<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Consiglio federale Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<atom:link href="https://gazzettasvizzera.org/tag/consiglio-federale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Oct 2026 17:50:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>

<image>
	<url>https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2019/03/cropped-Logo-GS-2019-Quad-32x32.jpg</url>
	<title>Consiglio federale Archivi - Gazzettasvizzera.org</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Un ricco e variopinto bouquet di votazioni: dall’AVS al materiale bellico e ai fuochi d’artificio</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/votazioni-29-novembre-2026-avs-fuochi-artificio-matrimonio-armi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 16:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Novembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[29 novembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[AVS]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esportazione di armi]]></category>
		<category><![CDATA[fuochi d’artificio]]></category>
		<category><![CDATA[imposizione individuale]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[IVA]]></category>
		<category><![CDATA[materiale bellico]]></category>
		<category><![CDATA[neutralità]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento svizzero]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazione del matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[tredicesima AVS]]></category>
		<category><![CDATA[Votazioni federali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=26894</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/cover-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" />Non si sono ancora appianati i dibattiti sul voto di settembre (con il No all’iniziativa sulla neutralità, di cui la Gazzetta ha riferito nell’edizione di ottobre), che i cittadini torneranno già alle urne il 29 novembre per quattro temi particolarmente eterogenei tra loro: il finanziamento della tredicesima mensilità AVS, la regolamentazione dei fuochi d’artificio, la</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-29-novembre-2026-avs-fuochi-artificio-matrimonio-armi/">Un ricco e variopinto bouquet di votazioni: dall’AVS al materiale bellico e ai fuochi d’artificio</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/cover-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26894"  class="panel-layout" ><div id="pg-26894-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26894-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Non si sono ancora appianati i dibattiti sul voto di settembre (con il No all’iniziativa sulla neutralità, di cui la Gazzetta ha riferito nell’edizione di ottobre), che i cittadini torneranno già alle urne il 29 novembre per quattro temi particolarmente eterogenei tra loro: il finanziamento della tredicesima mensilità AVS, la regolamentazione dei fuochi d’artificio, la fiscalità delle coppie sposate e le regole per l’esportazione di materiale bellico. A prima vista potrebbero essere dossier difficili da mettere sullo stesso piano. Ma dietro ciascuno di essi emerge la questione di quanto debba intervenire lo Stato per correggere uno squilibrio, proteggere interessi collettivi o adattare le regole a una società e ad un contesto internazionale cambiati.</p>
<h2>Aumentare l’IVA per finanziare la tredicesima AVS?</h2>
<p>Nel 2024 i cittadini si sono pronunciati a favore di una tredicesima rendita AVS per tutti (che per la prima volta verrà erogata nel dicembre 2026 e interesserà circa 2,6 milioni di beneficiari). Da allora il dibattito è accesissimo sul finanziamento di questa rendita supplementare, come pure sul finanziamento a lungo termine del primo pilastro, sotto pressione per ragioni demografiche. Dopo ampi dibattiti, il Parlamento propone di finanziare una parte di questa spesa aumentando l’IVA. Il costo supplementare per l’AVS sarà inizialmente superiore ai quattro miliardi di franchi all’anno e dovrebbe superare i cinque miliardi dal 2035. L’aliquota ordinaria passerebbe dall’8,1 all’8,5 per cento, mentre quella speciale per il settore alberghiero salirebbe dal 3,8 al 4 per cento. L’aliquota ridotta del 2,6 per cento, applicata tra l’altro a molti beni di uso quotidiano come alimentari e medicamenti, rimarrebbe invece invariata. L’aumento dovrebbe entrare in vigore al più presto nel 2028.</p>
<p><strong>«Senza finanziamento, le finanze dell’AVS in rapido declino»</strong></p>
<p>Il principale argomento a favore è semplice: la tredicesima AVS è stata approvata dal popolo e ora occorre finanziarla. Secondo il Consiglio federale, senza nuove entrate la situazione finanziaria dell’AVS peggiorerebbe rapidamente. Le proiezioni indicano che, senza il finanziamento supplementare, il deficit annuale potrebbe arrivare a quasi cinque miliardi di franchi nel 2035. Con l’aumento dell’IVA, il deficit previsto scenderebbe invece a circa tre miliardi. Anche le riserve dell’AVS si ridurrebbero meno rapidamente.</p>
<p>Un argomento forte dei favorevoli – tra cui la maggioranza del Parlamento – è quello della solidarietà intergenerazionale. L’IVA viene pagata da chi consuma, quindi non soltanto dai lavoratori: anche i pensionati contribuiscono al finanziamento dell’assicurazione sociale. Per il Consiglio federale questa è una soluzione più equilibrata rispetto a un finanziamento interamente a carico dei salari.</p>
<p>Il terzo elemento è la scelta di non aumentare l’aliquota ridotta. L’impatto sui consumi essenziali viene così contenuto, anche se l’aumento dell’aliquota ordinaria finirà comunque per pesare sui prezzi di numerosi beni e servizi.</p>
<p><strong>«No ad un nuovo aumento di imposte»</strong></p>
<p>Gli oppositori, in prima fila il Partito Liberale (PLR), contestano anzitutto il principio di finanziare una nuova prestazione sociale attraverso un aumento generalizzato dell’IVA e sostengono che la tredicesima AVS debba essere garantita, ma che non sia necessario farlo attraverso un aumento permanente delle imposte che colpisce il ceto medio. La seconda obiezione riguarda il futuro dell’AVS. L’aumento dell’IVA risolve soltanto una parte del problema: non elimina il crescente squilibrio provocato dall’invecchiamento della popolazione e dal rapporto sempre meno favorevole fra persone attive e pensionati. I contrari preferiscono quindi affrontare il problema nell’ambito di una riforma complessiva dell’AVS, valutando anche misure strutturali, compreso un eventuale aumento dell’età di pensionamento.i dell’industria bellica.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-26894-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-113ccd71f3e6-26894"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://www.paypal.com/ncp/payment/UYZ2GF264YXDQ"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-26894-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26894"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1.webp" width="892" height="595" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1.webp 892w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1-600x400.webp 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1-768x512.webp 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1-150x100.webp 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1-330x220.webp 330w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1-420x280.webp 420w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1-510x340.webp 510w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/1-1-272x182.webp 272w" sizes="(max-width: 892px) 100vw, 892px" title="1" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26894-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>L’approvazione della tredicesima rendita AVS da parte della maggioranza del popolo ha diviso il Parlamento sulle modalità di finanziamento.</em></p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-26894-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26894-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<h2>Fuochi d’artificio: protezione o ingerenza esagerata dello Stato?</h2>
<p>L’iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d’artificio» chiede di vietare la vendita e l’utilizzazione privata dei fuochi d’artificio che provocano rumore. Sarebbero quindi esclusi dal divieto i prodotti non rumorosi, come bengala e vulcani. Per manifestazioni di importanza sovraregionale i Cantoni potrebbero concedere deroghe. La proposta nasce dalla preoccupazione per gli effetti dei fuochi d’artificio su persone, animali e ambiente. I promotori sottolineano in particolare il rumore improvviso, lo stress provocato agli animali, il rischio di incidenti e incendi e la produzione di rifiuti. Secondo il comitato di iniziativa, ogni anno in Svizzera i fuochi d’artificio producono circa 1'300 tonnellate di rifiuti.</p>
<p><strong>«Proteggere animali e persone sensibili al rumore»</strong></p>
<p>Per i promotori i botti dei fuochi d’artificio possono provocare paura e panico negli animali domestici, da reddito e selvatici. Gli animali possono fuggire, ferirsi o morire. Anche persone particolarmente sensibili al rumore possono subire conseguenze importanti. Inoltre, nella campagna viene richiamato l’argomento della sicurezza, secondo il quale l’utilizzazione privata dei fuochi d’artificio può provocare incidenti e incendi, mentre i controlli e le limitazioni attualmente disponibili non sarebbero sufficienti.</p>
<p>Non da ultimo i sostenitori ritengono che sia possibile continuare a festeggiare anche senza esplosioni e forti detonazioni. L’iniziativa non propone infatti un divieto assoluto dei fuochi d’artificio: quelli privi di rumore potrebbero continuare a essere utilizzati e i Cantoni potrebbero prevedere eccezioni per grandi manifestazioni.</p>
<p><strong>«Ingerenza sproporzionata: gli strumenti sono nelle mani di Cantoni e Comuni»</strong></p>
<p>Il Consiglio federale riconosce il problema dei fuochi d’artificio, ma, secondo l’Esecutivo, i Cantoni e i Comuni dispongono già degli strumenti necessari per limitarne l’utilizzo, sia nel tempo sia nello spazio, oppure per sottoporlo ad autorizzazione. Con la sua opposizione all’iniziativa, l’Esecutivo vuole difendere un sistema più flessibile e decentralizzato. Una regola costituzionale nazionale rischierebbe di eliminare la possibilità di adattare le restrizioni alle caratteristiche delle singole località. Un Comune turistico, una grande città e una località rurale potrebbero avere esigenze molto differenti.</p>
<p>Inoltre, i fuochi d’artificio sono legati da sempre alla tradizione e alla libertà individuale. Per i contrari, tra cui UDC, Centro e Giovani liberali, una limitazione nazionale sarebbe un intervento eccessivo su un’attività concentrata soprattutto in poche occasioni dell’anno.</p>
<p>Da segnalare vi è anche il fallimento di un compromesso durante il dibattito parlamentare: il Parlamento ha respinto un controprogetto che avrebbe vietato soltanto i fuochi destinati esclusivamente a produrre uno scoppio.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-26894-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26894"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2.webp" width="919" height="613" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2.webp 919w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2-600x400.webp 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2-768x512.webp 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2-150x100.webp 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2-330x220.webp 330w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2-420x280.webp 420w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2-510x340.webp 510w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/2-272x182.webp 272w" sizes="(max-width: 919px) 100vw, 919px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26894-1-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>Saranno vietati o no i fuochi d’artificio in Svizzera? Lo decide il popolo il 29 novembre</em></p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-26894-2"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26894-2-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-2-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="7" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<h2>Ancora la “penalizzazione del matrimonio”: quale sistema fiscale per le coppie?</h2>
<p>L’iniziativa popolare del Centro “Sì a imposte federali eque anche per i coniugi – Basta con la discriminazione del matrimonio!” è probabilmente il dossier più tecnico dei quattro, ma anche uno dei più politicamente sensibili. Oggi i coniugi vengono tassati congiuntamente: i loro redditi vengono sommati e su questa somma viene calcolata l’imposta federale diretta. Le persone non sposate sono invece tassate individualmente. A causa della progressività dell’imposta, alcune coppie sposate possono così pagare più imposte rispetto a due persone non sposate con una situazione economica analoga. Il fenomeno è tradizionalmente chiamato «penalizzazione del matrimonio».</p>
<p>L’iniziativa vuole mantenere la tassazione congiunta, ma stabilire nella Costituzione che i coniugi non possano essere svantaggiati rispetto agli altri contribuenti. Se il Parlamento non attuasse la norma entro tre anni, il Consiglio federale dovrebbe intervenire con un sistema di calcolo alternativo, applicando alla coppia il risultato fiscalmente più favorevole fra quello previsto per i coniugi e quello previsto per i non sposati.</p>
<p><strong>«Inaccettabile che le coppie sposate siano penalizzate»</strong></p>
<p>Per il Centro – il partito all’origine della raccolta di firme per l’iniziativa – non è accettabile che il matrimonio possa comportare un onere fiscale superiore a quello sostenuto da due persone non sposate in una situazione economica analoga. L’iniziativa vuole eliminare questo svantaggio senza imporre il passaggio a due dichiarazioni fiscali separate. Inoltre, i sostenitori affermano che l’iniziativa permetterebbe di correggere la penalizzazione del matrimonio senza trasformare radicalmente il sistema fiscale. Il Parlamento manterrebbe un ampio margine per decidere concretamente come raggiungere l’obiettivo.</p>
<p>Il Sì è sostenuto dal Centro, promotore dell’iniziativa, e dall’UDC. Nella campagna interpartitica figurano inoltre l’Unione democratica federale, il Partito evangelico, l’Unione svizzera dei contadini e altre organizzazioni familiari.</p>
<p><strong>«Tema già risolto con l’imposizione individuale»</strong></p>
<p>Il problema per i contrari è soprattutto uno: la Svizzera ha appena approvato un’altra soluzione. L’8 marzo 2026 il popolo ha accettato la legge sull’imposizione individuale, che prevede in futuro una tassazione separata dei coniugi e delle persone non sposate. Il Consiglio federale ha deciso che il nuovo sistema entrerà in vigore nel 2032. L’iniziativa del Centro va nella direzione opposta: mantiene la tassazione congiunta e cerca di correggerne gli effetti attraverso una garanzia costituzionale. Per il Consiglio federale ciò crea una contraddizione con la riforma già approvata dagli elettori. Secondo l’Esecutivo, la proposta potrebbe eliminare la penalizzazione delle coppie sposate senza però garantire la neutralità rispetto allo stato civile: in alcune situazioni, le persone non sposate potrebbero continuare a essere svantaggiate.</p>
<p>Un’altra questione è finanziaria. Secondo le stime del Consiglio federale, un’attuazione provvisoria dell’iniziativa mediante il calcolo alternativo potrebbe provocare minori entrate per la Confederazione comprese tra 700 milioni e 1,4 miliardi di franchi all’anno, con ripercussioni anche sui Cantoni.</p>
