Intervista a Giulia Gasperoni: la svizzera cresciuta a San Marino che ha studiato all'USI
I servizi di educationsuisse si indirizzano a giovani svizzere/i all’estero e a studentesse/studenti delle scuole svizzere all’estero.
La svizzera Giulia Gasperoni è cresciuta a San Marino. Dopo il liceo nella vicina Rimini ha deciso di spostarsi in Svizzera dove si è iscritta all’Università della Svizzera Italiana USI.
educationsuisse ha parlato con lei delle sue esperienze durante gli studi Bachelor e del suo percorso dopo la laurea.
Ci racconti i motivi che l’hanno spinta a studiare in Svizzera?
«La Svizzera è stata da subito la mia prima scelta, senza alcun dubbio. Avendo radici svizzere, ho sempre sentito un legame particolare con questo paese che ho anche frequentato ogni anno durante le vacanze e non solo. Mia mamma Paola, nata e cresciuta in Svizzera, mi ha sempre spinta a valutare la Svizzera come prima scelta dove intraprendere gli studi, e così ho fatto. A questo si è aggiunta la consapevolezza che in Svizzera avrei trovato quella garanzia di qualità che cercavo per la mia formazione: non solo dal punto di vista accademico, ma anche come esperienza di vita più ampia.»
Spostarsi da un paese all’altro comporta comunque tante cose come trovare un alloggio, sbrigare le faccende amministrative, cercare magari una borsa di studio… Lei come ha vissuto questo passo?
«In realtà l'ho vissuto in modo estremamente fluido, senza stress. Questo grazie alla velocità e alla prontezza che ho trovato in ogni persona a cui mi sono rivolta per organizzare il mio arrivo in Svizzera. In particolare, per quanto riguarda la borsa di studio, l'essermi affidata a educationsuisse mi ha permesso di vivere il mio percorso universitario con grande tranquillità e sicurezza.»
Lei ha scelto il corso di laurea «scienze delle comunicazioni». Ci dice qualche cosa su questo corso all’USI?
«L'ateneo ha saputo interpretare le scienze della comunicazione in chiave contemporanea, proponendo moduli che permettono sì di studiare la comunicazione in sé, ma che allo stesso tempo la mettono in relazione con i risvolti che essa ha nella società odierna. In più, è stato particolarmente interessante per me scoprire materie come economia politica, che si sono rivelate una piacevole sorpresa, soprattutto se analizzate da un punto di vista comunicativo. La facoltà riesce anche a combinare in modo equilibrato teoria e pratica.»
Si è ambientata bene sia all’università che fuori, nella vita privata?
«Assolutamente sì! Certo ero avvantaggiata perché l’italiano è la mia prima lingua. E avendo trovato un alloggio vicino all'università e partecipando a eventi al di fuori del contesto universitario, mi sono ambientata molto bene. Anche il fatto che l'USI offra tanti spazi di cui approfittare per studiare, magari in gruppo, ha reso tutto più facile: ho trovato subito una bella sintonia con i miei colleghi e colleghe, che sono poi diventati veri amici.»
Lei ha studiato anche un semestre a Helsinki – come ha vissuto questo ulteriore spostamento?
«Grazie a una partnership tra l'USI e l'Università di Helsinki, la Hanken School of Economics, ho avuto l’opportunità di passare un semestre in Finlandia durante il periodo invernale. Ho apprezzato molto la parte pratica dei corsi che ho seguito. Faccio un esempio: nel corso di "Venture Capital" ci è stato chiesto di ideare, creare e dare vita a una nostra start-up che abbiamo poi presentato davanti a un pubblico di investitori reali. Un'esperienza formativa che non avrei mai immaginato di poter vivere, e che si è rivelata un ottimo trampolino di lancio per quello che è stato il mio percorso post-universitario. È un'esperienza che consiglierei a tutti.»
Anche dopo la laurea triennale, cioè il diploma di Bachelor ha continuato a viaggiare?
«Viaggiando in vari paesi, tra cui Cipro e Dubai, ho avuto modo di raccogliere le idee e incontrare le persone giuste che hanno saputo darmi consigli preziosi e che mi hanno infine portata all'apertura di una mia propria attività. Al momento non mi sento di dire di essere "tornata" in un luogo specifico, visto che sono tuttora itinerante tra un paese e l'altro. Magari trascorro qualche mese in un posto e poi mi sposto altrove: mi piace definirmi una "digital business nomad". Non credo sia ancora arrivato, per me, il momento di "stabilirmi" in un paese: ho ancora tanta voglia e curiosità di scoprire, viaggiare e conoscere.»
Quindi Lei ha fondato un’azienda?
«Sì, la GG Media Studio! Mi piace definirla una vera e propria "social media boutique": mi occupo di curare il personal brand di singole persone e di gestire la presenza digitale di aziende, a 360 gradi: dalla creazione dei contenuti, allo studio della strategia, fino alla gestione dei social media. Mi occupo di sviluppare il personal brand di singoli professionisti che hanno un servizio da offrire, ma non sanno ancora come venderlo online, in particolare attraverso i social media. Dall'altro lato, lavoro anche con grandi aziende che hanno bisogno di un partner in grado di guidarle dal punto di vista digitale: questo comprende la strategia di marketing, la creazione dei contenuti e la gestione dei social media.»
Ci racconta anche i suoi progetti attuali e futuri?
«Al momento credo di vivere una doppia vita: da un lato la vita da "founder" del mio proprio business, dall'altro quella da atleta professionista, praticando atletica leggera, in particolare il salto triplo. È un bel mix, tosto, che richiede tanta forza di volontà, passione e determinazione ma è esattamente così che mi ero immaginata i miei vent'anni: lavorare sodo per inseguire i miei obiettivi, senza scorciatoie. In fondo, non credo nei colpi di fortuna, credo nel lavoro costante, giorno dopo giorno.
Attualmente mi trovo a Cipro, una piccola isola che mi permette di vivere questa doppia vita con il giusto equilibrio, anche se, come dicevo prima, viaggio spesso per incontrare i miei clienti in giro per il mondo.
Per quanto riguarda il futuro, sinceramente non so dire dove sarò. L'unica cosa che sento di poter davvero controllare è il presente, e sono consapevole che le scelte che faccio oggi andranno, passo dopo passo, a definire quello che sarà il mio futuro.»
Qualche consiglio a una giovane svizzera o a un giovane svizzero all’estero che vorrebbe intraprendere una formazione in Svizzera?
«Sicuramente la Svizzera offre opportunità che raramente si trovano in altri paesi, sia dal punto di vista qualitativo che formativo, che di crescita personale. Credo sia un'esperienza a tutto tondo, capace di formarti a 360 gradi e di inserirti in un contesto di crescita da cui potrai solo trarne beneficio. Il mio consiglio è questo: non abbiate paura di investire su voi stessi, perché è proprio lì, fuori dalla propria zona di comfort, che si costruisce davvero il proprio futuro.»
Contatto
Ruth Von Gunten
educationsuisse - scuole svizzere all’estero - formazione in Svizzera
Alpenstrasse 26 - 3006 Berna, Svizzera
Tel. +41 (0)31 356 61 04
ruth.vongunten@educationsuisse.ch
www.educationsuisse.ch


Giulia Gasperoni il giorno della laurea sul lago di Lugano

Durante una gara di Gara di Salto triplo, svoltasi a luglio a Castelfranco Emilia.

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