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L’inizio di una nuova era per l’OSE e gli Svizzeri all’estero

Filippo Lombardi, Presidente OSE

Dieci anni dopo l’entrata in vigore della legge sugli Svizzeri all’estero, noi, presso l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE), abbiamo tracciato un primo bilancio. Non con le parole, ma con i fatti: in 13 Paesi si sono svolte elezioni dirette dei delegati. Il 40% dei delegati dell’OSE è ora eletto direttamente e nel 2029 vogliamo raggiungere il 90%.

Questo piccolo passo rappresenta un grande progresso per l’OSE e per le svizzere e gli svizzeri all’estero nel loro insieme. La prova che le nostre elezioni online funzionano ci aiuterà a chiedere un voto elettronico generalizzato per tutti i nostri concittadini all’estero. Al più tardi entro le elezioni del Consiglio nazionale del 2031 dovremmo esserci arrivati in tutti i Cantoni!

Tuttavia, lo svolgimento tecnico delle elezioni non è tutto. La Swiss Community e le tradizionali associazioni svizzere devono partecipare al nuovo sistema. Le federazioni mantello nazionali e sovranazionali devono funzionare per garantire elezioni coordinate e un processo elettorale ben organizzato. Servono inoltre candidate e candidati che conoscano l’OSE con le sue regole, che ne riconoscano i punti di forza e talvolta anche le debolezze. È nell’interesse di tutti noi collaborare in modo costruttivo per raggiungere il meglio per le nostre connazionali e i nostri connazionali all’estero. Il clima di lavoro all’interno dell’OSE deve migliorare, non peggiorare.

Oltre al rinnovo generale del nostro Consiglio, abbiamo avuto anche molti cambiamenti nella nostra organizzazione, con il passaggio alla direzione dell’OSE – da Ariane Rustichelli a Lukas Weber e poi a Daniel Hunziker – così come il nuovo caporedattore della rivista Schweizer RevueS e il nuovo responsabile del settore Giovani Svizzeri. Entriamo in una nuova era e auguro a tutti di poter partecipare e trarne beneficio!

Pubblicato per la prima volta nella Schweizer Revue, edizione 3/2026.

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