<p>Il fronte del No comprende il Consiglio federale e il Parlamento. Nelle votazioni parlamentari, Verdi, PS, PVL e PLR hanno sostanzialmente sostenuto la raccomandazione di respingere l’iniziativa, mentre Centro e UDC si sono schierati contro.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-26894-2-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-2-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="8" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26894"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3.webp" width="719" height="479" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3.webp 719w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3-600x400.webp 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3-150x100.webp 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3-330x220.webp 330w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3-420x280.webp 420w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3-510x340.webp 510w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/3-272x182.webp 272w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26894-2-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="9" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>Penalizzati solo perché sposati? Per il Centro e l’UDC non è corretto. </em></p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-26894-3"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26894-3-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-3-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="10" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<h2>Esportazioni di armi: una votazione su sicurezza, industria e neutralità</h2>
<p>Un quarto e rilevante tema al voto riguarda la revisione della legge sul materiale bellico, approvata dal Parlamento nel dicembre 2025 e sottoposta ora a referendum. La legislazione svizzera stabilisce condizioni precise per l’esportazione di armi, sistemi d’arma e componenti. Oggi l’esportazione non è autorizzata quando il Paese destinatario è coinvolto in un conflitto armato oppure viola gravemente e sistematicamente i diritti umani. Esistono inoltre restrizioni per evitare che il materiale svizzero venga impiegato contro la popolazione civile o trasferito senza autorizzazione. La revisione introduce più margini di deroga per il Consiglio federale. Il materiale bellico potrà essere fornito a determinati Stati partner coinvolti in un conflitto se ciò è compatibile con la neutralità e con gli interessi di politica estera o di sicurezza della Svizzera. Il Governo potrà inoltre derogare ai criteri di autorizzazione in circostanze straordinarie, quando ciò sia necessario per salvaguardare interessi svizzeri.</p>
<p>Cambierebbe anche il regime della riesportazione. La dichiarazione con cui un Paese si impegna a non trasferire il materiale svizzero senza il consenso di Berna non sarebbe più richiesta in tutti i casi, ma soltanto quando necessario per ragioni di politica estera, neutralità o sicurezza. Gli impegni già assunti rimarrebbero validi.</p>
<p><strong>«Un Sì determinante per la sicurezza nazionale»</strong></p>
<p>Il Consiglio federale e il Parlamento sono del parere che le vecchie regole siano diventate troppo rigide in un contesto internazionale profondamente mutato. La guerra in Europa ha mostrato quanto sia importante poter contare su partner affidabili e su un’industria della difesa competitiva. La Svizzera esporta oltre l’80% del proprio materiale bellico verso Stati partner europei. Secondo il Governo, se questi Paesi sono coinvolti in un conflitto, la Svizzera deve poter mantenere una certa capacità di rifornimento, naturalmente nel rispetto della neutralità e degli obblighi internazionali.</p>
<p>L’argomento principale dei fautori della nuova legge riguarda l'industria: un settore degli armamenti competitivo significa mantenere competenze tecnologiche e capacità produttive che possono diventare importanti per la sicurezza nazionale. Il ragionamento del Governo è che chi vuole poter acquistare materiale e componenti dai propri partner in una situazione di crisi deve rimanere inserito nelle catene internazionali di produzione e approvvigionamento.</p>
<p>Il Sì è sostenuto da Consiglio federale e Parlamento. In Parlamento la modifica è stata approvata da UDC, Centro, PLR e Verdi liberali.</p>
<p><strong>«Un lasciapassare di armi verso zone di conflitto»</strong></p>
<p>Il fronte referendario, composto da PS e Verdi, vede nella revisione un indebolimento della tradizionale prudenza svizzera nell'esportazione di armi. L'obiezione principale è che concedere al Consiglio federale maggiori possibilità di deroga rischia di rendere più facile l'esportazione verso Paesi coinvolti in conflitti o caratterizzati da gravi problemi sul piano dei diritti umani.</p>
<p>I contrari contestano anche l’allentamento delle dichiarazioni di non riesportazione. Se un Paese può trasferire più facilmente a terzi il materiale acquistato in Svizzera, sostengono i referendisti, Berna perde una parte del controllo sulla destinazione finale delle armi. Il comitato referendario teme anche che possano beneficiarne regimi autoritari e, indirettamente, organizzazioni terroristiche. Non da ultimo, i contrari sollevano una questione di principio: fino a che punto la politica industriale e la politica di sicurezza devono influenzare le regole sull’esportazione di armi? Per la sinistra, il rischio è che la sicurezza economica dell’industria diventi una giustificazione per allentare progressivamente i controlli. Nel dibattito parlamentare, PS e Verdi hanno definito la revisione eccessivamente favorevole agli interessi dell’industria bellica.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-26894-3-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26894-3-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="11" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26894"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/4.webp" width="500" height="750" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/4.webp 500w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/10/4-400x600.webp 400w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26894-3-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="12" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>L’esportazione di materiale, anche bellico, è un tema annoso e torna regolarmente al centro del dibattito politico.</em></p>
</div>
</div></div><div id="panel-26894-3-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="13" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-26894-3-1-2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><style>
            #wpedon-container-6a3ddc56ebe8e7a962494214938402aa .wpedon-select,
            #wpedon-container-6a3ddc56ebe8e7a962494214938402aa .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-6a3ddc56ebe8e7a962494214938402aa' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_6a3ddc56ebe8e7a962494214938402aa' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_6a3ddc56ebe8e7a962494214938402aa' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-29-novembre-2026-avs-fuochi-artificio-matrimonio-armi/">Un ricco e variopinto bouquet di votazioni: dall’AVS al materiale bellico e ai fuochi d’artificio</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un doppio e secco no dalle urne: il popolo giudica troppo radicali le iniziative sulla neutralità e sulla sicurezza alimentare</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/votazioni-27-settembre-2026-neutralita-sicurezza-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Ottobre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[autoapprovvigionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Christoph Blocher]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa neutralità]]></category>
		<category><![CDATA[materiale bellico]]></category>
		<category><![CDATA[neutralità svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[PLR]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni Russia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>
		<category><![CDATA[Unione svizzera dei contadini]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Votazioni federali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=26805</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/neutralita-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Come ampiamente previsto dai sondaggi alla vigilia della domenica di votazioni del 27 settembre, i due testi sono stati rifiutati con oltre il 70% dei voti. La partecipazione al voto è stata del 47,1%.  Neutralità: un autogol da destra Il verdetto è netto: l’iniziativa «Salvaguardia della neutralità svizzera» è stata respinta dal 70,15% dei cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-27-settembre-2026-neutralita-sicurezza-alimentare/">Un doppio e secco no dalle urne: il popolo giudica troppo radicali le iniziative sulla neutralità e sulla sicurezza alimentare</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/neutralita-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26805"  class="panel-layout" ><div id="pg-26805-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26805-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26805-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Come ampiamente previsto dai sondaggi alla vigilia della domenica di votazioni del 27 settembre, i due testi sono stati rifiutati con oltre il 70% dei voti. La partecipazione al voto è stata del 47,1%.</p>
<p><strong> </strong><strong>Neutralità: un autogol da destra</strong></p>
<p>Il verdetto è netto: l’iniziativa «Salvaguardia della neutralità svizzera» è stata respinta dal 70,15% dei cittadini votanti. Il no ha prevalso in tutti i Cantoni. Il risultato più «risicato» è arrivato dal Ticino, dove il testo è stato respinto con il 51,75% dei voti; il rifiuto più marcato si è registrato a Basilea Città, con i no che hanno sfiorato l’80%.</p>
<p>Il dato più significativo è però il messaggio che gli elettori hanno mandato sul modo in cui intendono la neutralità svizzera nel mondo di oggi. Il voto non metteva in discussione l’esistenza della neutralità, che resta un principio della Confederazione, sancito dalla Costituzione e riconosciuto dal diritto internazionale. La domanda era piuttosto quale dovesse essere la sua applicazione concreta.</p>
<p>L’iniziativa proponeva di iscrivere nella Costituzione una concezione <em>più rigida</em> della neutralità svizzera, che avrebbe dovuto essere dichiarata esplicitamente «permanente e armata». La Confederazione avrebbe dovuto rinunciare ad aderire o a collaborare con alleanze militari o difensive, salvo in caso di aggressione, e non partecipare a conflitti militari tra Stati terzi. Soprattutto, avrebbe incontrato forti limitazioni nell’adozione di sanzioni contro Stati belligeranti: sarebbero rimaste possibili quelle decise dalle Nazioni Unite, ma non, in linea generale, altre misure coercitive.</p>
<p><strong>Grandi sconfitti: Pro Svizzera, l’UDC e Christoph Blocher</strong></p>
<p>Per i promotori dell’iniziativa, la decisione della Svizzera di adottare le sanzioni dell’Unione europea contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina aveva segnato «un allontanamento dalla neutralità tradizionale». Dal loro punto di vista, una Svizzera realmente neutrale avrebbe dovuto mantenere una maggiore distanza dalle parti in conflitto. In campo è sceso anche Christoph Blocher, il «fondatore dell’UDC moderna» e per lunghi anni l’uomo simbolo della crescita del partito. Il suo impegno – definito dagli osservatori come la sua «ultima battaglia» – non ha convinto il popolo. Anche le ingenti somme investite nella campagna non hanno mobilitato un elettorato più ampio rispetto a quello del suo partito. Pro Svizzera, l’associazione all’origine dell’iniziativa, ritiene che l’incomprensione riguardo alla cooperazione militare con altri Paesi sia la ragione del netto rifiuto del testo. Dal canto suo, l’UDC afferma che la battaglia per una neutralità più restrittiva non è finita e mette in guardia dagli sviluppi nocivi per il Paese nel caso in cui vengano riprese anche in futuro sanzioni decise da Stati terzi.</p>
<p><strong>La neutralità resta così come è: soddisfatto il Consiglio federale</strong></p>
<p>Durante la campagna di votazione – piuttosto sentita e agguerrita – il Consiglio federale e il Parlamento hanno sostenuto invece che la neutralità svizzera disponesse già di basi solide e che non fosse necessario irrigidirne la definizione costituzionale. La Confederazione non aderisce ad alleanze militari come la NATO, non partecipa militarmente alle guerre tra Stati terzi e rispetta gli obblighi derivanti dal diritto della neutralità. Allo stesso tempo, la prassi svizzera lascia a Berna un margine di manovra per decidere, caso per caso, quali misure siano nell’interesse del Paese. Di questo si è rallegrato anche il Consiglio federale, che vede così confermata la propria linea d’azione in relazione alle guerre in corso tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente.</p>
<p>Per Berna si apre ora la fase forse più difficile, indipendente dall’esito della votazione: dimostrare che neutralità e capacità di agire sulla scena internazionale possono continuare a convivere. In un’Europa attraversata da guerre e nuove contrapposizioni geopolitiche, la domanda è quale tipo di neutralità possa permettere alla Svizzera, domani, di rimanere sicura, credibile e capace di parlare con tutti.</p>
<p><strong>Ora si guarda al referendum sull’esportazione delle armi</strong></p>
<p>Il dibattito sulla politica di sicurezza non scompare però dall’agenda politica. Già a novembre il popolo si esprimerà su una modifica della legge sul materiale bellico, che mira a facilitare l’esportazione e la riesportazione di armi svizzere. Il PLR e le associazioni economiche, nelle loro reazioni al voto di fine settembre, hanno affermato che «un’industria degli armamenti efficiente è essenziale per rafforzare la capacità di difesa e ridurre le dipendenze della Svizzera». La Gazzetta presenterà questa votazione nel prossimo numero.</p>
<p><strong>Sicurezza alimentare: un No a una svolta troppo radicale</strong></p>
<p>«No a una dieta vegetale»: è così che molti quotidiani hanno sintetizzato nei titoli la prevedibile bocciatura dell’iniziativa sulla «sicurezza alimentare». Il 72,52% dei votanti si è opposto, mentre i favorevoli si sono fermati al 27,48%. Il testo partiva da una preoccupazione tutt’altro che marginale: come garantire alla popolazione svizzera cibo a sufficienza, di buona qualità e a prezzi accessibili in un mondo sempre più esposto a crisi geopolitiche, cambiamenti climatici e interruzioni delle catene di approvvigionamento?</p>
<p>La risposta proposta dai promotori era ambiziosa: la Confederazione avrebbe dovuto creare le condizioni affinché almeno il 70% degli alimenti consumati in Svizzera fosse prodotto sul territorio nazionale. L’agricoltura avrebbe dovuto modificare profondamente il proprio orientamento, producendo meno carne e più alimenti di origine vegetale; inoltre, sarebbe stato previsto un impiego ridotto di prodotti fitosanitari e concimi, insieme a una maggiore protezione dell’acqua potabile, della fertilità dei suoli e della biodiversità.</p>
<p>Oggi l’agricoltura svizzera copre poco meno della metà del fabbisogno alimentare nazionale; il resto viene importato. Per i promotori dell’iniziativa, questa dipendenza dall’estero rappresenta una vulnerabilità, soprattutto in caso di crisi. Nella loro visione, una maggiore produzione in Svizzera avrebbe permesso di rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento e, contemporaneamente, di rendere il sistema alimentare più rispettoso dell’ambiente. La proposta riuniva quindi tre temi destinati ad avere un peso crescente nel dibattito politico: sicurezza, agricoltura e sostenibilità.</p>
<p><strong>Soddisfatti i partiti borghesi e l’Unione svizzera dei contadini</strong></p>
<p>A prevalere alle urne è stata tuttavia la preoccupazione per la portata degli interventi richiesti. Consiglio federale e Parlamento avevano definito gli obiettivi dell’iniziativa eccessivi e difficilmente realizzabili nei tempi previsti. Secondo il Governo, raggiungere un grado di autoapprovvigionamento netto del 70% in dieci anni (questa la richiesta dell’iniziativa) avrebbe richiesto trasformazioni profonde non soltanto nelle aziende agricole, ma anche nell’industria alimentare e nelle abitudini di consumo della popolazione.</p>
