Si sono tenute a Bologna, nel contesto del congresso del Collegamento Svizzero in Italia, le assemblee del Collegamento e dell’Associazione Gazzetta Svizzera.
Assemblea del Collegamento degli Svizzeri in Italia
Alberto Fossati, presidente del Collegamento Svizzero in Italia, ha dato il via alle assemblee salutando tutti e ringraziando in entrata il team organizzatore di Laura Andina. Il “primo cittadino svizzero in Italia” ha ricordato che il Collegamento si ritrova a Bologna per la terza volta dopo le edizioni del 1958 e nel 1989.
Prima di passare ai lavori assembleari vengono presentati il presidente del neocostituito Circolo di Sardegna e la nuova presidente di Brescia. Nella sua relazione, Fossati ringrazia anche per la presenza dei presidenti dei circoli, come pure quella di Filippo Lombardi, presidente di SwissCommunity (Organizzazione degli Svizzeri all’estero).
Leonardo Del Giudice, tesoriere, ha presentato i conti 2025, che registrano una chiusura in perdita di Euro 3’317.95 in gran parte determinata dalle spese amministrative dei delegati OSE. Le altre voci di costo sono state invece contenute. A livello di bilancio, il patrimonio netto si riduce a Euro 57'136.35. Del Giudice mette in luce i tre principali fondi del Collegamento. Il Fondo Organizzazione Congressi è rimasto immutato, al pari del Fondo progetto Giovani. Una piccola riduzione è avvenuta nel Fondo consultazioni di orientamento (Biz – educationsuisse). Prima dell’approvazione dei conti – che hanno incassato l’unanimità – il revisore Paola Aglietta ha confermato la buona tenuta della contabilità. Il Preventivo 2026, considerando costi sostanzialmente stabili, prevede un avanzo di Euro 1'550.00.
L’assemblea ha inoltre confermato i contributi per l’anno 2027. La scala per la suddivisione dei contributi prevede una nuova fascia per circoli e associazioni fino a 25 soci (a Euro 50 invece di finora Euro 70).
Successivamente, Ruth Von Gunten, rappresentante di educationsuisse, ha illustrato ai presenti i motivi che avevano spinto alla creazione del “Fondo Biz - educationsuisse”, utilizzato per fornire consulenza in materia di formazione per gli svizzeri all’estero. L’anno scorso, il Collegamento ha finanziato 3 colloqui per un totale poco inferiore ai CHF 300.
Al termine, con un grande applauso è stata congedata dal Collegamento Maja Domanico-Held, presidente del Circolo Cosentino. Il presidente ha ricordato il grandissimo impegno di Maja negli ultimi anni a favore della comunità degli svizzeri in Italia.
Ivana Sambo, nuovo membro di Comitato del Collegamento e della Gazzetta Svizzera
Durante le assemblee di Collegamento e della Gazzetta, Alberto Fossati ha messo in luce la necessità di rafforzare la squadra e ha proposto l’inserimento di Ivana Sambo, che si è presentata come “Schwyzer Bergmeitli”, cresciuta nel Canton Glarona e recentemente ritornata in Italia. Sambo, residente nei pressi di Udine, è stata nominata nei due gremi per acclamazione.
“Per SwissCommunity si chiude un anno di grandi sfide”
Filippo Lombardi, presidente di SwissCommunity, ha tracciato a margine delle Assemblee un piccolo bilancio dell’anno dell’organizzazione mantello degli svizzeri all’estero. Nel suo intervento ha ricordato come per l’organizzazione si sia concluso un anno molto movimentato, iniziato con le dimissioni della direttrice Ariane Rustichelli e il pensionamento di Marc Lettau, caporedattore della Revue Suisse. Parallelamente, si sono susseguite molto sfide, a partire dall’elezione diretta dei membri del Consiglio degli svizzeri all’estero (CSE) rispettivamente l’organizzazione del nuovo formato degli SwissCommunity Days. Alla sede centrale a Berna lavorano 16 persone, che forniscono servizi e consulenze. La squadra amministrativa ha inoltre il compito di organizzare e dare seguito ai lavori del CSE, il “Parlamento” degli svizzeri all’estero. Secondo Lombardi, l’elezione diretta nei 13 paesi test è funzionata molto bene – grazie anche al sostegno del Dipartimento degli affari esteri (DFAE) – e ha portato ad una sostituzione di una parte più importante del solito dei membri del CSE. Circa 40% dei membri sono stati ora eletti direttamente. Ciò ha anche portato all’entrata in carica di membri con una conoscenza relativamente ridotta del funzionamento dei circoli o delle associazioni locali, rendendo necessario un allineamento delle diverse aspettative. Tra 3 anni è previsto, con le nuove elezioni, che il 90% dei rappresentanti CSE venga eletto direttamente.
In questo contesto, Lombardi ha affermato che il Collegamento e le organizzazioni degli svizzeri all’estero assumono un grosso ruolo, in particolare di carattere organizzativo, mentre i Circoli diventano di fatto il “corpo elettorale”, il campo dove per i candidati si dovrà svolgere la campagna elettorale. Dunque, la nuova modalità elettorale, conclude Lombardi, accentuerà molto il ruolo delle istituzioni svizzere in Italia.
Assemblea di Gazzetta Svizzera
Il presidente Daniel Schmid, dopo il saluto ai presidenti, traccia il bilancio del suo primo anno di attività, ringraziando in particolare Gianni Definti per la sua grande disponibilità, la vicepresidente Ruth Von Gunten e Leonardo Del Giudice, «un tesoriere preziosissimo».
Nella sua relazione, Schmid ha messo in luce come la Gazzetta continui a registrare problemi finanziari, soprattutto a causa di una riduzione drastica dei contributi. Questo, malgrado una riduzione dei costi, nel 2025 ha portato ad una perdita importante. Il presidente ha lanciato l’appello ai presenti per diffondere la Gazzetta e la richiesta di contributi.
«Scrivete di più, ma soprattutto prima degli eventi»
Successivamente, Schmid si è rivolto ai Circoli, chiedendo di scrivere anche con più regolarità. Tuttavia, ha messo l’accento sul fatto di anticipare gli eventi dei Circoli nella Gazzetta e non solo il resoconto degli appuntamenti stessi. In questo modo, si possono aumentare i partecipanti che frequentano le numerose attività dei circoli.
Passando ai conti, Del Giudice ha presentato le cifre che chiudono il 2025 con una perdita di CHF 22'375.42. I contributi dei lettori sono diminuiti di oltre CHF 20'000, mentre i costi di stampa e di invio sono aumentati. Il patrimonio netto si è attestato alla fine dell’anno 2025 a CHF 450'000 circa. Il Preventivo 2026 prevede nuovamente 10 edizioni e una perdita di quasi CHF 15'000. Questo considera anche un aumento dei contributi del DFAE di complessivamente CHF 10'000.
Nel 2025, ha indicato il presidente, alla luce dell’importante perdita registrata non è stato possibile ricostituire il Fondo Borse di studio di educationsuisse. Per questo motivo è stato deciso di spostare CHF 10'000 dal fondo di “Fluttuazione cambi”. Questa ricollocazione, annuncia Gianni Definiti, è stata approvata all’unanimità attraverso una votazione scritta, come previsto dalle normative.
Daniel Schmid, Presidente dell’Associazione Gazzetta Svizzera.
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