a Visp</strong></p>
<p>Il tema dell’Europa ha lasciato una traccia nel Congresso degli Svizzeri all’estero del 2018. Un’occasione per fare un bilancio dei rapporti bilaterali.</p>
<p>Gysin: “Nessuna delle due soluzioni è praticabile, poiché la Svizzera è un paese dell’Europa come ogni altro paese europeo”.<br />
Roberto Balzaretti, segretario di Stato e direttore degli affari europei presso il DFAE, definisce a Visp le grandi linee della posizione ufficiale della Svizzera: “Allo scopo di garantire la prosperità della Svizzera, i rapporti con l’Europa chiedono di essere rafforzati a lungo termine, pur preservando simultaneamente la sovranità della Svizzera”. Quanto all’ambiente attualmente teso tra Berna e Bruxelles, egli aggiunge che un accordo dovrà essere trovato in modo da implicare concessioni dalle due parti. Sarebbe rischioso mantenersi sulle posizioni e fare marcia indietro. Tanto la Svizzera quanto l’UE dovranno dar prova di apertura di spirito e trovare soluzioni.</p>
<p>“Più che mai la Svizzera e l’Europa sono legate l’una all’altra e quindi è ormai ora di concludere un accordo comune, dal momento che un ambiente stabile è nell’interesse di tutti”. Così si esprime Michael Matthiessen, ambasciatore dell’Unione europea presso la Svizzera e il Principato del Liechtenstein. Matthiessen: “L’UE è il principale partner commerciale della Svizzera. Quando l’Europa va bene la Svizzera ne approfitta».</p>
<p>L’accanimento con il quale il dibattito sui rapporti con l’Europa è condotto in Svizzera si riflette nelle prese di posizione tra i partecipanti al Congresso di Visp. Le posizioni difese in particolare da Lukas Reimann, consigliere nazionale UDC e presidente dell’Azione per una Svizzera indipendente e neutra (ASIN) e Claude Nicati, membro del Nuovo movimento europeo svizzero (NOMES) sono rimaste inconciliabili.</p>
<p>Ariane Rustichelli e Sarah Mastantuoni, direttrici dell’OSE, concludono: “Il tema dei rapporti tra la Svizzera e l’Europa supera di gran lunga un problema puramente europeo. Esso riveste una dimensione globale non soltanto per le conseguenze che ne derivano per la Svizzera, ma anche per i suoi aspetti di politica nazionale ed estera e la sua economia”.</p>
<p>Il rapporto tra la Svizzera e l’Europa è stato pure al centro della parola d’ordine data dal Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) che ha respinto con 78 voti contro 12 l’iniziativa popolare “Il diritto svizzero anziché giudici stranieri” (vedi in proposito il riassunto delle future votazioni a pagina 10). Un’interpretazione della maggioranza ottenuta al CSE: gli Svizzeri all’estero sarebbero i primi a risentire le conseguenze negative della pretesa iniziativa per l’autodeterminazione. Prima che la parola d’ordine sia data, Carlo Sommaruga, consigliere nazionale PS/GE riassume così il voto della maggioranza: “Questa iniziativa mette in questione l’impegno della Svizzera e comporta un rischio per la stabilità e la prosperità della Svizzera”.<br />
Avete sempre la possibilità di consultare degli estratti della 96° edizione del Congresso degli Svizzeri all’estero che si è svolto dal 10 al 12 agosto 2018 a Visp: il video registrato in diretta resta accessibile sulla pagina dell’OSE (www.aso.ch). La data del prossimo congresso degli Svizzeri all’estero è stata fissata. Il congresso si svolgerà dal 16 al 18 agosto 2019 a Montreux con il motto “Quale mondo per domani?”.x</p>
