Mezz’ora con Gian Franco Definti

Conosciamo i nostri Delegati in seno al Consiglio degli Svizzeri all’estero.

Si è tenuto negli scorsi giorni un secondo interessante appuntamento, questa volta con Gian Franco (“Gianni”) Definti, la cui chiacchierata riassumiamo nell’articolo in queste pagine. Non perdetevi, il 30 marzo alle ore 18.00 l’incontro con l’unica signora “italiana” nel CSE, Regula Hilfiker.

Gian Franco Definti è nato a Muralto (TI) da genitori svizzeri e ha trascorso i primi 30 anni di vita tra Locarno, Zurigo e Inghilterra. Nel 1968 si è trasferito a Milano per conto di una importante compagnia di assicurazioni elvetica. Svolge attualmente l’attività di broker assicurativo. È sempre stato molto impegnato nelle varie istituzioni svizzere: già presidente, tesoriere e membro, è attualmente membro onorario dell’Associazione Gazzetta Svizzera e vicepresidente del Collegamento Svizzero in Italia. Dal 2017 fa parte del consiglio direttivo dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero a Berna.

Come mai si è candidato quale Delegato per il Consiglio degli Svizzeri all’estero?

Più che essermi candidato, direi che mi sono riproposto per coprire tale ruolo, considerato che i miei rapporti con le istituzioni e le autorità svizzere di Berna risalgono ai lontani anni ‘80 quando, come Società Svizzera di Milano, abbiamo dovuto combattere per difendere i nostri diritti di Svizzeri all’estero. Entrai poi a far parte del consiglio di Soliswiss al posto di Giovanni Mari per rappresentare gli Svizzeri in Italia e in seguito, nel 2009 il Collegamento Svizzero In Italia mi candidò per il Consiglio dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero, ruolo che accettai con grande piacere. Infine, nel 2017 mi venne proposto di sostituire Irène Beutler-Fauguel, presidente onoraria del Collegamento Svizzero in Italia, nel consiglio direttivo dell’OSE quale rappresentante degli Svizzeri in Italia; questo gremio è composto da 11 membri, di cui 7 residenti all’estero e 4 residenti in Svizzera. Ritengo questo ruolo molto importante perché mi permette di presentare e difendere i nostri interessi di Svizzeri in Italia e di comprendere ancor più da vicino le esigenze degli Svizzeri in tutto il mondo.

In cosa si differenzia a suo avviso la comunità degli Svizzeri in Italia a quella nel resto del mondo. Quali sono le necessità principali?

Penso che gli Svizzeri all’estero abbiano più o meno tutti gli stessi problemi, molto più accentuati per coloro che vivono in paesi al di fuori dell’Unione Europea che per altri. È molto più facile adattarci per noi “Svizzeri Europei” abituati a una mentalità e a un sistema di vita più o meno uguale a quello svizzero che per i nostri connazionali che vivono oltremare o nei paesi più lontani.

Ma farei una grande distinzione tra gli Svizzeri emigrati di prima o seconda generazione e quelli delle generazioni successive. Personalmente, oltre che a vivere in un paese a stretto contatto con la Svizzera, ho avuto la fortuna di potermi confrontare e capire meglio le varie diversità mentre uno Svizzero di “oltre la seconda generazione” fatica talvolta a capire la differenza: perde un poco di quella che può essere definita la sua “svizzeritudine”. Ed è per questo che attraverso i nostri circoli e le nostre associazioni (e con l’ASO) cerchiamo di mantenere vivo questo rapporto con la nostra Patria. In Italia abbiamo oltretutto, grazie alla chiaroveggenza dei nostri avi, la fortuna di avere, dal lontano 1968, il nostro giornale, la “Gazzetta Svizzera” che ci permette di avere un rapporto ancor più stretto con la Svizzera.

Quali sono i capitoli più urgenti che l’OSE deve affrontare da un punto di vista politico?

Purtroppo, i problemi da risolvere da parte di ASO, sono molti, e mi riferisco alla mia funzione in seno al consiglio direttivo. Grazie a Filippo Lombardi abbiamo raggiunto un’identità a livello politico. Ma non è sufficiente! Con il nostro lavoro di lobbying a livello federale stiamo cercando soluzioni a molti problemi quali, ad esempio:

  • Spedizione da parte di ogni cantone del materiale elettorale con congruo anticipo, in modo che tutti gli Svizzeri all’estero possano far pervenire il loro voto in tempo utile.
  • Voto elettronico, problema non di facile soluzione in quanto ad oggi mancano ancora i relativi programmi sicuri. Ma soprattutto serve un’accettazione del potenziale sistema da parte di ogni cantone, altrimenti ci troveremmo per esempio di fronte al ticinese all’estero che vota attraverso il voto elettronico mentre il cittadino argoviese all’estero vota per corrispondenza.
  • L’AVS alla quale molti Svizzeri residenti in Europa non possono più contribuire facoltativamente
  • Le coperture da parte di Assicurazioni Svizzere sui contratti malattia e/o infortunio
  • E i problemi per le aperture dei conti bancari presso le banche svizzere e alla posta

Sono solo una parte dei problemi da risolvere che ASO, con periodiche riunioni tra di noi cerca di risolvere, ma non è assolutamente facile. Le resistenze sono parecchie, da ogni parte!

Mi preme però sottolineare il grande lavoro che sta facendo un’altra istituzione svizzera – educationsuisse – per la promozione e il sostegno delle Scuole Svizzere all’Estero, scuole impegnate attraverso insegnanti, in prevalenza svizzeri, a trasmettere i nostri valori.

Grazie anche al sostegno della Gazzetta Svizzera, “educationsuisse” è in grado di assegnare borse di studio a studenti svizzeri residenti in Italia che intendono proseguire la loro formazione scolastica o lavorativa in Svizzera, evidentemente con i debiti requisiti.

Ai miei concittadini e studenti residenti in Italia: approfittatene!

 

Da “una vita” impegnato e attivo nelle istituzioni per gli Svizzeri all’estero. Attualmente è membro del Consiglio direttivo del OSE: Gianni Definti.