Care lettrici, cari lettori,
l’anno svizzero non poteva cominciare peggio. 40 morti, tutti sotto i 40 anni, e oltre 100 feriti. La notte di Capodanno ha segnato uno degli eventi più tragici della nazione e ha attirato l’attenzione e il dolore di tutto il paese e non solo. Con il passare dei giorni, il dolore e la commozione hanno lasciato spazio ad una resa dei conti mediatica che in Svizzera così non si era mai vista. Soprattutto la stampa estera ha cercato di dettare – talvolta con metodi discutibili – i ritmi delle indagini, cercando inopportunamente di anticipare responsabilità e colpe. La Gazzetta riferisce approfonditamente di un dramma che ha dominato le prima pagine dei giornali per settimane, e che considera le vicende emerse fino a metà gennaio, momento in cui la redazione ha inviato alla stampa il giornale. La prima edizione dell’anno dedica spazio anche alla “superdomenica” di votazioni in programma l’8 marzo e alle attività dei circoli. Attenzione: nel frattempo sono aperte anche le iscrizioni in vista del prossimo Congresso del Collegamento degli Svizzeri in Italia che si terrà ad inizio maggio a Bologna. Insomma, anche nel 2026 il menu della Gazzetta è ricco. A voi, fedeli lettrici e lettori, buona lettura.
Angelo Geninazzi
Una Svizzera ferita e unita nel dolore
40 morti e oltre 100 feriti in un Club di Crans-Montana, per una strage che ha colpito la Svizzera nel cuore e la occuperà per molto tempo.




