Home / Articoli / Edizione Giugno 2026 / Gestione ambientale e cultura tra i canali di Bologna e le Alpi Svizzere

Gestione ambientale e cultura tra i canali di Bologna e le Alpi Svizzere

Si è tenuto il 9-10 maggio a Bologna l’87° Congresso del Collegamento degli Svizzeri in Italia, l’appuntamento principe della comunità elvetica nel meridione. A fare da padrone sono state le tematiche ambientali.

Alla presenza di circa 120 concittadini, puntale come un orologio svizzero, il presidente del Collegamento Alberto Fossati ha dato il via il 9 maggio alle 14.00 a Bologna all’87° Congresso del Collegamento degli Svizzeri in Italia, salutando i presenti e rimarcando la presenza dell’ambasciatrice Jenni e del console Malizia della Direzione consolare (DFAE).

“Una nuova strategia consolare, incentrata sul digitale”

Subito in entrata di Congresso Gianni Definti, in dialogo con la direttrice della Direzione consolare Marianne Jenni ha illustrato l’importanza della comunità svizzera all’estero. Il 31 dicembre 2025 risiedevano all’estero oltre 838'000 svizzeri, in aumento dell’1,4% rispetto al 2024. La tendenza al rialzo della presenza di svizzeri si registra in tutti i continenti. Ma, ha spiegato Jenni, quasi i 2/3 risiedono in Europa, di cui la metà in un paese confinante. A primeggiare è la Francia, mentre in Italia vivono attualmente 53'100 concittadini.

In seguito, Jenni ha ripercorso l’ampia paletta di attività svolte dalla Direzione consolare e, in particolare, la nuova strategia elaborata che si snoda attorno alla prevenzione, la protezione e l’aiuto d’emergenza e i servizi amministrativi. L’ambasciatrice ha illustrato come la Confederazione in caso di crisi possa intervenire in forma sussidiaria, mettendo però l’accento sulla responsabilità individuale dei concittadini all’estero. Per quanto attiene ai servizi, invece, la Direzione ha sviluppato negli ultimi anni strumenti digitali per comunicare con i cittadini, sia per divulgare informazioni come pure per la presa di contatto. Particolarmente rilevante a questo proposito è il progetto DigiHub, un Hub per i servizi consolari. Lo scopo è la digitalizzazione dei servizi con al centro uno sportello moderno e accattivante. Il più conosciuto SwissInTouch – scaricato oltre 30'000 volte – è di fatto il punto di accesso per il DigiHub, che baserà la sua identificazione sull’identità elettronica (e-ID) recentemente decisa dalla popolazione svizzera. Attenzione però: DigiHub non ha alcun legame con l’e-voting.

Al termine della chiacchierata tra Definti e Jenni è stato tematizzato il Programma di sgravi ’27, che prevedeva tra l’altro il taglio di alcuni servizi di informazione (in particolare swissinfo.ch) e altri servizi per gli Svizzeri all’estero. Il pacchetto originale è stato ridimensionato: swissinfo è stata mantenuta, l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) non ha subito tagli nel suo budget, mentre per le scuole svizzere all’estero la riduzione è stata limitata a CHF 1 mio all’anno dal 2028.

L’ambasciatrice Marianne Jenni, in dialogo con Gianni Definti

Formazione all’estero e in Svizzera: due casi per educationsuisse

A nome di educationsuisse, Ruth Von Gunten ha illustrato le due grandi tematiche che occupano l’associazione: le 17 scuole svizzere all’estero, di cui 4 in Italia, e la formazione in Svizzera. Quest’ultima viene promossa attraverso una consulenza a 360°. I servizi spaziano dall’informazione in generale sul tema della formazione, alla consulenza personalizzata attraverso e-mail o video-meeting, fino a supporti per le richieste di borse di studio cantonali. L’anno scorso, educationsuisse ha registrato poco più di 750 primi contatti con svizzeri all’estero, di cui ben 83 in Italia. Una parte della consulenza è presa a carico dal Collegamento Svizzero in Italia, mentre le borse di studio sono in parte finanziate dall’Associazione Gazzetta Svizzera.

Ruth Von Gunten, delegata di educationsuisse conosciuta anche attraverso i regolari contributi sulla Gazzetta Svizzera

Lombardi, presidente Swisscommunity: «difficile pensare ad un 27° cantone».

Il Congresso del Collegamento è sempre l’occasione ideale per fare il punto alla situazione degli svizzeri in Italia. Lombardi ha illustrato come SwissCommunity rappresenti 850'000 svizzeri all’estero, fornendo servizi di vario genere per i concittadini all’estero. Si tratta di un quadro di riferimento per centinaia di circoli e club e coordina un “piccolo parlamento”: il Consiglio degli svizzeri all’estero.

Lombardi ha illustrato come SwissCommunity si batte affinché gli svizzeri all’estero possano esprimersi con facilità in occasione di votazioni ed elezioni federali. Questo però «sarà possibile solo quando sarà disponibile l’e-voting», che sta facendo ampi passi avanti grazie al sistema sviluppato da La Posta. Questo, secondo il presidente, riveste grande importanza perché lo svizzero all’estero è cambiato: se una volta non si tornava in Svizzera, oggi la comunità elvetica è molto più mobile; infatti, ogni anno partono per l’estero circa 45'000 cittadini, ma quasi altrettanto rientrano in patria. Il fatto di restare ancorati alle proprie assicurazioni sociali, alla formazione, alle banche o al mondo del lavoro è sempre più importante.

«Per gli svizzeri in Italia, la Gazzetta è il miglior strumento» ha affermato Lombardi, sollecitato nel dialogo con Definti. Ma vi sono anche strumenti come swissinfo.ch, Revue Schweiz e tutte le informazioni trasmesse su canali social e canali digitali.

In merito alla creazione di un “27° cantone”, ovvero un circondario elettorale degli svizzeri all’estero, Lombardi ha illustrato varie difficoltà, a partire dalla modifica costituzionale necessaria e in generale un cambiamento di sistema non evidente. «Prima occorre aumentare la motivazione al voto degli svizzeri all’estero», poi rivendicheremo altro, ha affermato il “primo cittadino svizzero… all’estero”. L’elezione diretta del Consiglio degli Svizzeri all’estero è un passo in questa direzione e vuole coinvolgere maggiormente da un punto di vista democratico i connazionali al di fuori dei confini elvetici.

A conclusione del Congresso ha preso la parola Regula Hilfiker, console onoraria svizzera del Piemonte che ha lanciato il prossimo appuntamento: il Congresso 2027 si terrà, infatti, a Torino.

Filippo Lombardi, Presidente di SwissCommunity, in dialogo con Definti, tesoriere dell’organizzazione

Laura Andina, presidente del Circolo svizzero di Bologna, Modena e Reggio Emilia e il suo team hanno organizzato l’87° Congresso del Collegamento. Il presidente Fossati ha ringraziato Andina e la sua squadra per il grande impegno profuso. Andina, ricordando il suo papà ing. Tomaso Andina, ha salutato emozionata i presenti.

La Gazzetta ha bisogno di te.

Cara lettrice, caro lettore online,
la Gazzetta Svizzera vive anche nella versione online soprattutto grazie ai contributi di lettrici e lettori. Grazie quindi per il tuo contributo, te ne siamo molto grati. Clicca sul bottone "donazione" per effettuare un pagamento con carta di credito o paypal. Nel caso di un bonifico clicca qui per i dettagli.

Tag: