Terzo appuntamento del nostro cammino alla scoperta della Svizzera attraverso i suoi meravigliosi 26 Cantoni.
In questa rubrica vi accompagneremo alla scoperta dei diversi Cantoni, intraprendendo un viaggio attraverso la loro storia, la cultura, le tradizioni che li contraddistinguono e i paesaggi mozzafiato che la Svizzera sa regalare. Siete pronti a conoscere questa nuova destinazione? Benvenuti nel Canton Nidvaldo!
TAPPA 3: CANTON NIDVALDO
Ci sono luoghi che, sulla carta, sembrano marginali: piccoli territori tra montagne e laghi, lontani dai grandi centri del potere europeo. Eppure, è proprio da uno di questi luoghi, il Canton Nidvaldo, che prende forma una delle esperienze politiche più durature del continente.
Nel 1291, le comunità di Nidvaldo si alleano con Uri e Svitto. Non esiste ancora una Svizzera, ma emerge già un’esigenza concreta: difendersi e preservare la propria autonomia, soprattutto di fronte agli Asburgo. È un patto essenziale, nato più da una necessità che da una visione, destinato però a diventare il nucleo della Confederazione.
Per secoli Nidvaldo resta legato a una forte identità locale. Insieme a Obvaldo forma l’Untervaldo, ma senza mai diventare un’entità unica: collaborazione, sì, ma senza rinunciare alla propria autonomia, in un equilibrio che racconta bene lo spirito svizzero. Nel frattempo, tra Cinquecento e Seicento, molti abitanti partono come mercenari, cercando altrove opportunità che il territorio non può offrire. Il momento più drammatico arriva nel 1798. Di fronte all’avanzata francese e alla Repubblica Elvetica imposta da Napoleone, Nidvaldo resiste. La repressione è durissima: il 9 settembre il Cantone viene saccheggiato e centinaia di persone vengono uccise. È una ferita profonda, ma non definitiva.
Dopo il 1814, molte innovazioni vengono cancellate e il Cantone torna alle sue strutture tradizionali. La trasformazione sarà lenta: la nuova costituzione arriverà solo nel 1877, mentre la storica Landsgemeinde sopravvive fino al 1997, come un’eco di un passato ancora vivo.
Stans, capoluogo cantonale, si trova nel cuore di Nidvaldo. Situato ai piedi delle montagne e a pochi minuti dal Lago dei Quattro Cantoni, il paese conserva un’identità autentica, profondamente legata alla storia della Svizzera primitiva. Si tratta del vero e proprio centro politico, culturale e simbolico del Cantone. Stans è stata infatti protagonista di uno degli episodi più significativi della storia elvetica: la Dieta di Stans del 1481. In quel periodo, i Cantoni erano divisi da forti tensioni interne. La situazione si risolse grazie all’intervento di San Nicolao della Flüe, che con un messaggio di pace favorì un compromesso tra le parti.
Nel centro del paese si erge la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, principale edificio religioso del Canton Nidvaldo ed emblema della sua identità spirituale. L’attuale edificio fu completato dall’architetto Jakob Berger nel 1647 e rappresenta una delle più importanti chiese barocche della Svizzera.
La dedica ai Santi Pietro e Paolo non è casuale: San Pietro, rappresentato dalla chiave, è anche il simbolo dello stemma cantonale.
Il Museo di Nidvaldo conserva manufatti e opere che raccontano la storia artistica e culturale del Cantone. È composto da tre sedi: il Salzmagazin, la Winkelriedhaus con padiglione a Stans e la Fortezza di Fürigen a Stansstad. Il Salzmagazin, situato in posizione centrale vicino alla funivia dello Stanserhorn, ospita ogni anno mostre temporanee dedicate alla storia e alla cultura locale.
Inoltre, Stans è stata testimone di un episodio che segnò un punto di svolta pedagogico. Il pedagogista e filosofo svizzero Johann Heinrich Pestalozzi applicò un metodo educativo innovativo rivolto ai bambini orfani di guerra. Basato su “testa, cuore e mano”, il suo approccio promuoveva uno sviluppo armonico fondato su amore, intuizione e attività pratica.
Il cantone è anche celebre per i suoi prodotti di eccellenza, come l’antica vetreria Glasi Hergiswil, situata nell’omonimo comune. Fondata nel 1817, l’azienda oggi offre al pubblico un museo con varie esposizioni, il labirinto del vetro e il Glasi-Park.
Nidvaldo è caratterizzato da una natura che si espande tra laghi e montagne. Il territorio è dominato dal Lago dei Quattro Cantoni e da imponenti montagne. Il suggestivo lago di Trübsee è situato a 1’764 m sopra Engelberg, alimentato dal ghiacciaio del Titlis.
All’interno del Cantone è presente Niederrickenbach, definita a ragione «la fonte di energia più naturale della Svizzera». Questa località, caratterizzata dall’assenza di automobili, emana un senso di energia e tranquillità, attribuibile sia alla sua rilevanza come meta di pellegrinaggio sia alla sua collocazione ai piedi dei monti.
Oggi, Nidvaldo è un Cantone moderno ma non ha dimenticato le proprie origini e forse è proprio questo il suo segreto: cambiare sì, ma senza mai perdere il senso profondo della propria libertà.
Ci congediamo da questa terza tappa, dove abbiamo conosciuto più approfonditamente un territorio fatto di natura, fede e tradizioni. Seguendo il filo della storia elvetica, ripartiamo alla scoperta del suo “gemello” storico. Il nostro cammino prosegue verso la prossima meta: il Canton Obvaldo.
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E voi? Avete foto che raccontano il vostro cantone, scorci, panorami o momenti che amate? Mandatecele per e-mail a redazione@gazzettasvizzera.ch: pubblicheremo le più belle sul nostro sito, come omaggio alla Svizzera che vive nei nostri lettori.
Nicola Magni
Scheda Canton Nidvaldo

Capoluogo: Stans
Lingua: tedesco
Data di ingresso CH: 1291
Superficie: 275,85 km2
Numero residenti: 45’462 (dicembre 2025)
Montagna più alta: Rotstöckli (2’901m)
*Stemma: Lo stemma del Canton Nidvaldo consiste in due chiavi bianche incrociate verticalmente, le cui barbe sono rivolte verso l’alto su campo rosso. La doppia chiave fa riferimento a San Pietro, patrono del capoluogo Stans, e richiama nella forma l’aquila del Sacro Romano Impero. I colori bianco e rosso, tipici della tradizione elvetica, derivano infatti dall’insegna di guerra imperiale. Il rosso rappresenta il sangue e la passione, mentre il bianco simboleggia la purezza e l’innocenza.
L’emblema risale al XV secolo ed è stato adottato per distinguere e affermare l’indipendenza da Obvaldo, il cui stemma presenta una sola chiave. Le chiavi sono un simbolo cristiano, legato alla figura di San Pietro e rappresentano la protezione divina e l’autorità spirituale. La versione attuale fu ufficializzata nel 1512, quando Papa Giulio II concesse l’autorizzazione a utilizzare questo simbolo papale nello stemma.
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo nel cuore di Stans
In inverno, il Trübsee si trasforma in una distesa ghiacciata, perfetta per pattinare.
Vista sul Lago dei Quattro Cantoni dalla Klewenalp (sopra Beckenried, Nidvaldo), sul versante opposto ma collegata escursionisticamente con Niederrickenbach
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