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		<title>Comunicazioni da Palazzo Federale – Ottobre 2018</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/comunicazioni-da-palazzo-federale-ottobre-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 23:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="scudo crociato" decoding="async" />Votazioni federali Il Consiglio federale è tenuto a decidere quattro mesi prima della data della votazione popolare i temi da sottoporre. I seguenti temi saranno posti in votazione il 25 novembre 2018: • Iniziativa popolare del 23 marzo 2016 “Per la dignità degli animali da reddito agricolo (iniziativa per vacche con le corna)” • Iniziativa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2017/09/schweizerarmee-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="scudo crociato" decoding="async" /><div id="pl-2715"  class="panel-layout" ><div id="pg-2715-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2715-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2715-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Votazioni federali</strong></p>
<p>Il Consiglio federale è tenuto a decidere quattro mesi prima della data della votazione popolare i temi da sottoporre. I seguenti temi saranno posti in votazione il 25 novembre 2018:</p>
<p>• Iniziativa popolare del 23 marzo 2016<br />
“Per la dignità degli animali da reddito agricolo (iniziativa per vacche con le corna)”<br />
• Iniziativa popolare del 12 agosto 2016<br />
“Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (iniziativa per l’autodeterminazione)”<br />
• Modifica del 16 marzo 2018 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) (Base legale per la sorveglianza degli assicurati)”</p>
<p><strong>Date delle votazioni del 2019:</strong><br />
10 febbraio, 19 maggio, 20 ottobre, 24 novembre</p>
<p>Tutte le informazioni sui progetti (spiegazioni del Consiglio federale, comitati, raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio federale, voto elettronico, ecc.) sono disponibili su www.admin.ch/votazioni.</p>
<hr />
<p><strong>Iniziative popolari</strong><br />
Prima della chiusura della redazione, sono state lanciate le seguenti iniziative popolari federali (data per la raccolta delle firme tra parentesi):<br />
• “No all’allevamento intensivo in Svizzera (iniziativa sull’allevamento intensivo)” (12.12.2019)<br />
• “Previdenza professionale – Lavoro invece di povertà” (10.01.2020)</p>
<p>Vogliate consultare la lista delle iniziative popolari in corso su: www.bk.admin.ch &gt; Diritti politici &gt; Iniziative popolari &gt; Iniziative in sospeso</p>
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		<title>Essere disoccupato al ritorno in patria dopo un soggiorno in uno Stato terzo</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/essere-disoccupato-al-ritorno-in-patria-dopo-un-soggiorno-in-uno-stato-terzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 23:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/grafico1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dal 1º luglio 2018 sono state modificate le regole per la disoccupazione Le persone che sono tornate in patria dopo un soggiorno in un paese fuori dall’UE/AELS potevano pretendere indennità di disoccupazione in Svizzera, nella misura in cui avevano lavorato 12 mesi negli ultimi 24 mesi, indipendentemente dal paese dove avevano esercitato la loro attività.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2018/09/grafico1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-2685"  class="panel-layout" ><div id="pg-2685-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-2685-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-2685-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><strong>Dal 1º luglio 2018 sono state modificate le regole per la disoccupazione</strong></p>
<p>Le persone che sono tornate in patria dopo un soggiorno in un paese fuori dall’UE/AELS potevano pretendere indennità di disoccupazione in Svizzera, nella misura in cui avevano lavorato 12 mesi negli ultimi 24 mesi, indipendentemente dal paese dove avevano esercitato la loro attività. Dal 1. luglio 2018 si applicano regole modificate.</p>