<p>Nel suo commento al voto, l’Unione svizzera dei contadini ha affermato che «la popolazione svizzera desidera mantenere la libertà di scelta in materia di alimentazione». Secondo l’associazione, ogni persona deve poter scegliere i propri consumi e il tipo di produzione agricola che desidera avere in Svizzera. Dal canto suo, il PLR ha affermato che demonizzare la carne non è accettabile.</p>
<p>Troppo radicale nelle sue conseguenze: il popolo si è nettamente opposto all’iniziativa per la sicurezza alimentare.</p>
<p><strong>Per i Verdi è stato lanciato il dibattito su problemi reali </strong></p>
<p>I Verdi sono stati l’unico partito a sostenere l’iniziativa. Secondo il partito, i grandi problemi legati alla protezione delle acque e all’agricoltura nel contesto del cambiamento climatico sono ben reali. «Non ci aspettavamo di vincere, ma le questioni che l’iniziativa ha sollevato sono fondamentali».</p>
<p>Per gli svizzeri all’estero, il tema può sembrare a prima vista molto distante. In realtà, riguarda un dibattito che verosimilmente interesserà tutti i Paesi industrializzati. La pandemia, la guerra in Ucraina e le tensioni commerciali hanno mostrato quanto le catene alimentari internazionali possano essere vulnerabili. Al tempo stesso, il cambiamento climatico rende più difficile affidarsi esclusivamente alla produzione locale: siccità, alluvioni, nuove malattie delle colture e perdita di biodiversità non rispettano i confini nazionali. La Svizzera si trova quindi davanti a un equilibrio delicato. Da una parte, deve mantenere una produzione agricola sufficientemente forte e diversificata; dall’altra, non può ignorare il fatto che la sua economia alimentare è inserita in una rete internazionale dalla quale dipende una parte importante dei consumi. Anche in questo caso, il dibattito non si conclude di certo con la votazione sull’iniziativa.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-26805-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26805-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-113ccd71f3e6-26805"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://www.paypal.com/ncp/payment/UYZ2GF264YXDQ"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-26805-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26805"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome-2.jpg" width="1280" height="922" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome-2.jpg 1280w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome-2-600x432.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome-2-1024x738.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome-2-768x553.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" title="Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26805-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Fonte: Swissinfo.ch<br />
https://developer.srgssr.ch/api-catalog/srgssr-polis</p>
</div>
</div></div><div id="panel-26805-0-1-3" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26805"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome2.jpg" width="1280" height="447" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome2.jpg 1280w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome2-600x210.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome2-1024x358.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome2-768x268.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" title="Senza nome2" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26805-0-1-4" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>La neutralità, così come viene interpretata oggi, è approvata da oltre due terzi dei cittadini svizzeri.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-26805-0-1-5" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26805"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome3.jpg" width="1280" height="924" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome3.jpg 1280w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome3-600x433.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome3-1024x739.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome3-768x554.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" title="Senza nome3" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26805-0-1-6" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="7" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Fonte: Swissinfo.ch<br />
https://developer.srgssr.ch/api-catalog/srgssr-polis</p>
</div>
</div></div><div id="panel-26805-0-1-7" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="8" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26805"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome4.jpg" width="1171" height="771" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome4.jpg 1171w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome4-600x395.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome4-1024x674.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome4-768x506.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/09/Senza-nome4-150x100.jpg 150w" sizes="(max-width: 1171px) 100vw, 1171px" title="Senza nome4" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26805-0-1-8" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="9" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Troppo radicale nelle sue conseguenze: il popolo si è nettamente opposto all’iniziativa per la sicurezza alimentare. </p>
</div>
</div></div><div id="panel-26805-0-1-9" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="10" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-26805-0-1-9" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><style>
            #wpedon-container-df42d3e6c620d0b5fd8c11604020ed35 .wpedon-select,
            #wpedon-container-df42d3e6c620d0b5fd8c11604020ed35 .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-df42d3e6c620d0b5fd8c11604020ed35' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_df42d3e6c620d0b5fd8c11604020ed35' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_df42d3e6c620d0b5fd8c11604020ed35' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-27-settembre-2026-neutralita-sicurezza-alimentare/">Un doppio e secco no dalle urne: il popolo giudica troppo radicali le iniziative sulla neutralità e sulla sicurezza alimentare</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Consiglio federale sostiene il francese</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/svizzera-insegnamento-francese-scuole-zurigo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Plurilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[cantoni svizzeri]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[francese]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lingue nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[plurilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[politica educativa]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Zurigo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=26251</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/francese-300x300.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />L’istruzione è un ambito sensibile nella Svizzera culturalmente diversificata, soprattutto quando si tratta di insegnamento delle lingue. Che proprio Zurigo, il cantone più grande della Svizzera tedesca, voglia eliminare il francese dalla scuola elementare, ora supera i limiti anche per il governo svizzero. «È preoccupato», scrive il Consiglio federale in un comunicato del 19 settembre</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/svizzera-insegnamento-francese-scuole-zurigo/">Il Consiglio federale sostiene il francese</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/francese-300x300.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26251"  class="panel-layout" ><div id="pg-26251-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26251-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26251-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>L’istruzione è un ambito sensibile nella Svizzera culturalmente diversificata, soprattutto quando si tratta di insegnamento delle lingue. Che proprio Zurigo, il cantone più grande della Svizzera tedesca, voglia eliminare il francese dalla scuola elementare, ora supera i limiti anche per il governo svizzero.</p>
<p>«<em>È preoccupato</em>», scrive il Consiglio federale in un comunicato del 19 settembre 2025, reagendo così direttamente a una decisione presa a Zurigo: lì, il legislativo cantonale aveva deciso di eliminare l’insegnamento del francese dalla scuola elementare e di spostarlo alla scuola media. L’argomento: Gli investimenti nell’insegnamento non avrebbero dato risultati, e al termine della scuola elementare le competenze in francese erano modeste. Peggio ancora: il piano di studi sarebbe sovraccarico, e i bambini non raggiungerebbero le competenze richieste nella propria lingua scolastica.</p>
<p>La decisione di Zurigo ha scosso il fragile compromesso linguistico tra cantoni, in vigore da anni. Questo compromesso prevede che nella terza e nella quinta classe della scuola elementare vengano introdotte due lingue straniere, una seconda lingua nazionale e l’inglese. I cantoni possono però decidere quale lingua insegnare per prima. Il francese ha da tempo difficoltà in molti cantoni della Svizzera tedesca. Numerosi cantoni (ZH, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, SH, AR, AI, SG, AG e TG) iniziano insegnando l’inglese, e diversi stanno valutando, come Zurigo, di spostare il francese alla scuola media.</p>
<p>La decisione del cantone più grande della Svizzera tedesca ha suonato come un campanello d’allarme nella Svizzera romanda, dove tutti i cantoni danno naturalmente la precedenza alla lingua nazionale tedesca e tendono piuttosto ad ampliare che a ridurre l’insegnamento. Con sorpresa, Christophe Darbellay, direttore dell’educazione nel Canton Vallese e presidente della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), si è chiesto come possano convivere gli svizzeri se non sono in grado di parlare una lingua comune.</p>
<p>Come Darbellay, anche la Consigliera federale francofona responsabile dell’educazione, Elisabeth Baume-Schneider, vede in gioco la coesione nazionale. Molti romandi si sforzano di imparare il tedesco e constatano con delusione che agli svizzeri tedeschi sembrano non importare le lingue nazionali.</p>
<p>Non che agli alunni della Svizzera francese il tedesco appaia particolarmente “sexy”: rispetto all’inglese, che permea la loro vita quotidiana, qualsiasi altra lingua straniera trova difficilmente spazio. Ma la Svizzera ha stabilito nella Costituzione che «<em>la Confederazione e i Cantoni promuovono la comprensione reciproca e lo scambio tra le comunità linguistiche</em>» (art. 70). Si tratta di capire i concittadini di altre regioni linguistiche e di voler rimanere uniti nonostante le differenze linguistiche e culturali: questo è il principio della “<em>Willensnation</em>”. Per garantire il plurilinguismo nella scuola obbligatoria, il Consiglio federale intende ampliare la Legge sulle lingue (LLing). Propone due varianti. O il compromesso attuale – una lingua nazionale nella scuola elementare e l’inglese – viene sancito nella LLing, oppure viene introdotto un requisito minimo che dia maggiore flessibilità ai Cantoni. Una seconda lingua nazionale dovrebbe essere insegnata dalla scuola elementare fino al termine della prima fase della scuola media.</p>
<p>Perché la flessibilità? Dal 1848, anno della fondazione della Confederazione, la competenza in materia scolastica spetta in linea di principio ai Cantoni. Per evitare che tutti i 26 Cantoni insegnino a loro piacimento, circa vent’anni fa hanno concordato con la Confederazione degli obiettivi di armonizzazione. L’idea di questo “spazio educativo svizzero”, approvato chiaramente anche dalla popolazione alle urne, è che al termine della scuola dell’obbligo gli allievi raggiungano in tutta la Svizzera le stesse competenze di base in lettura, scrittura e calcolo, anche in caso di trasferimento oltre i confini cantonali.</p>
<p>Se il progetto di armonizzazione fallisce, la Confederazione è obbligata a intervenire; anche questo è previsto dalla Costituzione. Il Consiglio federale ha ora a disposizione un avvertimento concreto per i potenziali <em>Abtrünnige</em>.</p>
<p><em>Denise Lachat</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-26251-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26251-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-113ccd71f3e6-26251"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://www.paypal.com/ncp/payment/UYZ2GF264YXDQ"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-26251-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26251"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule.jpg" width="1500" height="1000" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule.jpg 1500w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-600x400.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-1024x683.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-768x512.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-150x100.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-330x220.jpg 330w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-420x280.jpg 420w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-510x340.jpg 510w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/04/Schule-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-26251-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="3" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-26251-0-1-2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><style>
            #wpedon-container-5a6898e6fd03bb8ec5686021625faf59 .wpedon-select,
            #wpedon-container-5a6898e6fd03bb8ec5686021625faf59 .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-5a6898e6fd03bb8ec5686021625faf59' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_5a6898e6fd03bb8ec5686021625faf59' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_5a6898e6fd03bb8ec5686021625faf59' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/svizzera-insegnamento-francese-scuole-zurigo/">Il Consiglio federale sostiene il francese</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Votazioni federali 8 Marzo 2026</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-8-marzo-2026-progetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 15:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Marzo 2026]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Cancelleria federale]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[contante libertà]]></category>
		<category><![CDATA[diritti politici svizzeri]]></category>
		<category><![CDATA[imposizione individuale]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa SSR]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa sul clima]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera politica]]></category>
		<category><![CDATA[votazioni federali 2026]]></category>
		<category><![CDATA[VoteInfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=26031</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />I progetti sottoposti a votazione vengono stabiliti dal Consiglio federale almeno quattro mesi prima della data della votazione. Nella sua seduta del 5 novembre 2025, il Consiglio federale ha deciso che l'8 marzo 2026 si voterà sui seguenti progetti federali: Iniziativa popolare “Sì a una moneta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (il</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-8-marzo-2026-progetti/">Votazioni federali 8 Marzo 2026</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-26031"  class="panel-layout" ><div id="pg-26031-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-26031-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26031-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>I progetti sottoposti a votazione vengono stabiliti dal Consiglio federale almeno quattro mesi prima della data della votazione. Nella sua seduta del 5 novembre 2025, il Consiglio federale ha deciso che l'8 marzo 2026 si voterà sui seguenti progetti federali:</p>
<ul>
<li>Iniziativa popolare “Sì a una moneta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (il contante è libertà)” e controprogetto diretto Decreto federale sulla moneta svizzera e l'approvvigionamento di contante (FF 2025 2885 2886)</li>
<li>Iniziativa popolare “200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)” (FF 2025 2887)</li>
<li>Iniziativa popolare “Per una politica energetica e climatica equa: investire per il benessere, il lavoro e l'ambiente (iniziativa sul fondo per il clima)” (FF 2025 2888)</li>
<li>Legge federale del 20 giugno 2025 sull'imposizione individuale (FF 2025 2033)</li>
</ul>
<p>Tutte le informazioni sui progetti sottoposti a votazione (opuscolo informativo, comitati, raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio federale ecc.) sono disponibili all'indirizzo https://www.admin.ch/abstimmungen o nell'app “VoteInfo” della Cancelleria federale.</p>
<h2>Iniziative popolari</h2>
<p>Le seguenti iniziative popolari federali sono state rilanciate fino alla chiusura della redazione (scadenza del termine di raccolta tra parentesi):</p>
<ul>
<li>Iniziativa popolare federale “Per la promozione del potere d'acquisto (iniziativa sul potere d'acquisto)” (2 giugno 2027)</li>
</ul>
<p>L'elenco delle iniziative popolari pendenti è disponibile all'indirizzo www.bk.admin.ch &gt; Diritti politici &gt; Iniziative popolari &gt; Iniziative popolari pendenti.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-26031-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-26031-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-26031"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca.jpg" width="583" height="1280" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca.jpg 583w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca-273x600.jpg 273w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca-466x1024.jpg 466w" sizes="(max-width: 583px) 100vw, 583px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-8-marzo-2026-progetti/">Votazioni federali 8 Marzo 2026</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Votazioni federali 8 marzo 2026</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-svizzera-marzo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 15:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Gennaio Febbraio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[OSE - Organizzazione degli Svizzeri all’estero]]></category>
		<category><![CDATA[Swisscommunity]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative popolari]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Votazioni federali]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=25873</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Gli oggetti sottoposti a votazione sono stabiliti dal Consiglio federale almeno quattro mesi prima della data del voto. Nella sua seduta del 5 novembre 2025, il Consiglio federale ha deciso che l’8 marzo 2026 si terranno le seguenti votazioni federali: Iniziativa popolare “Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-svizzera-marzo-2026/">Votazioni federali 8 marzo 2026</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-25873"  class="panel-layout" ><div id="pg-25873-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-25873-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25873-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Gli oggetti sottoposti a votazione sono stabiliti dal Consiglio federale almeno quattro mesi prima della data del voto. Nella sua seduta del <strong>5 novembre 2025</strong>, il Consiglio federale ha deciso che l’<strong>8 marzo 2026</strong> si terranno le seguenti votazioni federali:</p>
<ul>
<li>Iniziativa popolare “<em>Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)</em>” e il relativo controprogetto diretto “<em>Decreto federale concernente l’unità monetaria svizzera e l’approvvigionamento in numerario</em>” (FF <em>2025 </em>2885 e 2886);</li>
<li>Iniziativa popolare “<em>200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)</em>” (FF <em>2025 </em>2887);</li>
<li>Iniziativa popolare “<em>Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)</em>” (FF <em>2025</em> 2888);</li>
<li>Legge federale del 20 giugno 2025 sull’imposizione individuale (FF <em>2025 </em>2033).</li>
</ul>
<p><em>Tutte le informazioni relative alle proposte di votazione (opuscolo per le votazioni, comitati, raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio federale, ecc.) sono disponibili su www.admin.ch/votazioni</em></p>
<h3>Iniziative popolari</h3>
<p>Le seguenti iniziative popolari federali sono state lanciate di recente (termine di raccolta firme tra parentesi)</p>
<ul>
<li>Iniziativa popolare federale “<em>Per un aiuto e una protezione a favore delle persone in fuga finanziati mediante donazioni (Iniziativa sull’aiuto alle persone in fuga)</em>” (12 febbraio 2027)</li>
<li>Iniziativa popolare federale “<em>Per il riconoscimento dello Stato di Palestina</em>” (14 aprile 2027)</li>
</ul>
<p><em>L’elenco completo delle <strong>iniziative popolari pendenti</strong> è disponibile su <strong>www.bk.admin.ch</strong></em></p>
</div>
</div></div><div id="panel-25873-0-0-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25873"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/consiglio-svizzeri-estero.jpg"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/consiglio-svizzeri-estero.jpg" width="1562" height="964" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/consiglio-svizzeri-estero.jpg 1562w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/consiglio-svizzeri-estero-600x370.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/consiglio-svizzeri-estero-1024x632.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/consiglio-svizzeri-estero-768x474.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/consiglio-svizzeri-estero-1536x948.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1562px) 100vw, 1562px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div></div><div id="pgc-25873-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25873-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-113ccd71f3e6-25873"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://www.paypal.com/ncp/payment/UYZ2GF264YXDQ"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-25873-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25873"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni.jpg" width="500" height="333" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni.jpg 500w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-150x100.jpg 150w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-330x220.jpg 330w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-420x280.jpg 420w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2026/01/votazioni-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-25873-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="4" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-25873-0-1-2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><style>
            #wpedon-container-5cc6701a5f41885dbfc066d3c37ac68d .wpedon-select,
            #wpedon-container-5cc6701a5f41885dbfc066d3c37ac68d .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-5cc6701a5f41885dbfc066d3c37ac68d' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_5cc6701a5f41885dbfc066d3c37ac68d' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_5cc6701a5f41885dbfc066d3c37ac68d' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-svizzera-marzo-2026/">Votazioni federali 8 marzo 2026</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due No senza appello, in una domenica elettorale di certezze</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/votazioni-svizzera-2025-iniziative-no-superricchi-servizio-civico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 21:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa servizio civico]]></category>
		<category><![CDATA[politica svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà privata]]></category>
		<category><![CDATA[referendum Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[tassazione superricchi]]></category>
		<category><![CDATA[voto popolare]]></category>
		<category><![CDATA[voto svizzero 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=25700</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica1-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Due No senza appello, in una domenica elettorale di certezze Molto temuta alla vigilia, l’iniziativa dei giovani socialisti che chiedeva di tassare i superricchi è stata affossata da quasi 4 elettori su 5. Destino ancor più avverso all’iniziativa sul servizio civico. Attorno al 43% la partecipazione al voto. Un secco No all’iniziativa “spaventa-ricchi” Alla fine,</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-svizzera-2025-iniziative-no-superricchi-servizio-civico/">Due No senza appello, in una domenica elettorale di certezze</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica1-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-25700"  class="panel-layout" ><div id="pg-25700-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-25700-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25700-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<h2>Due No senza appello, in una domenica elettorale di certezze</h2>
<p><strong>Molto temuta alla vigilia, l’iniziativa dei giovani socialisti che chiedeva di tassare i superricchi è stata affossata da quasi 4 elettori su 5. Destino ancor più avverso all’iniziativa sul servizio civico. Attorno al 43% la partecipazione al voto.</strong></p>
<h2>Un secco No all’iniziativa “spaventa-ricchi”</h2>
<p>Alla fine, sono stati solo due comuni a cantare fuori da un coro piuttosto intonato: uno piccolo nel profondo Giura e l’altro, la Città di Berna. Tutti gli altri 2’108 comuni, invece, si sono opposti all’iniziativa dei giovani socialisti, che ha registrato a livello nazionale una percentuale di contrari del 78,3%. Ricordiamo che l’iniziativa intitolata “Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo”, chiamata anche “Iniziativa per il futuro”, proponeva una tassazione del 50% sulle successioni e sulle donazioni superiori a 50 milioni di franchi. Secondo gli iniziativisti, le persone facoltose sarebbero all’origine della crisi climatica e, di conseguenza, il gettito di questa nuova imposta avrebbe dovuto essere impiegato a favore della causa ambientale.</p>
<p>Nessuna chance, dunque, ma l’iniziativa ha creato non pochi grattacapi e discussioni sin dal momento del suo lancio. Essa, infatti, chiedeva che le successioni e le donazioni fossero tassate con effetto retroattivo a partire dal giorno della votazione. Inoltre, per evitare che le persone facoltose lasciassero la Svizzera, la Confederazione avrebbe dovuto adottare delle misure. Negli ultimi mesi, i media hanno riferito ripetutamente di persone e famiglie facoltose che, per precauzione, hanno spostato una parte dei loro averi all’estero. Ad esporsi in modo particolare è stato Peter Spuhler, ex parlamentare e conosciuto imprenditore e proprietario di Stadler Rail, un'importante azienda produttrice di treni e veicoli ferroviari.</p>
<h3>Tutti i cantoni contrari</h3>
<p>Le dimensioni della disfatta dei giovani socialisti superano quanto previsto dai sondaggi effettuati nelle settimane precedenti l’esito delle urne. Da questi si delineava una sconfitta certa, ma si attestava in ogni caso una quota di favorevoli attorno al 30%. Così non è stato: in quindici cantoni il “no” ha addirittura raggiunto l’80%. Il dubbio non ha sfiorato alcun cantone, ad immagine di quello meno scettico, Basilea Città, che ha rifiutato l’iniziativa al 66,7%.</p>
<h3>Reazioni di sollievo</h3>
<p>Il comitato d’iniziativa, nei suoi commenti post votazione, ha ritenuto che il dibattito lanciato con l’iniziativa fosse corretto e, al contempo, ha puntato il dito contro la campagna dei contrari, affermando che «<em>mai un’iniziativa è stata combattuta in Svizzera in modo così parziale e distorto</em>».</p>
<p>Dal canto suo, l’ampia alleanza contraria al testo si rallegra del fatto che «<em>il risultato conferma l’impegno della Svizzera a favore della proprietà privata e dell’imprenditoria</em>». Nei commenti dei media si è messo in evidenza come il tentativo dei giovani di sinistra sia stato quello di “colpire” una classe di (stra-)ricchi non identificata, con patrimoni superiori ai 50 milioni di franchi. Il fronte borghese, in una campagna che di fatto è partita molti mesi prima della votazione, è riuscito a dare un volto a queste persone e, in particolare, alle imprese di famiglia di loro proprietà. Questi hanno convinto la popolazione del loro contributo alla società e ai posti di lavoro creati.</p>
<h2>Iniziativa Servizio civico: scopo nobile, applicazione difficile</h2>
<p>I numeri sono impietosi: nessun cantone, e nessuno dei 2’100 comuni, ha approvato l’iniziativa lanciata da un piccolo comitato ginevrino. Alla fine, l’iniziativa è stata respinta dall’84,1% dei cittadini. Uno dei risultati peggiori degli ultimi 25 anni: solo l’iniziativa “Imposta sull’energia invece dell’IVA” nel 2015 era stata bocciata con proporzioni ancora più alte.</p>
<p>Da molte cerchie, nella fase di avvicinamento, sono stati lanciati messaggi di apprezzamento per lo scopo del testo, mentre i sondaggi davano una quota di favorevoli ben superiori a quelli emersi dalle urne. L’iniziativa proponeva di obbligare tutte le persone di nazionalità svizzera, comprese le donne, a svolgere un servizio a beneficio della collettività e dell’ambiente. Questo poteva essere scelto liberamente e avvenire nell’ambito del servizio militare, servizio civile o in altri contesti. Ad opporsi all’iniziativa, oltre Consiglio federale e Parlamento che hanno messo in guardia sui costi supplementari ingenti che avrebbe creato l’iniziativa per datori di lavoro e collettività, vi era sia il fronte per il rafforzamento dell’esercito che temeva che il numero di suoi membri si riducesse o comunque non potesse più essere pianificato secondo le necessità, come pure il fronte per una Svizzera senza esercito.</p>
<p>Questi veti incrociati, e le risorse modeste a disposizione del piccolo comitato ginevrino che ha lanciato l’iniziativa, hanno portato ad un risultato che da tempo non si vedeva in Svizzera: ben oltre 4 cittadini su 5 si sono opposti alla proposta.</p>
<h3>La reazione del Consiglio federale: la milizia non è morta</h3>
<p>L’iniziativa ha toccato un tema legato a doppio filo con il DNA svizzero: la milizia. Nella sua reazione al voto, il Consiglio federale ha riconosciuto l’obiettivo di rafforzare l’impegno sociale dei cittadini, ritenendo però eccessiva la proposta, le cui conseguenze economiche sarebbero state ingenti. Martin Pfister, Consigliere federale del Centro e ministro della sicurezza, ha colto l’occasione per annunciare che il Governo intende aumentare la partecipazione delle donne all’esercito su base volontaria, introducendo una giornata d’orientamento obbligatoria. Inoltre, verranno adottate misure per migliorare la disponibilità del personale nell’esercito e nella protezione civile. Insomma, secondo le reazioni –da destra a sinistra – il No senza appello all’iniziativa non significherebbe una messa in discussione dello spirito della milizia svizzero.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-25700-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25700-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-113ccd71f3e6-25700"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://www.paypal.com/ncp/payment/UYZ2GF264YXDQ"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-25700-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25700"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica1.jpg" width="1123" height="794" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica1.jpg 1123w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica1-600x424.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica1-1024x724.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica1-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1123px) 100vw, 1123px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-25700-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Fonte: Swissinfo.ch (https://developer.srgssr.ch/api-catalog/srgssr-polis)</p>
