Un sondaggio recentemente condotto tra i membri del Consiglio degli Svizzeri all’estero (CSE) mette in luce le questioni attualmente considerate più rilevanti. Una cosa è chiara: la Quinta Svizzera vuole essere ascoltata e avere voce in capitolo.
In cima alla lista delle priorità dei membri del CSE eletti nell'agosto 2025 ci sono questioni pratiche. L'accesso a conti bancari, assicurazioni e prestazioni previdenziali è per molti svizzeri che vivono all'estero un tema sempre attuale. Soprattutto al di fuori dell'Europa, gli svizzeri all'estero incontrano spesso ostacoli, ad esempio nell'apertura di un conto bancario.
Uno dei desideri principali dei membri del Consiglio: una più facile partecipazione politica alle istituzioni democratiche della Svizzera.
Altrettanto centrale è il desiderio di una più agevole partecipazione politica alle istituzioni democratiche svizzere. Molti delegati chiedono che il voto elettronico sia finalmente reso possibile su tutto il territorio e che l'identità elettronica (E-ID) venga introdotta rapidamente dopo il positivo esito del referendum popolare del settembre 2025. Inoltre, il diritto di partecipare alle elezioni cantonali dovrebbe essere generalizzato. Accanto a ciò, passano in primo piano nuovi temi: lo sviluppo di forme di comunicazione digitale, una “Schweizer Revue” più digitale e integrata nella comunicazione complessiva, nonché una maggiore promozione delle e dei giovani svizzeri all'estero. Diversi delegati hanno ricordato che una parte crescente della Quinta Svizzera proviene dalla seconda o terza generazione, giovani che spesso non hanno più un legame diretto con la Svizzera. Ciò rende ancora più importanti i programmi linguistici, i formati di scambio e le offerte online più moderne che consentono loro di rafforzare il loro legame con la Svizzera.
I delegati desiderano inoltre essere maggiormente coinvolti nei lavori dell'Organizzazione degli svizzeri all'estero (OSE), ad esempio attraverso gruppi di lavoro tematici o consultazioni regolari.
Sulla base dei risultati del sondaggio, il Comitato dell'OSE proporrà gli obiettivi legislativi per i prossimi anni. Questi saranno discussi dai membri del CSE nel marzo 2026, eventualmente modificati e approvati. In questo modo, una delle loro richieste sarà già stata messa in pratica: una maggiore partecipazione all'OSE.
(LW)
La Gazzetta ha bisogno di te.
Cara lettrice, caro lettore online,
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico clicca qui per i dettagli.