<p>Quando un cittadino o una cittadina svizzera rientrano in patria provenendo da un paese che non fa parte dell’UE/AELS, egli o ella possono, in caso di disoccupazione, iscriversi alla disoccupazione nell’anno che segue il suo ritorno. L’esigenza più importante per poter pretendere indennità di disoccupazione è che l’iscrizione alla disoccupazione avvenga al più tardi dodici mesi dopo il ritorno in patria. La persona richiedente deve inoltre essere in possesso di un attestato emesso dal datore di lavoro che confermi che ha lavorato almeno 12 mesi negli ultimi 24 mesi. Se questi 12 mesi di lavoro sono stati effettuati in Svizzera, la persona potrà pretendere un’indennità di disoccupazione. In questo contesto i regolamenti restano invariati.<br />
Nuovo è l’obbligo di affiliarsi e pagare i contributi per i rimpatriati che abbiano lavorato durante almeno 12 mesi all’estero. Essi dovranno inoltre giustificare di aver esercitato durante sei mesi un lavoro stipendiato in Svizzera e questo nell’ambito del termine dei 24 mesi.<br />
Le persone che abbiano lavorato più di un anno e mezzo all’estero devono al loro ritorno lavorare almeno sei mesi in Svizzera prima di poter far valere una qualsiasi indennità di disoccupazione. Questo nuovo regolamento può provocare difficoltà ad alcuni rimpatriati. È quindi consigliato prevedere una riserva finanziaria.</p>
<p><strong>Tre esempi che spiegano la nuova legislazione in vigore</strong></p>
<p><strong>Esempio 1:</strong><br />
La signora Meier lavora da otto mesi in Sudafrica. Prima della sua partenza lavorava in un albergo svizzero. Al termine degli otto mesi passati in Sudafrica rientra in Svizzera. Per il momento non ha ancora ritrovato un lavoro. Potrà pretendere un’indennità di disoccupazione?<br />
Risposta: Sì, nella misura in cui la signora Meier può giustificare di aver esercitato durante dodici mesi un’attività soggetta a contributi in Svizzera. Ella dovrà tuttavia inoltrare la sua domanda di indennità di disoccupazione nei quattro mesi successivi al suo rientro per non superare il limite dei 24 mesi.</p>
<p><strong>Esempio 2:</strong><br />
Avendo lavorato 30 anni come insegnante, la signora Dupont decide di fare un viaggio attorno al mondo. Durante un anno essa visita l’America del Sud e si installa per finire in Argentina, dove accetta un posto di insegnante. Dieci mesi dopo è di ritorno in Svizzera alla ricerca di un posto di lavoro. Al suo ritorno la signora Dupont risponde alle nuove condizioni della legge sulla disoccupazione?<br />
Risposta: No, poiché durante gli ultimi 24 mesi, la signora Dupont non ha esercitato un lavoro salariato su un periodo abbastanza lungo. Ella potrebbe far valere un’indennità di disoccupazione soltanto se avesse lavorato 12 mesi in Argentina e potrebbe inoltre, prima o dopo il suo ritorno, dimostrare un lavoro di sei mesi in Svizzera.</p>
<p><strong>Esempio 3:</strong><br />
Il signor Müller lavora da tre anni in Brasile. Egli decide di rientrare in Svizzera. Fatica a trovare un posto di lavoro. Può pretendere una prestazione dell’assicurazione disoccupazione?<br />
Risposta: No, non subito. Al suo ritorno e prima di fare una domanda di indennità di disoccupazione, il signor Müller dovrà esercitare entro il termine di un anno un’attività di sei mesi soggetta a contributi in Svizzera.</p>
<p><strong>Le basi legali</strong><br />
Le modifiche sono state effettuate sulla base dell’applicazione dell’”iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa” (art. 121b della Costituzione federale). L’articolo prevede tra l’altro la restrizione dei diritti alle prestazioni sociali, alle quali potrebbero aver diritto gli immigrati in Svizzera. Nell’ambito dell’applicazione di questa disposizione costituzionale, la legge sull’assicurazione disoccupazione è pure stata modificata per quanto concerne gli Svizzeri fuori da un paese dell’UE/AELS che tornano in patria e possono far valere indennità giornaliere da parte dell’assicurazione disoccupazione.</p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/essere-disoccupato-al-ritorno-in-patria-dopo-un-soggiorno-in-uno-stato-terzo/">Essere disoccupato al ritorno in patria dopo un soggiorno in uno Stato terzo</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
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