</div>
</div></div><div id="panel-25700-0-1-3" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25700"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica2.jpg" width="1123" height="794" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica2.jpg 1123w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica2-600x424.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica2-1024x724.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica2-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1123px) 100vw, 1123px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-25700-0-1-4" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Preservare le imprese di famiglia: la strategia dei contrari all’iniziativa ha convinto quasi 4 elettori su 5.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-25700-0-1-5" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25700"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica3.jpg" width="1123" height="794" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica3.jpg 1123w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica3-600x424.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica3-1024x724.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica3-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1123px) 100vw, 1123px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-25700-0-1-6" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="7" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Non tragga in inganno questo cartellone del fronte contrario: il tema centrale contro l’iniziativa riguardava la sicurezza e i costi per datori di lavoro e Stato.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-25700-0-1-7" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="8" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25700"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica4.jpg" width="1123" height="794" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica4.jpg 1123w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica4-600x424.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica4-1024x724.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/12/politica4-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1123px) 100vw, 1123px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-25700-0-1-8" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="9" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Fonte: Swissinfo.ch (https://developer.srgssr.ch/api-catalog/srgssr-polis)</p>
</div>
</div></div><div id="panel-25700-0-1-9" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="10" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-25700-0-1-9" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><style>
            #wpedon-container-974fbc07fa6212b9b8b88ebfbb65e6d4 .wpedon-select,
            #wpedon-container-974fbc07fa6212b9b8b88ebfbb65e6d4 .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-974fbc07fa6212b9b8b88ebfbb65e6d4' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_974fbc07fa6212b9b8b88ebfbb65e6d4' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_974fbc07fa6212b9b8b88ebfbb65e6d4' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-svizzera-2025-iniziative-no-superricchi-servizio-civico/">Due No senza appello, in una domenica elettorale di certezze</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Votazioni federali del 28 settembre 2025</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-iniziative-popolari-2025-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 10:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Da Palazzo Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Maggio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[admin.ch]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative popolari]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[votazioni Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[VoteInfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=25028</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/12/EDA_SwissInTouch_PR-Bild2-e1745233132524-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Votazioni federali Il Consiglio federale decide i temi da sottoporre in votazione almeno quattro mesi in anticipo. Durante la sua seduta del 15 gennaio 2025, il Consiglio federale ha deciso che non ci sarà nessuna votazione popolare il 18 maggio 2025. La data delle prossime votazioni sarà il 28 settembre 2025. Troverete tutte le informazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-iniziative-popolari-2025-svizzera/">Votazioni federali del 28 settembre 2025</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/12/EDA_SwissInTouch_PR-Bild2-e1745233132524-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-25028"  class="panel-layout" ><div id="pg-25028-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-25028-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25028-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Votazioni federali 2025 e nuove iniziative popolari in Svizzera</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<h3><span style="color: #ff0000;">Votazioni federali</span></h3>
<p>Il Consiglio federale decide i temi da sottoporre in votazione almeno quattro mesi in anticipo. Durante la sua seduta del 15 gennaio 2025, il Consiglio federale ha deciso che non ci sarà nessuna votazione popolare il 18 maggio 2025. La data delle prossime votazioni sarà il 28 settembre 2025.</p>
<p>Troverete tutte le informazioni sui temi posti in votazione (opuscolo informativo, raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio federale, ecc.)  su www.admin.ch/votations o nell’applicazione VoteInfo.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-25032" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/04/1Senza-nome.jpg" alt="" width="116" height="118" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #ff0000;">Iniziative popolari</span></h3>
<p>Sono state lanciate le seguenti iniziative popolari (termine di raccolta delle firme tra parentesi):</p>
<p>■ Iniziativa popolare federale “Per una Svizzera finanziariamente solida, sovrana e responsabile (Iniziativa Bitcoin)” (30 giugno 2026)</p>
<p>■ Iniziativa popolare federale “Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente” (7 luglio 2026)</p>
<p>La lista delle iniziative popolari in sospeso è disponibile su www.bk.admin.ch &gt; Diritti politici &gt; Iniziative popolari &gt; Iniziative in sospeso</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-25033" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/04/2Senza-nome.jpg" alt="" width="118" height="120" /></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-25028-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-25028-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-25028"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca.jpg" width="583" height="1280" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca.jpg 583w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca-273x600.jpg 273w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/05/sviztasca-466x1024.jpg 466w" sizes="(max-width: 583px) 100vw, 583px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/votazioni-federali-iniziative-popolari-2025-svizzera/">Votazioni federali del 28 settembre 2025</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Editoriale Aprile 2025</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/editoriale-aprile-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 20:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Basilea]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso del Collegamento]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[Eurovision 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Pfister]]></category>
		<category><![CDATA[sci Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzeri in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Amherd]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=24997</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Care lettrici, cari lettori Si avvicina a grandissimi passi il momento topico dell’anno per gli Svizzeri in Italia: il Congresso del Collegamento farà tappa il 10 e 11 maggio a Lecce. Le iscrizioni sono ancora aperte e il programma è come sempre ricco ed entusiasmante. Ma anche l’attualità Svizzera propone sempre spunti imprevedibili e interessanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-aprile-2025/">Editoriale Aprile 2025</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-24997"  class="panel-layout" ><div id="pg-24997-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-24997-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24997-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Care lettrici, cari lettori</p>
<p>Si avvicina a grandissimi passi il momento topico dell’anno per gli Svizzeri in Italia: il Congresso del Collegamento farà tappa il 10 e 11 maggio a Lecce. Le iscrizioni sono ancora aperte e il programma è come sempre ricco ed entusiasmante.</p>
<p>Ma anche l’attualità Svizzera propone sempre spunti imprevedibili e interessanti. Da un punto di vista politico gli ultimi mesi sono stati contraddistinti dalla corsa al Consiglio federale dopo le dimissioni – sorprendenti per la tempistica – di Viola Amherd. Queste sono avvenute in un contesto geopolitico altamente dinamico che tocca da vicino il suo dipartimento della difesa.</p>
<p>Poco dopo Amherd, hanno comunicato le loro dimissioni anche i capi dell’esercito e dei servizi segreti. Il compito del nuovo Consigliere federale a capo della difesa, Martin Pfister, parte dunque in salita. Intanto la Svizzera e in particolare Basilea si prepara ad ospitare l’Eurovision Song Contest, a cui questo numero dà ampio risalto. La manifestazione musicale più grande al mondo è una vetrina per la nostra nazione e al contempo terreno fertile per dibattiti spesso distanti dalle performance musicali proposte sul palco. Grande e incontestata festa, per contro, per i colori rossocrociati ai recenti mondiali di sci in Austria: con 13 medaglie è stata la seconda rassegna iridata più medagliata per il team elvetico. Lo sci resta dunque lo sport nazionale. Buona lettura.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi<br />
</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-24997-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24997-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24997"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/prima.jpg" width="906" height="604" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/prima.jpg 906w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/prima-600x400.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/prima-768x512.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/prima-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 906px) 100vw, 906px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-24997-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24997"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28.png" width="1523" height="863" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28.png 1523w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-600x340.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-1024x580.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-768x435.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-1320x748.png 1320w" sizes="(max-width: 1523px) 100vw, 1523px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><style>
            #wpedon-container-7456795f088a4f9c9fbb282a6f065d19 .wpedon-select,
            #wpedon-container-7456795f088a4f9c9fbb282a6f065d19 .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-7456795f088a4f9c9fbb282a6f065d19' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_7456795f088a4f9c9fbb282a6f065d19' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_7456795f088a4f9c9fbb282a6f065d19' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div><div id="pg-24997-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-24997-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24997-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24997"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28.png" width="1685" height="533" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28.png 1685w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-600x190.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1024x324.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-768x243.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1536x486.png 1536w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1320x418.png 1320w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-300x95.png 300w" sizes="(max-width: 1685px) 100vw, 1685px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div><div id="pgc-24997-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24997-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24997"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-aprile-2025/">Editoriale Aprile 2025</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avvicendamento in Consiglio federale: la sicurezza passa da Viola Amherd a Martin Pfister</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/martin-pfister-succede-a-viola-amherd-consiglio-federale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 22:20:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[DDPS]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[esercito svizzero]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Pfister]]></category>
		<category><![CDATA[politica svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Amherd]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=24976</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Alla fine del suo anno presidenziale, Viola Amherd ha deciso di passare il testimone. Ad ereditarlo è Martin Pfister, Consigliere di Stato del Canton Zugo che ha battuto il Consigliere Nazionale e presidente dell’Unione svizzera di contadini Markus Ritter. Un cambio ai vertici che avviene in un clima politico particolarmente delicato. Il bilancio di Amherd</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/martin-pfister-succede-a-viola-amherd-consiglio-federale/">Avvicendamento in Consiglio federale: la sicurezza passa da Viola Amherd a Martin Pfister</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-24976"  class="panel-layout" ><div id="pg-24976-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-24976-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24976-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Sotto la cupola federale, non senza un po’ di sorprese, Martin Pfister succede a Viola Amherd e ne eredita anche il (discusso) dipartimento. </h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Alla fine del suo anno presidenziale, Viola Amherd ha deciso di passare il testimone. Ad ereditarlo è Martin Pfister, Consigliere di Stato del Canton Zugo che ha battuto il Consigliere Nazionale e presidente dell’Unione svizzera di contadini Markus Ritter. Un cambio ai vertici che avviene in un clima politico particolarmente delicato.</p>
<p><strong>Il bilancio di Amherd in chiaro-scuro</strong></p>
<p>Avvocatessa altovallesana, inizia la carriera politica nel suo comune natale di Briga-Glis, dove sarà sindaca dal 2000 al 2012. Esponente dell’Alleanza del Centro, Viola Amherd viene eletta a Berna nel 2005 come Consigliera nazionale e, nel 2011, diventa vicepresidente del gruppo parlamentare PPD. Viola Amherd viene nominata in Consiglio federale il 5 dicembre del 2018, alla guida del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). L’annuncio delle sue dimissioni arriva in gennaio 2025, in quasi concomitanza con quelle del presidente del Centro Gerhard Pfister.</p>
