Care lettrici, cari lettori
La situazione geopolitica e le relative conseguenze non lasciano al riparo nemmeno la Svizzera. La spinta inflazionistica generata in gran parte dall’aumento dei costi energetici è un tema caldo nel dibattito politico; ma ancor di più lo è la nuova situazione legata alla sicurezza della nazione. È opinione comune che l’esercito non sia attualmente in grado di difendere in modo credibile la nazione, che in caso di attacco sarebbe dunque dipendente dall’aiuto dei paesi circostanti e delle alleanze di cui fanno parte. Questo fa però a pugni con la tanto declamata neutralità. La politica si trova così davanti ad una situazione non troppo comoda: la volontà della maggioranza dei parlamentari di rafforzare l’esercito si scontra con una situazione finanziaria piuttosto precaria. Ne deriva la necessità di convincere la popolazione ad aumentare le risorse da destinare all’esercito. Questo in un momento in cui i costi per il ceto medio stanno galoppando a ritmi sostenuti.
Delle necessità dell’esercito abbiamo parlato direttamente con il nuovo comandante, Benedikt Roos, che ha illustrato la sua visione per le forze armate svizzere e il contributo che ogni svizzero (anche all’estero) può fornire alla propria nazione. Tra l’altro, sul tema della neutralità e della capacità di difesa si voterà indirettamente anche a fine novembre. L’allentamento delle misure per l’esportazione di materiale bellico è fortemente dibattuto, al pari di altri 3 temi su cui, care concittadine e cari concittadini, siete chiamati ad esprimervi.
Ma nessuno tema: non sarà una Gazzetta monotematica ma ricca e variopinta come i boschi svizzeri in questo autunno. Buona lettura.
Angelo Geninazzi

«L’Esercito è una parte della vostra Svizzera»
Il capo dell’Esercito Benedikt Roos in dialogo con la Gazzetta Svizzera mette in guardia: «Dobbiamo ripristinare la nostra capacità di difesa»








