La Svizzera ha elevato il “controllo del tempo” a forma d'arte, aumentando così la sua reputazione internazionale. Dalla metà del XVI secolo, l'industria orologiera svizzera produce orologi che conferiscono un valore speciale a ogni momento. Il know-how tramandato di generazione in generazione e costantemente perfezionato rende la Svizzera un simbolo di affidabilità e precisione.
Fondato nel 1973, l'organismo senza scopo di lucro Controllo Ufficiale Svizzero dei Cronometri (COSC) svolge un ruolo fondamentale nel garantire la precisione degli orologi svizzeri. Questa istituzione indipendente e riconosciuta a livello internazionale sottopone gli orologi meccanici a una serie di test approfonditi. Solo i cronometri la cui precisione soddisfa i requisiti della norma ISO 3159 ottengono la certificazione di cronometro. Questa ricerca della precisione è particolarmente evidente nel campo dello sport, dove la professionalizzazione e la competizione sono in costante aumento. Il cronometraggio è un elemento fondamentale in questo settore, poiché rappresenta l'essenza di una prestazione che distingue uno sforzo atletico da un record. La diplomazia e l'industria orologiera svizzera hanno influenzato in modo significativo questo settore per diversi decenni. L'esempio più visibile è il cronometraggio ai Giochi Olimpici, un settore caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici.
I Giochi Olimpici Invernali a St. Moritz
I Giochi Olimpici Invernali del 1928 a San Moritz hanno rappresentato il culmine di anni di sforzi volti a promuovere il turismo alpino e l'immagine della Svizzera a livello internazionale. Per il governo svizzero l'evento ha rivestito una grande importanza diplomatica: ha offerto l'opportunità di riunire i più svariati attori e di posizionare la Svizzera come partner attraente e affidabile.
Nel 1948 i Giochi Olimpici furono nuovamente ospitati dalla Svizzera. Questa volta si presentò l'occasione di mettere alla prova il know-how degli orologiai svizzeri. In questa occasione fu utilizzato per la prima volta un cronografo completamente automatico Omega, che consentiva di misurare con precisione il tempo di attraversamento del traguardo. I Giochi aumentarono inoltre la visibilità internazionale della Svizzera e ne sottolinearono l'importanza come ospite neutrale nel periodo del dopoguerra.
Misurazione dei tempi sportivi sotto pressione competitiva
Gli anni '60 furono caratterizzati da crescenti rivalità. La posizione dominante delle aziende svizzere nel settore del cronometraggio delle grandi competizioni sportive fu scossa dalla nomina del produttore giapponese Seiko a cronometrista ufficiale dei Giochi Olimpici di Tokyo del 1964.
I produttori di orologi svizzeri hanno quindi mobilitato i loro canali diplomatici per difendere il ruolo di leader nel campo del cronometraggio sportivo. Le rappresentanze svizzere all'estero hanno ricevuto l'incarico di promuovere il know-how del nostro Paese presso gli organizzatori di grandi competizioni internazionali, come ad esempio i Giochi Olimpici del 1968 in Messico. Alla concorrenza giapponese, che acquisì particolare influenza grazie al cronometraggio dei Giochi Olimpici Invernali del 1972 a Sapporo, si aggiunse una seconda sfida: la crescente rivalità tra le stesse aziende svizzere. Intanto Omega e Longines erano in competizione per il settore strategicamente importante del cronometraggio sportivo. Questo causò non pochi grattacapi anche alla Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH).
Le aziende incaricate del cronometraggio, che inizialmente venivano pagate per i loro servizi, negli anni '70 riconobbero presto il potenziale pubblicitario offerto dalla trasmissione a colori delle grandi competizioni. Poiché i Giochi Olimpici sono l'evento sportivo più seguito al mondo, talvolta offrivano i loro servizi addirittura gratuitamente.
Dopo anni di tensioni, i produttori di orologi decisero infine di unire le loro forze. Nel 1972 fondarono SwissTiming, che nel 1983 entrò a far parte dello Swatch Group. L'alleanza strategica tra Omega e Longines, nata dal comune desiderio di rafforzare la posizione della Svizzera, è stata resa possibile grazie agli sforzi delle istituzioni sportive, dell'industria orologiera e dei circoli diplomatici.
Con poche eccezioni, il cronometraggio svizzero ha dominato la prima metà del XX secolo ai Giochi Olimpici e si è affermato in tutto il mondo come riferimento per la precisione. La tradizione dell'eccellenza orologiera continua ancora oggi. Attualmente Omega è il cronometrista ufficiale dei Giochi Olimpici e ha un contratto con il Comitato Olimpico Internazionale fino al 2032. Dietro questa immagine simbolica, SwissTiming controlla le tecnologie di misurazione. Anche nei prossimi Giochi Olimpici Invernali questi attori misureranno il tempo «con una precisione al milionesimo di secondo».
Giochi Olimpici 2026 in Italia
I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio e dal 5 al 15 marzo principalmente a Milano e Cortina d'Ampezzo. L'evento segna il 90° anniversario del cronometraggio Omega ai Giochi Olimpici Invernali. A questi Giochi parteciperà anche una numerosa delegazione svizzera: circa 190 atleti di Swiss Olympic rappresenteranno la Svizzera in Italia.
In linea con la tradizione, la “House of Switzerland Italia 2026” riprenderà il lungo impegno della Svizzera nell'accompagnamento di grandi eventi sportivi. Ideata da “Presenza Svizzera”, metterà in luce a Cortina e Milano il know-how svizzero e sarà al tempo stesso un punto d’incontro per gli atleti, i partner, i media e il pubblico.
Flora Alpina, il tema scelto per la “House of Switzerland Italia 2026”, intende mettere in primo piano l'importanza dei fiori nello sport, nella medicina e nella cultura. La resistenza delle piante di montagna è simbolo della determinazione degli atleti. Il loro uso secolare come rimedio le rende un potente simbolo di forza. Il design grafico si ispira alle peculiarità dell'artigianato svizzero, in particolare al tradizionale motivo a punto croce dei Grigioni.
L'allestimento invita a un'esperienza immersiva in cui creatività, emozioni e bellezza interagiscono con l'ambiente circostante. Secondo Daniel Zamarbide, architetto e designer della “House of Switzerland Italia 2026” a Milano, i fiori rappresentano molto più della semplice bellezza: sono un simbolo di generosità e gioia, nonché un elemento importante delle celebrazioni. Nel “Centro Svizzero” di Milano verrà allestito un giardino alpino temporaneo, in cui gli atleti potranno festeggiare.
In un'epoca in cui lo sport supera sempre nuovi limiti e ogni prestazione racconta una storia, la precisione e l'eccellenza svizzere continuano a contribuire a trasformare le emozioni in momenti indimenticabili.
Apolline Six
www.houseofswitzerland.it
Visualizzazione del tempo ai Giochi Olimpici di Innsbruck nel 1964. Sul tabellone ufficiale sono visibili i loghi di Longines e Omega. Foto Archivio Nazionale Norvegese
Scenari montani, neve e velocità caratterizzano le gare degli sciatori e delle sciatrici. Ma è solo il cronometro a decidere la vittoria e la sconfitta. Foto Keystone
La “House of Switzerland” a Cortina d’Ampezzo, punto d’incontro degli svizzeri durante i Giochi olimpici invernali del 2026. Grafica computerizzata, Presenza Svizzera
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