<p>Il bilancio della prima direttrice donna del DDPS è costellato da alti e bassi: la gestione in politica estera viene apprezzata; sul fronte interno non mancano le critiche. Amherd ha saputo affrontare con decisione sfide complesse come il riarmo dell’esercito, il finanziamento della difesa, e il supporto al sistema sanitario durante la pandemia.</p>
<p><strong>Modernizzazione della difesa, finanze e difficoltà comunicative </strong></p>
<p>Sotto la sua guida, il DDPS ha vissuto un cambio strutturale. Tra i successi più importanti c’è l’approvazione dell’acquisto degli aerei da combattimento F-35, un affare da 6 miliardi di franchi, l’aumento del budget, e il potenziamento della difesa digitale con il nuovo Ufficio Federale per la Cybersicurezza.</p>
<p>Il finanziamento dell’esercito, per contro, si è rivelato un dossier critico. Inizialmente favorevole a un aumento graduale del budget fino all’1% del PIL entro il 2035, Amherd ha poi promosso un’accelerazione del processo. Questo ha portato a tensioni con la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter, sostenitrice della disciplina fiscale del freno all’indebitamento.</p>
<p>Complici le fughe di notizie in merito alle dimissioni del capo dell’esercito Thomas Süssli e del direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione Christian Dussey, la responsabile politica dell’esercito ha dovuto affrontare anche crisi interne. Segnalazioni relative a presunte irregolarità in RUAG, un’azienda di proprietà statale operante nel settore della difesa, hanno contribuito a dipingere un quadro poco chiaro e, quindi, instabile. In questo senso, a inizio 2025, i vertici UDC avevano chiesto le dimissioni della Consigliera federale, accusandola di non riuscire a garantire la sicurezza del Paese con fermezza e lucidità.</p>
<p><strong>Buona presenza come Presidente della Confederazione</strong></p>
<p>Dopo il fallimento dell’accordo quadro nel 2021, rilanciare i negoziati con l’Unione Europea risultava complesso. Sebbene non responsabile diretta del dossier – ma in qualità di presidente della Confederazione – Amherd ha favorito un approccio multilaterale, distendendo i rapporti tra Berna e Bruxelles. Nel 2024, come presidente delle Confederazione, la 62enne ha ospitato sul Bürgenstock la <em>Conferenza sulla pace in Ucraina</em> per sviluppare una visione comune verso una pace giusta e duratura. Nella scena diplomatica, Amherd ha saputo mantenere una posizione chiara a favore della difesa dell’ordine europeo e della cooperazione con i partner occidentali, pur rispettando la neutralità svizzera.</p>
<p>Nonostante i successi, all’interno del Consiglio federale la posizione della ministra è apparsa viepiù isolata con il blocco UDC e PLR a dettare l’agenda.</p>
<p><strong>Una difficile corsa alla sostituzione</strong></p>
<p>Dopo l’annuncio delle dimissioni di Amherd, Il Centro ha avviato il processo per selezionare i candidati alla successione in Governo. Tra i nomi emersi, hanno ufficializzato la propria candidatura solamente Markus Ritter e Martin Pfister. Sebbene figurassero inizialmente diversi papabili, una lunga lista di nomi che hanno declinato l’offerta suggerisce un certo disimpegno, nonostante la certezza del seggio senza alterazione degli equilibri partitici nell’Esecutivo svizzero.</p>
<p><strong>A sorpresa Pfister è il nuovo volto del Centro in Consiglio federale</strong></p>
<p>E così, mercoledì 12 marzo 2025, l'Assemblea federale ha eletto Martin Pfister come nuovo Consigliere federale. L’ormai ufficiale successore di Amherd ha ottenuto 134 voti dopo il secondo scrutinio, superando il collega Ritter di 24 voti e raggiungendo la maggioranza assoluta. Dopo l'elezione, Pfister ha sottolineato l'importanza della collegialità nel governo e si è detto pronto. Con la sua elezione, il Canton Zugo torna a essere rappresentato in Consiglio federale dopo diversi decenni.</p>
<p>Durante la campagna elettorale, è prevalsa la convinzione che il neoeletto avrebbe direttamente assunto la guida del DDPS. Due giorni dopo l’elezione, senza sorpresa, è avvenuta la conferma della ripartizione dei dipartimenti all’interno dell’Esecutivo elvetico: Pfister prende in consegna l’eredità di Viola Amherd. Forse al momento – insieme al dossier dell’Europa nella mani di Ignazio Cassis – la carica più “scottante”.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-24976-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24976-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24976"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1.jpg" width="1040" height="694" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1.jpg 1040w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1-600x400.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1-1024x683.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1-768x512.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1-930x620.jpg 930w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/1Senza-nome-1-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1040px) 100vw, 1040px" title="1Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-24976-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24976"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/2Senza-nome-1.jpg" width="512" height="512" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/2Senza-nome-1.jpg 512w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/2Senza-nome-1-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/2Senza-nome-1-120x120.jpg 120w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" title="2Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-24976-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="3" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-24976-0-1-2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Amherd tra luci e ombre</p>
</div>
</div></div></div><div id="panel-24976-0-1-3" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="4" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-24976-0-1-3" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><div id="panel-24976-0-1-4" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24976"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-300x300.png" width="200" height="200" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-300x300.png 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-600x600.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-1024x1024.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-768x768.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code-120x120.png 120w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/01/qr-code.png 1125w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><style>
            #wpedon-container-de0f61782a4fd84da0f0a42d8b853a0c .wpedon-select,
            #wpedon-container-de0f61782a4fd84da0f0a42d8b853a0c .wpedon-input {
                width: 171px;
                min-width: 171px;
                max-width: 171px;
            }
        </style><div id='wpedon-container-de0f61782a4fd84da0f0a42d8b853a0c' class='wpedon-container wpedon-align-left'><form class='wpedon-form' target='_blank' action='https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr' method='post'><input type='hidden' name='cmd' value='_donations' /><input type='hidden' name='business' value='B6TCR774FCGFQ' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF' /><input type='hidden' name='notify_url' value='https://gazzettasvizzera.org/index.php?wpedon-listener=IPN'><input type='hidden' name='lc' value='it_IT'><input type='hidden' name='bn' value='WPPlugin_SP'><input type='hidden' name='return' value='' /><input type='hidden' name='cancel_return' value='https://gazzettasvizzera.org/cancel' /><input style='border: none !important;width:171px !important;height:47px !important;padding:0px !important;margin: 0px !important;' class='wpedon_paypalbuttonimage' type='image' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif' border='0' name='submit' alt='Make your payments with PayPal. It is free, secure, effective.' /><img alt='' border='0' style='border:none;display:none;' src='https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif' width='1' height='1'><input type='hidden' name='amount' id='amount_de0f61782a4fd84da0f0a42d8b853a0c' value='' /><input type='hidden' name='price' id='price_de0f61782a4fd84da0f0a42d8b853a0c' value='' /><input type='hidden' name='item_number' value='' /><input type='hidden' name='item_name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='name' value='Contributo Volontario' /><input type='hidden' name='no_shipping' value='1'><input type='hidden' name='no_note' value='0'><input type='hidden' name='custom' value='19663' /><input type='hidden' name='currency_code' value='CHF'></form></div></div></div></div><div id="pg-24976-1"  class="panel-grid panel-has-style" ><div class="panel-row-style panel-row-style-for-24976-1" ><div id="pgc-24976-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24976-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="7" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">I due candidati</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>A 57 anni, <strong>Markus Ritter</strong> è una figura chiave della politica svizzera. Consigliere nazionale dal 2011 e presidente dell’Unione Svizzera dei Contadini dal 2012, il sangallese ha consolidato una posizione di leader della lobby agricola, una delle più influenti nel panorama politico elvetico. Ben inserito nei complessi meccanismi del potere, a Palazzo federale è noto per la sua tenacia e fermezza nelle battaglie politiche. Tuttavia, la sua linea conservatrice e il suo scetticismo verso politiche ecologiche hanno compromesso il sostegno di alcuni. Cattolico praticante e radicato nei valori tradizionali, Ritter incarna l’anima rurale della Svizzera. Tuttavia, il francese traballante e la non conoscenza dell’inglese lo indeboliscono in un contesto politico globalizzato.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-24976-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24976-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="8" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24976"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/3Senza-nome-1.jpg" width="601" height="577" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" title="3Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-24976-1-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="9" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>Markus Ritter: Potente lobbista agricolo</em></p>
</div>
</div></div></div></div></div><div id="pg-24976-2"  class="panel-grid panel-has-style" ><div class="panel-row-style panel-row-style-for-24976-2" ><div id="pgc-24976-2-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24976-2-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="10" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>A 61 anni, <strong>Martin Pfister </strong>si propone come alternativa più moderata e meno polarizzante. È un politico navigato, ma meno noto sulla scena nazionale: Consigliere di Stato del Canton Zugo dal 2016, gode di una reputazione solida. Il suo stile riflessivo è apprezzato, tanto che la sua influenza a livello cantonale supera i confini del suo partito. Nonostante l’annuncio della candidatura all’ultimo, Pfister ha rapidamente conquistato l’attenzione di Berna. La sua attitudine al dialogo e l’inclinazione al compromesso e alla mediazione gli garantiscono consensi trasversali. Come colonnello dell’esercito svizzero porta con sé esperienza amministrativa, disciplina e strategia – doti particolarmente gradite nell’esecutivo, specialmente a capo del DDPS.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-24976-2-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-24976-2-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="11" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-24976"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/4Senza-nome.jpg" width="599" height="599" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/4Senza-nome.jpg 599w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/4Senza-nome-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2025/03/4Senza-nome-120x120.jpg 120w" sizes="(max-width: 599px) 100vw, 599px" title="4Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-24976-2-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="12" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>Martin Pfister: Riflessivo outsider</em></p>
</div>
</div></div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/martin-pfister-succede-a-viola-amherd-consiglio-federale/">Avvicendamento in Consiglio federale: la sicurezza passa da Viola Amherd a Martin Pfister</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Editoriale Gennaio 2024</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/editoriale-gennaio-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 19:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Gennaio 2024]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[Bilaterali III]]></category>
		<category><![CDATA[canicole]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[e-voting]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Intenso]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=23496</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Care lettrici, cari lettori In Svizzera si è concluso negli ultimi giorni un anno intenso: in marzo 2023 è avvenuta una crisi che ha condotto alla fine della seconda banca più grande del paese, l’estate ha nuovamente portato canicole ed alluvioni (il 2023 è stato il secondo anno più caldo da sempre), mentre le elezioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-gennaio-2024/">Editoriale Gennaio 2024</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-23496"  class="panel-layout" ><div id="pg-23496-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23496-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23496-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Care lettrici, cari lettori</p>
