Care lettrici, cari lettori
l’estate si avvicina, le giornate sono ormai lunghe e il clima si sta riscaldando: in Svizzera anche quello politico. A giugno al voto vi sarà un’iniziativa lanciata dall’UDC “No ad una Svizzera da 10 milioni!”. Malgrado sia “solo” un’iniziativa – che di regola fanno fatica a superare lo scoglio popolare – la posta in palio è alta. Un’approvazione metterebbe fortemente in discussione tutto l’iter in corso sui Bilaterali III, su cui la popolazione sarebbe chiamata ad esprimersi nel corso dell’anno prossimo. I temi sollevati dall’iniziativa – sollecitazione di infrastrutture, carenze di spazi residenziali, pressione sulle vie di comunicazione – sono un tema per molte fasce della popolazione. I contrari riusciranno ad illustrare che l’iniziativa non fornisce una risposta tangibile a questi annosi problemi o, come capita sempre più spesso, il sovrano sentirà di dover lanciare un segnale approvando il testo? Il dibattito è lanciato e infuocato.
Intanto tutto è pronto per il Congresso di Bologna del 9-10 maggio di cui la Gazzetta riferirà ampiamente nella sua prossima edizione. Prossima edizione che sarà inoltre dedicata al calcio: il mondiale negli Stati Uniti è alle porte, la Svizzera è pronta (e l’Italia, ahilei, no).
Buona lettura.
Angelo Geninazzi
10 milioni sono troppi?
Al voto un’iniziativa particolarmente dibattuta per un freno alla crescita della popolazione residente in Svizzera.




