Care lettrici, cari lettori,
in Svizzera si è appena conclusa un’estate torrida con pochissima pioggia e temperature costanti sopra la media. Il dibattito sul cambiamento climatico ha ripreso vigore al pari della preoccupazione di climatologi, meteorologi, mondo dell’agricoltura e semplici cittadine e cittadini. Assisteremo, un po’ come nel 2019, a una nuova ondata di consensi a favore dei partiti che pongono l’attenzione ambientale tra i loro temi principali? Per la risposta occorre attendere le prossime elezioni in vari cantoni e poi quelle federali dell’anno venturo. Prima, in programma a settembre, vi sono due votazioni federali che presentiamo in questa edizione di Gazzetta.
L’estate è stata calda anche sul piano sportivo: tra giugno e luglio la nazionale di calcio Svizzera ha fatto sognare in molti ai Mondiali FIFA. Il cammino dei rossocrociati si è interrotto soltanto ai tempi supplementari contro l’Argentina, complice un cartellino rosso (discutibile).
Con l’autunno, oltre a temperature più gradevoli, ritorna una quotidianità anche tra le attività dei circoli. Un’attività preziosissima che come nient’altro è in grado di creare comunità tra gli elvetici in Italia. La redazione vi invita a lanciare uno sguardo regolare alla rubrica “Dalle nostre istituzioni”, che sicuramente permetterà ai lettori da Nord a Sud di trovare un momento per condividere insieme un po’ di Svizzera. Nel frattempo, auguriamo una buona fine di estate.
Angelo Geninazzi

Cosa è una Svizzera neutrale?
Le temperature canicolari di quest’estate hanno riacceso il dibattito sul clima, mentre in pieno corso è quello sull’iniziativa per la neutralità.