<p>In Svizzera si è concluso negli ultimi giorni un anno intenso: in marzo 2023 è avvenuta una crisi che ha condotto alla fine della seconda banca più grande del paese, l’estate ha nuovamente portato canicole ed alluvioni (il 2023 è stato il secondo anno più caldo da sempre), mentre le elezioni nazionali hanno ridimensionato l’onda verde che 4 anni fa aveva politicamente travolto la Svizzera. E l’anno iniziato da qualche giorno cosa ci porterà? Il programma politico in Svizzera però non permetterà di annoiarsi: già a marzo sono al voto due iniziative sulla previdenza vecchiaia, la quale sarà più avanti nell’anno anche oggetto di un referendum. Ma votazioni federali sono previste su numerosi temi. Per condire il dibattito politico, a metà dicembre il Consiglio federale ha approvato – dopo anni di stallo – un progetto per un mandato di negoziazione con l’UE su un pacchetto di Bilaterali III che non mancherà di aprire interessanti dibattiti. Il 2024 sarà anche l’anno di consacrazione dell’e-voting? Chissà se in occasione del prossimo Congresso del Collegamento, che si terrà in maggio a Perugia, se ne saprà qualcosa in più. Sono poche le certezze nella vita. Ma tra queste vi è la Gazzetta che seguirà e accompagnerà i fatti più rilevanti per voi. Sicuri sono anche i nostri più cordiali auguri per un sereno e felice 2024. Buona lettura.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-23496-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23496-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23496"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo.jpg" width="300" height="300" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div><div id="pg-23496-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23496-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23496-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Svizzera ha il suo “nuovo” Governo</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Si è chiusa alla fine del 2023 l’”era Berset”, sostituito dal basilese Beat Jans. I Verdi restano fuori dal Consiglio federale. Vince la stabilità.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23496-1-0-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23496"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28.png" width="1523" height="863" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28.png 1523w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-600x340.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-1024x580.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-768x435.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-1320x748.png 1320w" sizes="(max-width: 1523px) 100vw, 1523px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div></div><div id="pgc-23496-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23496-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23496"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres.jpg" width="1280" height="853" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres.jpg 1280w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres-600x400.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres-1024x682.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres-768x512.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/593965000_highres-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" title="Der neuzusammengesetzte Bundesrat schwoert und verspricht Amtseid oder Geluebde, von links Viola Amherd, Guy Parmelin, Ignazio Cassis, Karin Keller-Sutter, Albert Roesti, Elisabeth Baume-Schneider, und die neugewaehlten Beat Jans und Bundeskanzler Viktor Rossi, flankiert von den Ratsweibeln Antoine Maillard, rechts, und Ratsweibel Mario Gonzalez, links, nach den Gesamterneuerungswahlen des Bundesrates durch die Vereinigte Bundesversammlung, am Mittwoch, 13. Dezember 2023 in Bern. (KEYSTONE/Peter Schneider)" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div><div id="pg-23496-2"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23496-2-0"  class="panel-grid-cell panel-grid-cell-mobile-last" ><div id="panel-23496-2-0-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23496"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28.png" width="1685" height="533" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28.png 1685w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-600x190.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1024x324.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-768x243.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1536x486.png 1536w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1320x418.png 1320w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-300x95.png 300w" sizes="(max-width: 1685px) 100vw, 1685px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div><div id="pgc-23496-2-1"  class="panel-grid-cell panel-grid-cell-empty" ></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-gennaio-2024/">Editoriale Gennaio 2024</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutto come previsto. O quasi.</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/tutto-come-previsto-o-quasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 19:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Gennaio 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Beat Jans]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=23489</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome-2-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />I sei consiglieri federali uscenti sono stati rieletti per i prossimi quattro anni da parte dell’Assemblea federale (tutti i membri di Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati). A loro si è aggiunto il socialista basilese Beat Jans, che dal 1° gennaio prenderà così il posto di Alain Berset e che riporta il cantone renano in</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tutto-come-previsto-o-quasi/">Tutto come previsto. O quasi.</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome-2-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-23489"  class="panel-layout" ><div id="pg-23489-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23489-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23489-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Il 13 dicembre scorso l’Assemblea federale ha votato il nuovo Governo per i prossimi 4 anni. Eletto Beat Jans al posto del dimissionario Berset, fallito il velleitario tentativo dei Verdi ai danni dal PLR. </h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>I sei consiglieri federali uscenti sono stati rieletti per i prossimi quattro anni da parte dell’Assemblea federale (tutti i membri di Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati). A loro si è aggiunto il socialista basilese Beat Jans, che dal 1° gennaio prenderà così il posto di Alain Berset e che riporta il cantone renano in Governo dopo un’assenza di 50 anni (nel 1973 si dimetteva Hans Peter Tschudy). Jans è stato eletto al terzo turno con 134 voti su 245 schede valide.</p>
<p>Fin qui la cronaca e i risultati, in linea con le attese della vigilia. Sorprende invece che il principale contendente di Jans, in termini di voti, non è stato il secondo candidato proposto dal Partito socialista, il grigionese Jon Pult, ma Daniel Jositsch, Consigliere agli Stati del Canton Zurigo. Si trattava di un cosiddetto “candidato selvaggio” che aveva annunciato di essere a disposizione per un’elezione in governo ma che non ha ricevuto i favori del suo partito. Alla vigilia dell’elezione del Consiglio federale, tenutasi come da tradizione il mercoledì della seconda settimana della sessione invernale che segue le elezioni federali, tutti i partiti avevano dichiarato di volersi attenere al “ticket” proposto dal PS. Nella realtà dei il “contendente” Jositsch ha incassato 68 voti, mentre Pult soli 49.</p>
<p><strong>Nessuna chance per i Verdi</strong></p>
<p>Malgrado i Verdi uscissero dalla tornata elettorale di ottobre con i cali di consensi maggiori, avevano comunque raggiunto il secondo miglior risultato della loro giovane storia. Questo li ha indotti, malgrado lo scetticismo generale e soprattutto degli altri partiti, a candidare per un seggio in Consiglio federale. Le maggiori attenzioni erano concentrate sul seggio del ticinese Ignazio Cassis (PLR). L’unico candidato ecologista a disposizione dei Verdi per l’elezione è stato Gerhard Andrey (FR), che tuttavia non ha avuto grande successo. Cassis è stato rieletto al primo turno con 167 voti. Già 4 anni fa ai Verdi non era riuscito il tentativo di scalzare Cassis, allora con la presidente ecologista Regula Rytz. Il tentativo fallito era nelle previsioni. Ma alla luce del risultato poco lusinghiero dell’ammissione del partito socialista di non aver votato in massa il candidato d’area, le reazioni dei Verdi sono state piuttosto violente.</p>
<p><strong>Una collaborazione al capolinea? </strong></p>
<p>I programmi politici di PS e Verdi non si differenziano in modo sostanziale, ciò che ha sempre portato ad una collaborazione di area. Dopo il sostegno solo modesto del PS alla candidatura dei Verdi, questi hanno reagito affermando attraverso il loro presidente Balthassar Glättli: «<em>Il Ps ha fornito oggi una gradita chiarezza. Alla prossima occasione possiamo – in tutta serenità – valutare se accettare anche un seggio in Consiglio federale a spese del Ps</em>». Inoltre ha rincarato «<em>Per garantire il suo seggio, il Ps ha venduto l'anima al cartello di potere dei partiti del Consiglio federale</em>». In altre parole, il prevedibile assalto fallito dei Verdi rischia di portar con sé conseguenze a lungo termine, in particolare nell’area rosso-verde.</p>
<p><strong>Ritratto del nuovo Consigliere federale Beat Jans</strong></p>
<p>«<em>Vi prometto che farò del mio meglio, con tutta la mia energia e le mie convinzioni</em>». Sono state queste le prime parole rivolte al Parlamento da parte di Jans che, oltre a giurare fedeltà alla Costituzione, ha promesso di fare del benessere alla popolazione, sia essa «<em>povera o ricca, debole o forte, svizzera o immigrata</em>».</p>
<p>Il nuovo Consigliere federale è nato a Basilea nel 1964: la madre commessa e un padre fabbro lo hanno indotto ad iniziare il suo apprendistato come agricoltore, prima di conseguire un diploma in agrotecnica e in seguito una laurea in scienze ambientali al Politecnico federale di Zurigo. Da un punto di vista politico Jans potrà contare anche su una solida esperienza. Membro del PS da quando ha 34 anni, ha vissuto una carriera politica in ascesa.</p>
<p>Dopo un capitolo nel Gran Consiglio di Basilea, nel 2010 approda in Consiglio nazionale, dove è rimasto per dieci anni prima di essere eletto nel Governo basilese nel 2020. Jans è sposato con moglie americana e ha due figlie di 16 e 18 anni.</p>
<p><strong>Un sostenitore del voto elettronico a Dipartimento giustizia e politica</strong></p>
<p>Ambientalista convinto, Beat Jans è considerato parte dell'ala più a sinistra del PS. Il Consigliere federale è sensibile alle cause della Quinta Svizzera. A SWI swissinfo aveva raccontato che suo fratello vive a New York. Ritiene che la Quinta Svizzera debba poter rimanere collegata alla Confederazione ed è favorevole al voto elettronico.</p>
<p>Jans si occuperà del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e dovrà affrontare la spinosa questione dei migranti. A sorpresa infatti Elisabeth Baume-Schneider assume le redini del Dipartimento federale dell’interno (DFI) lasciato libero da Alain Berset. Una scelta questa che ha sorpreso non pochi, dopo un solo anno alla testa del DFPG.</p>
<p>Angelo Geninazzi</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23489-0-0-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="1" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-23489-0-0-1" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Quanto guadagna un Consigliere federale? </h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Dal 2024 lo stipendio standard per i membri del Consiglio federale in Svizzera sarà di 472'000 franchi lordi. Si tratta di quasi 4'000 franchi in più rispetto al 2023 a causa dell'adeguamento all'inflazione. Come tutti gli altri cittadini, i Consiglieri dovranno comunque pagare le tasse sul reddito e sul patrimonio. Una curiosità: i direttori di imprese vicine allo Stato guadagnano di più. Lo stipendio del CEO della Posta supera gli CHF 800'000 quello delle FFS i CHF 700'000, quello della radiotelevisione di Stato i 500'000.</p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pgc-23489-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23489-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23489"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome-2.jpg" width="906" height="430" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome-2.jpg 906w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome-2-600x285.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome-2-768x365.jpg 768w" sizes="(max-width: 906px) 100vw, 906px" title="Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23489-0-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Ci sono voluti tre turni per eleggere il nuovo Consigliere federale </p>
</div>
</div></div><div id="panel-23489-0-1-2" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23489"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome2-1.jpg" width="906" height="614" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome2-1.jpg 906w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome2-1-600x407.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome2-1-768x520.jpg 768w" sizes="(max-width: 906px) 100vw, 906px" title="Senza nome2" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23489-0-1-3" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Palazzo federale al tramonto: è tramontata anche la collaborazione tra Verdi e Socialisti dopo il modesto sostegno di questi ultimi al candidato ecologista? </p>
</div>
</div></div><div id="panel-23489-0-1-4" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23489"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome3.jpg" width="906" height="510" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome3.jpg 906w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome3-600x338.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/12/Senza-nome3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 906px) 100vw, 906px" title="Senza nome3" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23489-0-1-5" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="7" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Un Beat Jans visibilmente contento al momento della sua elezione in Consiglio federale il 13 dicembre 2023. Riprenderà i dossier della sua collega Elisabeth Baume-Schneider</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23489-0-1-6" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="8" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-23489-0-1-6" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><div id="panel-23489-0-1-7" class="so-panel widget panel-last-child" data-index="9" ></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/tutto-come-previsto-o-quasi/">Tutto come previsto. O quasi.</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Editoriale Dicembre 2023</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/editoriale-dicembre-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2023 16:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni federali]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=23317</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/editoriale-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Care lettrici, cari lettori I lunghi mesi di campagna elettorali si sono conclusi. Dopo i ballottaggi in vari cantoni per occupare i seggi del Consiglio degli Stati è possibile tracciare un bilancio globale: dopo un contraccolpo nel 2019, la destra è tornata a rafforzarsi, senza però raggiungere i livelli del 2015. I verdi escono perdenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-dicembre-2023/">Editoriale Dicembre 2023</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/editoriale-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-23317"  class="panel-layout" ><div id="pg-23317-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23317-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23317-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Care lettrici, cari lettori</p>
<p>I lunghi mesi di campagna elettorali si sono conclusi. Dopo i ballottaggi in vari cantoni per occupare i seggi del Consiglio degli Stati è possibile tracciare un bilancio globale: dopo un contraccolpo nel 2019, la destra è tornata a rafforzarsi, senza però raggiungere i livelli del 2015. I verdi escono perdenti dalla tornata elettorale e rischiano di uscire con le ossa rotte anche dalla loro clamorosa candidatura al Consiglio federale, difficilmente interpretabile alla luce del risultato delle urne. Per il resto la Svizzera si conferma per quello che è: un paese stabile sotto tutti i punti di vista, anche quello politico. Le elezioni del Consiglio federale a metà dicembre non proporranno verosimilmente grandi emozioni, se non l’uscita di scena di un Alain Berset, abile comunicatore, che negli ultimi mesi ha polarizzato anche all’interno del suo partito. Ma la vera domanda è: la prossima legislatura permetterà al Parlamento di trovare intese sulle riforme previdenziali, la carenza di energia e di manodopera qualificata? Dopo che i vari partiti hanno stappato bottiglie al termine delle elezioni, una risposta affermativa alla domanda di cui sopra sarebbe un motivo per stappare bottiglie anche per i cittadini. Che la curiosità ci traghetti dunque nel 2024. Prima di allora però, l’augurio della redazione di Gazzetta è che ognuno di voi possa stappare una bottiglia in famiglia, trascorrendo un sereno periodo festivo, guardando ad un 2024 di salute e successi. E di letture interessanti di Gazzetta.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi</em></p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-23317-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23317-0-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23317"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo.jpg" width="300" height="300" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/02/geninazziangelo-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div></div><div id="pg-23317-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23317-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23317-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Poche sorprese sotto la cupola di Palazzo federale</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Le elezioni federali spostano leggermente a destra gli equilibri. Previdenza vecchiaia, energia, ambiente e carenza di manodopera: il nuovo Parlamento avrà molto da fare.</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23317-1-0-1" class="so-panel widget widget_sow-image panel-last-child" data-index="3" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23317"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28.png" width="1523" height="863" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28.png 1523w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-600x340.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-1024x580.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-768x435.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2022/05/2022-05-28-1320x748.png 1320w" sizes="(max-width: 1523px) 100vw, 1523px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div></div><div id="pgc-23317-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23317-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23317"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/prima.jpg" width="1280" height="850" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/prima.jpg 1280w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/prima-600x398.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/prima-1024x680.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/prima-768x510.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/prima-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23317-1-1-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>il presidente dei Verdi Balthar Glättli, in cerca di spiegazioni per la sconfitta elettorale.</p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-23317-2"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23317-2-0"  class="panel-grid-cell panel-grid-cell-mobile-last" ><div id="panel-23317-2-0-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child panel-last-child" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23317"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28.png" width="1685" height="533" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28.png 1685w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-600x190.png 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1024x324.png 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-768x243.png 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1536x486.png 1536w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-1320x418.png 1320w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2021/09/2021-09-28-300x95.png 300w" sizes="(max-width: 1685px) 100vw, 1685px" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div></div><div id="pgc-23317-2-1"  class="panel-grid-cell panel-grid-cell-empty" ></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/editoriale-dicembre-2023/">Editoriale Dicembre 2023</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Parlamento è al completo: si aprono le danze per il Consiglio federale</title>
		<link>https://gazzettasvizzera.org/il-parlamento-e-al-completo-si-aprono-le-danze-per-il-consiglio-federale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2023 12:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione Dicembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio federale]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettasvizzera.org/?p=23310</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/parlamento-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Cara lettrice, caro lettore online, la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico clicca qui per i</p>
<p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/il-parlamento-e-al-completo-si-aprono-le-danze-per-il-consiglio-federale/">Il Parlamento è al completo: si aprono le danze per il Consiglio federale</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/parlamento-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="pl-23310"  class="panel-layout" ><div id="pg-23310-0"  class="panel-grid panel-has-style" ><div class="panel-row-style panel-row-style-for-23310-0" ><div id="pgc-23310-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23310-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">La Gazzetta ha bisogno di te.</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Cara lettrice, caro lettore online,<br />
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico <a href="https://gazzettasvizzera.org/come-ci-finanziamo/">clicca qui</a> per i dettagli.</p>
</div>
</div></div></div><div id="pgc-23310-0-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23310-0-1-0" class="so-panel widget panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ></div></div></div></div><div id="pg-23310-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-23310-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23310-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="2" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Con i ballottaggi per il Consiglio degli Stati, si sono chiuse le elezioni nazionali 2023. In vista delle elezioni del Consiglio federale del 13 dicembre non si attendono sorprese. </h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Alcuni media hanno paragonato la politica svizzera ad un orologio a pendolo che oscilla talvolta a sinistra, poi di nuovo a destra. Questo movimento si ripete di solito ogni quattro anni durante le elezioni parlamentari. 4 anni fa, vi è stato un movimento piuttosto marcato verso sinistra, mentre il baricentro pende di nuovo un po’ a destra. Come riassunto nell’edizione della Gazzetta di novembre, “la controonda” ha permesso il 22 ottobre all’UDC di guadagnare 2,3 punti percentuali e nove seggi nel Consiglio nazionale. Un’analisi un po’ più attenta, anche dopo aver completato il Consiglio agli Stati, ci lascia però affermare che il pendolo non è ritornato completamente sulle posizioni del 2015. Infatti, allora il PLR e l’UDC disponevano insieme di 98 seggi in Consiglio nazionale, mentre ora, otto anni dopo, sono 90. Nel 2015, i Verdi e il PS avevano insieme 54 seggi nel Consiglio nazionale. Ora, otto anni dopo, sono 64.</p>
<p>Lo stesso centrodestra ha perso terreno anche nella camera alta, il Consiglio degli Stati, dove PLR-UDC raggiungono 17 seggi.</p>
<p>Dal canto loro si conferma che i Verdi hanno subito una dolorosa sconfitta raggiungendo comunque il secondo risultato più importante della loro storia. I temi dell’ambiente restano d’attualità, come dimostra anche il seggio dei Verdi liberali conquistato nel ballottaggio a Zurigo da Tjana Angelina Moser contro il democentrista Rutz.</p>
<p><u>Un mezzo “contraccolpo” per le donne</u></p>
<p>Dopo il record di donne elette nel 2019, la percentuale femminile in Consiglio nazionale è scesa dal 42% al 38,5%. Un risultato che comunque resta il secondo miglior dato della storia, considerando che nel 2015, le donne rappresentavano solo il 32% della camera del popolo.</p>
<p>Trascorse le elezioni parlamentari, la Berna federale si concentra ora sulle elezioni del Consiglio federale, che si terranno durante la seconda settimana della sessione invernale, la prima del nuovo Parlamento.</p>
<p><strong>Il Consiglio federale 2023-2027 all’insegna della stabilità</strong></p>
<p>Se alla vigilia delle elezioni nazionali si poteva pensare a possibili cambiamenti nella composizione del Consiglio federale, queste sembrano, a poco più di tre settimane dalle elezioni del governo, piuttosto inverosimili. Ricordiamo che la composizione partitica del Governo avviene secondo “regole non scritte”, e oggi prevede 2 seggi ai 3 partiti elettoralmente più forti (UDC, PS e PLR) e un seggio al quarto partito (Il Centro). L’ascesa dei Verdi degli ultimi anni ha suscitato appetiti tra i rappresentanti ecologisti. Malgrado la sconfitta elettorale essi presenteranno un candidato a sfidare un seggio del Partito liberale. Le domande che si pongono in vista del 13 dicembre sono solo due:</p>
<p><strong>Riusciranno i Verdi a soffiare un seggio in Consiglio federale al PLR? </strong></p>
<p>La risposta secondo politologi e analisti non lascia spazio a dubbi: NO. Il fatto che il partito abbia il “coraggio” di candidare proprio a seguito del balzo indietro in termini di consensi sorprende. A lanciarsi nella corsa è il Consigliere federale Gerhard Andrey. Il 47enne imprenditore, perfettamente bilingue, è l’unico candidato dei Verdi che ha dato la propria disponibilità per tentare l’ascesa al Governo. Da notare che 3 settimane dopo le elezioni il presidente dei Verdi, Balthasar Glättli non solo non si è messo a disposizione per candidare al Consiglio federale, ma ha rassegnato le proprie dimissioni come Presidente di partito. Dal canto suo, Lisa Mazzone, giovane ginevrina Consigliera agli Stati e figura promettente del partito, non è riuscita nel tentativo di farsi rieleggere nella camera bassa.</p>
<p><strong>Chi sarà il successore di Alain Berset in quota PS? </strong></p>
<p>All’inizio di quest’estate Alain Berset, la figura “forte” durante la pandemia di coronavirus ha annunciato che non si sarebbe ricandidato. Da allora sono stati 6 i candidati ad annunciare interesse: il consigliere nazionale bernese Matthias Aebischer (55 anni), la consigliera di Stato bernese Evi Allemann (45 anni), il presidente del Consiglio di Stato di Basilea Città Beat Jans (59 anni), il consigliere agli Stati zurighese Daniel Jositsch (58 anni), il consigliere nazionale vodese Roger Nordmann (50 anni) e il più giovane del gruppo, il consigliere nazionale grigionese Jon Pult (39 anni).</p>
<p>Tra i candidati con meno chance figurano Allemann, poiché il canton Berna è già rappresentato in Governo, come pure Nordmann, alla luce dell’attuale maggioranza latina. Non altissime sono le chance attribuite ad Aebischer mentre Jositsch, Jans e Pult sembrano avere le carte migliori. Il Partito socialista definirà alla fine di novembre chi sottoporre all’Assemblea federale (1 o verosimilmente 2 candidati). La Gazzetta del mese di gennaio riferirà dell’elezione del Consiglio federale.</p>
<p><em>Angelo Geninazzi</em></p>
</div>
</div></div><div id="panel-23310-1-0-1" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="3" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-23310-1-0-1" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">Chi vota il Governo in Svizzera e chi è eleggibile?</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Malgrado numerosi tentativi di cambiare il sistema, il Consiglio federale è votato dall’Assemblea federale che si compone dei Consiglieri nazionali (200) e dai Consiglieri agli Stati (46). L’elezione avviene ogni quattro anni nel mese di dicembre, durante la sessione che segue il rinnovo integrale del Consiglio nazionale. In caso di dimissioni di un consigliere federale può tuttavia essere necessario organizzare un'elezione in qualsiasi momento nel corso della legislatura. Per essere eletti in Consiglio federale, basta avere la cittadinanza svizzera e il diritto di voto. Non è necessario candidarsi (!) o essere membri del parlamento svizzero. Al momento dell’elezione, il parlamento deve garantire un'equa rappresentanza delle varie regioni del Paese e delle comunità linguistiche. Non sono previste regole precise a questo proposito. Tecnicamente qualunque cittadino svizzero è dunque eleggibile.</p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pgc-23310-1-1"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-23310-1-1-0" class="so-panel widget widget_sow-image panel-first-child" data-index="4" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23310"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome2-1.jpg" width="1280" height="376" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome2-1.jpg 1280w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome2-1-600x176.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome2-1-1024x301.jpg 1024w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome2-1-768x226.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" title="Senza nome2" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23310-1-1-1" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="5" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23310"
			
		>
<div class="sow-image-container">
			<a href="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome-1.jpg"
					>
			<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome-1.jpg" width="994" height="366" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome-1.jpg 994w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome-1-600x221.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome-1-768x283.jpg 768w" sizes="(max-width: 994px) 100vw, 994px" title="Senza nome" alt="" 		class="so-widget-image"/>
			</a></div>

</div></div><div id="panel-23310-1-1-2" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="6" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Composizione in termini di seggi nel Consiglio agli Stati dopo i ballottaggi conclusisi il 19 di novembre. </p>
</div>
</div></div><div id="panel-23310-1-1-3" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="7" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23310"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome3-1.jpg" width="872" height="872" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome3-1.jpg 872w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome3-1-600x600.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome3-1-300x300.jpg 300w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome3-1-768x768.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome3-1-270x270.jpg 270w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nome3-1-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 872px) 100vw, 872px" title="Senza nome3" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23310-1-1-4" class="so-panel widget widget_sow-editor" data-index="8" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>L’unico candidato a disposizione dei Verdi per una “missione impossibile”: Gerhard Andrey</p>
</div>
</div></div><div id="panel-23310-1-1-5" class="so-panel widget widget_sow-image" data-index="9" ><div
			
			class="so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-23310"
			
		>
<div class="sow-image-container">
		<img 
	src="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nomet4.jpg" width="906" height="604" srcset="https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nomet4.jpg 906w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nomet4-600x400.jpg 600w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nomet4-768x512.jpg 768w, https://gazzettasvizzera.org/wp-content/uploads/2023/11/Senza-nomet4-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 906px) 100vw, 906px" title="Senza nomet4" alt="" 		class="so-widget-image"/>
	</div>

</div></div><div id="panel-23310-1-1-6" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child" data-index="10" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Lascia dopo 12 anni di Consiglio federale: Alain Berset</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://gazzettasvizzera.org/il-parlamento-e-al-completo-si-aprono-le-danze-per-il-consiglio-federale/">Il Parlamento è al completo: si aprono le danze per il Consiglio federale</a> proviene da <a href="https://gazzettasvizzera.org">Gazzettasvizzera.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
